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Fàmolo Day

Dò la mia adesione al " Fàmolo Day", iniziativa annunciata dal Trio Medusa a Radio Deejay (peraltro 'so "tre zozzoni" e una radio de'sinistra conformista, ma vabbè lo stesso).
La loro idea è irridere un preciso lato della barricata; dato che di manifestazioni ce n'è due, invece la mia posizione è bipartizan.
L'iniziativa è la seguente: invece di recarsi a una delle due manifestazioni in programma a Roma, il Family Day di Savino Pezzotta e il Family Gay :-) degli Others ( come li chiamano in Lost), ci si impegna formalmente per quel pomeriggio a dedicarsi a sane pratiche sessuali prolungate di coppia.
Dalla piazza al letto a due piazze insomma; una svolta realmente di coppia che bene farebbe a tante famiglie.
L'Osservante lo farà con moglie o fidanzata (chi "Osservi" per davvero lo farà ovviamente secondo precetti: in modo morigerato nel secondo caso e "aperto alla vita" nel primo ); il praticante non Credente (o era il contrario?), il laico (teocon o meno) e il cattolico "adulto" potranno farlo in alternativa con l'amichetta o la/il professionista del settore (neh Sircana?); tutti gli altri con chi gli va e ci sta.
Io che "in Mezzo" sto, lo farò molto volentieri con l'amante, nonchè madre dei nostri figli. L'importante è farlo con trasporto e partecipazione, senza trasportarsi a Roma e senza partecipare a nessuna delle due manifestazioni.
Rimaniamo convinti infatti che le polarizzazioni e le divisioni su temi ottocenteschi facciano forse bene al nostro senso di appartenenza clanica, ma facciano malissimo all'identità Occidentale. Che è fatta di Fede - le nostre Fedi di matrice Giudaico-Cristiana e non altre - e di Scienza (nessun'altra Cultura è mai riuscita ad elaborare nulla di simile, chissà perchè ...); l'una deriva dall'altra dai monasteri alle Universitas Studiorum; simul stabunt simul cadunt ... .
Ad ogni manifest-azione corrisponde reazione. Sosteniamo ad esempio da tempo che il Dèmone Ruini sia stato evocato dal referendum dell'apprendista stregone a vita Giacinto Pannella detto Marco. Ci manca solo che il successo del Family Day radichi radicalismi sempre più radicali ... il nemico vero sta là fuori, tra le sue capre nei suoi deserti, e se la ride delle divisioni tra laici e cattolici: tutti uguali, tutti dhimmi siamo.
Buon Fàmolo Day a tutti quindi, fàmolo strano pure, ma ricordate, FAMO BAMBINI: è più impegnativo, ma più utile alla Società e al futuro che tutte le Manifest-azioni.
Non mi chiamate domani pomeriggio, non ci sono per nessuno :-)

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ritratto di Abr
 

Grande Abr, come sempre, sia nello stile impeccabile che nei contenuti! 
Non sapevo di questo Famolo day, provvederò immantinente ad avvisare la mia dolce metà! Per i bambini.. beh, è ancora presto, magari ci pensiamo tra qualche anno!
Ciao!
Snake

Tnxs Snake; non è mai troppo tardi (I know what I mean) :-

abr, dove li preferisci i commenti?

anyway, io mi sa che mi devo astenere, che la mia dolce metà sta in inghilterra per il weekend, e non mi siano concesse eccezioni... nemmeno per aderire ad una iniziativa di abr ;-)

vabbè, mo ci penso... sicuro una maniera di partecipare al famolo day la trovo

ciao,
nullo

p.s. lo dico visto che è già la seconda volta che mi capita so questo sito: 'sta cosa di non poter commentare se ti scorsi l'http è 'na palla... il resto del sito molto bello!

nullo, i conservative sono per le  tradizioni, gli scozzeso pure  ....e allora commentami in casa mia quella solita se il post è replicato (non è sempre vero comunque, sinora 50% di originali e 50% di replicati).
Felice che l'iniziativa attiri adesioni realmente bipartizan! :-)
Grazie per i complimenti sul blog, non ho capito lo scostarsi dall'html; ambedue sono da girare all'owner e deus ex machina, Mth.. al secolo Schegge.
 
 

Mi intrometto essendo stato chiamato in causa. A dire il vero, sono un padrone di casa relativo, nel senso che il condominio degli autori fa discretamante ciò che gli va senza che io, misero amministratore dello stabile, metta il becco. Sui commenti qualcosa faremo, ma santi numi!, si abbia pazienza. Abbiamo dismesso la fase "beta" da poco, ma siamo solo alla "epsilon" poichè esigenze di produzione di reddito familiare consigliano di dedicarsi con maggiore intensità ad altre "passioni". Comunque farò presente al tecnologico manipolatore acciocchè vi renda la vita semplice e felice. E non è una promessa elettorale:-)
Quanto alla partecipazione in solitaria vista la lontanaza di una buona metà, sarebbe troppo facile ipotizzarne gli sviluppi e conseguenti aumenti della miopia. Poi non ci si lamenti se Bagnasco si irrita:-D

Padrone di casa "tecnologico" of course: i contatori (luce gas etc.) li controlla Mth. .. (ma cos'è che non va nei commenti? L'unica noia per me è che non memorizza i nomi dei commentatori, per il commento successivo ...).

Più che condomini, trovo che i collaboranti siano qui ospiti abituali dalle camere sempre riservate, alcuni paganti in sonante distillato di genio :)

Quanto alla partecipazione al Fàmolo Day, tranqui non importa, anche se alla tua età volendo una "volontaria" la si recupera dài ..
force majeure, direbbe un avvocato in America: così la tua metà impara, a non esserci quando più sarebbe necessaria .... ;-)
ciao, Abr

Abr, complimenti, una bella considerazione.

Giro a te una domanda che mi frulla in testa e che non mi ha fatto capire molto bene tutta questa questione delle manifestazioni e contromanifestazioni.

Se l'obiettivo è fare bambini, non c'è necessità di una forma giuridica per farli. Si scopa e basta.

Il punto viene dopo. Oggi c'è (vivaddio) il matrimonio civile. Si può far bambini ed assumersene maternità/paternità in "laica" tranquillità senza che ci si senta obbligati a rendere omaggio ad un prete in sottana che può non piacere (o piacere a fasi alterne, magari piace se veste i jeans o ha la bandiera arcobaleno sull'altare e parla di solidarietà invece che di carità, ma tant'è).

Dicevo, il matrimonio civile esiste e permette tranquillamente di prendersi cura della "famiglia" garantendo gli oneri ed onori che questo comporta. Non capisco che cosa ci sia, nella foga di dovere dare alle coppie di fatto [1] un altra protezione giuridica parallela. Cosa c'è che non va nel matrimonio civile?

Me lo sai spiegare?

[1] Nota, per gli omosessuali ne parliamo in altro momento. Loro hanno già un problema "tecnico" per "far" bambini.

Salve,

è la prima volta che approdo su questo blog. Ho letto l'articolo, spassoso e soprattutto attuale rispetto alle medievali discussione che fanno i nostri politicanti per distoglierci dalle porcate che intrallazzano tra loro. Ma poi verso la fine ho letto questa frase, piacevole come un calcio sulla pancia:

"all'identità Occidentale. Che è fatta di Fede - le nostre Fedi di matrice Giudaico-Cristiana e non altre - e di Scienza (nessun'altra Cultura è mai riuscita ad elaborare nulla di simile, chissà perchè ...)"

Scusami, ma con "identità occidentale" a chi ti riferisci? E soprattutto, a nome di chi parli? Per quello che ho visto in giro per l'Europa (e t'assicuro che n'ho vista tanta d'Europa!) c'è soprattutto agnosticismo ed ateismo, e poi c'è pure gente che segue una religione o l'altra... sia cattolico, protestante, ebreo o musulmano poco cambia, tanto sono tutte minoranze che fanno riferimento allo stesso dio, ed allo stesso libro sacro, che è la Bibbia...

Per quel che concerne la scienza, ha basi nell'estremo oriente e nel Mediterraneo, dove greci, latini prima, arabi e bizantini poi e per ultimi i popoli germanici in continue sinergie ne hanno permesso lo sviluppo...

Quindi a che alludevi? Alla verità rivelata? Ah, ho capito! Sei di quella setta... come si chiama... i "testimoni di Genova", o qualcsa del genere... Beh io sono testimone di Roma, maggiorenne da sin troppo tempo, grosso e vaccinato, ed a certi libri di fantasia, come li chiamò Borges, non credo più da un pezzo...

Comunque, scusa l'intromissione e perdona l'arroganza: è forse giusto che ognuno abbia il diritto di continuare a credere in ciò che vuole, giusto o sbagliato che sia...

Ad maiora!

Sorry se arrivo in ritardo a rispondere.
@Lucianomollea: condivido in pienissimo la tua considerazione.
La spiegazione che mi do' per "l'accanimento terapeutico" alla fine della fiera contro il matrimonio civile (perchè chi Crede si sposa in Chiesa e ai Dico non ci pensa per niente) è duplice:
a) è una scusa, i Dico servono per gli omosex e basta;
b) "psicostoriograficamente" parlando, dissolto il proletariato come classe egemone e perduti i lavoratori, la sinistra mantiene il metodo ma cerca nuove categorie da tutelare (altrimento lo Stato acchesservirebbe?).
Eleggibili sono tutte le categorie "deboli" o presunte tali; importante che lo siano in modo politicamente corretto, secondo l'enunciato Veltroniano: quindi gay o negretti assetati dell'Africa SI; coppia borghese rapinata e picchiata in casa NO.

@Romacogitans: mi fa piacere che una parte del post ti sia piaciuta. Su
l resto, nessuna arroganza figuriamoci, sono le tue idee, diverse dalle mie. Proprio perchè le rispetto, rispiego le mie perchè evidentemente sono stato poco chiaro.
Il mio sull'Occidente=Crist.+Scienza è un discorso storico.
La Scienza, come l'Umanesimo e il Liberismo, sono prodotti Docg di un Occidente che volenti o nolenti ha radici Giudaico - Cristiane; tutte quelle belle cose nascono e si sviluppano infatti nell'Evo che certa storiografia di parte dipinge come "buio", nei Monasteri, poi nelle Universitas Studiorum; l'eredità culturale greca la technè romana perdute nel crollo dell'Impero, vengono (ri-)elaborate da filtri culturali cristiani e rese quel che sono oggi.
Volendo potrei anche dilungarmi su quale sia stato il contributo filosofico originale e fondamentale del cristianesimo all'impianto grecoromano, per la nascita di vere Scienza Umanesimo e Liberismo come le conosciamo oggi, ma varrebbe un post non un commento. Rimaniamo dunque sul puramente storico che basta e avanza.

Certo, Scienza Umanesimo e Liberalismo (le vere caratterizzazioni di quello che chiamiamo Occidente) si elaborano nei secoli dell'Evo Moderno dalle loro radici Giudaico-Cristiane medievali, attraverso un percorso articolato e a spesso conflittuale.
Esattamente come la crescita e l'indipendenza di un figlio si afferma (anche) per mezzo del conflitto coi genitori;
ma farsi adulto indipendente negando chi sia tuo padre, rifiutando di riconoscerlo e di onorarne la legacy è peggio che un errore, è cieco e disumano.

E' l'errore di chi, impaurito dalla superstizione e dalla violenza di un Credo che non è il suo, si rifugia nello Stato, santificato dall'aggettivo "democratico", e lo erge a bastione di tutela della Libertà dell'Individuo contro le oppressioni.
Dal Padre Padrone all'Orco, sai che guadagno ...
Noi che crediamo che lo Stato sia sempre e solo il vecchio Leviatano, una cura peggiore del male che quindi va sempre e comunque limitato, sappiamo anche molto bene dalla storia del Novecento come va a finire a forza di "Comitati Etico-Scientifici" (Comitato in russo si dice Soviet ..).

E' l'enorme differenza che c'è tra filosofia laica americana e europea; la prima ha rielaborato il "complesso d'Edipo" tra padre cristiano e figlio laico, è la società più Liberale e più produttivamente sicentifica dle mondo, ma non si vergogna di scrivere su ogni singolo dollaro "In God we trust"; dall'altra parte abbiamo l'Europa post-illuminista, che a forza di scrivere "Ragione" con la R maiuscola ha prodotto fascismo e comunismo e ora offre il Nulla pneumatico della Pace senzasè e senzamà("purchè me lassate stà") all'aggressione fondamentalista.

In conclusione, a scanso di equivoci non sono Testimone nè Credente; semplicemente, ho ben chiaro chi fosse il padre del padre di mio padre. 'Sta cosa molto importante per me la chiamo IDENTITA'. Sbaglio? Passiensa ...
Ad Majora,
ciao, Abr

La tua ricostruzione storica è vera, ci mancherebbe altro, ma l'uso che ne fai mi lascia perplesso. L'impressione che ho leggendo la tua descrizione è che in fondo non parli di pericolo di ripudiare il padre, ma di necessità nel continuare a fare il maniscalco perché il nonno di mio nonno lo era, ed il discorso visto in questa prospettiva mi sembra fallace.

E' in ogni modo opportuno sottolineare che il patrimonio culturale tramandatoci dai benedettini è in buona parte ciò che si DOVEVA tramandare, in altri casi è stato da loro salvato MALGRADO i Diktat della Chiesa stessa.

Personalmente vedo le mie origini in un luogo più che in un gruppo, nella culla del Mediterraneo, dove miriadi di culture si sono sovrapposte, integrate, e forse il punto più alto di questa crescita è stato raggiunto proprio nel momento dell'espansione romana, che creando fitte reti di comunicazioni agevolava questi sinergici confronti.

L'avvento delle religioni monoteiste, dei popoli eletti da un unico dio, ha rotto questi equilibri di mutuo rispetto. A mio modesto parere finché non relegheremo queste confessioni al loro ruolo - di personale elezione di fede e non di spada con cui assoggettare gli altri - da questo medioevo, generato anche dalla manipolazione e distorsione del messaggio di Cristo, non ne usciremo mai.

Per come la vedo io parlare di identità - se proprio lo vogliamo fare - deve essere ESCLUSIVAMENTE momento di ricchezza nell'apportare la propria cultura, le proprie tradizioni nel confrontarsi cogli altri. Trincerarsi dietro confini politici e cultuali è solo sintomo di debolezza, ed invece se vogliamo credere nella nostra cultura (che per quel che mi riguarda è italiana, non giudaico-cristiana: antropologicamente e sociologicamente l'Italia è un Paese profondamente arabo!) dobbiamo darle la possibilità di confrontarsi (non scontrarsi) con altre: solo a questo modo si vede il valore che le riconosciamo, altrimenti si cade in un atteggiamento da pavidi. Perché questo? Perché altro momento fondamentale per la nostra crescita si riscontra nella capacità di arricchire aggiornare quell'immane patrimonio di esperienze intergenerazionali che ci portiamo dentro dai primi passi che come cittadini abbiamo fatto.

Il trincerarsi dietro avvenimenti accaduti secoli se non millenni fa per rivendicare la propria "alterità" se non addirittura una superiorità (begli esempi di superiorità stanno dando gli statunitensi...) mi sembra a dir poco fuori luogo, per non dire - alla luce delle attuali dinamiche socio-culturali in fibrillante interazione anche grazie alle tecnologie di comunicazione - non molto fruttifero.

Per ciò che riguarda gli americani del nord, è sintomatico che scrivano IN GOD WE TRUST su una banconota: quel foglio verde è l'unico vero dio che riconoscono e venerano... Rispetto quello che dici, ma in Europa (tranne i Paesi più arretrati come Romania e Italia) stiamo anni luce più avanti rispetto ai gringos...

Buona giornata

Caro signor Abr, sono indignato!
Come si permette di citare la vicenda del dott. Sircana? Lei lede la privacy di quel povero signore!
Cosa crede, che sia come Berlusconi che osa invitare a casa sua delle ragazze?

Non mi dica che lei non suole accompagnarsi tutti i giorni con un transessuale! E' normalissimo, santi numi!
Mi verrebbe quasi da denunciarla al direttore di Oggi!

(P.S.: per quanto mi riguarda entrambi i Silvi sono padronissimi di frequentare chi preferiscono nella sfera privata! Sono sdegnato, incazzato e scandalizzato dall'iniquo trattamento riservato alle vicende da quel patinato involto per il pesce che è "Oggi" e dal suo discutibile direttore, il cui unico obiettivo è stato quello di dar man forte ai demonizzatori di una certa parte politica italiana. Gente come lui andrebbe radiata, tanto del suo magazine scandalistico non ne sente nessuno la mancanza)

Caro BiGi ha ragione, lasciamo in pace il poveretto: la carne è debole, evidentemente lo sono pure le ossa :-D

@romacogitans: se la ricostruzione storica che faccio è vera, perchè me ne dovrei vergognare sottacendola?
Cosa significa che non va bene "l'uso che ne faccio", forse che la verità (v minuscola) urta sensibilità "altre", con le loro Verità )(v maiuscola)?
Il mio nonno era calzolaio e io sono ingegnere; checcentra il riconoscimento e il rispetto che gli devo con il rifare i suoi stessi percorsi?
Avevano un senso allora e per lui; oggi il Mondo e le opzioni disponibili sono diverse. Le voglio indagare ed eventualmente percorrere avendo il più chiaro possibile il loro significato, ASSIEME alla consapevolezza di chi sono e da dove arrivo.

Chi l'ha detto che il conoscere il proprio background, capirlo profondamente anche nelle sue contraddizioni e accettarlo, sarebbe in conflitto con il riconoscere gli altri?
Sin da piccino tra le gang di ragazzini (eh si, ho avuto una infanzia difficile ma molto istruttiva), ho imparato che rispettare gi altri significa in primis rispettare se stessi e perciò farsi rispettare.
Anche nella vita di tutti i giorni risultano interessanti i confronti con chi abbia un vissuto un credo e qualcosa da dire; non con chi ti dica: fai quello che credi, segui pure le tue regole, prenditi quello che vuoi, just don't touch my Breil ...

Affermare la propria identità non vuol dire disprezzare o conculcare quella degli altri, nè tantomeno di non esserne curiosi o disposti all'ibridazione e alla contaminazione.

Sulla storia: non apprezzo molto quelli che trinciano giudizi sul passato con gli occhi moderni.
I romani ad esempio, così apparentemente "aperti" e sincretisti, non avevano alcun concetto di rispetto per l'individuo nè per il diverso: concepivano solo Forza e Sottomissione. Semplice: accettavi che il tuo Dio fosse inserito nel Pantheon e di far sacrifici all'Imperatore. Se ti sfuggisse il senso profondamente abietto di tale apparentemente innocua operazione, vedi "300" e capirai..
D'altro canto, mi rifiuto di condannare i romani per aver crocifisso ventimila schiavi in un giorno solo tra Roma e Capua (uno ogni cento metri), data la loro cultura era il "corretto" modo di accomodare una ribellione. Consentimi però di sorridere quando qualcuno mi parla di "punto più alto del confronto tra civiltà".
L'apporto delle tanto vituperare "religioni monoteiste" al mondo grecoromano in una battuta: prima esistevano il Fato e la Ragione; dopo, è nato l'Individuo col suo Libero Arbitrio.
Ma l'Inquisitore poi tagliava la lingua a chi esercitasse il suo libero arbitrio, dici? Beh, dar la colpa alla religione di tale comportamento allineato alla mentalità corrente del suo tempo, sarebbe come condannare i romani per gli schiavi crocifissi o per aver raso al suolo Cartagine, sparso sale sulle rovine e aver venduto come schiavi tutti i sopravvissuti ... Andiamoci piano con il trinciar giudizi morali sul passato col senno di poi.

Medesimo discorso sui "diktat" ecclesiastici malgrado i quali la scienza etc.etc. ce l'avrebbe fatta; è come dire che la Roma è arrivata seconda "malgrado" Spinelli ...

Infine, lasciati dire, formuli un giudizio francamente un po' cheap e provinciale (sorry per l'arroganza) sull'America.
Sulla supposta superiorità culturale eurabica, non spreco considerazioni; mi pareva assodato che stiamo solo campando di rendita ("pliis visit Italy ..").
Del resto sul piano culturale, il conto dei Nobel assegnati per Nazione negli ultimi cento anni, letteratura inclusa, lo puoi far da solo; anche l'impietoso confronto tra gli influssi culturali di Broadway, comparati con quelli del Sistina o anche dell'Opèra, o delle realizzazioni artistiche e architettoniche .... come dici, è solo per via della grana? Appunto , quella che reca scritto: "In God we trust" ... ;-)
Buona giornata a te.

"è come dire che la Roma è arrivata seconda "malgrado" Spinelli ..."
errata corrige: volevo dire SPALLETTI.

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