
Il duce Uòlter ha giurato "sostegno leale" al Romano Sovrintendente, sopra le spade dei 2850 valvassini Piddì schierati a convegno costituente a Rho alle porte di Legnano. Altro che sue supposte convenienze ad andare a elezioni subito; come volevasi dimostrare, in barba alle speranze di tre quarti della plebe nonchè alla lucidità delle analisi di scribi, farisei e sepolcri imbiancati vari.
Sceso dai Colli Fatali (senza mollarli per la verità) per salvare l'unità dell'Imperio e la Casta dall'eresia antipolitica, il Nostro non è un avventuriero "o la va o la spacca" nè uno sprovveduto. Egli sa di necessitare innanzitutto di tempo, gli serve per mutare i 2850 "prodi" (!) in fedelissimi efficaci efficienti, cui affidare il takeover di ricchi feudi presidiati e monasteri fortificati.














