
Il via libera a sorpresa da parte della commissione Affari Costituzionali della Camera del provvedimento sul conflitto di interessi ha fatto veramente sbottare il Cavaliere. I riferimenti verso la scorrettezza della proposta di legge (ma che nasconde secondo me anche altro) ai danni dell'ex Presidente del Consiglio ovviamente si sprecano. Il provvedimento portato avanti da Verdi, IdV e Pdci, dovrebbe iniziare i suoi lavori alla Camera verso il 14 maggio. E' molto probabile che invece verrà prorogato, dalle alte sfere dell'Unione, subito dopo il voto amministrativo al fine di non dare un arma in più a Silvio Berlusconi per la sua campagna elettorale. In effetti varare il disegno di legge sul conflitto di interessi proprio pochi giorni prima le amministrative non mi è parsa una grandissima mossa. L'opposizione infatti non si è lasciata sfuggire l'occasione per attaccare l'esecutivo."E' la vendetta della sinistra". "E' un procedimento contro Silvio Berlusconi". Così stanno "tuonando" gli azzurri da un pò di giorni. Anche se sotto sotto i segnali sono molto diversi. Sembra addirittura che il Ministro della Giustizia Clemente Mastella possa diventare il vero moderatore riguardo questo nuovo disegno di legge. Il leader dell'Udeur avrebbe già fatto sapere che "la legge va fatta insieme all'opposizione e tenendo conto delle idee degli avversari", oltre ad aver già garantito ai forzisti che al Senato - dove Mastella è numericamente determinante - si batterà anima e corpo per ammorbidire il testo redatto dal diessino Violante. Molto interessante. Ma come mai questo amore ritrovato tra Udeur e Forza Italia? Formalmente perchè è stata ritenuta una legge troppo punitiva e ad personam, mentre nella realtà solamente per aprire un inizio di trattativa riservata con il Cavaliere. Ormai il malessere crescente dell'Udeur è palese all'interno della maggioranza di governo: Dal Family Day al partito democratico, dalla politica estera a quella economica, dai Dico ai ricatti della sinistra estremista. I problemi sono molteplici. Sembra che quindi ci sia stato, in incontri informali, questa disponibilità al dialogo. Al momento non ci sarà "nessun salto" da parte del Mastella al di fuori della maggiornaza, ma è molto probabile che, dopo l'uscita della riforma sulla legge eletrorale e di conseguenza la riorganizzazione delle alleanze politiche, ci possano essere delle sorprese.
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