Quando si ha la vocazione, non c'è niente da fare. Ora scandalizzatevi pure per la simulazione erotica del nostro eroe adolescente ed evitate di chiedervi che cazzo ci fa al telefono una professoressa durante l'ora di lezione. Intanto, Nicolais gongola per aver trovato i fondi per farli contenti e per evitare lo sciopero. Chissà come mai la gente si sente distante dalla politica, signor D'Alema.... [Guarda il video]














Non ho parole se non di insulto e di indignazione! E qui torniamo ad un altro discorso. Ancora quando andavo a scuola io (parliamo evidentemente del basso medioevo, dal 1979 in avanti) se uno si fosse permesso di fare una cosa del genere sarebbero successe le seguenti cose:
1) Magari un ceffone da parte dell'interessata;
2) Resto della mattinata dal preside, magari mettendo al corrente i genitori;
3) Punizione e magari ulteriore ceffone da parte dei genitori una volta giunto a casa
Ora invece no! "So' ragazzi"...l'importante è che non abbiano delle turbe psicologiche perché non hanno potuto esprimersi liberamente, e soprattutto che non rompano troppo i coglioni ai genitori.
La colpa primaria, comunque, non è della televisione o dei videogames o della musica o di qualunque altro comodo alibi che la vita moderna offre: se vengono su così la colpa è SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dei genitori.
BiGi, solo una considerazione. Sempre nel medioevo, l'avresti mai ipotizzata una professoressa che risponde al telefonino durante l'ora di lezione? No, eh? Il pesce puzza sempre dalla testa:-)
Penso che il ceffone (e magari una bella ginocchiata al basso ventre) sarebbe stato il minimo. Il problema è che al giorno d'oggi poi la professoressa sarebbe stata:
1) chiamata in presidenza per spiegare l'atto
2) "incriminata" dai compagni di classe
3) denunciata dai genitori per aver picchiato il ragazzo
non giustifico l'insegnante che parla al telefono in classe, ma siamo obiettivi... qualunque sua reazione avrebbe solo avuto la conseguenza del suo allontanamento dalla scuola e l'investitura del ragazzo al ruolo di santo, da parte dei genitori e dei mass media, e di "grande" da parte dei compagni di classe. Pietà!
Valyaah, non sono d'accordo. Qui non si tratta di ceffoni, ma di una bella denuncia per molestie all'autorità giudiziaria. Niente preside, direttamente i carabinieri perchè la gravità del gesto trascende la pura e semplice norma comportamentale o disciplinare. Ciò premesso, quale reazione aspettarsi da chi conversa amabilmente al telefonino invece di fare lezione? Lì sta il punto, il resto mi sembra un alibi. Non ci si può continuamente nascondere dietro il genitore imbecille o dietro al vittimismo. Il genitore è autorizzato a fare il gradasso perchè la prima responsabile è la professoressa il cui comportamento mi pare assai censurabile. Chi non rispetta le regole non può pretendere che gli altri lo facciano.:-)
Fino a non molto tempo fa ero anch'io d'accordissimo con te. Poi, circa 2 mesi orsono, parlando con alcuni amici da poco laureati e che si sono trovati tra capo e collo l'insegnamento (diciamo che in Italia, i laureati in materie scientifiche possono pure morire di fame... ma abbiamo sempre posto per 4000 insegnanti di lettere -_-' quindi, a meno che uno non vada all'estero, e in caso di un matrimonio non sempre è possibile, ci si adatta a qualunque lavoro), ho sentito cose allucinanti. Ad esempio, lun il prof interroga tizio. Tizio dice "Non ho studiato", allora il prof dice "Bene, ti interrogherò domani, mi raccomando, studia" ovviamente per fare un favore al ragazzo ed evitargli l'insufficienza (ah, dimenticavo... tanto praticamente bocciare è impossibile). Il giorno dopo il prof richiama Tizio per essere interrogato. Tizio si alza, va nell'ufficio del preside e denuncia il prof dicendo: "sono stato preso di mira, perché il prof mi ha interrogato due giorni di fila". Risultato? Il prof è stato severamente redarguito dal preside, e la sua auto, miracolosamente strisciata dal cofano al bagagliaio.
Per carità, non dico sia giusto, ma i motivi per cui i professori hanno letteralmente fifa degli alunni, li posso capire... E questo è UN fatto. 5 persone diverse me ne hanno raccontanti per tutta una sera. Raccapricciante!
Penso quindi che un po' di sano rispetto vada insegnato pure nelle famiglie. Dai genitori.
Non c'è più autorità. A tutti i livelli. E se in una classe di 25 alunni ci sono 26 telefonini non è certo un bene.
La disciplina oramai è soffocata da presunti diritti e discutibili libertà. E la cosa peggiore che i corretti, siano essi insegnanti o scolari, pagano il prezzo peggiore.
Sono un genitore e vivo nell'angoscia di riuscire a garantire un'adeguata istruzione ai miei eredi. Io mi sforzo, ma non mi sembra si faccia altrettanto.
E molti insegnanti sono anche genitori.
Che scenario desolante...e purtroppo come al solito fare marcia indietro è un'impresa ai limiti dell'impossibile!