Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

Media

Il dado è tratto

Qualcuno avrà notato che negli ultimi giorni qui si è battuta la fiacca. Vero, e mi dolgo, ma ragioni di ordine superiore hanno richiesto tutte le energie disponibili altrove. Oggi apre, o riapre come vi pare, Giornalettismo. Ma si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che fu sia nell’impianto sia nelle ambizioni. Cosa si candidi a rappresentare ve lo spiega in modo eccellente il buon Gregorj col quale, per circa tre mesi, ho discusso e lavorato splendidamente. Qui voglio soltanto ringraziare le decine di persone che hanno scelto di seguirci su questa strada mettendo a disposizione tempo e lavoro in cambio, per adesso, di una pacca sulle spalle.

 

Un blog da Nobel

Ammetto di non aver seguito troppo da vicino la querelle tra Gabriella Carlucci e Luciano Maiani, però mi sono andato a leggere gli antefatti e mi son fatto una cultura sulla faccenda. Il tutto su segnalazione del buon Capemaster il quale, in ottima compagnia, ha messo in rete Progetto Galileo. Non vi tedio coi particolari perché se li conoscete non serve e se non li conoscete vi andate bravi bravi a leggere qui.

 

Gongolo

Mister zerounopercento ce l’ha fatta ad entrare in lista, sebbene un poco oltre la linea di confine che separa i cosiddetti “sicuri” da chi se la gioca. Se UolterUeltroni vince, la rete avrà finalmente un suo rappresentante in Parlamento.

 

Immagini che mentono

L'esposizione: "Immagini che mentono", organizzata dal Museo della comunicazione di Berna, mostra innumerevoli esempi di fotografie manipolate. L'obiettivo è di rafforzare il senso critico nei confronti delle immagini. La mostra dura fino al 6 luglio 2008. [Guarda]

 

Benvenuta

Certe posizioni clerical chic si perdonano più volentieri a Mara Carfagna che alla Bindi o alla Binetti. Mica per convinzione, ma per bieco maschilismo d'accatto perchè, come si può notare dal ritratto non ufficiale qui a fianco, per sostenere la teoria del libero mercato applicato col buon senso bisogna anche avere degli argomenti persuasivi. E lei, indubbiamente, li ha.
Quindi, il mio personale "Benvenuta!" nella Città dei Liberi con la solenne promessa che non si faranno sconti neanche a lei.
(Nella foto, esponente della minoranza)

 

Contrordine compagni: La Sinistra vince in Danimarca

Non sto delirando: Il partito liberale danese, infatti, si chiama ufficialmente "Venstre", ossia "sinistra". Si tratta in realtà di un partito liberale, liberista e soprattutto ferocemente determinato a difendere l'Occidente , quello vero, non un immagine speculare dell'Islam in salsa cristiana.

 

Rainews24, meglio della Stasi?

Non ancora, ma ci sono speranze. 100 redattori, 3mila telespettatori , questi i numeri di Rainews24, la rete Rai tristemente famosa per aver superato a sinistra la Rai3 comunista sovietica di TeleKabul. Mai così tanti hanno indottrinato così pochi, a spese del contribuente.

Il famigerato servizio segreto della ex Germania Est si vantava di avere a libro paga un suddito su dieci, però lì non c'era soltanto da confezionare le panzane, era anche necessario controllare che il popolo bue avesse ingoiato esca, amo e filo, oltre a far sparire chi non si beveva la versione governativa. Altri 200 redattori ed i nostri nostalgici del Valoroso Partito ce la potrebbero comunque fare: una versione all'amatriciana de Le Vite degli altri è a portata di spreco.

 

Adinolfi salva i blog

Non c’è niente da fare! Quando Adinolfi chiede qualcosa, spazio per la mediazione non ce n’è e perfino una casta impermeabile al buon senso non può che arrendersi alla pressione di una lobby la cui consistenza è apparsa chiara già all’indomani delle primarie per il Partito Democratico. Sono poco più di 4 mila, ma contano più di Bagnasco. Rallegriamoci, dunque. I blog continueranno ad esistere nella forma conosciuta fino ad oggi, grazie anche al sostegno decisivo emerso dalle consultazioni con Generazione U, autentica guardia della libertà di espressione in rete.

 

Sotto Zero

Ci sono vari modi di commentare l'uscita del libercolo "Zero" - nomen omen - accozzaglia ritardataria e provinciale di teorie stantìe sulla supposta cospirazione Bushiana del 9/11. Il primo modo è ignorarla tout court, ma per i complottisti chi tace acconsente. Altro approccio è ribattere puntualmente, da ingegneri, ai processi alle intenzioni che osino tirare per la giacchetta pure la fisica; è già stato fatto ad esempio qui, ma la massa non ascolta: ama credere che sia vero ciò che desidera. Un altro bel modo è quello di Andrea Marcenaro qui riportato; in effetti se capitasse di incontrare i coautori della corale "opera", sarebbe da complimentarsi per il capolavoro della satira.

 

Biglietti prego

La notizia è che d'Alema lascia inopinatamente a piedi a Belgrado l'inviato de LaStampa, reo di lavorare per giornale ultimamente inviso.
Nessuna comprensione va riservata alle ripicche del Baffino, che pure passa per essere er mejo fico der bigoncio diesse-piddì (figurarsi gli altri!), ma non servirà alcun accanimento. Tanto ci penserà la stampa con la esse minuscola a farsi corporazione come solo essa sa fare: sputtaneranno ulteriormente il livido potentato, faranno leva sulla sua arroganza da primo della seconda classe, additando al pubblico spregio cotanta proterva vendicatività - ha osato sfogarsi contro di uno di loro, 'mo la paga.
Così facendo danno per scontato che i giornalisti debbano viaggiare a sbafo a spese della collettività. Stiamo infatti parlando di passaggi su aerei di Stato.

 
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