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Io ricordo le inutili autogestioni che si facevano ogni anno (arrivavano puntuali come le tasse) durante le quali si "protestava" contro il ministro della pubblica istruzione indipendentemente da chi fosse e da cosa proponesse. Ricordo 10-15 giorni persi a vedere film, a suonare la chitarra e a fare cartelloni colorati con il faccione di lupo Alberto, senza neanche sapere veramente cosa significasse.
Dei veri e propri inni al fancazzismo di massa.
Per quanto riguarda i rappresentanti di classe, ricordo che la motivazione nobile che li spingeva a "sacrificarsi" per tutelare gli interessi di noi studenti era quella di saltare le ore di lezione con la scusa che c'era la riunione degli studenti. MAH!
E' da anni ormai che la scuola è allo sbando: troppo permissivismo, poca disciplina e poca serietà da parte di buona parte del corpo docente che non si sente "motivato".
Non credo che basti la eventuale minaccia di un 7 in condotta per cambiare le cose (e ha ragione BiGi: uno studente deve dare proprio fuoco alla scuola con tutti dentro per incorrere in una punizione del genere, e anche in quel caso si cercherebbe una giustificazione).
Le minacce oltrettutto si sa che non spaventano nessuno, tantomento questi sbarbatelli armati di arroganza e videofonino.

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