
Ferrara é un gran poeta. Quel grande poeta, poeta, grasso, ricco, con una moglie con le palle, che, insomma, ha molti elementi, molte cose, tanti attributi per meritare di farsi odiare. E' uno che se é stato fedele solo al suo danaro per me é già una gran cosa, non avendo coltivato dunque perniciose attaccature attaccaticce e sudaticce alle (sue) idee. E' uno che non si scherza, niente affatto santo, un po' più navigatore. Men che meno perfetto, che sia furbo come agile é un dono e Domineddio veglia sopra i gatti, li fa pasciuti e liberi per questo e a forza. Oggi é un uomo stanco ma sereno, e chiunque lo vede. Ha la serenità del condannato a perdere stavolta, e gli fa tanto bene. A me guardarlo mette pace e bene addosso, io vedo in lui un uomo non redento, meglio. In pace con se stesso. Non é un bonario e straripante uomo d'amore, in vita sua a parte, credo, Selma, avrà adorato giusto un cane. Ma fa bene la sua parte autentica di uomo in non vile corpore pacificato. Quando mi si è parato avanti, nel 2005, tre anni fa, era il mio vecchio televisivo di riferimento, un craxiano garantista laiko che gli era venuta la fregola del vecchio. Embrioni, cloni, devozioni atee. Certo, il mixer era elettrico, il mojito di concetti affascinante, ed in questi casi chi é cerebrale coglie il farsi sesso di una idea. Stetti dall'altra parte di dove stava lui, e ci sedetti, da quella parte della ragione, come potevo. Con la forza dei tant'anni di diritti e cose e avanti tutta. Con la violenza dei miei tant'anni dalla parte di chi non piange e a ciglio asciutto stabilisce un sol confine, il cielo in fondo al pozzo.Che se non c'é é meglio, fine diritto e pena mai. Violento lo ero allora, lo sono ora a volte. I miei post sulla "persona", chissenefrega la persona, finiron su Scienza & Vita, portati da spioni, come l'esempio del grado umanità che é zero. Feci il mio rituale post sulla scomparsa di Coscioni attribuendo colpe e meriti alla triade embrio-devota. Salutai la dipartenza del Woityla con un Vieni avanti, cretino (per il mio telefonino). Amai Pete Singer, quello dell'umanino e che ci troverete in lui, e ne saggiai il nitore intellettuale. A distanza di tre anni, non ho rimpianti e non rinnego la cattiveria mia né il male(alla vita), se ne ho, inferto. Sono medaglie che m'appunto non per farmi bello o scudo ma perché quelle sono io. E non sono neanche un po' commosso o in lacrime o redento, stupefatto(di se stesso), Innominato. Io un nome ce l'ho ed é quello del passato. Non son cambiato, se non da vecchio. Il ciglio é asciutto all'evidenza.C'é soltanto che al fin pena mai sono evaso. E lo stupore, quello me lo darà Iddio. Ps Se poi tra voi maligni, di mondo e miscredenti, qualcuno ha malignato di mercede, ebbé, dove c'é trippa a volte ci son gatti e dove c'è gatto trippa. Sennò a che ti serve la pace aver trovato ? Che razza di gatto credete stia nel sacco ?













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