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Post di Liberali per Israele

Uno studio: dal 75% al 94% dei bambini di Sderot di età compresa tra i 4 e i 18 anni manifesta sintomi da stress post-traumatico

Secondo uno studio del Natal, il Centro Israeliano per le Vittime del Terrore e della Guerra, dal 75% al 94% dei bambini di Sderot di età compresa tra i 4 e i 18 anni manifesta sintomi da stress post-traumatico. La ricerca del Natal, che verrà pubblicata a giorni, si basa su un campione rappresentativo. Lo studio ha evidenziato che il 28% degli adulti e il 30% dei bambini di Sderot soffre di disturbi da stress post-traumatico (PTSD). Lo studio è stato coordinato dalla dr. Rony Berger, direttore del Dipartimento dei Servizi Comunitari del Natal e dal dr. Marc Gelkopf, con l’assistenza della dr. Mina Tzemach, che ha condotto il sondaggio.

La città di Sderot e il Negev occidentale nel suo complesso sono stati sottoposti al fuoco di fila dei razzi lanciati dai militanti palestinesi nella striscia di Gaza per più di sette anni.

 

Immagini che mentono

L'esposizione: "Immagini che mentono", organizzata dal Museo della comunicazione di Berna, mostra innumerevoli esempi di fotografie manipolate. L'obiettivo è di rafforzare il senso critico nei confronti delle immagini. La mostra dura fino al 6 luglio 2008. [Guarda]

 

Scopri le differenze





Il primo condivide l'ideologia di coloro che perseguitano il secondo!

 

Chavez e gli ebrei venezuelani

Qui a Miami sono ormai migliaia gli Ebrei venezuelani scappati dal proprio paese per colpa della politica di Hugo Chavez , le altre mete preferite sono Panama e Israele. Di pochi giorni fa è l'ultimo affronto di Chavez alla comunità Ebraica di Caracas, con un incursione della polizia in una delle sedi della comunita.

Di seguito l'articolo di Haaretz.

ADL, Venezuelan Jewish groups demand probe into police raid on - Haaretz Service

The Anti-Defamation League on Tuesday demanded a formal investigation into a recent police raid on a Caracas Jewish community center, calling it "inexplicable and unjustifiable. We are outraged by the inexplicable raid on Club Hebraica and are deeply concerned that the Jewish community in Venezuela is once again the target of intimidation," said ADL National Chair, Glen S. Lewy. His stance was supported by ADL National Director, Abe Foxman, who said ?Such tactics have no place in a democratic society where civility, liberty and social justice should prevail.

 

Herbert Pagani, arringa per la mia terra

Vivamente consigliata la visione di questo video, per i non "francofoni", sotto, la traduzione.

Questo testo fu scritto nel novembre del 1975, all’indomani della vergognosa mozione ONU che assimilava il sionismo al razzismo. L’autore lo diffuse, l’11 novembre 1975, dai microfoni dell’emittente Europe 1, e, nell’aprile 1976, alla televisione francese. La versione italiana, che viene qui riprodotta, è opera dello stesso autore.

È stato inserito in questo lavoro, perché, a tanti anni di distanza, ci sembra conservi tutta la sua drammatica attualità.

 

Terra di nessuno



Correva l'anno millenovecentosettantacinque e lo studente Tuvia Hacholev non sopportava il Latino, perche' non aveva mai capito a cosa potesse servire quella antichissima lingua, usata ormai da poche migliaia di persone al mondo.
Tuvia, cosi' lo chiameremo d'ora in poi, si dedicava nel suo tempo libero a organizzare un movimento giovanile per realizzare il sionismo socialista nei kibbutz in Israele. 
Cose dell'altro mondo, si direbbe.
Il movimento giovanile si chiamava "La Giovane Guardia", in ebraico "Hashomer Hatzair".
Poi il signor Tuvia  ando' a vivere in Israele.
Poi, di colpo, arrivo' l'anno millenovecentoottantadue e sulle alture del Golan era da un sacco di tempo che non c'erano incidenti di rilievo. Siccome Assad voleva tenere Damasco protetta, la guerra verso Israele andava fatta passando dal Libano, con o senza Hezbolla', con o senza OLP, con o senza i cristiano-maroniti, con o senza drusi, con o senza i finanziamenti iraniani.
Ma andava fatta.

 

Viaggio in Israele

Care amiche e cari amici, ecco il programma ed i costi del viaggio di quest’anno. Come già anticipatovi e come tradizione vuole, le date saranno le stesse di ogni anno: 27 dicembre 2007 – 6 gennaio 2008. Per chi non può in questo periodo il viaggio sarà ripetuto nel mese di febbraio.

Il tema di quest’ anno sarà:

“1948 – 2008: sessant’ anni di Israele. Le Istituzioni e il deserto.”

(Estensione a Petra)

Ho voluto dare una sottolineatura a questo “compleanno” d’Israele per ricordare che il Paese, nonostante i tanti tentativi per distruggerlo, gode sempre di una vita fondata su energia, vitalità, continua trasformazione e innovazione e noi andremo proprio ad accertarci che sia così, visitando i luoghi cardine dello Stato, ma anche il deserto, che copre circa il 75% dell’intera Israele e che è la speranza del futuro israeliano sia per le coltivazioni che per le sperimentazioni di energia alternativa.

 

Israele si ferma per Yom Kippur

25 ore di preghiera e di digiuno da venerdì 21 settembre a sabato 22 settembre 2007

Il 22 settembre 2007, con inizio al tramonto della sera precedente, ci sarà Yom Kippur e poi, il 27 e 28 settembre (con inizio al tramonto del 26) la festività di Sukkot (che ha comunque durate diverse in Israele e nella diaspora).

Per il Kippur è previsto un digiuno di 25 ore per concentrarsi completamente nella preghiera e nella meditazione.

A Gerusalemme è tradizione recarsi al Muro Occidentale (Ha-Kotel) per chiedere perdono a Dio per le proprie colpe e i peccati commessi.

 

Israele: aumentata ai 18 anni d'età l'obbligatorietà scolastica

Approvata martedì dalla Knesset una legge rivoluzionaria per il sistema scolastico israeliano

La Knesset ha votato martedì una legge che estende l’obbligo scolastico fino all’età di 18 anni, e non più fino ai 16 anni. La scolarità arriverà dunque fino alla dodicesima classe del sistema scolastico israeliano. Si tratta di un’importante riforma della Legge sull’Istruzione Obbligatoria approvata nel lontano 1949.

La nuova legge, che sarà implementata gradualmente nel corso dei prossimi tre anni, rafforza la battaglia contro gli abbandoni scolastici, richiedendo alle autorità locali e alle scuole di trovare ambiti educativi alternativi per gli studenti che le scuole intendono espellere dopo la decima classe.

 

Sorpresa, Bob Dylan performs Hava Negilah

Guarda il video

 

A Tribute to the IDF Soldiers

 

 



In memory of the IDF soldiers who perished during the second Lebanon war.

 

Le comunità ebraiche nella Capitale per i Giochi europei Maccabi

Si chiamano Massimo, Alberto, Daniel, Samuel e Emanuel. Questi alcuni dei i nomi dei dodici convocati per il calcio a cinque e allenati dal "mister" Angelo Sed che parteciperanno alla dodicesima edizione di Giochi Europei Maccabi 2007, che si celebrerà nella Capitale dal 4 al 12 luglio. Emozionati come capitan Fabio Cannavaro o il numero 10 Francesco Totti ai mondiali di Germania, i giovani (sono 225 i romani iscritti nelle varie discipline) si preparano ad affrontare le squadre provenienti da Paesi europei ed extraeuropei. Ieri presso i giardini della Sinagoga di Lungotevere, la conferenza stampa di presentazione dove sono intervenuti oltre al presidente del comitato organizzativo Vittorio Pavoncello, anche il presidente della comunità ebraica, Leone Paserman, il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il sindaco di Roma Walter Veltroni hanno inviato un messaggio di plauso all'iniziativa.