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La Chiesa, Ferrara e la moratoria

"L’ospitata" di Giuliano Ferrara, qualche giorno fa alla trasmissione “Le Invasioni Barbariche”, è stato sicuramente un momento di televisione da salvare. Non tanto per la bellezza del format in se (che, tra l’altro, trovo anche abbastanza squallido tanto quanto la presentatrice, soprattutto per i temi spesso presentati in maniera faziosa), ma perché di fatto abbiamo assistito ad una difesa strumentale - da parte di un esponente della“setta laicista” (descrizione azzardata, ma che rende bene l’idea) - dei vescovi e della Chiesa cattolica che, in tutta libertà - tramite il loro quotidiano - hanno espresso la loro posizione sulla lista pro-life del direttore del Foglio.

Fa sorridere amaramente vedere personaggi - davanti ad un argomento tanto delicato come l’aborto - rimangiarsi le loro posizioni sulla presunta ingerenza della Chiesa Cattolica nella politica. E’ la dimostrazione palese dei “due pesi e due misure” che animano l’ideologia cieca, che altro non è se non il sofisma della realtà. Senza soffermarsi troppo (almeno per il momento) su questa moratoria contro l’aborto, che - almeno secondo il mio punto di vista - trovo coraggiosa e straordinaria, è invece interessante focalizzarsi sulle motivazioni che hanno spinto le, per così dire, “agenzie” ed “istituzioni” cattolico-cristiane, a prendere posizione sulla battaglia culturale di Giuliano Ferrara. Attenzione, non “a bocciare”, come scritto dalla “Voce del Partito Democratico”, ma solo a porre in questione una diversa visione d’insieme. Stesso fine, con ricette diverse.

E’ indubbio: l’apparato ecclesiastico la pensa esattamente come il direttore del Foglio. Anzi, per essere più precisi – visto che laici non sono – la Chiesa considera l’aborto come un vero e proprio omicidio. Richiamare quindi il tema dell'aborto per chiedere una moratoria, quantomeno per stimolare e risvegliare le coscienze - soprattutto per chi ha una fede cristiana – è una cosa logica, perchè si tratta inevitabilmente della soppressione di un essere umano. L’aborto è una legge, “fuorilegge”, che permette di porre fine ad una vita in maniera legalizzata. Un vero e proprio abominio, passato nel dimenticatoio della post modernità e facilmente paragonabile alla pena di morte. Sebbene Ferrara affronti (e giustamente) “l’affaire” da laico - quindi con tutti i possibili fraintendimenti del caso - è altrettanto vero che alla fine questa moratoria incarna tutti quei valori e crismi etici di difesa della vita nel suo insieme; dal concepimento fino alla morte naturale.

Premesso che l’azione laica di Giuliano Ferrara è da lodare, rimane discutibile come la sua battaglia culturale sia stata circoscritta all’interno di una “bagarre” elettorale, rischiando di sminuire e di conseguenza strumentalizzare un grande tema come quello della difesa della vita. Oltretutto si auspicherebbe, sullo stesso tema, anche un interessamento di altri partiti politici, i quali però, fino a questo momento, stanno facendo “orecchie da mercante”. Coloro che si sono sempre fatti “paladini” dei pensieri di Don Sturzo e della Dottrina sociale della Chiesa, non possono ora, per paura di perdere voti o semplicemente - come da parole espresse dallo stesso Ferrara – per essere “piacioni”, rimangiarsi tutto in pochi giorni.

Dal punto di vista "laico" del direttore del Foglio, la cosa non fa una grinza: solo un'azione politica pubblica può innescare un cambiamento sociale. Oltretutto - visto il disegno originario - la lista avrebbe dovuto esser parte di un disegno più ampio. Il percorso di Ferrara è ineccepibile. Sarebbe però semplicistico indugiare solo su questo aspetto, perché in realtà, purtroppo, la lista “pro-life” di Giuliano Ferrara rischia di portare in modo sbagliato ed in mezzo alla competizione politica un tema morale. Una lista di “duri e puri” , su un tema così delicato come l’aborto, ha nel suo Dna il grave rischio di estremizzazione e di ghettizzazione di una parte del mondo cattolico, senza per altro, occuparsi di “tutto il resto”, perché o “Dio c’entra con tutto, oppure non c’entra con niente”! Oltretutto il tema sembra poter prendere autorevolezza solo ed esclusivamente tramite un'azione politica, venendo a delegittimare altre possibili strade, anch’esse degne di essere percorse. La lotta è sempre affascinante, e per quel che mi riguarda, meglio poco che nulla, ma è indubbio che lo scontro che stiamo vedendo in questi giorni forse si sarebbe potuto evitare con un po’ di furbizia in più. Il muro contro muro, spesso, non paga.

A rileggerci

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ammazza! premettendo che a me sta antipatica la Bignardi e che non cado nel facile giochino di seguire la trasmissione con la bava alla bocca parteggiando per questo o quello manco fosse un cruento spettacolo di gladiatori, dico: possibile che se una fa una domanda, che ci stava tutta, viste le simpatie dell'interlocutore, su un suo parere in merito ad un editoriale dell'Avvenire, si debba poi strumentalmente tacciare l'intervistatrice addirittura di "difesa strumentale - da parte di un esponente della“setta laicista” (descrizione azzardata, ma che rende bene l’idea) - dei vescovi e della Chiesa cattolica che, in tutta libertà - tramite il loro quotidiano etc" constatando inoltre che "Fa sorridere amaramente vedere personaggi - davanti ad un argomento tanto delicato come l’aborto - rimangiarsi le loro posizioni sulla presunta ingerenza della Chiesa Cattolica nella politica"?
Sono francamente allibita.

"Setta laicista", vescovi campioni di libertà (e magari pure di tolleranza?), "ideologia cieca", "omicidio", "legge fuorilegge", "abominio", "pena di morte", "grave rischio di estremizzazione e di ghettizzazione di una parte del mondo cattolico" .........

............ eccheccazzo, Chris, prendersi un po' meno sul serio è così difficile per voi bacchettoni?

Ah, già, dimenticavo ...... quando non si accetta che possano esistere opinioni differenti ....... :-)

Per me puoi pensarla come credi (forse per te, invece, io dovrei abiurare), ma, scusa, continuo a non capire che ci fai in questo "salotto" ...... :-D

E, consentimi, mi auguro proprio che le persone come te siano (e soprattutto, contino) sempre meno ............ non vorrei vedermi costretto per legge alla preghierina appena sveglio ....... :-DDD

Il tema è complicato, e le vostre risposte sono purtroppo l'evidenza che spiego nel post. L'iniziativa di Ferrara è , solo formalmente, sbagliata, perchè non fa altro che alimentare lo scontro. Il tema deve per forza essere affrontato in maniera diversa.
Tranquilli eh? Nessuno vuole una teocrazia (soprattutto io), ed in più, caro DoKtorfranz, non ho idea neanche io del perchè sia stato invitato in questo "salotto". Devi chiederlo al "padrone di casa". Forse ce lo dirà, oppure no. Qualora si decidesse, dovrai avere pazienza. Questo posto non è vicinissimo e lui è a piedi:D

Personalmente, non condivido l'opinione di Chris sull'argomento come non condivido quelle di Ricchiuti. Ora, ci sono due possibilità: le ignoro o le invito per dare la possibilità, a chi lo voglia, di discuterle.
Se le imbavagliassi, non resterebbe credibile (posto che lo sia) uno solo dei post che ho scritto fino ad oggi. E non ho voglia di cancellarli tutti:-)

Era esattamente la risposta che mi aspettavo da te. Ed è - pur non essendo d'accordo con te (soprattutto su temi etici e morali) - proprio per questo motivo che ho accettato di entrare nel tuo salotto. Anche se mancano i salatini. Provvedi:)

Infatti io ho dichiarato, senza alcuna incertezza, che Chris - come, del resto, chiunque altro - può pensarla come meglio crede e, certamente, mai sarò tentato di tacitare alcuno.

Mi limito a fare un'osservazione in relazione alla tendenza, propria di tutti coloro che uniformano pensieri & parole ad osservanze dogmatiche, a prendersi terribilmente sul serio ... :-)

Esprimo anche il semplice e fondato timore che i suoi "compagni di merende" - una volta in condizione di poter decidere - ritengano buono e giusto limitare fortemente la libertà individuale, in nome di un superiore bene comune, arbitrariamente definito "naturale".

Mi pongo, infine, una domanda - ma è solo la mia solita curiosità - in merito alla motivazioni che spingono il medesimo ad entrare in un luogo virtuale (come tale facilmente raggiungibile anche da chi sia stato proditoriamente privato di un mezzo di trasporto, per quanto color verde vomito .... :-D ... ) con posizioni così evidentemente dissonanti ...

Tralasciamo il fatto che io sia cattolico praticante (sulla fede non si discute, o ce l'hai, oppure no. Non si può capire se non si prova quest'esperienza) . Scappandomi di citare Popper (pensa te chi ti vado a citare), posso dirti che non esistono fonti privilegiate di verità in terra e, di conseguenza, faccio fatica a perseguire, idolatricamente, l'oggettività della scienza umana, rispetto all'oggettività della natura alla luce dei miei valori e della mia fede.
Ragion per cui, la conoscenza umana è, di per se stessa, intessuta di pregiudizi, sogni, speranze, ect ect. Per procedere quindi abbiamo bisogno di conflutazioni, riconoscendo i nostri errori, per andare avanti nella ricerca della verità. Questo, secondo il mio modesto parere, vale per tutto ciò di cui stiamo disquisendo. Più riusciamo a confrontarci (con onestà intellettuale), tanto più saremo capaci (e sagaci) nel conprendere la nostra imperfezione e di conseguenza a migliorarci. Persino confrontandoci con "capoccioni" come te:) Per questo motivo ho accettato di buon grado l'invito dell'amico Mauro.
 

"non esistono fonti privilegiate di verità in terra"

certamente, ma io direi che non esistono tout cour, contrariamente a quanto ritengono i soci del tuo club .... :-)

"faccio fatica a perseguire, idolatricamente, l'oggettività della scienza umana, rispetto all'oggettività della natura alla luce dei miei valori e della mia fede"

fede che, guarda un po', per definizione nulla ha di oggettivo .. :-)

"abbiamo bisogno di confutazioni, riconoscendo i nostri errori, per andare avanti nella ricerca della verità"

ma come, ed io che m'illudevo che fosse una ed immutabile, dono generoso ed incontestabile della divinità (a ciascuno dalla sua, of course .....): non è che mi diventi relativista, con certe frequentazioni?

Ah, considero il termine "capoccione" un complimento ... :-D

P.S. Dici che non devo preoccuparmi, almeno nel breve periodo, di un obbligo legislativo alla razione quotidiana di orazioni (a colazione, pranzo e cena) e all'abiura di ogni opinione non in linea con le sacre scritture (minuscolo)?

Sì, non esistono fonti privilegiate in terra (cioè provenienti dall'uomo). La verità di Cristo (di cui la Chiesa è "portavoce") è una cosa diversa.
La fede non ha nulla di oggettivo? L'incontro con Cristo non è etereo, ma reale, presente, anche adesso. E', oltre che nella preghiera, nell'incontro dell'altro.
La ricerca della verità è fatta anche di scivoloni ed errori. Anche il confronto può aiutare in questo. E' ovvio che, per chi crede, di verità ce ne sia solo una. Ma non per questo verrò mai a costringerti, come non ti costringe la Chiesa.
Si, capoccione l'avevo inteso, quasi, come un complimento:)
Credo che tu non ti debba preoccupare minimamente. A meno che non arrivi qualche politico impazzito e integralista. La Chiesa sarebbe la prima a combatterlo.
 
 
 
 

Senza alcuna intenzione offensiva, lasciami dire ancora una cosa (l'ultima, però, perché francamente questo confronto mi pare del tutto inutile):
c'è sempre stato chi crede alle favole e tu non fai che perpetuare la tradizione .... :-)

Ah, più seriamente:
può anche essere che tu non abbia intenzioni prevaricatorie (anche se vorrei vederti nel caso ti fosse possibile), ma parole ed azioni dei tuoi soci dimostrano sempre, invece, che il loro obiettivo sia proprio quello ... :-(

Bye

Ti assicuro che io sono un pragmatico e non ho mai creduto alla favole. Anzi, in molti mi dicono (è ti assicuro che non è vero) che sono addirittura un cinico proprio per il mio rapporto "troppo realista" (per loro) verso la politica. Tu vedi prevaricazione nelle opinioni? Peggio sarebbe se venissero a suonarti alla porta costringendoti a fare ciò che non vuoi. Quello succede in Cina e in luoghi dove ancora persiste il comunismo. Se poi politici mettono in atto con leggi valori cristiani, l'unico modo che hai per controbattere e adoperarsi politicamente per far si che la politica che a te preme possa vincere. Questa dicesi democrazia. Per vedermi non c'è problema (è una minaccia?:DDD). Vai sul mio blog, troverai la mail, scrivimi.
P.s premetto, sono etero e sono affezionato alla cara e vecchia "faiga":DDDD
 

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