
Concordo sui dieci punti. Concordo anche che alcuni punti, tipo quelli all' 8 e 9, siano messi in agenda. Chi legge il curriculum da legislatore di molti politici trova spesso presenti quei temi, sia che ci sia riusciti a incidere, sia che ci si sia limitati a presentare disegni di legge, ma l'importanza é la lotta. Ci sono obiettivi di vasto respiro, penso a mutui e primarie per non parlare del terremoto all'Università, e ci sono alcuni santuari tipo i monopoli di stato sulle bollette (leggi, scommesse) della gente che sono molto più importanti in termini di volumi monetari di quanto mediamente se ne parli. Sono punti ambiziosi, se si riesce a raggiungerne anche solo uno sarà un successone. Se si sta coi piedi per terra. Se poi si pensa che la politica debba cambiare l'antropologia italiana, buonanotte, manco coi panzer, e poi in fondo perché. In bocca al lupo, Mario (bella intervista ieri sera a Nessuno tv, sei uno dei pochi che quando parla di politica sa creare un minimo di attenzione e curiosità, i politici italiani o son tutto proclama o tutto strizzatina d'occhio, da Adinolfi uno s'aspetta pure che da un momento all'altro spiazzi i soliti schemi e le solite menate). Un amico fa così.













Ricchiuti, è apprezzabile la tua mission di difendere le marginalità. Ha qualcosa di eroico e di consapevolmente folle. :-)
Berluska a questo punto tirerebbe l'Elogio della Follia di Erasmo.
E che vuoi farci, la vita mi viene così.
Si, ma nel caso di Adinolfi ci hai diritto all'indennità. Io farei domanda.
Domanderemo, un dì.
Anche se il guaio del domandare é che può capitare che ti rispondano o che ti rispondano si.
Forza Roma. Roma-Milan 1-0, risultato finale.
Due a uno, ma noi siamo mica formalisti. Va bene uguale.:-)
Invia nuovo commento