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Un blog da Nobel

Ammetto di non aver seguito troppo da vicino la querelle tra Gabriella Carlucci e Luciano Maiani, però mi sono andato a leggere gli antefatti e mi son fatto una cultura sulla faccenda. Il tutto su segnalazione del buon Capemaster il quale, in ottima compagnia, ha messo in rete Progetto Galileo. Non vi tedio coi particolari perché se li conoscete non serve e se non li conoscete vi andate bravi bravi a leggere qui.

Però vi tedio proponendo un paio di considerazioni personali, alcune delle quali decisamente off topic. Quelle in tema riguardano il Professor Sheldon Lee Glashow, nome che ai più (incluso il sottoscritto) non dice molto, ma è un tizio che si è beccato un Nobel serio e non farlocco come quello di Al Gore. Ebbene, il professore in questione è stato tirato nella polemica dalla Carlucci, nota al mondo intero per le sue competenze sulla fisica delle particelle, e ha risposto per le rime alla poco onorevole forzitaliota smentendola su tutta la linea. E, fin qui, niente di strano. La cosa che dovrebbe far riflettere, soprattutto se considerata in rapporto al divismo nostrano del quale soffrono parecchi mammasantissima, è che il professor Sheldon non ci ha pensato neanche troppo a rispondere per e-mail (autorizzando la pubblicazione) a un gruppo di bloggers che gli faceva richiesta di un’opinione su come si debbano considerare le pubblicazioni scientifiche e come debbano essere valutati gli errori teorici. Provate a fare altrettanto con un politico di livello nazionale, cioè uno che sta lontano dal Nobel come il sottoscritto da Brad Pitt, e vedete non cosa vi risponde, ma SE vi risponde. Questo sarebbe un bel punto del programma da valutare, ma non ce lo ha messo nessuno.

Off topic, invece, due paroline la Carlucci le merita a parte perché l’idea che la parlamentare abbia le idee confuse non solo in materia scientifica si fa concreta sfogliando le pagine del suo bellissimo blog.

Infatti, se la pagina coi suoi valori inizia con una citazione da Hayek ed è tutto un liberale di qua e un liberale di là che siamo diversi da tutti e il motore dell’innovazione del paese, proprio nella pagina che si intitola “Noi siamo diversi” si scoprono cose alquanto interessanti.

Cioè che la Carlucci è diversamente diversa, cioè uguale a tutti gli altri. Se ella fosse sinceramente liberale, o se avesse contezza almeno del significato del termine, le medaglie al valore che espone sull’orgoglioso décolleté politico dovrebbero imbarazzarla.

A pensarci bene, un liberale è uno che lavora per ridurre il ruolo dello Stato, è uno che lavora per ridurre la spesa pubblica (e le tasse), è uno che si ispira tendenzialmente al laissez-faire. E la Carlucci?

La Carlucci mena vanto del fiume di denari fatto confluire nel suo collegio elettorale. Per la sola ristrutturazione del teatro comunale di Trani, che immagino essere un patrimonio dell’umanità, la signora ha fatto arrivare 5 milioni e 875 mila euro a carico di Pantalone. Costata caruccia la ristrutturazione! Altri 9 milioni e 800 mila euro stanziati dall’Anas per la ristrutturazione della statale 16 bis fra Trani e Corato (meno di 16 chilometri, cioè 612.500 euro a chilometro. L’avranno piastrellata tutta in cotto, suppongo). E siamo a 15 milioni e 675 mila euro in 5 anni. Poi ci sono altri 9 milioni e 830 mila euro per il tratto di strada fra Trani e Bisceglie, che stavolta sono 8 chilometri e mezzo. Più di un milione di euro a chilometro e ognuno si faccia un’idea su cosa ci possano aver posato.

E poi fiumi di quattrini a non finire: 1,4 milioni a Ruvo dal credito sportivo, 1,5 milioni ai Padri Agostiniani, 10 milioni abbondanti per le fogne di Corato (44 mila abitanti), 5 milioni e ottocentomila per gli uffici giudiziari un po’ ovunque. E poi intercessioni, pressioni, mediazioni. Tutto scritto da lei, grigio su bianco. Ora, magari eran tutte spese necessarie, ma pavoneggiarsi per essere riuscita a far arrivare montagne di quattrini non profuma esattamente di liberalismo. Direi che olezza dello stesso sgradevole odore che si sente annusando la figura rimediata con Maiani.

E non è Chanel.

 

(Nella foto, ognuno ha un passato)

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ritratto di Mthrandir
 

Piastrellata in cotto si... e poi da del mortadella a Prodi. :D

E' una lotta ad altissimo livello. Esaltante!:-D

cavolo, mthrandir hai proprio ragione. E son contento che citi quelli di Progetto Galileo (tra cui 'sti capemaster e fabristol che devo aver già sentito da qualche parte...)

Nel post manca soltanto un riferimento: la polemica tra Zichichi, la Carlucci e Maiani è nata a latere della storiella tra Papa Ratzinger e la Sapienza. Pensa tu: Maiani, del quale gli altri ricordano gli indiscussi meriti scientifici, era tra quei professori bollati come "ignoranti" su Tocqueville e su questo blog per aver firmato una lettera privata in cui si dicevano in disaccordo con l'invito a Benedetto XVI.

Insomma, son proprio contento che tu ti sia ravveduto!

Gregorj, volessi insultarti direi che il tuo intervento fa un po' Adinolfi. Però, ti voglio bene, quindi te lo risparmio.
Veniamo al dunque: il post "incriminato" è questo. Sul resto di Tocqueville non rispondo perchè la responsabilità è individuale. In quel post non ho scritto da alcuna parte che i firmatari non fossero scienziati competenti nel campo. Ho scritto che sono fondamentalisti e politicamente sprovveduti. Questi due limiti non mi pare che siano di ostacolo, nè io posto una pregiudiziale di quel tipo, alla nomina alla presidenza di una istituzione scientifica. Ho scritto, in sintesi, che hanno rimediato una figura di merda. Politicamente parlando.
Ne consegue che non esiste ravvedimento, ma semplice intervento parallelo. Certo, il fatto che tu mi assimili alla Carlucci un po' mi offende, ma penso che riuscirò a sopravvivere:-)

"'sti gruppi di pseudo-idioti che sono così dentro la politica anche nell'università"... "La cosa che mi sconvolge di questi stundentelli è la loro presunzione di credere che l'università è come un diamante, per sempre.
Mi è parso di capire che per molti pseudo intellettuali in erba, l'ateneo costituisce un microcosmo rifugio che li accompagnerà per tutta la vita
."
questi sono due commenti presenti nel tuo post. E in effetti io non avevo detto che tu avevi scritto qualcosa del genere: "era tra quei professori bollati come "ignoranti" su Tocqueville e su questo blog". Avevo detto che erano comparsi su lvdp. O no? Taccio per carità di patria sui millemila post dell'aggregatore di destra nel quale si diceva che quei professori erano degli ignoranti. Quelli che stai difendendo tu, in questo post: mi tocca precisarlo perché stento a crederci, sai com'è...
Ciò premesso, Maiani, secondo la tua definizione è uno dei "fondamentalisti e politicamente sprovveduti". Maiani, che ha l'unico torto di aver inviato una lettera privata al proprio rettore contestando l'opportunità della presenza di Ratzinger. Non so se rendo. Maiani, quello difeso dal premio Nobel da te elogiato. Quel fondamentalista di Maiani, secondo te...
Tu però oggi te la prendi con la Carlucci. Cattiva, Gabriella, cattiva. E scommetto che sei pronto a distinguere: "eh, ma io condanno tutt'e due". Già già. Vuoi distinguere, vero? ;)
...scusa un attimo. Sento un rumore di unghie sui vetri. Dev'essere il mio gatto chiuso fuori in giardino... :D

No. E' il rumore delle tue di unghie. Un polemista avveduto rimproverebbe all'autore le idee che egli esprime, non quelle dei suoi commentatori. Al limite, potrebbe usarle se ci fosse stata adesione o appoggio esplicito. E' probabile che qualcuno abbia valutato la questione Sapienza imputando ai firmatari l'ignoranza. Non io, e non è dissociazionismo. Mi spieghi a quale titolo sarei, inoltre, reponsabile degli scritti dei bloggers aggregati in Tocqueville? E' una trollata fetida:-)

mthrandir, ore 21 e 26: "Ho scritto che sono fondamentalisti" (riferito anche a Maiani)
Maiani, quel tizio di cui si parla sopra, quello che tu hai blastato ed etichettato per aver mandato una mail privata al suo rettore. Hai presente? E' di lui che si parla.
E tu, sei sempre della stessa idea? La Carlucci è cretina, e vabbeh. Maiani, te lo richiedo perché è necessario, è un fondamentalista?
(quel Maiani lì, sìsì).

Si, è un fondamentalista in tema di rapporti con la chiesa. Da qui consegue che non sia competente. Troll dixit

yeah.
così mi piace. Siccome ha mandato una mail privata al suo superiore chiedendogli se fosse opportuno invitare un personaggio come Ratzinger all'inaugurazione di un'Università, Maiani, secondo l'autore del post, è un fondamentalista. (Ti è andata bene, professore: per stavolta non sei un ignorante...)
Questa per me è una cazzata megagalattica, ma sono contento che tu l'abbia detta, così è più chiaro quello che pensi. A sparare sulla Carlucci so' bbboni tutti... :D
(competente? :D non cambiare discorso...)
 

Ahahahahah, lo stambecco della polemica non si arrende. Prima mi dici che la lettera privata conteneva un disaccordo, poi si trasforma in richiesta di valutazione di opportunità dell'invito. Prima mi rinfacci le opinioni dei commentatori e di bloggers che sono aggregati a Tocqueville, poi pretendi di dedurre logicamente che una critica (mia) ad una impostazione rigida nei confronti di Ratzinger consegua una (mia) presunta valutazione sulla sua competenza professionale. Sei veramente adorabile. Fai così: organizzati le argomentazioni, le dividi razionalmente in gruppi omogenei, scorpori quelle che riguardano me direttamente, fai un'analisi di coerenza e poi me le riproponi così che la mia sciocca ignoranza possa comprenderle. Sempre che resti qualcosa da scrivere:-P
 

aridaje:
per quanto mi riguarda,
"la lettera privata conteneva un disaccordo" = "richiesta di valutazione di opportunità dell'invito".
In tutti e due i casi, secondo quanto scritto da te, ciò equivale ad essere dei FONDAMENTALISTI. Punto. Maiani, eh? E' Maiani, il fondamentalista. Sempre secondo te. L'hai scritto anche tu sopra.
"Prima mi rinfacci le opinioni dei commentatori e di bloggers che sono aggregati a Tocqueville, poi pretendi di dedurre logicamente che una critica (mia) ad una impostazione rigida nei confronti di Ratzinger consegua una (mia) presunta valutazione sulla sua competenza professionale."
No. Io ho scritto: "era tra quei professori bollati come ignoranti su Tocqueville e su questo blog". Come ciascuno in grado di leggere e scrivere è in grado di comprendere, l'operato di Maiani e degli altri professori, all'epoca, non era censurabile. E lo ribadisco. Visto che avevano scritto al proprio rettore in forma privata e così via. Ciononostante, tu, l'indignato speciale a cottimo, facesti il tuo "dovere". Quello del diversamente laico.  E a mò di scusa oggi dài del fondamentalista (dico: seguace del Fondamentalismo, eh? Non studioso delle fondamenta delle case). Continua a ripeterlo: è importante che si capisca bene che per te mandare una mail è da fondamentalisti. :D

 

Niente, non ce la fai ad organizzare l'obbiezione. Forse non hai compreso il post incriminato: vi sostenni che avevano perso politcamente la partita, anche per chi come me sostiene che la scienza tale debba restare. Non è che abbia moltissima voglia di tornare in argomento, ma il papa alla Sapienza venne invitato e poi disinvitato. L'errore stava tutto lì. Fatto quello, avrebbero potuto porre obbiezioni laiche sul palco e controbattere al suo discorso: impedirlo fu una dimostrazione di debolezza argomantata in modo molto poco laico. Io sarò diversamente laico, ma te sei dislessico:-)

Niente, non ci riesci ad accettare il principio di realtà :D. Forse non hai compreso ancora oggi, a mesi di distanza, come andarono le cose. Te lo riscrivo, dài, perché alla fine sono un inguaribile ottimista antropologico. I signori in questione scrissero A NOVEMBRE una lettera in cui esprimevano dissenso. Il rettore rispose che non gliene fregava niente, e la cosa finì lì. Una manina magica a gennaio recapitò la mail ai quotidiani, ed esplose il caso. Non è  vero poi che "il papa alla Sapienza venne invitato e poi disinvitato.". Il papa rinunciò ad andare, ufficialmente per motivi di ordine pubblico (secondo il Vaticano; secondo il governo, invece, non c'era alcun pericolo, se non quello di qualche fischio - che, a mia memoria, non ha ammazzato nessuno; e non è nemmeno reato, a quanto io sappia; magari secondo te sì invece). E in ogni caso, l'autore del "disinvito", come lo chiami tu, non poteva essere che il rettore. Non certo i professori, pardon: gli ignorantoni, secondo la vulgata toccovillica e quella dei commentatori di questo blog, sulla quale tu non hai avuto nulla da obiettare. In realtà, il Papa fece tutto ciò per fare la vittima, e incassare la solidarietà degli ipocriti e di qualche diversamente laico.
Per te, lo ripeto e lo ribadisco, in tutta questa storia è Maiani il fondamentalista.
 
(che dici, l'ho organizzata l'obiezione? :D)

Un tantino meglio, ma non vedo come mi riguardi. Non ho mai obbiettato esplicitamente molti post (non commenti) di Chris o di Ricchiuti che non condividevo, ma questo che significa? Dovrei prendere le distanze ufficialmente da ogni virgola che non condivido che appare sul blog per tenermi lindo il curriculum? Mi sembra una pretesa eccessiva e un meccanismo in linea con la visione del mondo che regna sovrana: chi tace, acconsente. Invece, chi tace non dice niente. Quindi, ciccia. Questa va vuoto.
Il papa ha rinunciato strumentalizzando la vicenda: dal suo punto di vista, ha fatto "politcamente" un gol agli avversari. Che sia andata così o cosà è irrilevante, sul piano del giudizio "politico" sulla vicenda. I 67 si sono dimostrati deboli e hanno fatto la figura dei fondamentalisti. Cioè si son dimostrati quello che sono. Per un laico la presenza del papa è irrilevante se hai argomentazioni sufficiente per reggere il confronto. Un laico discute a prescindere dalla divisa dell'interlocutore, anche per dargli dell'oscurantista. Ma non gli tappa la bocca e non si mette a piangere se c'è anche lui. Quindi, anche la ricostruzione dei fatti non aggiunge nulla al bagaglio controargomentativo.
Anche qui non è che siamo proprio in topic.
Insomma, mi vuoi rompere i coglioni aggratis e va bene: giuro che non mando mail private ai tuoi familiari per esprimere il mio dissenso:-P

ah, vabbeh, ma allora dillo che sei de coccio.
"Non ho mai obbiettato esplicitamente molti post (non commenti) di Chris o di Ricchiuti che non condividevo,"
e che c'azzecca?
" Il papa ha rinunciato strumentalizzando la vicenda: dal suo punto di vista, ha fatto "politcamente" un gol agli avversari."
Certo, grazie al fatto che la gente che doveva analizzare i fatti così come sono, per poter trarre un giudizio razionale, ha invece pensato bene di sparare cazzate a vanvera. Hai presente?
"Che sia andata così o cosà è irrilevante, sul piano del giudizio "politico" sulla vicenda."
Questa è roba che nemmeno Berlusconi. Il giudizio dipende dall'analisi dei fatti correttamente riportati. Se i fatti non sono correttamente riportati, l'analisi è fuorviante.
"I 67 si sono dimostrati deboli e hanno fatto la figura dei fondamentalisti. Cioè si son dimostrati quello che sono."
Appunto. Maiani, sei un fondamentalista! :D
"Per un laico la presenza del papa è irrilevante se hai argomentazioni sufficiente per reggere il confronto."
Con la presente affermazione, Mthrandir dimostra di non conoscere appieno quello che doveva fare il Papa all'inaugurazione dell'Anno accademico. Lo aiuto: NON doveva partecipare a un dibattito, e nemmeno fare una conferenza stampa. Indipercui, non ci sarebbe stato alcun confronto. Chi blatera utilizzando questo argomento, dice una stronzata. Ammetterlo sarebbe d'aiuto.
"Ma non gli tappa la bocca e non si mette a piangere se c'è anche lui."
Penso che questa affermazione sia calunniosa e insultante nei confronti di chi combatte davvero le battaglie laiche. Non di chi pontifica sulle declinazioni delle frasette di Voltaire scritte sui diari delle adolescenti, di fianco alle foto del cicciobomba dei Take That.
" Anche qui non è che siamo proprio in topic."
Io ho citato e parlato di quello che avevi scritto tu. Se non siamo in topic, come si suol dire, medice: cura te ipsum.

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