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Post di Gregorj

Zapatero-GOL!

C'è un risultato laterale ma non per questo meno importante nella vittoria di José Zapatero alle elezioni spagnole: la contemporanea e fragorosa sconfitta della Chiesa. Sul risultato fiinale ha influito meno di quanto si immaginava l'omicidio da parte dell'Eta dell'esponente socialista Isaias Carrasco: secondo alcuni avrebbe dovuto penalizzare il partito al potere, che per un certo periodo ha tentato la via del dialogo con i baschi. Il dato più rilevante è invece che il travaso di voti che i vescovi spagnoli erano sicuri si sarebbe verificato a causa dei loro attacchi al premier, semplicemente, non si è verificato.

 

Una tragedia arbitrale

Vergogna. Indignazione. Orrore. Brivido, terrore, raccapriccio. Questo è il count down di sentimenti che passano nel mio cuore dopo l'ennesimo clamoroso furto perpetrato ai danni della Vecchia Signora, durante Juventus - Fiorentina finita inopinatamente 2 a 3. E' infatti un risultato viziato da clamorosi errori arbitrali, tanto ripetuti da non poter non essere considerati frutto di un orrido complotto che inficia la beltà dei colori bianconeri e la santità della società più onesta, pulita e trasparente di sempre.

 

(Ri)Ecce Ricchiuti

Ferrara era sull'orlo della dieta, Moggi già meditava di costituirsi e il genoma di un miliardo circa di cellule contenenti le istruzioni per bambini diversamente nati era listato a lutto: non se ne poteva più. Per fortuna a più di 72 ore dalla sua ingiusta sospensione, il blog di Ricchiuti è tornato on line. Probabilmente grazie all'intervento di una persona da ammirare, di quelle che, quando gli chiedi un aiuto, valutano soltanto il giusto e lo sbagliato, senza stare a pensare alle proprie convenienze. Di questi tempi, praticamente un supereroe. Grazie, Luca.
 

 

Salvate il soldato Ricchiuti

Oggi è successa una di quelle cose che fanno bene al calcio, alla vita e ti fanno tornare fiducia nell'umanità. A Ricchiuti hanno chiuso il blog. Il che, in sé per sé, non sarebbe mica un dramma, anzi. O meglio, non lo sarebbe se lo avessero fatto in quanto juventino, antiabortista e lettore del Foglio.

 

Facci(a) di palta

Ieri sera ero su Macchianera a scaricarmi il wallpaper di Rosaria Cannavò (a proposito, ve lo consiglio) quando mi è caduto l'occhio su questo post di Filippo Facci. Ma chi è Filippo Facci, direte voi? Innanzitutto, è un ottimo giornalista, uno dei migliori polemisti in circolazione; lavora al Giornale di Paolo Berlusconi, e la prima pagina del quotidiano diretto da Mario Giordano vale la pena di leggerla, a volte, solo perché ci scrive lui. Il problema è che a forza di tirare la corda e di voler essere originale per forza, spesso la fa fuori dal vasino. Andiamo al punto. Nel post Facci dice una cosa giustissima:

 

Commissione Attali mon amour: l'ultima genialata del Corrierone

Segnatevi questo nome: Jacques Attali detto Commissione. Da oggi ne sentirete parlare per una settimana. Il motivo è presto detto: questo signore francese ha dato il suo nome a un pacchetto gigante di proposte di riforma dello stato transalpino voluto dal presidente Sarkozy. Proposte del tutto eterogenee, così come è eterogenea - e bipartisan, visto che al suo interno vede uomini sia di destra che di sinistra - la composizione culturale della commissione. Ma ciò che conta, adesso, non è dare un giudizio complessivo sulla Attali, bensì concentrare l'attenzione su una strategia di costruzione del significato, partita adesso e che andrà avanti per chissà per quanto tempo. Il Corriere della Sera, nella persona del direttore Paolo Mieli, ha fatto sapere al mondo intero che lui non vuole che il paese vada alle elezioni adesso. Meglio, credono a via Solferino, pensare a un governo tecnico che faccia la legge elettorale e si occupi di economia.

 

Onorevoli colleghi!

Egregi senatori,
colleghi tutti,
parlamentari,
 
Io son qui tra voi, e parlo in dissenso con il mio gruppo. Ma non dissento perché sono d'accordo con l'opposizione. E quindi vi potete anche risparmiare l'applausino ironico. Io dissento perché dissento da tutti e due.
 

 

Che mondo sarebbe senza Mastella

Posso dirlo? A me Mastella e quelli come lui mi fanno paura. Ho la scusante che ancora non ho letto tutte le carte sui fatti, e l'aggravante che ieri sera l'ho visto dal vivo a Porta a Porta. E la gente, dal vivo, si sa che fa più paura rispetto a quando li leggi sui giornali. Per questo la tv dovrebbe essere vietata ai minori di 18 anni, perché li impressiona se per caso - tra trasmissioni educative come un cartone di un Porkomond che tartarugheggia sparando spade, una trasmissione dove ti raccontano che per essere talentuoso devi essere bravino a scimmiottare, un programma tv che mostra le grazie di veline davvero molto magre - beccano un telegiornale o, peggio, un Porta a Porta come l'ho visto io. Ma ora sto divagando. Andiamo avanti sul topic, invece.

 

E' ufficiale: Dio non esiste.

Fischio finale. Caro Ratzinger, ragazzi di Comunione e Liberazione, parrocchiani tutti: è il momento che vi rassegniate. Non una diconsi, ma bensì due prove ufficiali del fatto che Dio NON  esiste sono arrivate nella giornata di ieri. Due prove incontrovertibili, che distruggono tutto il lavoro di filosofi nell'arco dei secoli e spazzano via anche la dimostrazione di Godel sull'esistenza dell'Altissimo. Si può quindi anche cominciare a sbaraccare chiese, santuari, idoli, e trovare per gli edifici una riconversione ad attività più socialmente utili: pregare d'ora in poi è inutile. Ma andiamo nel dettaglio.

 

Politica, magistratura e il nuovo '92

Siamo davvero alle soglie di un nuovo '92? L'intervento di Mastella alla Camera, e il conseguente penoso dibattito che ne è seguito ha (ri)aperto il discorso sul tema, già sollevato in precedenza durante il caso Forleo: per fortuna, in Italia i dibattiti sono la cosa più caduca che ci sia, e quindi non appena scoppierà la prossima emergenza continuativa tutto sarà dimenticato. Però, tanto vale cogliere l'occasione per buttare lì un paio di considerazioni, e vedere se sono in qualche modo condivisibile. E' vero che anche oggi assistiamo a un cortocircuito istituzionale tra politica e magistratura, è vero che di questo scontro al penultimo sangue - non è il caso di drammatizzare più di tanto: noi non dobbiamo vendere i giornali - si vedono sui mass media solo gli effetti e i motivi ultimi (e scompaiono quelli intermedi), è vero che gli animi del "popolo" sono esacerbati.

 

Esclusivo: la vera intervista di Ruini al Corsera di oggi!

Gentili lettori (ma soprattutto, gentili lettrici) del prestigioso non-periodico leninista La Voce del Padrone laico ma papista, nemico dei preti ma di più dei kefiati, fratello alla scienza ma devoto a Padre Pio, in ottemperanza alla linea editoriale espressa con la lucidità che gli è propria dal direttore Mthrandir, ecco a voi un post esclusivo: l'intervista rilasciata al Corriere da quell'alfiere del libero pensiero del cardinale Camillo Ruini, con i fuori onda trascritti dal sottoscritto, che era presente mentre Aldo Cazzullo sintetizzava i punti più sexy per pubblicarli sul prestigioso quotidiano di via Solferino. Per agevolare la comprensione delle aggiunte al testo, i miei fuori onda saranno in neretto.

Cardinal Ruini, quali sono i suoi sentimenti in questo frangente?

 

"Perché è sovrano il popolo..."

Ripensandoci, è un vero peccato che Papa Ratzinger abbia liberamente deciso - ripeto: liberamente deciso - di non intervenire all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza. Un peccato, sì, ma non perché così si è in qualche modo contraddetto la regola di quel pover'uomo di Voltaire: inutile ricordare ai finti tonti di oggi (ovvero quelli che sostengono il Papa e citano il 'filosofo' francese per dare forza alle loro argomentazioni) in primo luogo che la storia anche recente della Chiesa è piena di violazioni sommarie alla regola esposta, e in secondo luogo che le democrazie contemporanee hanno storicamente messo in moto da sempre una serie di meccanismi che prevedono l'esclusione dall'agorà di tutti coloro che non accettano le regole democratiche e sono sostenitori dell'assolutismo. Ovvero nazisti, fascisti, comunisti, ma anche fondamentalisti religiosi: così debbono essere chiamati coloro che dicono frasi come questa “Lo scientismo, come l'illuminismo, porta l'uomo ad allontanarsi da Dio".