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Economia

Rinegoziazione dei mutui casa, qualche considerazione

casa dolce casa

A spiegare la trovata del governo, i suoi pregi, i suoi difetti e le migliori alternative che già esistevano ci pensano in maniera egregia Claudio Borghi sul Giornale del 23-05-2008, Nicola Porro nella sua Zuppa e Phastidio da par suo.
Che il Governo, invece di una soluzione geniale, abbia scoperto l'acqua calda non è novità: i casi nei quali un governo sia in grado di elaborare una novità che non abbia a che fare con la rapina a danno del contribuente o del proprio vicino sono decisamente rari. Meglio però un governo che scopre l'acqua calda di uno che ti lascia morire intirizzito, anche se meglio di tutto sarebbe che il popolo bue accendesse il cervello quando s'incatena mani e piedi ad un pesante fardello finanziario.

 

Il dado è tratto

Qualcuno avrà notato che negli ultimi giorni qui si è battuta la fiacca. Vero, e mi dolgo, ma ragioni di ordine superiore hanno richiesto tutte le energie disponibili altrove. Oggi apre, o riapre come vi pare, Giornalettismo. Ma si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che fu sia nell’impianto sia nelle ambizioni. Cosa si candidi a rappresentare ve lo spiega in modo eccellente il buon Gregorj col quale, per circa tre mesi, ho discusso e lavorato splendidamente. Qui voglio soltanto ringraziare le decine di persone che hanno scelto di seguirci su questa strada mettendo a disposizione tempo e lavoro in cambio, per adesso, di una pacca sulle spalle.

 

Ali-che?

Finalmente entriamo nel vivo della questione Alitalia e le opzioni possibili cominciano a delinearsi, soprattutto dopo le esternazioni del Cavaliere Nero. In attesa che si riuniscano i consigli di amministrazione di tutte le aziende interessate, con l’eccezione della pizzeria “O Vesuvio” i cui titolari sono in ferie fino al 25 marzo (diavolo d’una Pasqua “bassa”!), ecco una sintesi dei progetti allo studio.

 

Super Emma

DoktorFranz ci ha preso gusto e ci riprova :-)

Un'ovazione – ed una certa emozione - han salutato l'evento, indice certo di quanto il cambiamento sia vissuto come assolutamente necessario dalla grandissima maggioranza degli imprenditori associati a Confindustria, che sono per lo più - giova ricordarlo - piccoli e medi, perché la grande impresa, in Italia, è stata da tempo distrutta dalla gestione politico-sindacal-assistenziale dell'economia.

 

I liberalmedievali

pro|te|zio|nì|smo

s.m.

2a TS econ., politica economica che mira a difendere i prodotti nazionali dalla concorrenza straniera attraverso dazi doganali, agevolazioni fiscali e altri provvedimenti diretti a incentivare le esportazioni

2b TS polit., econ., estens., qualsiasi forma di intervento dello stato nell’economia nazionale

 

La contrattazione sindacale si fa in Autogrill

Anche per la stagione autunno-inverno di quest’anno si conferma la moda di occupare strade, autostrade, stazioni ferroviarie e qualsiasi luogo pubblico dove si possa creare disagio a chi non c’entra una mazza e mettere la conseguente pressione alle controparti.

 

Disinformazione quotidiana: da Romano Sergio a Romano Prodi

Non so perchè continuo a comprare la carta igienica stampata col logo del Corriere. Forse è un modo inconscio per espiare qualche grave delitto commesso in una vita precedente. Ieri mi capita di leggere, a proposito di supposte similitudini tra il caso Alitalia e la vendita di Alfa Romeo, questa lettera al direttore (minuscolo) e ho rischiato lo svenimento quando ho letto che Romano (Sergio) sostiene che Romano (Prodi), nella vendita dell'Alfa Romeo, usò strumenti di mercato. Affinchè il popolo sovrano si renda conto di come il mercato recitò la sua parte nell'operazione, ecco la ricostruzione della vicenda che i pennivendoli non racconteranno mai e poi mai.

E dopo che l'avete letta, sempre che ne abbiate voglia, ditemi un po' se comprereste una macchina usata dal Presidente del Consiglio in carica (sia chiaro, la scelta di Air France mi trova favorevole, per cui non mi si rompano gli zebedei citandomi Formigoni).

 

Un paese fuori mercato

Diciannove ore per coprire 595 chilometri significa procedere ad una velocità media di ben 31 chilometri all’ora. E’ lo strabiliante successo di Trenitalia ottenuto il giorno prima dell’inaugurazione del tratto ad Alta Velocità che collega Milano a Bologna e che Mauro Moretti, in coerenza con la riconosciuta riservatezza, evita di sciorinare durante i discorsi di rito. Anzi, invece di gioire per l’epocale impresa, si lamenta furiosamente definendo la prestazione addirittura fuori mercato. Incontentabile questo ex sindacalista della CGIL che ha fatto strada grazie alle incontestabili capacità che l’intero mondo politico gli riconosce e che in testa ha un solo obbiettivo, cioè fare delle ferrovie il sistema di trasporto del futuro.

 

Il sindacato che non c'è

Più della caciara della politica, sempre pronta a mobilitarsi sulla tragedia e altrettanto impaziente di mettersi in fila ai funerali per fare bella figura, stupisce la reazione del sindacato nazionale che attacca lancia in resta la Thyssen Krupp nel maldestro tentativo di chiamarsi fuori da ogni responsabilità circa l’accaduto. Ha ragione Giannino che su Libero (ripreso dal Legno Storto) sottolinea le timide ammissioni di esponenti non di primissimo livello della FIOM: il sindacato della sicurezza se ne frega, ma conta solo i cedolini che riesce a garantirsi, salvo poi insorgere quando il danno è fatto.

 

Il mare d'inverno

Visto che siamo un paese di poeti, la finanziaria per l’anno prossimo non poteva mancare di inserire un provvedimento di redistribuzione sociale che permettesse anche alle classi più povere di partecipare dello spettacolo malinconico che solo una spiaggia deserta di novembre sa offrire. Se fino a ieri questo tuffo nell’idillio cupo e solitario delle burrasche autunnali era riservato ad un’elite di concittadini liberi di gestire a piacimento il proprio tempo e dotati delle necessarie risorse economiche, dall’anno prossimo l’ingiustizia sarà eliminata.

 
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