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"Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi." - Luigi Einaudi
Caro Doktor,
la chiusura di cui cianci non è mica obbligatoria. Esiste una gamma di sanzioni applicabili le quali, normalmente, arrivano dopo che un processo un tantino più convincente della sufficente evidenza sandulliana stabilisce, sulla base di prove, un comportamento da cattivissimi. Nel caso in esame, non esiste alcuna prova che ci sia stata una sola partita condizionata o comprata da parte della Juve: solo sufficenti evidenze. Ottimo, siccome la giustizia sportiva - dicono - è una cosa particolare che ha i suoi schemi specifici e si accontenta delle testimonianze di Gargamella (per alcuni), ma ignora il codice penale per altri, noi accettiamo la sanzione: retrocessione, due scudetti tolti e squadra distrutta.
Contesti la sentenza? Bene, anch'io, ma ciò è irrilevante. Secondo diritto "sportivo con le sue peculiarità" la pena dicesi estinta, il "debbito" dicesi pagato, ivi compreso il gò de Turò e il fuorigioco contro la Pro Vercelli del 1932 non visto e risultato decisivo.
Facile, facile, come bere un bicchiere d'acqua. Siccome siam ripartiti da zero, tocca constatare che siamo già a credito per un campionato di B durante il quale ci fu qualche svista a favore e molta miopia in area altrui (nessun rigore a favore fino alla terza di ritorno, se non ricodo male) e per uno di A durante il quale abbiam fatto da orso nel tiro al bersaglio del luna park.
Come il Milan, come la Reggina, certo non come l'Inter che, invece, sembra avere il grilletto in mano. L'han visto tutti, anche il cieco di Sorrento. Io dico fin da settembre che il buonismo del cazzo ci avrebbe condotti dove siamo, ora l'ha capito anche la trojka franco-italica. Ma io rivoglio Moggi perchè 'sti due sono simpatici dilettanti:-)
BiGi, staremo a vedere se" compenseranno" o se, in preda al raptus, continueranno per dimostrare che non subiscono pressioni da nessuno. Basta attendere una trentina d'ore:-)