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Zapatero-GOL!

C'è un risultato laterale ma non per questo meno importante nella vittoria di José Zapatero alle elezioni spagnole: la contemporanea e fragorosa sconfitta della Chiesa. Sul risultato fiinale ha influito meno di quanto si immaginava l'omicidio da parte dell'Eta dell'esponente socialista Isaias Carrasco: secondo alcuni avrebbe dovuto penalizzare il partito al potere, che per un certo periodo ha tentato la via del dialogo con i baschi. Il dato più rilevante è invece che il travaso di voti che i vescovi spagnoli erano sicuri si sarebbe verificato a causa dei loro attacchi al premier, semplicemente, non si è verificato.

Di fronte ai Family Day ripetuti semestralmente, agli attacchi personali, alla falsa demagogia, Zapatero non ha mai reagito. Ha perseguito la sua politica di apertura nei diritti civili lasciando i vescovi a strillare nel cortile per quattro anni, ascoltando ma mai replicando alle polemiche, se non - quando le tonache sono diventate troppo nervose e hanno cominciato a parlare di "attentati alla democrazia" - reagendo sdegnato chiedendo rispetto per le istituzioni. Un'indignazione fintissima, quella di Zapatero. Essendo molto più fumantino di quanto lo dipingono, avrà dovuto mordersi la lingua per settimane. Ma alla fine è riuscito nell'intento: quello di passare per vittima agli occhi dell'opinione pubblica di fronte ad attacchi sempre più scomposti. I vescovi le hanno provate tutte: hanno praticamente dichiarato il loro appoggio all'opposizione, hanno chiamato a raccolta i fedeli nelle piazze, hanno persino accusato il premier di "intellighenzia" con i terroristi baschi: mossa ipocrita per chi conosce la società spagnola, visto che il basso clero basco si è sempre comportato quasi da fiancheggiatore della causa basca.

Tutto questo non è servito a nulla. E a niente serviranno nemmeno le parole allarmate  sul "Paese che si disgrega" di queste ore. Eppure la Spagna, fino a poco tempo fa, era considerato il paese più cattolico d'Europa, persino più dell'Italia in taluni periodi. Ma Zap ha scelto le tattiche giuste: dopo l'ultimo Family Day ha mandato una lettera ai quotidiani spagnoli nella quale raccontava di aver l'abitudine di mangiare sempre insieme alla sua famiglia, e ha magnificato le virtù del desco casalingo. La parola Chiesa non compariva mai in quella lettera, ma il messaggio era più che chiaro e l'hanno capito tutti: è con gli atti veri che si dimostra il proprio amore per la famiglia, non andando a urlare in piazza. Io sono un buon padre e un ottimo marito, solo questo deve contare. Ed è giusto che anche gli altri provino a costruirsela, una famiglia, senza distinzioni medievali. Discorso chiuso.

Zapatero ha dimostrato a tutti come si fa a superare le ingerenze dei vescovi in politica: considerandoli come interlocutori della società civile, stando a sentire quello che dicono, rispettando le loro opinioni, e alla fin fine...facendo di testa propria. E aspettando che siano loro a reagire scompostamente, cosa che permette a chi è attaccato di fare la parte della vittima. Inutile dire che la lezione dovrebbe essere recepita anche in Italia. Forse non ha tutti i torti Cofferati  quando dice che la differenza tra Spagna e Italia è nella struttura politica, dalla quale è bandita la frammentazione e il potere di ricatto conseguente. Ma, visto che pian piano questa frammentazione andrà scomparendo, a questo punto tra poco i politici italiani non avranno più scuse.

p.s.: in tutto ciò, non bisogna dimenticarsi che la vittoria di Zapatero avrà i suoi porci effetti anche sulla psiche di Barby25. Già se ne vede qualcuno nel post-annuncio di oggi: "Cari Erranti, pare che in Spagna ci terremo Zapatero fino al 2012. Il PP rispetto al 2004, ha recuperato circa 6 seggi. Lo scarto tra i due è di 168 seggi per il PSOE e a 154 per il PP. Con i partiti minori, tutti di sinistra, il PSOE dovrebbe avere altri 10 seggi in più... Quindi si preannunciano altri 4 anni di relativismo, di perversioni a tutti i livelli e di ingiustizie che influiranno sull'intera Europa." In attesa di goderseli pienamente, vi consiglio vivamente l'ascolto del suo hit.

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ritratto di Gregorj
 

Clap clap clap

contentissima della vittoria di Zap: il Vaticano non fu buon vate!:D

Sei senza cuore, Gregorj!
Subito a sfrucugliare la povera Barby in un giorno cosi' amaro!
Che poi , hai visto in che stato e'?
Si e' messa pure a credere alle profezie dei Maya, piu affidabili di una Madonna di Fatima qualsiasi, se serve.
E poi gufa pure Silvio, per vendetta: ma che stronza!

@ gateo:
E mi sentirei di aggiungere: "In Spagna Zapatero è al potere "grazie" ad ETA e al suo terrorismo. Sono complici. Tutte le volte che ETA ha prodotto un attentato a pochi giorni dalle elezioni, hanno vinto le sinistre e questo ci fa capire come la Spagna e l'intera Europa, rimarranno imprigionate da una spirale di odio e di materialismo che i Maya già avevano predetto nel loro calendario... A quel punto, nel 2012, forse l'umanità toccherá con mano le conseguenze delle sue scelte superficiali e FORSE capirà. FORSE.".
(c) barby25. Con tutta la serenità possibile.

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