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Moggi, appunto, svolgeva egregiamente quello che é il primo compito di un direttore generale, esercitare lobbyng perché la propria compagine abbia le migliori condizioni sul mercato.
Che non significa avere gli arbitri a favore ma solamente gli arbitri migliori. Una prassi d'altronde consolidata.
A me sembra strano che nel mondo del pallone dove i tifosi invitano le società a "farsi sentire", gli arbitri vengono ufficialmente ricusati dai club e i presidenti garantiscono, a mezzo stampa (non a mezza voce ma alla luce del sole), di aver tuonato in federazione e coi designatori onde non ricevere più arbitri o arbitraggi sconci, ripeto é strano che questa prassi consolidata sia stata considerata reato per il signor Luciano Moggi.
Devo presumere che i tifosi delle squadre che se ne lamentano delle telefonate di Moggi ai designatori dell'epoca presumano che i loro presidenti garantissero e tutelassero e bla bla parlando di arbitri con il portiere dello stabile o la Filarmonica di PollenaTrocchia.
Un solo inciso sull'interisti onorari. Per diventare interisti onorari, modello fronte bassa Ferri o Nicoletta Berti, bisogna non solo lamentarsi degli arbitri.
Ma anche passare dieci anni a ingaggiare Velasco, raddoppiare il contratto a Moriero già finito dopo averlo promesso ad un club inglese, scambiare Pirlo e Sedorf con Guglielminpietro, cacciare Simoni e prendere Lucescu, far fallire persino Lippi, essere competitivi solo due anni su dieci e attaccarsi agli episodi ed ai gò di Turò come una provinciale che non competendo in continuità s'aggrappa agli episodi singoli dell'unico anno e delle uniche occasioni come il Sordi che non ci fosse stata la guerra, pensare alla fine della fiera e in piena pareggite di Mancini che quel Moratti figlio era proprio un coglione, arrivare a contestare la società in blocco, gettare motorini dagli spalti, invocare Moggi.
E poi dire, mannò, era tutta colpa di Alfredo.
Questo é il paese degli interisti antropologicamente, un paese che nel 2002 dianzi Moreno voleva Moggi.
Un paese, intellettualmente disonesto, che va solo fregato.

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