
Mentre si sono consumate ieri, quasi in sordina, le primarie in Idaho, McCain sta continuando la sua campagna elettorale, ormai forte della sua nomination per l’election day di Novembre. E’ proprio in questi giorni che «Old John» sta girando l’America in lungo ed in largo, alla ricerca di fondi. E chi se non George W.Bush, poteva dargli una mano? Come sappiamo la popolarità del Presidente degli Stati Uniti è sempre bassa, ma nonostante questo (anche in un ottica di partito), Bush Jr. ha sempre dimostrato, nel «fund raising», capacità molto superiori rispetto alla media dei politici americani. Erano tre mesi circa che i due non andavano a «braccetto», ed il viaggio di Bush nel Far West è stato particolarmente discreto, anche perché i due - avversari in una lotta senza quartiere per le primarie delle presidenziali del 2000 - non si vogliono proprio bene. Ci basta ricordare su tutto, le ingiurie dell’entourage di Bush, durante la passata campagna elettorale, rispetto all’improbabile figlio «illeggitimo», scoperto poi solo in un secondo momento, adottato. Esempio calzante che spiega perfettamente il clima creatosi fra i due che, con un colpo al cerchio ed uno alla botte, stanno facendo di necessità virtù nell’ottica dello scontro novembrino.
Il primo degli eventi di 'fundraising' di Bush per McCain è stata una cena elettorale ieri a Phoenix, l'unico al quale erano presenti ambedue i protagonisti. L'evento avrebbe dovuto essere pubblico e svolgersi nel Convention Center della capitale dell'Arizona, ma all'ultimo minuto è stato spostato in una proprietà privata e, soprattutto, non ha avuto molta eco mediatica (la stampa non ne ha parlato). Nei prossimi giorni Bush invece parteciperà ad altri due eventi elettorali in favore di McCain nello Utah, ma il suo ex rivale alle primarie repubblicane non sarà presente. L'unico momento pubblico che potrebbe vedere insieme i due , sarà in occasione della partenza dell'AirForceOne presidenziale dall'aeroporto di Phoenix. Tutto il resto, è storia.
Se si escludono gli «swing States» (quelli fondamentali per la Casa Bianca, ma che cambiano volentieri idea) come, Ohio, Pennsylvania e Florida, il Far West potrebbe diventare fondamentale per la vittoria finale. McCain, in questo senso, gioca in casa ed è per questo che anche il suo probabile avversario (anche se non è ancora detta l’ultima parola) alle presidenziali, il senatore nero dell'Illinois Barack Obama, si trova in questi giorni negli Stati dell'Ovest, diventati un campo di battaglia formidabile.
McCain è il migliore candidato (come abbiamo sempre sostenuto, anche in tempi non sospetti) che il Gop poteva ottenere dopo le politiche di George W. Bush. Se il partito Repubblicano fa fatica, non lo si può dire per McCain che, grazie ad una storia politica essenzialmente «moderata», può vantare la qualità di poter accogliere fra le sue braccia voti assolutamente inaspettati per il Grand Old Party. I sondaggi, rispetto ad Obama, danno i due contendenti «alla pari», ed in alcuni casi (i sondaggi di questi giorni di Rasmussen e Gallup fanno da esempio) fanno sopravanzare «Old John» di ben tre punti percentuale.
Ma cosa deve fare esattamente McCain per farcela a Novembre? Se il senatore dell’Arizona continuasse a puntare sui luoghi comuni, propri dell’elettorato Repubblicano (le tasse e principi classici dei conservatori), si scaverebbe la fosse da solo. Invece, come anche suggerito dall’ottimo analista Dick Morris, dovrà andare contro certi principi conservatori, come per esempio sulla linea del credito e sulle politiche lassiste aziendali. McCain lo ha capito molto bene. Il suo modo di fare campagna elettorale, forse non avrà portato molti soldi in cassa, ma sta facendo «centro» sulle città da lui visitate. Con il suo autobus sta «rosicchiando» chilometri ai suoi avversari che invece parlano alle grandi folle. Come è stato dimostrato, per esempio in New Hampshire, McCain trova le sue migliori politiche a contatto stretto con la gente dei piccoli centri, bussando quasi di porta in porta.
Inoltre come può McCain correre da «destra a sinistra» allo stesso tempo (fondamentale per vincere), senza intaccare lo spirito edi valori principali dei conservatori? Per esempio prendendo posizione sulle varie iniziative politiche che si faranno «calde» in autunno. La California, ad esempio, certamente avrà un peso sul voto che sta cercando di rovesciare la recente decisione della corte suprema riguardo le legalità del matrimonio fra omosessuali. McCain dovrebbe appoggiare (almeno per il momento) questa iniziativa e sfidare Obama a fare lo stesso. Iniziative per escludere programmi contro le discriminazioni sono previste al voto in 5 Stati, compresi quelli «chiave» del Colorado e Missouri. McCain dovrebbe dichiararsi a favore e sfidare Obama proprio sul suo stesso campo, chiedendo a chiare lettere da che parte sta, visto che al momento, ha parecchio tentennato sull’argomento.
Inoltre, in materia di immigrazione, McCain dovrà isolare Obama proponendosi ancora di più verso i milioni di elettori ispanici che, come è noto, hanno sempre fatto fatica ad appoggiare uomini di colore. McCain dovrebbe anche studiare un modo per evitare l'errore dei finanziamenti pubblici agli immigrati clandestini, oltre a tornare nuovamente sulla questione delle licenze di guida date ai clandestini, questione sulla quale è favorevole Obama .
Intanto però il sen.dell'Illinois, ha iniziato la sua campagna (nell’ottica nazionale) cercando il più possibile di legare (per ovvie ragioni) McCain a George W. Bush. Nell’ottica di Obama questa cosa ha senso ma, c’è anche un altro sondaggio importante di cui tener conto, e cioè di cosa gli americani stanno pensando del Congresso e del modo di operare le scelte. Se vediamo la media da RCP (assolutamente attendibile) scopriremo che il Congresso è ancora più al ribasso nell’opinione pubblica, rispetto a Bush jr. (il disapprove è al 75%). Una presa di posizione chiara di McCain contro alcune scelte del Congresso, potrebbe far ulteriore presa sugli elettori ancora indecisi, visto che la sua storia politica non mente rispetto a tutto il tempo trascorso ad attaccare il lavoro delle camere su più di una questione. «Old John», sarebbe perciò credibile.
Un’ultima considerazione va spesa soprattutto per la scelta del Vice-presidente. Sarà assolutamente da evitare la scelta di un uomo vicino alle passate politiche di George Bush se non si vuole incappare sia nel risentimento degli elettori, sia nella propaganda democratica. E non si dovrebbe nemmeno puntare sui nomi che fin qui hanno fatto capolino sui media e tabloid americani (tipo Jindal o Christ). Come si potrebbe infatti attaccare Obama sulla sua inesperienza, quando sarebbe lo stesso McCain ad affiancarsi ad inesperti? Gli stessi suoi avversari alle primarie e caucuses (Huckabee, Thompson e Romney) non andrebbero bene. «Old John» avrebbe bisogno di un «outsider» donna o uomo, di buona esperienza politica, ma per esempio indipendente, in modo da allentare il più possibile il ricordo delle politiche passate, dando però allo stesso tempo qualità ed esperienza politica al ticket. Ad esempio scegliendo uno come Lieberman. Oppure, facendo il grande salto, scegliendo un democratico. Girano nomi come quello di Bill Ritter (governatore del Colorado), oppure Ben Nelson (governatore del Nebraska), entrambi, tra l’altro, prolife. Sta circolando nuovamente il nome di Bloomberg, inviso ad una parte dell’elettorato repubblicano, ma che alla fine potrebbe fare presa su una buona fetta di indipendenti e a parte dei democratici indecisi. McCain dovrà a tutti i costi barcamenarsi tra destra e sinistra se vuole spuntarla a Novembre. Difficile certo, ma non impossibile se il partito non mollerà la presa. Fare politiche troppo conservatrici spianerebbe purtroppo la strada al rappresentante democratico scelto a Denver.
A rileggerci













Lo so bene che sono fuori tema ma qui siamo all'abbandono totale !
Giornalettismo mi mette una tristezza infinita. Alcuni commenti che ho letto sono perfino deliranti. Sbaglio o "la voce del padrone "è più equilibrata e di buon senso ? Perchè abbandonarla a se stessa e preferire la dietrologia ?
E' una decisione di Mauro e sono affari suoi. E lui che gestisce questo posto, quindi non saprei proprio cosa dirti.
Allora ciao a tutti.
@ titti 68: No, La Voce era un progetto che aveva obbiettivi diversi, ma col tempo ho cambiato idea. Non credo fosse più equilibrata: era solo più apertamente schierata per una parte e comprendo che si legga più volentieri chi, scrivendo, esprima opinioni in linea con quello di cui si è convinti. Giornalettismo ha obbiettivi diversi e intende proporre punti di vista anche in stridente contrasto tra loro, ma credo che sia la sua forza. La mia preoccupazione è la qualità di ciò che vi scrivono i redattori, non i commentatori. In questo caso, la politica resta la stessa della Voce perchè non posso farmi carico della stupidità di ogni singolo. Solo un piccolo consiglio: guarda bene l'elenco degli autori e vedrai che ogni parte politica è rappresentata. Ma, quel più conta per me, vi sono rappresentate moltissime idee e vi scrivono persone delle quali ho la massima stima, a prescindere dall'orientamento politico dei singoli. Dal mio punto di vista, il tempo di chi se le canta e se le suona in gruppo per puro spirito di appartenenza è finito. Appena avrò un briciolo di tempo mi dilungherò con un post specifico per spiegarmi meglio che, probabilmente, sarà anche l'ultimo della Voce. Un saluto anche a te. :-)
Mauro
John McCain, nato a Panama perché il padre ammiraglio doveva difendere il canale usurpato dai gringos, a scuola eccelle solo nel wrestling. Aggressivo e desideroso di prevalere ad ogni costo, riottoso all’obbedienza, all’accademia navale diventa pugile ma si diploma all’895mo posto su 899 alunni. Non un genio, diciamo.
Rampollo di una stirpe di ammiragli (il padre fu comandante in capo durante la guerra di sterminio in Vietnam), partecipa egli stesso a quella guerra come aviatore e, da vero eroe, bombarda e massacra con gran gusto i villaggi vietnamiti.
Ma il suo aereo è abbattuto; viene fatto prigioniero e trattato anche troppo bene, visto che non era andato lì a fare carezze. Riesce comunque a troncarsi gambe e braccia per la perizia con cui aziona l’espulsione automatica mentre l’aereo cade.
Dopodiché niente di rilevante: viene rilasciato, torna a casa, sposa una riccona e si dà agli affari, che negli USA coincidono con la politica. Appena eletto senatore viene subito coinvolto in uno scandalo. Poi bordeggia in senato, presentando vari disegni di legge col bel risultato di non vederne mai passare uno.
Ha 70 anni e li porta pure male.
Insomma un inutile, anzi un dannoso.
John McCain, nato a Panama perché il padre ammiraglio doveva difendere il canale usurpato dai gringos, a scuola eccelle solo nel wrestling. Aggressivo e desideroso di prevalere ad ogni costo, riottoso all’obbedienza, all’accademia navale diventa pugile ma si diploma all’895mo posto su 899 alunni. Non un genio, diciamo.
Rampollo di una stirpe di ammiragli (il padre fu comandante in capo durante la guerra di sterminio in Vietnam), partecipa egli stesso a quella guerra come aviatore e, da vero eroe, bombarda e massacra con gran gusto i villaggi vietnamiti.
Ma il suo aereo è abbattuto; viene fatto prigioniero e trattato anche troppo bene, visto che non era andato lì a fare carezze. Riesce comunque a troncarsi gambe e braccia per la perizia con cui aziona l’espulsione automatica mentre l’aereo cade.
Dopodiché niente di rilevante: viene rilasciato, torna a casa, sposa una riccona e si dà agli affari, che negli USA coincidono con la politica. Appena eletto senatore viene subito coinvolto in uno scandalo. Poi bordeggia in senato, presentando vari disegni di legge col bel risultato di non vederne mai passare uno.
Ha 70 anni e li porta pure male.
Insomma un inutile, anzi un dannoso.
Temo, gentile Mth, che il tempo di chi se le canta e se le suona non sia affatto finito. La prova è proprio "Giornalettismo" dove le pochissime voci dissonanti o sono ignorate o sono gentilmente pregate di accomodarsi alla porta. Mi appare tutto totalmente a senso unico e le idee non sono poi così diverse tra loro.
Discuto quotidianamente con chi non la pensa come me ma non apprezzo il "grillismo" o il "dipietrismo" o peggio ancora il "travaglismo"che aleggia in "giornalettismo".(scusa la rima involontaria).
In ogni caso la scelta è fatta.
Auguri e buon lavoro!
Per titti68:
per quanto riguarda il "grillismo", prova a leggere i seguenti articoli
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
tutti critici nei confronti di beppe grillo
per il travaglismo, invece, leggere i seguenti articoli
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
tutti critici nei confronti di marco travaglio
per quanto riguarda invece il dipietrismo, si legga il seguente articolo
http://www.giornalettismo.com/arc...
critico nei confronti di Di Pietro.
Imparare a leggere prima di sputare sentenze potrebbe costituire un'opzione interessante, allo scopo di evitare di aprire bocca solo per dire idiozie.
n.b. ho messo solo questi per fretta...
Per titti68:
per quanto riguarda il "grillismo", prova a leggere i seguenti articoli
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
tutti critici nei confronti di beppe grillo
per il travaglismo, invece, leggere i seguenti articoli
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
http://www.giornalettismo.com/arc...
tutti critici nei confronti di marco travaglio
per quanto riguarda invece il dipietrismo, si legga il seguente articolo
http://www.giornalettismo.com/arc...
critico nei confronti di Di Pietro.
Imparare a leggere prima di sputare sentenze potrebbe costituire un'opzione interessante, allo scopo di evitare di aprire bocca solo per dire idiozie.
n.b. ho messo solo questi per fretta: ce ne sono molti altri
hai sprecato tempo ed energie per insultarmi affermando che dico idiozie.
che ci devo fare col numero di cellulare che mi hai inviato? Devo chiamare allo scopo di farmi insultare ulteriormente?
Complimenti per lo stile.
Ma tutto ciò non mi sorprende...
titti, mi spiace, ma qui non siamo nel campo del punto di vista. Su Giornalettismo non è apparso un solo articolo grillista, travaglista o dipietrista. Anzi, direi che è stato scritto di tutto e di più da poszioni opposte, anche a rischio di esserci giocati molte simpatie. Puoi dirmi che non ti piacciono gli articoli, che non ne condividi nemmeno una virgola, ma definirli come li hai definiti può voler dire solo che non li hai letti. La prova che non è finito il tempo di chi se le canta e se le suona credo stia altrove.
Mth, ripassando ogni tanto su "La Voce" - nella vana speranza di salutarne una rinnovata operatività - mi sono imbattuto nella (legittima) lamentela di titti e nelle conseguenti risposte.
A mio modo di vedere (anch'esso legittimo, esattamente come quello di chiunque altro, purché motivato) urge chiarezza.
Questo blog aveva sicuramente fatto una scelta di parte (invero, tendenzialmente, sempre meno sicura), pur ospitando anche articoli e commenti di differente matrice, caratterizzandosi per un documentato approfondimento di analisi ed un tono piuttosto scanzonato che lo rendeva decisamente gradevole.
Nella comunque ampia varietà di opinioni non sono mancati momenti di contrasto (anche aspro e talvolta non in punta di fioretto), ma nel complesso si notava un certo savoir faire, specie nei commentatori più assidui.
Ho seguito il nuovo progetto - Giornalettismo - nel periodo iniziale ed l'ho poi scartato (eliminandolo dalla lista dei preferiti) decidendo di riservare ad altri luoghi virtuali di discussione il non moltissimo tempo disponibile, quindi è possibile - pur se improbabile - che in quest'ultimo periodo siano cambiate caratterizzazione e platea, sebbene non intenda verificarlo.
Ciò che avevo riscontrato - e che ha orientato la mia decisione - era una collocazione specularmente opposta, cioé ancora una scelta di parte (avversa alla precedente) con alcune voci dissonanti e, soprattutto, un cospicuo contorno di commenti che si potrebbero definire ideologicamente e ciecamente schierati, volendo rimanere in un ambito di estrema cortesia.
Il tutto era per me, da sempre disponibile ad un confronto che poggi le basi sull'argomentazione e non sulla chiusura pregiudiziale, alquanto sgradevole e, quindi, di nessun interesse.
Un appunto, infine, per Greg.
La tua opinione rimane, ovviamente, rispettabile, esattamente come quella di chiunque altro si dia pena di motivare le proprie affermazioni (conditio sine qua non, come dicevo poch'anzi, per costruire la possibilità di dialogo).
Consentimi, però, di dirti che, se anche tu ritenga che altri - Titti, nel presente caso - esprimano pareri erronei ed immotivati, dovresti frenare quella tendenza (più volte, peraltro, mostrata) a ritenerti oggetto di "reato di lesa maestà", sensazione che ti fa inalberare e ti porta a scrivere cose offensive del tipo:
"Imparare a leggere prima di sputare sentenze potrebbe costituire un'opzione interessante, allo scopo di evitare di aprire bocca solo per dire idiozie."
Credo che di ciò ti dovresti scusare, se non per mostrare rispetto verso differenti punti di vista, almeno per tener conto delle più elementari norme di buona educazione .... :-)
Doc, premetto di non aver vocazioni missionarie e non mi metterò qui a cantar lodi sperticate per ciò che si fa altrove. Trovo, tuttavia, ingeneroso liquidare un'inziativa piuttosto difficile da menare in porto per averne seguiti esclusivamente i primi passi. In ogni caso, non c'è problema perchè nessuno è tenuto a dire, fare, baciare, lettera e testamento. Io resto della mia convinzione, a maggior ragione oggi che i ranghi sono cresciuti su entrambi i fronti e che su Giornalettismo scrivono e convivono con reciproca soddisfazione persone di tutte le preferenze politiche. Poi ognuno, naturalmente, valuta secondo preferenza. :-)
Doktorfranz, forse ti manca qualche puntata precedente riguardo titti68. Quelle nelle quali si è impegnata a fare numeri nei commenti di giornalettismo, e ogni qualvolta i partecipanti, di destra e di sinistra addirittura, gli rispondevano nel merito, ricominciava a spararle grosse da un'altra angolazione.
Secondariamente, vengo da un mesetto nel quale mi sono preso, per alcuni ed altri tra i sopracitati pezzi, insulti e ingiurie da parte di molte persone "dddesinistra" per aver criticato Grillo, Travaglio e co. Sentirmi dire poi dalla prima che passa che invece da me si elogiano Grillo, Travaglio e co. mi fa venir voglia di strozzare la gente.
In terzo luogo, leggi il commento di Titti sopra: le cito sette fra gli innumerevoli pezzi che affermano il contrario di quello che lei dice, e lei, incurante, dice che ho sprecato tempo (cosa vera, probabilmente, ma non nel senso che lei intende). E poi, siccome in calce a tutte le email che invio c'è la mia firma e il mio cellulare (tutte, non quella che ho inviato a lei), lei prende tutto ciò come un invito a telefonarmi (!!!).
Senza rispondere, ovviamente, nel merito a quanto da lei fatto notare (anche perché non saprebbe come). Tu che faresti a questo punto? Mi scuserò per averla chiamata idiota quando lei, pacatamente e serenamente, ammetterà di aver completamente sbagliato giudizio perché non ha letto (o non ha capito) quello che stavamo scrivendo. Chi ha orecchie per fraintendere, fraintenda.
Gentile signor Greg,
Io sono un' idiota (soprattutto perchè continuo ad incassare con signorilità insulti da persone che non conoscono me e la mia vita), ma tu sei aggressivo in maniera preoccupante.
Io sarò pure la prima che passa, ma tu CHI CREDI DI ESSERE ?
Solo perchè ti atteggi a gran giornalista e dietrologo delle storie giudiiziarie degli altri pensi di avere il diritto di offendermi ?
Solo perchè le tue critiche sono rivolte a tutti pensi di avere ragione a priori ?
Con questo atteggiamento di superiorità fai male a te stesso e alla verità che hai la presunzione di raccontare.
Perciò basta con la prosopopea di chi pensa di raccontare fatti veri e che invece spaccia notizie filtrate da qualche personaggio interessato come verità assoluta.
E siccome mi sono stufata di essere insultata da te o da altri, chiedo ufficialmente e pubblicamente di non accostare più la mia persona a epiteti ingiuriosi.Perchè la libertà di parola e di opinione NON VUOL DIRE LIBERTA' DI INSULTO a chichessia.
Quindi eviterò di risponderti come meriti.
Io vado a lavorare sperando di produrre qualcosa di utile per la società e ti esorto a fare altrettanto.
titti68, quando la smetterai di nasconderti dietro un dito e a rispondere non "come merito", bensì NEL merito?
Tu hai accusato il sito per il quale lavoro di essere dipietrista, grillista e travaglista. Io ho postato una serie di articoli nei quali abbiamo criticato ASPRAMENTE Grillo, Di Pietro e Travaglio; scritti, tra l'altro, da Mauro, me e Corrini (e non solo da quelli che collaborano a Giornalettismo "da destra"). Mi hai quindi insultato e hai insultato ciò a cui ogni giorno dedico lavoro ed energie. Ed è inutile che adesso, ridicolmente, continui a cambiare discorso facendo la vittima.
La verità è esattamente questa: tu hai sparato sentenze senza leggere quello che avevamo scritto e pubblicato con l'accordo completo (ripeto: completo) di chi scrive, si fa il culo e LAVORA da noi. Questo hai fatto. Punto. Il resto è solo piccola, squallida, miserabile demagogia.
Io non ho sputato sentenze (non si dice "sparato"; e spero non sia un lapsus freudiano), ma ho semplicemente espresso la mia opinione. Mi sembra che non sia ancora reato in questa Nazione. Se è lecito,(e so che lo è) io continuo a pensarla come voglio del blog dove tu e altri ( come elegantemente hai affermato) vi fate il culo.
Abìtuati all'idea che, se qualcuno non è d'accordo con quello che scrivi o come lo scrivi, non per questo puoi accusarlo di essere un povero idiota o di insultare te e il tuo lavoro.
Ribadisco PACATAMENTE che non tollero piu' offese al mio indirizzo (non faccio la vittima, sei tu che continui ad offendere senza alcuna ragione).
Non ho piu' intenzione di risponderti.
Non mi faro' trascinare da te in una polemica sterile perchè noi piccoli, squallidi, miserabili demagoghi abbiamo di meglio da fare.
P.S.
Non credo che con il tuo comportamento incomprensibilmente aggressivo (ed è un eufemismo) tu stia facendo un'ottima pubblicità al sito per il quale lavori e alle idee che vorresti diffondere.
Ma contento tu...
E questa è veramente l'ultima.
"Io non ho sputato sentenze (non si dice "sparato"; e spero non sia un lapsus freudiano)"
ommadonna: "sparare sentenze" ha appena 26mila800 risultanze solo su Google http://www.google.it/search?q=%22...
"ma ho semplicemente espresso la mia opinione"
Un'opinione che diceva IL CONTRARIO della realtà: hai detto che noi siamo grillini, travaglini, dipietrini quando noi abbiamo sempre criticato Grillo, Di Pietro e Travaglio. Il contrario della realtà.
"Mi sembra che non sia ancora reato in questa Nazione". Se è lecito,(e so che lo è) io continuo a pensarla come voglio del blog dove tu e altri"
non è reato, è una falsità non suffragata dai fatti. Tutto qui.
"( come elegantemente hai affermato) vi fate il culo."
e non gradiamo che la prima che passa spari la propria disinformata opinione su qualcosa che non ha letto e non ha capito.
"Abìtuati all'idea che, se qualcuno non è d'accordo con quello che scrivi o come lo scrivi, non per questo puoi accusarlo di essere un povero idiota o di insultare te e il tuo lavoro."
Mi abituo talmente tanto all'idea che ogni giorno convivo con gente che motiva dissenso nei miei confronti, argomentandolo. Nei confronti di chi delira senza leggere per sparare la prorpia disinformata opinione, invece, non ho pietà.
"Ribadisco PACATAMENTE che non tollero piu' offese al mio indirizzo (non faccio la vittima, sei tu che continui ad offendere senza alcuna ragione)."
Ribadisco PACATAMENTE che non tollero più stronzate nei confronti del mio sito.
"Non ho piu' intenzione di risponderti. Non mi faro' trascinare da te in una polemica sterile perchè noi piccoli, squallidi, miserabili demagoghi abbiamo di meglio da fare."
Dopodiché, hai continuato a rispondere.
"P.S.
Non credo che con il tuo comportamento incomprensibilmente aggressivo (ed è un eufemismo) tu stia facendo un'ottima pubblicità al sito per il quale lavori e alle idee che vorresti diffondere.
Ma contento tu..."
Ti ringrazio per il consiglio di marketing. Sono sicuro che sei un'esperta di comunicazione: si vede dal fatto che hai sparato opinioni disinformate e non suffragate dai fatti riguardo il mio sito.
"E questa è veramente l'ultima."
Lo spero proprio.