Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

Cultura & Religione

Il dado è tratto

Qualcuno avrà notato che negli ultimi giorni qui si è battuta la fiacca. Vero, e mi dolgo, ma ragioni di ordine superiore hanno richiesto tutte le energie disponibili altrove. Oggi apre, o riapre come vi pare, Giornalettismo. Ma si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che fu sia nell’impianto sia nelle ambizioni. Cosa si candidi a rappresentare ve lo spiega in modo eccellente il buon Gregorj col quale, per circa tre mesi, ho discusso e lavorato splendidamente. Qui voglio soltanto ringraziare le decine di persone che hanno scelto di seguirci su questa strada mettendo a disposizione tempo e lavoro in cambio, per adesso, di una pacca sulle spalle.

 

Catechismo elettorale

In giorni come questi, mentre Pechino scatena l’inferno in Tibet, la CEI ha altro da fare che preoccuparsi di esprimere la propria disapprovazione nei confronti di un governo col quale la chiesa cattolica ha rapporti diplomatici assai difficili. In questo si allinea obbedientemente alla scelta del doloroso silenzio ratzingeriano: i tifosi cattolici dicono che sia per questioni di prudenza o di realpolitik, il resto della curva sostiene, con molte ragioni, che si tratti di bieco cinismo.

 

100 Buckley per L'Europa

Oggi si è spento William F.Buckley Jr. , il fondatore della "National Review" e uno degli uomini che di più ha fatto per la storia di tutto l'arcipelago intellettuale che si oppone allo statalismo. Il suo cpaolavoro è stato quello di portare avanti l'idea del fusionismo, ossia della desiderabilità della convivenza e del dialogo fra liberali, libertari, anticomunisti e tradizionalisti conservatori.

 

La Santa Sede corre da sola

Incuriosito da un pezzo interessante di Gianluca Barile apparso su Petrus, ho mosso le mie pedine per trovare qualche conferma alla notizia che anche Satana in persona ha qualche difficoltà a rapportarsi serenamente e pacatamente con Benito Sedicesimo.

Secondo il direttore del quotidiano on line che si occupa di santificare il pontificato di Ratzinger, Satana avrebbe emesso un comunicato stampa – ignorato dai media schiavi dei laicisti – nel quale lamentava una serie interminabile di ingerenze ecclesiastiche nella gestione del regno oscuro. E sono ingerenze così frequenti che il Demonio sarebbe in preda ad una crisi di nervi così profonda da richiedere l’intervento immediato di un noto psichiatra.

 

Io non posso entrare

Benito Decimo Sesto, dopo una tormentata riflessione, ha stabilito che le aperture animaliste dei suoi recenti predecessori non sono in linea con la vera e pura dottrina per cui si scrive la parola fine all’ambizione degli animali all’ammissione in paradiso e alla vita eterna.

Ieri una giraffa mi ha scritto di esserci rimasta malissimo confessando di stare attraversando un periodo di grande sofferenza spirituale: si interroga, a ragione, sulle ragioni di questa chiusura papale obbiettando che lei, in fondo, potrebbe tranquillamente esibire un curriculum molto più limpido e vuoto di peccato di molti umani che, invece, se la possono giocare fino all’ultimo secondo di vita.

 

Attacco ideologico

Le lamentele ed il rifiuto riguardo la visita del Santo Padre, da parte di alcuni docenti e studenti dell'Università La Sapienza di Roma, non ha nulla a che fare con la cultura laica. Forse fa parte di una deriva laicista ma, anche in questo caso, è molto difficile poter “etichettare” con un termine - per altro molto abusato, anche a sproposito - una presa di posizione che non fa che confermare una lotta ideologica in atto dall’inizio dei tempi. Le nostre Università italiane dovrebbero essere luoghi aperti al dibattito e al confronto, ed è strano che alcuni docenti e studenti (la nostra futura classe dirigente) vadano controcorrente in questo modo. Cosa è successo di tanto grave per innalzare un tale muro contro una semplice visita del pontefice?

 

Ratzinger vince la partita senza nemmeno giocarla

Alla fine i nostri eroi ce l’hanno fatta e Benny non sarà presente, giovedì prossimo, nel tempio della laica scienza romana. Lieto fine di una brutta storia che aveva rischiato di turbare le virginali anime dei piccoli baroni che crescono e seriamente minacciato la battaglia di Uniriot, Congregazione delle Facoltà Ribelli, fondata per la diffusione del programma di formazione alternativo, autogestito, autoerogato e autoeroticamente consumato.

La battaglia ideologica che si è combattuta all’università romana è finita lasciando a moltissimi commentatori l’impressione che la vittoria sia stata assegnata a questi animisti che non si sa bene se considerare residui fossili del neozoico o scarti di lavorazione del ciarpame pseudo stalinista acquistabili sulle bancarelle dei saldi della storia.

 

La libertà muore in macelleria

Comincio a pensare che sia arrivato il momento di fermarsi a riflettere sulla necessità di esportare democrazia perché, a quel che si dice, pare che cominci a scarseggiare pure in Occidente. Se anche la perfida Albione sterza decisamente verso la collettivizzazione forzata del diritto dei singoli individui, significa che abbiamo un grande problema.

Già ad inizio d’anno, il primo ministro non eletto Gordon Brown si era distinto per la trovata di mettere a pagamento le cure mediche per gli obesi, considerati soggetti pericolosi dal punto di vista sociale in quanto portatori di un modello di comportamento non in linea con i desideri dello Stato.

 

La vera emergenza è l'ignoranza

I numeri sono impressionanti. 43mila domande, 18mila ammessi, 6mila presenti alla prova d’esame finita e consegnata da 4mila persone, 322 ammessi all’orale e 319 promossi. Gli altri, lo sciame di bestie che ambiva ad un posto da giudice, respinta con perdite a causa di insormontabili lacune nell’uso della grammatica e dell’ortografia. A rendere la disfatta ancora più tragica la considerazione che la platea dei concorrenti fosse composta da avvocati, giudici onorari, funzionari della pubblica amministrazione, titolari di dottorati di ricerca e di specializzazioni giuridiche.

 

La Befana col ferro da calza. Nella pancia

La legge Merlin ci ha regalato strade invase da prostitute schiavizzate, le legislazione "antidroga" ha innalzato i profitti dei mercanti di morte; per questo Natale, Giuliano Ferrara vorrebbe regalare a medici senza scrupoli e aspiranti ostetriche la possibilità di scannare donne e bambini rimpinguandosi le tasche?

Il giorno di Santo Stefano, la proposta di "moratoria sull'aborto" ha raggiunto i dubbi onori del TG1 in prima serata. E' stato soltanto l'inizio: quella che mi pareva una posizione talmente fallace da non meritare quasi commenti ha rischiato di fungere da perno per una discussione della legge sull'aborto. Un regalo di Natale di cui avremmo volentieri fatto a meno e che mi spinge a ribadire alcune osservazioni, anche se probabilmente già esposte altrove.

 
Condividi contenuti