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Liberalfascisti

Continua l’odissea nello spazio del PdL, il Grande LiberalFrullatore. Dopo i liberalsocialisti e i liberalmedievali, oggi è il turno dei liberalfascisti.

Giuseppe Ciarrapico, ex aspirante tamburino dei Balilla e irriducibile nostalgico del ventennio, entra in lista a difendere con la spada il solco tracciato dall’aratro. Immediate le reazioni di approvazione di Fiamma Nirenstein, anche lei candidata secondo il nuovo corso che premia gli accostamenti degli opposti e giubilo tra il popolo di centrodestra che non vedeva l’ora di sfoggiare un altro rottame ideologico alle prossime elezioni.

Lasciando da parte attacchi e parate, merita una citazione Cicchitto il quale, senza ombra di rossore, afferma:

“'Il nodo politico non può essere oscurato dalla propaganda: Forza Italia e il Pdl hanno un chiaro connotato liberale ed antifascista. Oggi il governo italiano fa una politica estera ambigua, chiaramente antisraeliana e segnata da una incredibile doppiezza per quello che riguarda l'Iran”.

Non si può negare che, nella sua palese falsità, sia una rivendicazione coraggiosa. Anzi, di più: da autentico Ardito.

(Nella foto, arditi)

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ritratto di Mthrandir
 

la cosa migliore è aver messo il post in Apolitica... :)

Era voluta, perchè la politica è morta da un pezzo:-)

si ci ero arrivato Mt ecco perchè ho scrito che era la cosa migliore, riassume tutto il post ;)

Francamente mi pare che il Berlusca, sempre che la grande idea non sia farina del suo sacco, abbia scelto i suoi strateghi tra gli "scemi del villaggio", rigorosamente dopo una sbronza epocale!

Nella frenetica ricerca di imprenditori da candidare, in contrapposizione ai figli di papà ed agli arrivisti dell'aspirante Obama sbiadito, accanto ad un Ettore Riello (personaggio di valore ma - forse appunto per tal motivo - difficilmente controllabile), non si è trovato di meglio che riesumare quel vecchio, impresentabile arnese di Ciarrapico.

Con l'ovvia conseguenza di prestar graziosamente il fianco al fuoco incrociato del sarcasmo e della (finta) indignazione, non senza lasciar almeno perplessi, inoltre, molti potenziali elettori che sarebbe probabilmente erroneo considerare acquisiti.

Bah, ancora una volta, la mamma dei cretini è sempre incinta ... :-)

Com'è che nessuno si è scandalizzato quando nel Marzo scorso il fascista Ciarrapico rilasciava questa intervista sulla Stampa?:
http://newrassegna.camera.it/chio...
erano troppo impegnati a fargli i complimenti per prenderne le distanze?

Non posso che approvare il fatto che Fiamma Nirenstein sia sia recentemente detta incompatibile con un fascista come Ciarrapico.

La sua parabola politica però (comunista negli anni 60, ora vicina ad AN in via di sfascistizzazione) mi sembra indicativa di una persona talmente delusa ed esasperata da certo double standard e certo razzismo (in questo caso, anti ebraico) di certa sinistra da sentire attrazione per l'altra parte.

Comunque la peggior figura in assoluto in questa storia l'ha fatta Berlusconi.
Non si può affermare «Noi dobbiamo vincere. Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere. L’editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo, visto che tutti i grandi giornali stanno dall’altra parte»

D'accordo che preferisco la schiettezza burina del personaggio ai magheggi travestiti da "preoccupazione verso il popolo" tipici della sinistra, però qui abbiamo raggiunto veramente l'apoteosi della faccia tosta!
Per la serie: "Venghino, venghino, che facciamo numero..."

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