
Sempre più impegnativo portare a spasso per la penisola il pullman verde della rivoluzione democratica. Sarà colpa del prezzo del greggio, ma lo staff di UolterUeltroni si è visto costretto alla questua elettorale per pagare autostrada e benzina: da soli non ce la fanno e non hanno la possibilità di anticipare un euro in attesa dei rimborsi post elettorali. Costa ‘sta politica se i circa 10 milioni che arriveranno nelle tasche del partito dopo la farsa del voto e i 50-75 mila euro pagati dai candidati sicuri per il loro posticino in lista non bastano per il pieno dell’autobus.
Considerando che acquistare un chilometro di percorso costa la bellezza di euro 15, c’è da domandarsi dove facciano il pieno questi qua perché i carburanti son cari, ma pagarli più di un euro e mezzo al litro è da ingenui. Naturalmente, nonostante il costo comprenda i compensi del personale viaggiante e l’ammortamento “strutturale” del mezzo meccanico, sembra comunque altino, specie considerando che ci sono aziende disposte a noleggiare mezzi da 55 posti con conducente a 1,8 euro. Insomma, si fossero guardati un attimo in giro, magari si poteva trovare qualcosina di più economico per dare il buon esempio sul taglio dei costi della politica.
D’accordo che quando si paga coi quattrini altrui si possa anche fare gli splendidi e mostrarsi larghi di manica però, se vale il principio che si possa capire dalla gestione delle piccole cose come saranno gestite quelle grandi, allora è lecito aspettarsi un futuro di promesse programmatiche infrante.
Insomma, se con 1,8 eurini più il carburante si prende un mezzo da 55 posti e se è vero che ci son tutti ‘sti Volontari che si fanno in sessantaquattro per poter dire che si può fare, anche ipotizzando che l’autobus di UolterUeltroni faccia un chilometro con un litro difficilmente superiamo i 4 euro.
Se tanto mi dà tanto, quegli undici di differenza rappresentano un discreto utile esentasse.
Moltiplicando questi rapporti per un’intera economia c’è da farsi venire i brividi al solo pensiero che potremmo trovarci a pagare, a proporzioni costanti, ogni meraviglia fornitaci dal comitato per il bene collettivo circa tre volte di più di quello che costa.
E siamo su servizi comodi, perché il pulmino verde è fico e nuovo di zecca e UolterUeltroni in pullman sale solo in vista del cartello che segna i confini comunali dal momento che preferisce spostarsi in aereo. C’ha un sacco da fare e mica può andarci per davvero in pullman a mettersi in coda su tangenziali e autostrade.
Chissà se gli improvvidi acquirenti dei chilometri democratici si son fatti due conti prima di mettere mano alla carta di credito o se hanno fatto la donazione per pagarsi il radioso avvenire. Mah, forse qualcuno si perché pare che siamo un po’ indietro con la raccolta, almeno stando alla sottile linea verde che insegue l’inarrestabile riga della strada messa in cascina.
Comunque l’idea è carina e non è detto che anche il sottoscritto non possa ripensarci e decidere di procedere all’acquisto, ma preferisco attendere sviluppi e, magari, contribuire ad acquistare uno degli ultimi pacchetti viaggio quando saremo in vista del voto.
Nella speranza che siano i chilometri che separano l’autobus con tutto il PD dentro dallo sfasciacarrozze.
(Nella foto, aderite numerosi)














Sono allibito dalla protervia della richiesta...ed ancora di più dal fatto che ci siano così tanti gonzi che, a giudicare dalla progress bar sul sito, hanno aderito...spero il grafico sia finto!
Chi è disposto a dare un contributo del genere si merita dei governanti simili. Peccato che poi ce li dobbiamo beccare sul groppone pure noi!
belli, i 15€/Km... fanno il paio con i tramezzini a 13€ l'uno che acquista Alitalia... Cavolo, la politica italiana è il paradiso dei fornitori, viene da pensare che ci potrebbe essere qualcuno che fa carte false per entrare nella lista.
dei fornitori, dico, mica dei candidati....
Senza contare che si può contribuire anche acquistando qualche simpatico gadget....
http://ecommerce.partitodemocrati...
1 palloncino, 4 euro? Ahahahahaha
In fondo, se vogliamo, Uolter Miracoloni applica una semplice legge di mercato, dal momento che troverà senza dubbio i polli ansiosi di sentirsi parte integrante del Grande Progetto di Rinnovamento (altrimenti detto, alla moscovita dei bei tempi .... Piano Quinquennale). :-D
Non trovo disdicevole che il PD metta in vendita dei gadget (seppure a prezzo scandaloso)...trovo agghiacciante che ci siano dei rincoglioniti che li comprano!
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