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Post di John Christian Falkenberg

Sporchi imperialisti guerrafondai americani? No, cinesi. E allora cala il silenzio

La BBC ha flimato ulteriori prove della violazione dell'embargo ONU sulla fornitura di armi al Sudan, impegnato ad usarle in Darfur per spazzare via una parte della propria cittadinanza. Il governo cinese non si e' quasi neppure preso la briga di negare. Forse era troppo occupato a proteggere un altro tiranno africano, l'ex compagno Robert Mugabe.

Ovviamente, la reazione dei media occidentali e' stata quantomeno modesta, almeno per il omento. Spero di sbagliarmi, ma se le armi fossero state americane, europee od israeliane avremmo probabilmente un caso sbattuto gia' sulle prime pagine dei quotidiani; non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se una qualsiasi nazione occidentale avesse espresso una sola riserva all'idea di sanzionare il tagliagole dello Zimbabwe.

 

Rinegoziazione dei mutui casa, qualche considerazione

casa dolce casa

A spiegare la trovata del governo, i suoi pregi, i suoi difetti e le migliori alternative che già esistevano ci pensano in maniera egregia Claudio Borghi sul Giornale del 23-05-2008, Nicola Porro nella sua Zuppa e Phastidio da par suo.
Che il Governo, invece di una soluzione geniale, abbia scoperto l'acqua calda non è novità: i casi nei quali un governo sia in grado di elaborare una novità che non abbia a che fare con la rapina a danno del contribuente o del proprio vicino sono decisamente rari. Meglio però un governo che scopre l'acqua calda di uno che ti lascia morire intirizzito, anche se meglio di tutto sarebbe che il popolo bue accendesse il cervello quando s'incatena mani e piedi ad un pesante fardello finanziario.

 

100 Buckley per L'Europa

Oggi si è spento William F.Buckley Jr. , il fondatore della "National Review" e uno degli uomini che di più ha fatto per la storia di tutto l'arcipelago intellettuale che si oppone allo statalismo. Il suo cpaolavoro è stato quello di portare avanti l'idea del fusionismo, ossia della desiderabilità della convivenza e del dialogo fra liberali, libertari, anticomunisti e tradizionalisti conservatori.

 

Primarie? De che? Ripijateve er piacione

Le primarie sono già finite nel dimenticatoio? Dal loft, ci hanno triturato le parti intime fino a desiderare quasi almeno l'anestesia, se non la castrazione chimica, con le primarie e con il loro contenuto rivoluzionario.
Eppure, nella pratica, di primarie se ne sono viste pochine: Veltroni è stato scelto come segretario di un partito, non quale candidato premier. I segretari regionali ed i candidati per le liste bloccate sono stati selezionati in maniera ben poco "democratica".
Dulcis in fundo, Francesco Rutelli è stato di fatto incoronato quale candidato del PD dal sindaco uscente, lo stesso Veltroni, senza nemmeno fingere un plebiscito che confermasse almeno dal punto di vista formale la scelta. Complimenti, siamo passati dai soviet al politburo a tempo di record.

 

Castrazione chimica o culturale?

Il vero programma del Partito democratico (ma anche no) contiene davvero tutto ed il suo contrario, castrazione chimica compresa. Come è già stato fatto notare, tuttavia, quando a proporla era Calderoli, apriti cielo. Se la propone l'idolo dei salotti, allora la "grande stampa" si pone nella classica posizione genuflessa e comincia a dibatterne.
Non so come andrà a finire quella chimica, ma certa gente si è già castrata persino il cervello.

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Sarà la volta buona?

ci siamo tolti di mezzo la serpe?

Sembra finalmente arrivato Il momento di un si una lista unica di centrodestra. Soprattutto se i cosiddetti" centristi" di Udc e Udeur verranno davvero lasciati fuori, potremmo essere alla vigilia della nascita di un vero partito liberale e conservatore in Italia; una conseguenza parzialmente inattesa, vista l'offerta estesa anche all'UDC. Si continua a sperare che si tratti di offerta di pura cortesia e non di genuino desiderio, in modo da poterci finalmente liberare di alcune fra le  peggiori caricature di politici che abbiamo la sfortuna di ritovarci.
L'unico rischio è che Pierfurby venga costretto dal partito a lasciar perdere i propri sogni di gloria come ago della bilancia e piegare la testa: in men che non si dica, ce lo ritroveremmo a capo di una corrente dedita all'evirazione ideologica del partito.

 

La Befana col ferro da calza. Nella pancia

La legge Merlin ci ha regalato strade invase da prostitute schiavizzate, le legislazione "antidroga" ha innalzato i profitti dei mercanti di morte; per questo Natale, Giuliano Ferrara vorrebbe regalare a medici senza scrupoli e aspiranti ostetriche la possibilità di scannare donne e bambini rimpinguandosi le tasche?

Il giorno di Santo Stefano, la proposta di "moratoria sull'aborto" ha raggiunto i dubbi onori del TG1 in prima serata. E' stato soltanto l'inizio: quella che mi pareva una posizione talmente fallace da non meritare quasi commenti ha rischiato di fungere da perno per una discussione della legge sull'aborto. Un regalo di Natale di cui avremmo volentieri fatto a meno e che mi spinge a ribadire alcune osservazioni, anche se probabilmente già esposte altrove.

 

Forza Adolfo

A leggere Adolfo Urso, potremmo finalmente vedere un partito "quasi liberale" a destra:

In questo sforzo di immaginare il partito di domani, a fare da avanguardia è la fondazione Farefuturo, che prefigura quella "apertura" verso gli esterni che Fini vorrebbe dare ad An. L'animatore del think-tank, Adolfo Urso, è entusiasta dell'operazione e ne illumina il retroterra politico: "A sinistra hanno fatto il Pd e la Cosa rossa, Berlusconi ha lanciato il Pdl e solo Fini dovrebbe restare fermo?". Nella testa del "liberal" Urso, "Alleanza per l'Italia sarà una destra capace di spiegare ai taxisti che 500 licenze in più possono essere una necessità, che può dire ai lavoratori dell'Alitalia che può essere obbligatoria una ristrutturazione anche dolorosa. Come ha fatto Sarkozy con gli insegnanti francesi".

 

Ufficialmente perplesso

Quella di Berlusconi è una correzione di rotta o un'immane cazzata? Ai posteri l'ardua sentenza.
Personalmente, mi sorge il dubbio che ci siano problemi con il senso delle proporzioni: se lo scopo dello psicodramma di questa settimana era quello di recuperare il centro dell'attenzione, esiste una disparità tragica fra il fine ed i mezzi: non si è gettato il bambino con l'acqua sporca, si è impiegata una bomba all'idrogeno per rompere un uovo...

 

Non è ancora il partito delle Libertà. Potrà mai diventarlo?

Sognavo da tempo un colpo di reni come questo da parte di Silvio Berlusconi, un sonoro vaffa a centristi e "moderati" fino all'immobilismo ed alla rassegnazione. Purtroppo, come in certe favole, il sogno rischia di tramutarsi in un mezzo incubo, a causa dell'occasione e del modo in cui si è realizzato. Purtroppo, ieri non è nato il Partito delle libertà, come qualcuno crede. E' nato un "Partito del Popolo italiano", populista nel nome e nelle premesse:

«è quello che la gente vuole»

 

Mario Capanna e certi identitari, collettivisti riuniti contro il progresso

Ho sempre avuto il sospetto che una parte della destra identitaria sia costituita da collettivisti socialisti in libera uscita, relitto di un'altra, non proprio felice, epoca, quella dei totalitarismi trionfanti. Un post di fareverdecagliari mi ha tolto ogni dubbio. Sia per il merito della questione, che per l'alleanza, davvero contro natura per chiunque abbia tendenze non-comuniste, con il paraterrorista Mario Capanna.
Aspetto con ansia le consultazioni per tornare al mais ed al grano puramente naturali, oppure abolire l'orrore geneticamente selezionato da cui si sono ricavati i vaccini antipolio ed antidifterite.

 

Contrordine compagni: La Sinistra vince in Danimarca

Non sto delirando: Il partito liberale danese, infatti, si chiama ufficialmente "Venstre", ossia "sinistra". Si tratta in realtà di un partito liberale, liberista e soprattutto ferocemente determinato a difendere l'Occidente , quello vero, non un immagine speculare dell'Islam in salsa cristiana.