
Nel 2008 non si voterà solo negli USA. Si voterà anche per le Presidenziali in Russia. L'11 Marzo di quest'anno, neanche due mesi fa, si sono svolte sempre in Russia le elezioni amministrative, banco di prova per l'opposizione a Vladimir Putin. Nel quartiere di Vasileostroviskij, a San Pietroburgo, alcuni piccoli manifesti recitavano così:"Aleksej Kovalev candidato di Russia Giusta è stato ucciso a coltellate davanti alle porte di un ristorante." In un altra zona della città un altro manifesto recitava praticamente le stesse parole per un altro candidato di Russia Giusta, certo Sergej Andreev, accoltellato sempre davanti allo stesso ristorante. Queste notizie avrebbero turbato parecchio la popolazione di San Pietroburgo e soprattutto due persone in particolare Kovalev e Andreev, entrambi vivi ed in ottima salute. Secondo molti analisti queste amministrative sarebbero state un vero banco di prova per preparare la strada per le elezioni della Duma che si terranno il prossimo Dicembre. Sempre per gli stessi analisti questi macabri rituali accaduti a San Pietroburgo ai danni di alcuni candidati di "Russia Giusta" non sono stati altro che un paravento per far credere ad una reale competizione politica, mentre tutti sanno che la scena in realtà ha un solo regista:Vladimir Putin. Non si capisce come mai siano stati presi di mira i candidati di Russia Giusta dato che il partito in questione sostiene e non farebbe una reale opposizione al partito "fasullo" di Putin Russia Unita. Secondo altri analisti però i "cloni politici" spesso possono diventare pericolosi non riuscendo poi , una volta acquistato il potere, a controllarli. In effetti l'analisi non fa una grinza. Nonostante questa analisi calzante finora non è mai nata una reale opposizione ai danni di "Russia Unita" e "Russia Giusta" ed i risultati si sono visti alle amministrative con una campagna elettorale che ha sfiorato quasi il ridicolo, montando ad arte attriti inesistenti. Secondo sempre gli stessi critici, la recente approvazione di una legge - da parte del Cremlino - che elimina la soglia minima di affluenza alle urne per la validità del voto, ha esposto ancora di più il paese ad una democrazia fittizia portandola quasi al rischio di abusi. In passato il voto era nullo se meno del 25% si recava alle urne. Questa soglia era riuscita a spronare "i furbetti" a non operare verso campagne elettorali scorrette con trucchetti atti ad invogliare l'apatia dell'elettore spingendolo poi a non farlo andare a votare. A dicembre del 2006 la Duma ha però abolito la vecchia legge (chissà perchè). Molte critiche a tale scelta sono state lanciate anche da esponenti politici ed istituzionali di rilievo come ad esempio l'ex capo della Commissione elettorale centrale che ha spiegato come la Russia non sia ancora pronta a riforme del genere. Incredibilmente a Marzo, dopo le amministrative, Putin non ha rinnovato il mandato a Veshnjakov appunto l'ex capo della Commissione elettorale. Curioso vero? Proprio Veshnjakov, personaggio politico influente in Russia, è stato l'unico a sollevare perplessità sulla riforma elettorale. Infatti Putin lo ha sostituito con un burattino di nome Vladimir Churov che tra l'altro aveva lavorato con lui negli anni in cui si trovava nella amministrazione di San Pietroburgo. Lo stesso Churov ha dichiarato: "A differenza del mio predecessore intendo fare meno commenti alle riforme elettorali limitandole ad applicarle". Queste ultime amministrative in Russia - stravinte dal partito di Putin - sono state anche elezioni contestatissime come mai era accaduto prima, e guarda caso gli unici a non fare una grinza e a non denunciare irregolarità sono stati proprio i vincitori di Russia Unita. Inoltre moltissimi piccoli partiti sono stati esclusi da queste ultime elezioni per presunti motivi tecnici! E' vero che la situazione geopolitica Russa è molto mutata dopo la caduta del comunismo e del muro di Berlino. Di certo quello che non è cambiato è il modo arbitrario di usare il potere. Il lupo, come al solito, perde il pelo ma mai il vizio. A rileggerci [fonti Galina Stoljarova - Repubblica Ceca]













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