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(Ri)Ecce Ricchiuti

Ferrara era sull'orlo della dieta, Moggi già meditava di costituirsi e il genoma di un miliardo circa di cellule contenenti le istruzioni per bambini diversamente nati era listato a lutto: non se ne poteva più. Per fortuna a più di 72 ore dalla sua ingiusta sospensione, il blog di Ricchiuti è tornato on line. Probabilmente grazie all'intervento di una persona da ammirare, di quelle che, quando gli chiedi un aiuto, valutano soltanto il giusto e lo sbagliato, senza stare a pensare alle proprie convenienze. Di questi tempi, praticamente un supereroe. Grazie, Luca.
 
Ma il brutto è che ancora non si è capito il motivo della sua sospensione. Nel senso: la redazione del Cannocchiale asserisce di aver segato il blog a Ricchiuti in base a non meglio precisate "regole di policy", in omaggio alle quali muove la propria mannaia. Il problema è che queste "regole di policy"... non esistono. O meglio: nella pagina dei blog più visitati c'è scritto testualmente: "Questa classifica riporta l'elenco dei blog più visitati del Cannocchiale, escludendo quei blog i cui contatori sono contraffatti con espedienti tecnici" (notate come Giornalettismo faccia ancora la sua porca figura in classifica, nonostante siano passati ormai quasi tre mesi dalla sua chiusura, avvenuta a un anno e mezzo dalla sua apertura: che strano, eh? quanto è attendibile quel counter?). A seguire le regole del Cannocchiale, quindi, anche se Ricchiuti avesse "frodato" sul contatore, avrebbe dovuto al massimo essere escluso da quella classifica. Non fa una grinza, mi pare. Voi direte: beh, ma starà scritto nella policy. Ebbene, Il Cannocchiale è l'unica piattaforma in Italia e nel mondo A NON AVERE DELLE REGOLE DI POLICY raggiungibili dalla home page.
 
Purtroppo, non sapremo mai com'è andata veramente. Anche perché la redazione ha deciso di restituire il blog a Ricchiuti senza dare la benché minima spiegazione. E anche di questo non è che si capisca il perché. Nel senso: visto che Ricchiuti nel frattempo NON ha modificato il template, se era in torto lo è ancora adesso. E allora perché restituirglielo? Oppure si è riconosciuto che la sanzione comminata (la sospensione) era spropositata secondo le stesse regole scritte dal Cannocchiale? Ma in questo caso, sarebbe stato corretto scusarsi, o no? Ma lasciamo perdere: tanto, lo sappiamo benissimo che ammettere i propri errori è roba da uomini. Non da redazioni.
 
P.S.: nella malaugurata ipotesi - alla quale noi non crediamo, sia chiaro - in cui qualcuno della redazione nel sospendere il ricchiuto blog abbia obbedito a un qualche uccellino che gli sussurrava nell'orecchio, vorremmo dire al sopracitato uccellino:
Tu.
Testa di cazzo.
Lo sappiamo chi sei, eh? Non ti citiamo perché non meriti alcuna visibilità, visto quanto sei meschino.
Facciamo così.
Questa la passi liscia.
Se ne fai un'altra, le paghi tutte e due.
Famo a capisse.

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ritratto di Gregorj
 

*fiesta*
anche qui!

una cosa kafkiana, non c'è che dire: e che lascia l'amaro in bocca comunque, per la sua totale (o programatica?) mancanza di chiarezza.
Roba che uno prende, dà un calcio in culo al cannocchiale (come merita) e trasloca verso altri lidi.
Bentornato a Ricchiuti. Sempre benemerito e necessario Gregorj per la sua chiarezza nei resoconti, anche dei fatti più oscuri.

Alla fine la giustizia trionfò.

Comunque giornalettismo deve fare ancora un botto di visite al dì, sul mio blog arriva ancora gente da giornalettismo, tutti i giorni, come ai bei tempi...

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