
Sappiamo tutti che Padova si è candidata da tempo a luogo di sperimentazione sociale e che la sua amministrazione comunale (rossa) non teme di affrontare l’impopolarità assumendo decisioni che fanno discutere.
Qualche mese fa divenne un caso nazionale per la faccenda di Via Anelli. I meno smemorati si ricorderanno che, al di là di quello che predicano ai convegni, gli amministratori mancini sono capaci di scelte draconiane quando debbano risolvere problemi complessi. Siccome Via Anelli era diventata un ghetto di “extra”, per dirla alla Beppe Grillo, si decise di costruirvi intorno il muro della tolleranza, tardivo omaggio al più famoso confine dell’ex Germania divisa.
Qualche polemica e molte giustificazioni perché, si sa, i muri israeliani sono cattivi e quelli padovani odorano di viole.
Passata la buriana, toccò all’Ufficio Anagrafe occupare le prime pagine perché, primo in Italia, scelse di accettare l’iscrizione delle coppie omosessuali in barba ad ogni legge dello Stato e anticipando di parecchio la DiCo-story che, a livello nazionale, è ancora lontana dalla fine del tunnel. A Padova, però, si optò comunque per la scelta di avanguardia e si tirò orgogliosamente diritto in attesa che il resto del Paese diventasse sufficientemente maturo per allinearsi al progresso.
Ora succede che, sulla scorta della laicissima proposta di Amato di punire in qualche modo i clienti delle signorine che deambulano nei dipressi dei lampioni, il Comune di Padova abbia anticipato nuovamente il resto dello stivale e abbia già cominciato a multare gli adescati dalle adescatrici compilando i primi verbalini da Euro 50,00 tondi tondi che, di fatto, costituiscono l’ennesimo intervento della longa manus publica sul meccanismo di formazione dei prezzi. In effetti, un aumento secco di queste proporzioni sulle tariffe praticate alla clientela rischia seriamente di compromettere il fatturato di un mercato che non conosce cali congiunturali da almeno 5000 anni. Inevitabile l’irritazione delle operatrici del mercato che si sentono ingiustamente penalizzate dall’interventismo comunale e promettono battaglia. Il prossimo 16 maggio, infatti, scenderanno in strada, scenario che fa da metafora ideale, e inizieranno lo sciopero.
Il governo segue gli avvenimenti con grave preoccupazione, ma non resterà inerte. Voci riservatissime riferiscono del malumore che serpeggia nei palazzi romani e moltissimi esponenti di maggioranza ed opposizione sono pronti a fare di tutto per evitare che si arrivi all’interruzione delle trattative.
Una fonte dell’opposizione, che chiede di restare anonima, osserva che: “Non si può più andare avanti così. Certi scioperi rischiano di diventare punitivi per i consumatori. Bisogna trovare una soluzione”. E non è una voce isolata. Anche moltissimi esponenti della maggioranza concordano sull’urgenza e sulla gravità della questione. “Faremo la nostra parte, come sempre.” – dice un altissimo esponente del governo - “Del resto siamo stati chiarissimi fin dall’inizio e ci sono precisi accordi in merito. Per coerenza, su questo punto non ammettiamo cedimenti o ripensamenti. Se il tesoretto deve essere destinato al risarcimento sociale delle categorie svantaggiate, allora lo si spenda come d’accordo.”
A puttane, appunto.
(Nella foto, scioperanti)














Secondo me la manifestazione va a gambe all'aria... ;-) Ma come faranno a scendere in strada che in strada ci sono già? Boh! Comunque se lo conosci dammi pure l'itinerario, così quel giorno prendo uno sgabello e mi apposto a guardare la sfilata. Ciaooooo !!!
Ed ecco qui il COMMENTO IMPOPOLARE.
Nonostante l'amministrazione padovana abbia fatto in passato un sacco di castronate (per non usare un termine ben più adatto nonché volgare), credo che finalmente abbiano fatto qualcosa di giusto. Per i seguenti motivi:
1) se c'è il mercato della prostituzione, allora le "professioniste" dovrebbero pagare le tasse sui loro introiti. Lo fanno? Ne dubito. Quindi il mestiere è in questo senso illegale. Dunque, o regolarizziamo (vedi punti seguenti) o, almeno, una bella multina ci vuole.
2) se scendono in piazza per protestare, beh, stanno attestando di essere prostitute, dunque di non pagare le tasse (vedi punto 1) a questo punto la GdF dovrebbe prenderle tutte in castagna e farci sopra una bella multa per tot mila € di supposto guadagno negli ultimi tot anni di attività (e così vedrai che a farlo in tutta Italia nel giro di 6 mesi azzeriamo il debito pubblico :-P )
3) quando qualche anno fa il sindaco di Treviso (mio eroe! Ha fatto proprio bene. Ovviamente se lo fa la destra è male, se lo fa la sinistra nessuno ha niente da dire) ebbe l'illuminata idea di far vedere la faccia di chi andava a prostitute e di dargli una bella multa, il "poverino" si uccise. Schiacciato dall'onta sull'orgoglio di essere stato preso in castagna. Insomma, non gliene fregava nulla di aver messo le corna alla (mi pare) fidanzata, di aver rischiato di passarle chissà quante malattie, di aver contribuito allo sfruttamento della prostituzione (quante povere ragazze vengono portate in Italia da chissà dove con la promessa di una vita migliore e messe a battere a bordo di una statale? E i clienti lo sanno. E fanno finta di ignorarlo.) senza parlare dei problemi etici e morali. Ma che il resto del paese lo sapesse, sì. Quindi vogliamo combattere la prostituzione? Foto dei clienti in giro per la città e un bel sito che raccolga le foto, almeno non avremo più famiglie sterminate dall'AIDS perché il povero maritino insoddisfatto al posto di risolvere i problemi matrimoniali va a farsi un giro sulla statale. Ciò che non fa il buon senso fa la vergogna. Pensiamoci! Non è possibile uscire di casa dopo le 10 perché è pieno di prostitute (e chissà cos'altro) ovunque. In centro città, in periferia, in ogni luogo (e io abito anche in un posto tranquillo! Ma ho sentito dei racconti che hanno del terrificante)
4) la prostituzione è, mi dispiace per i numerosi signori maschietti in ascolto, immorale. Poi ci domandiamo da dove derivano gli stupri. Derivano dal fatto che la concezione della società prevede che le donne siano poco più di un oggetto sessuale (contiamo il numero di donne nude nella pubblicità di praticamente qualunque cosa). Qualcuno potrebbe dirmi che ci sono anche uomini che si prostituiscono. Certissimo. Ed è sbagliato anche questo. Ma voler paragonare l'entità dei due fenomeni è semplicemente ridicolo. Forse ficcando a forza nella testa dei signori maschietti che andare a prostitute è sbagliato, riusciremo finalmente ad arginare il fenomeno.
Attendo ora le classiche risposte stupide del tipo: 1) "tu sei **** e *** e la tua vita deve fare schifo" oppure la mia preferita 2) "ma io ho diritto di fare sesso!" Insomma, la prostituzione c'è ed è un problema. E' davvero così orribile una volta tanto iniziare a fare qualcosa per contrastarla? Lo facessero poi anche per tutta un'altra serie di problemi, vivremmo in un mondo migliore.
FINE DEL COMMENTO IMPOPOLARE
Che dire: Destra o Sinistra, tutti gli uomini sono uguali (vedasi "foto random" e "Quote rosa"), quando si parla di fare i maiali (e non mi posso escludere).
Domandina: si e' discusso sul fatto che e' assurdo che se spacciare droga e' reato non lo sia comprarla, dato che sia vendere che comprare materiale rubato (o piratato) e' punito dalla legge. Ma allora perche' non deve essere illegale acquistare prestazioni sessuali se e' illegale venderle?
Vogliono sfilare? che sfilino! Ma forse un controllo dei documenti ci vorrebbe. E poi e' tutto secondo norma di legge: in Italia c'e' l'obbligo di avere documenti d'identita' al seguito e inoltre in caso di manifestazioni (per di piu' non autorizzate) le forze dell'ordine hanno il potere di chiedere le generalita'. E visto che ci siamo, prendiamole anche a chi assiste (potrebbero esserci i protettori tra la folla ;) ).
Andiamo con ordine:
Jetset, l'umorismo greve ci sta alla grandissima:-)
Valyaah, qui la cosa si fa lunga più che impopolare. Vediamo di andare punto su punto. 1) Di per sè, l'esenzione fiscale non rende illegale un'attività economica. In Italia, è illegale sfruttare la prostituzione, non esercitarla. Ne consegue che l'intervento del Comune di Padova è una politica di interferenza sul meccanismo di formazione del prezzo. Tralascio la considerazione sul reddito presunto del punto 2) che fa inorridire ogni buon liberale:-). Io sono per la legalizzazione, poche balle. 3) Ci sono le schiave e ci sono quelle che hanno la vocazione, non prendiamoci in giro. O i curricula delle vallette sono una mia teoria? La battaglia contro la prostituzione è una battaglia persa in partenza, inutile mettercisi. Va combattuta la riduzione in schiavitù, questo si, ma a prescindere dall'oggetto del lavoro degli schiavi. 4) Una legge che si prefigga di essere "morale" è tipica di uno Stato Etico, ad esempio un bello sceiccato islamico. Spiacente, non fa per me e penso che non faccia nemmeno per te. Perchè quello che tu pensi sia morale e regolabile per legge autoirzza anche gli altri a ritenere morale ed altrettanto regolabile per legge. Tipo che, senza il velo, tu sia giudicabile una poco di buono. Dimmi che saresti felice.....;-). Vedi? neanche un giudizio sulla tua avvenenza e neanche una rivendicazione a favore del sesso libero. Il paradigma è sempre la libertà del singolo: di andare a puttane o di darla per denaro. In autonomia di scelta e in libertà di negoziazione del prezzo:-)
SkZ: mah, maiali è un concetto che non mi appaga. Maiali perchè? Rispetto a quale altro nobile comportamento? Tra adulti consenzienti la maialitudine ognuno se la faccia da solo. Poi, si, se vogliono sapere nomi e cognomi e numeri di telefono, facciano pure i controlli alle manifestazioni. Ma sai bene cosa ne farebbero di tali, fondamentali informazioni? :-)
Ok, allora, vediamo un pochettino. Risposte random:
1) visto che il governo si riserva il diritto di decidere ad ex: a che cifra devi vendere una casa (che poi, se trovi il fesso che te li dà o meno sono problemi tuoi), quanti soldi dovresti guadagnare in un anno se hai un certo tipo di attività, quanta immondizia produci a seconda dei metri quadrati di abitazione e giardino e numero delle persone in un nucleo familiare, e potrei andare avanti per ore; e visto pure che, esattamente come fanno i vari immigrati (e io applicherei il pungo di ferro anche per loro), le professioniste di cui sopra, pur non pagando tasse suppongo usufruiscano di strade, illuminazione pubblica, servizio sanitario ecc, ecc, che è invece pagato da tutti gli altri, non trovo così inverosimilmente ingiusto che lo Stato pretenda un tot di soldi l'anno come contributo alle tasse dai proventi della prostituzione.
2) certamente esistono "signorine" piuttosto amichevoli nella vita di tutti i giorni, e ti posso garantire che non ho mai pensato neppure per un singolo istante che il caso di Vallettopoli fosse legato a povere creature indifese sfruttate dal produttore di turno, ma la domanda è: come mai il produttore si è PERMESSO di richiedere prestazioni sessuali in cambio di una spinta in campo lavorativo? Come mai il pensiero gli è passato per la testa? Perché semplicemente il suo encefalo non è stato in grado di evitare completamente il pensiero? Te lo dico subito: perché non gli sembrava così grave/illecito/immorale/sbagliato. Altra cosa. Com'è che il 99% delle donne ma solo l'1% degli uomini considera la prostituzione così abominevole per la società? Il motivo è lo stesso. Mi sembra evidente che ci sia un'enorme disparità di pensiero dovuta al fatto che la parità dei sessi non esiste e non esisterà mai. Ora, già di per sè è orribile che a parità di incarico e anzianità, una donna guadagni meno di un uomo, ma ritengo che la prostituzione getti dei seri dubbi (nella mente maschile, ovviamente) sulla dignità di una persona. Ho assistito a molti discorsi a riguardo. Chissà perché il commento medio è che la prostituta è una poco di buono (forte eufemismo) ma il cliente è un santo. Le vallette erano poco di buono, ma il produttore era un santo. La domanda fa l'offerta. Penso dunque che la responsabilità sia, minimo, 50 e 50. Ovviamente a fare domande dirette sono tutti santi, proclamano la prostituzione sbagliata e immorale e nessuno andrebbe mai con una prostituta. Chissà allora come mai il mercato della prostituzione va così bene... vuoi vedere che sono le donne ad andare a prostitute??? (<- evidente sarcasmo)
3) Si può discutere di etica e moralità fino ad un certo punto. Ad esempio, si potrebbe dissertare se l'omicidio è morale o meno. Diciamo che una cosa diventa immorale quando, ad esempio, lede i diritti di qualcun altro. Bene, la prostituzione lede i diritti dell'essere umano di genere femminile in generale, perché continuare con una visione così utilitaristica delle donne come oggetto sessuale lede la dignità anche di quelle che coi produttori o a battere in strada non ci vanno. Ritengo che un fermo al numero degli stupri potrebbe essere raggiunto se si cercasse di modificare la visione di questo. Ho sentito gente proclamare che in fin dei conti, alle donne, lo stupro piace. Esattamente come alcuni dicono che alle donne, piace prostituirsi. Mi sembrano evidenti le affinità dei due pensieri. E la cosa mi terrorizza.
So che il mio commento sembra avere un tono piuttosto pesante, ma stai tranquillo, niente di personale, è solo che per certi discorsi mi infervoro ;-)
PS: come nota a margine vorrei dire che le opinioni sopra riportate sono state profferite da varie persone durante alcune discussioni allargate (e di queste persone ne conoscevo moooooooolto meno della metà).
Adesso dirò anch'io una cosa impopolare: secondo me la legge Merlin è stata un grave errore. Io sarei per la gestione statale delle prostituzione. In altre parole, riaprirei le case chiuse e considererei le prostitute che fanno questo lavoro volontariamente (e non perchè costrette come diceva giustamente Vaalyah) a sottoporsi a controlli medici e a pagare le tasse come tutti.
Almeno si toglie alla criminalità organizzata buona parte dei suoi profitti e li si dà allo Stato.
Vaalyah ha ragione quando dice che la prostituzione è immorale ma se in 5000 anni l'uomo frequenta le prostitute e questo è l'unico mercato che non ha mai conosciuto crisi, è inutile che lo Stato si erga a giudice morale. E' meglio che cerchi di regolamentare il fenomeno.
Quanto alla parità dei sessi, io penso che sia giusto creare condizioni di parità tra l'uomo e la donna sul piano dei diritti, delle libertà, dell'accesso al mercato del lavoro e via discorrendo, ma togliamoci dalla testa che l'uomo e la donna debbano essere uguali anche nel modo di pensare! Perciò non mi stupisce per niente che il 99% delle donne sia contrario alla prostituzione contro l'1% dei maschietti. Veniamo pur sempre dal mondo animale e certi istinti primordiali non li possiamo assolutamente cancellare.
Non mi sognerei mai di pretendere che uomini e donne siano uguali! Andiamo, finché i 9 mesi di gravidanza e il parto se li dovrà fare lei, le premesse per l'uguaglianza non ci saranno mai. Ma ciò che è giusto è che i DIRITTI siano uguali.
Ritengo sia mio diritto uscire di casa alle 9 di sera senza aver bisogno di una scorta armata, poter passeggiare con le amiche senza sentire commenti disgustosi di uomini idioti, non sentirmi come un salume appeso in una macelleria perché la TV è rinfarcita di tizie in microbikini che "ballano" -_-' (e le virgolette non sono casuali) e l'individuo medio ritiene che la cosa sia giusta e sacrosanta.
Parità di diritti? Dove sono i bei ballerini seminudi in TV? Perché gli uomini in TV hanno l'età di mummie egizie e con l'umorismo di una tartaruga morta, mentre le donne sono tutte super belle, super sexy e super... idiote? O almeno, la parte delle idiote gliela fanno fare sempre. Che nessuno mi venga a dire che in questo modo non si alimenta un certo modo di pensare.
E assumere che contro la prostituzione non si possa fare niente è come dire "la donna è un oggetto sessuale, adeguiamoci". No grazie. Sono convinta che gettare la spugna è proprio l'unica cosa che non dobbiamo fare.
Penso che il cammino per la parità di DIRITTI sia innanzitutto percorribile cercando di cambiare il modo in cui la società vede le donne. E accettare una prostituzione che è al 99% femminile (per questo gli uomini sono favorevoli, perché è un "servizio" reso a loro) senza fare alcuno sforzo per limitarla e combatterla non è affatto il modo per invitare alla parità.
PS: certi istinti suppongo li abbiano anche le donne... è solo il modo di rapportarsi all'altro sesso che è diverso, ritengo.
PPS: ancora sorry se mi infervoro :-P
Concordo al 100% con Gloria e secondo me l'opinione pubblica dovrebbe piantarla con l'ipocrisia e levarsi la maschera del moralismo bacchettone.
Perché non si prende esempio dal modello olandese? In questo modo chi volesse esercitare "il mestiere" (cosa alla quale io sono tutt'altro che contrario, anche se spererei di non dover mai usufruire del servizio perché personalmente ritengo squallido dover pagare per fare sesso con una persona che non prova desiderio nei miei confronti) sarebbe libero/a di farlo, si minerebbero le basi dello sfruttamento della prostituzione (aspetto al quale invece sono MOLTO contrario e trovo un abominio senza alcuna giustificazione umana) e si toglierebbe dalle strade uno spettacolo non propriamente adatto per tutte le fasce d'età.
Vaalyah: discorso lungo e complesso, antico come il mondo. Sicuramente dici bene quando dichiari "certi istinti suppongo li abbiano anche le donne... è solo il modo di rapportarsi all'altro sesso che è diverso, ritengo"
Nella maggioranza dei casi l'uomo è decisamente più materiale e (forse) superficiale, e probabilmente questo è proprio un retaggio derivante dagli istinti primordiali che cita Gloria.
Allo stesso tempo, però, le donne mi spieghino come mai gradiscono accompagnarsi a personaggi che non sono poi delle cime intellettualmente e comportamentalmente parlando (ad esempio i calciatori - basta ascoltare qualche intervista per rendersi conto di quanto sono profondi...).
La legge Merlin e' stata in parte un bene perche' le 'ragazze' erano trattate come schiave: in alcuni casi non potevano mai uscire dal bordello!
Anche riaprendo le "case", non risolverai il problema perche' lo sfruttamento ci sara' sempre e comunque.
La prostituzione illegale ci sara' cmq, determinata da costi piu' bassi perche' magari i controlli medici non vengono fatti o perche' loro ti lasciano non usare il preservativo.
L'unica e' inculcare in testa agli uomini che non e' giusto pensare alla donna come ad un distributore di piaceri carnali.
Ma e' una strada molto dura, ripida o forse e' solo un vicolo cieco.
BiGi, forse non sono riuscita a spiegarlo bene nei post precedenti ma vorrei fare un distinguo.
Le ragazzine che girano insieme a vecchi signori non propriamente affascinanti (qui non si parla di George Clooney) o intellettualmente stimolanti, ci saranno sempre, putroppo. La differenza sostanziale che propongo è: perché ad esempio non hai detto "ma come mai questi vecchi stupidi non si vergognano a farsi vedere in giro con le 20enni di turno perché si rendono conto che le ragazze ci girano insieme proprio per i soldi? E' mostruoso che questi uomini siano così legati al sesso da non rendersi conto che sono ridicoli e disgustosi!". Anche tu, hai dato la colpa alle donne. E questo è il primo punto dolente. Il secondo è: prendiamo una bella ragazza, anche con una buona, ottima testa. Perché il fatto di essere ANCHE una bella ragazza deve penalizzarla? Perché non può essere presa sul serio, apprezzata per le sue capacità sul lavoro o cose del genere?
Ricordo alcuni anni fa di aver letto su non ricordo che giornale (scusate, saranno 5 anni!) un articolo che proponeva alcuni simpatici e indicativi confronti. Alcuni esempi:
1) foto della famiglia sulla scrivania. Cosa pensano capo e colleghi se è un LUI: è un uomo che pur lavorando è legato alla famiglia, bene. Se è una LEI: non è concentrata sul lavoro perché pensa a marito e figli.
2) pranzo di lavoro. Se è un LUI: è bravo e si dà da fare per la carriera. Se è una LEI: ci sta provando col capo.
3) è vestito in maniera impeccabile a lavoro. Se è un LUI: si presenta al meglio per fare buona impressione coi clienti. Se è una LEI: vuole farsi notare perché spera così di fare carriera.
ce n'erano molti altri. Io direi che la cosa non è poi così aliena come si vorrebbe far pensare...
Vaalyah: ehm...dov'è che ho dato la colpa alle donne? Di che cosa, poi? Non ho capito...
In secondo luogo, ho parlato non di vecchiardi ma di giovani ed aitanti sportivi.
Il succo del discorso era: è vero che molti uomini guardano solo aspetti esteriori, ma anche molte donne non fanno eccezione.
Cambiano solo le armi a disposizione di chi può permettersi di scegliere.
Nel caso della donna solitamente è l'aspetto fisico.
Nel caso dell'uomo solitamente è il potere o comunque la fama.
A parte questo discorso, che rischia di diventare ozioso ed andare fuori tema, sulle discriminazioni tra uomo e donna la penso esattamente come te e ritengo che i confronti da te riportati siano indice di una mentalità piuttosto ristretta e retrograda.
Vaalyah ha ragione quando si parla di mercimonio della donna e di disparità di trattamento sui luoghi di lavoro (anche se quell'articoletto mi sembra un po' esagerato e ti assicuro che sono le donne le vere nemiche delle donne sul lavoro e non solo, vuoi perchè siamo più pettegole, o più perfide quando ci accaniamo verso qualcuno, vuoi perchè siamo più stressate e in competizione, comunque io mi sono sempre trovata meglio con i colleghi maschi che con le colleghe donne), però, per consolarti Vaalyah, ti dico che c'è anche il rovescio della medaglia. In U.S.A., siccome le stagiste sono quasi tutte donne e soffrono di accusa facile di molestie sessuali, e visto che lì non scherzano e un'accusa di questo tipo, anche se infondata, può mandare all'aria la vita di colui che l'ha subita, solitamente, per pararsi da una simile eventualità, il capo maschio fa un finto "outing" dicendo di essere gay, anche se non è assolutamente vero. Anche questo è triste, ne convieni?
Per rispondere a SkZ, se speri di cambiare la testa di chi va a prostitute ti infili in un bel vicolo cieco.
Per un uomo è il massimo: niente complicazioni prima (corteggiamento, dubbi amletici tipo: le piaccio non le piaccio, ecc...) e niente complicazioni dopo, prendi, paghi e torni a casa. E' una cosa squallidissima e mi sorprende che molti uomini anche giovani lo facciano, come anche molti padri di famiglia, eppure succede.
A questo punto lo Stato dovrebbe regolamentare il fenomeno, o almeno provarci, mi rendo conto che comunque ci saranno sempre delle zone franche, ma la situazione così com'è ora è veramente insostenibile.
Io adoro il dibbattito e non mi ci immischio. Volevo solo dire a tutti quanti che le peripatetiche sono più flessibili, reattive e liberiste dei loro censori. A Padova, causa multe, ci penseranno loro a risarcire la clientela con prestazioni gratuite. Se qualcuno ha ancora in mente di vincere la battaglia contro la prostituzione, si rassegni.:-)
A dire il vero, Mthrandir, la notizia recente (fresca fresca di locandina di questa mattina) è che le signorine di cui sopra hanno deciso di emigrare causa multe ("darla gratis" non è molto redditizio :-P ). Suppongo migreranno in zona Mestre. Basta solo applicare il sistema in tutta Italia ed è la volta buona che ci liberiamo del problema prostituzione. Come hai notato non è stata una cosa tanto difficile. Ora la domanda è: com'è che non ci hanno pensato prima??? Come: carceri piene, scarceriamo! Costruire carceri??? Non ci vuole molto a capirlo. Forse il problema è che non c'è una vera volontà di eliminare certi fenomeni e questo mi dà da pensare.
Per BiGi: il mio era un esempio, comunque se proprio vogliamo, non che i calciatori brillino di un intelletto superiore!
Per Gloria: se ti consola, il 90% dei miei amici sono maschi. In effetti le femminucce fra loro tendono ad essere spiacevolmente bastarde... sarà la fissazione di voler essere la "prima dell'harem" :-D Non sono cose che fanno per me. Se vogliono scannarsi per le attenzioni maschili, che facciano. Ma la solidarietà femminile è sicuramente qualcosa che non esiste :-) Rimango comunque perplessa. Forse è proprio perché sono una donna, ma non riesco a capire l'odio maschile nei confronti del corteggiamento e di quello che riassumi con "complicazioni" prima e dopo... Fino a prova contraria sono quelle che rendono interessante un rapporto :-)
Un altro link: http://liberoblog.libero.it/crona...
lo definirei interessante... Non sono l'unica ad essere stufa di vedere donne nude ovunque! Oltretutto se non erro pochi mesi fa un giudice aveva deciso che non si poteva usare il sesso per pubblicizzare qualcosa. Non mi sembra sia poi cambiato molto...
Il corteggiamento è veramente interessante solo per noi femminucce. Per gli uomini, più materiali, il più delle volte è una seccatura a cui si sottopongono, con piacere per carità ma è pur sempre una seccatura, per arrivare all'unica cosa che gli interessa sul serio (eh eh).
Forse il modo che hanno trovato a Padova se applicato in tutta Italia potrebbe dare qualche frutto...finchè queste signorine e i loro protettori non si organizzano diversamente.
Io resto ferma della mia idea di legalizzare e regolamentare il fenomeno il più possibile.
Vaalyah: appunto! Come tu punti il dito dicendo che molti uomini non vanno al di là dell'aspetto fisico (affermazione verissima, per la carità di Dio, e della quale sono tutt'altro che entusiasta perché getta una cattiva ombra su tutto il genere maschile), io sto dicendo che non è peregrino che anche molte donne si fermino ad esaminare aspetti esteriori (siano essi la prestanza o il conto in banca).
Ma è, come diceva Gloria, una questione genetica ancestrale: l'uomo è istintivamente attratto da una partner che abbia le caratteristiche per garantire una progenie sana, e la donna è altrettanto istintivamente portata ad associarsi con un partner che sappia garantirle la sicurezza (fisica e/o economica)
(Prima o poi ci cacciano - o meglio MI cacciano - per reiterazione di "off-topic"... :-) )
:-D sinceramente non penso che Mthrandir sia così cattivo da metterci in castigo! :-P o almeno lo spero!
Comunque quello che intendevo è che alla fine nel 99% dei casi si tende ad indicare la donna come la responsabile e dal giustificare completamente i contributi maschili alla cosa. Invece il problema dovrebbe essere 50 e 50 (tranne ovviamente nel caso delle prostitute-schiave praticamente deportate in Italia o altrove per battere, lì la colpa è sia dello sfruttatore che del cliente. Ed è una colpa pesante!)
Gloria, sorry ma continuo a pensare che l'unico modo per modificare pesantemente i concetti di bene e male nella società e soprattutto per il rispetto della donna sia, prima di tutto, una forte presa di posizione da parte dello Stato... che sicuramente non ha nulla a che fare con il legalizzare la prostituzione!
Sono pienamente d'accordo. Ho sentito i dati sulla diffusione del fenomeno e sinceramente sono nauseata. Vorrei fare qualcosa nel mio piccolo. Stavo cercando siti, iniziative, petizioni ma non ho trovato niente di concreto. L'idea di mostrare i volti non è male... Propongo la creazione di un banner da inserire in blog e siti unicamente dedicato a questo tema.
Viviamo in una civiltà ipocrita e amorale. Si deve colpire la figura del cliente: so che certi uomini ne fanno un vanto tra loro quando invece dovrebbero solo vergognarsi. A rimetterci sono sempre le donne che siano le ragazze in strada o le compagne di tali "campioni". So che esiste una minoranza femminile "emancipata" che imita certi comportamenti maschili; non mi riferisco a quelle donne ovviamente che mi sento di biasimare. Sono stufa di dover vedere nel 2000 ancora la donna oggetto. E che cavolo!
Io per niente:-)
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