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Maledetti SUV

Me la rischio senza dati in mano, ma voglio assolutamente dare il mio piccolo contributo al progresso della conoscenza dei fenomeni che riguardano la sicurezza stradale.

Tanto più che è l’argomento del giorno dopo e che ci si può fare di tutto, dalla sociologia del cazzo sui SUV all’inosservanza delle corsie preferenziali, dai semafori piazzati nel deserto dei Gobi che ti fotografano quando decidi di affrontare spavaldo il pericolo giallo, ai pedoni metropolitani che passeggiano sulla carreggiata stradale con la stessa disinvoltura con cui si spostano dal barbecue al tavolo sotto i gazebini di casa.

Però non mi va di dare un taglio moralistico alla faccenda riversando tonnellate di odio di classe sull’autista del Cayenne, sicuramente berlusconiano e con un passato da socialista craxiano da nascondere anche se abita in Svizzera. Preferisco l’approccio neutro della scienza, quella orgogliosamente laica che guarda solo ai freddi numeri, perché solo dalla verifica sperimentale si possono trarre conclusioni inattaccabili.

Per questo merita un plauso la decisione del corrierino di non accontentarsi dei “si dice”, ma di prendere spunto dall’incidente di ieri per approfondire l’argomento da ogni punto di vista.

Numeri alla mano, e sono numeri buoni perché ci hanno il copyright “ammerikano” e euroburocratico, nel 57 per cento dei casi di incidente mortale che coinvolga un SUV e un’altra auto, son quelli che stanno sulla seconda ad avere la peggio.

Non solo. Se si analizzano gli incidenti che coinvolgono pedoni e SUV e si confrontano i dati con incidenti tra altre auto e pedoni, beh – incredibile! – anche in questo, ci si fa più male con un SUV che contro qualsiasi altra categoria di vettura.

Anni e anni di rilievi, esami della scientifica, riscontri empirici, serie statistiche sulle condizioni atmosferiche, monumentali database che incrociano tipo di vernice ed età media dei genitori dei conducenti portano all’unisono nella stessa direzione: chiunque scelga di provare la consistenza delle proprie corna sul paraurti di un SUV, è facile che si faccia del male.

Chissà in quanti si saranno interrogati sulle ragioni di questa impressionante concentrazione statistica. Sarà che non si affronta l’impatto con la necessaria determinazione o che si tenda a sottovalutare la buona sorte che accompagna la carriera stradale di codesti automezzi, oppure è solo questione di imparare a gestire meglio gli angoli di impatto cercando uno speronamento laterale, più vigliacco dell’eroico frontale, ma statisticamente più efficace.

La discussione resta aperta e le teorie si moltiplicano sebbene nessuna sia stata ancora argomentata sulla base di ragionamenti incontestabili. Certo! Vanno tenute in conto anche le scoperte della psicologia, come sottolinea Alberto Fiorillo di Legambiente, il quale aggiunge al dibattito che i conducenti di SUV sono spesso ostaggi di un complesso di eccesso di sicurezza che li spinge a compiere manovre azzardate. E’ probabile che, alla base del fenomeno, ci sia una combinazione di fattori e non una particolare ragione: chi ha un SUV lo sa che nel 56 – 57 per cento dei casi degli incidenti non si fa un cazzo e che ha più probabilità di riuscire nell’intento di accoppare un pedone rispetto a chi sceglie una vettura di tipo diverso. Questa consapevolezza lo aiuta di sicuro, ma al risultato concorre l’ostinazione degli altri automobilisti a scontrarsi con lui provenendo da direzioni meccanicamente svantaggiose per loro, e su questo non ci si può fare niente. Poi è vero che i pedoni non sono abbastanza alti per essere colpiti alla tibia invece che alla bocca dello stomaco, ma si tratta di un vincolo evolutivo che non si può risolvere nel breve termine.

Alla fine della fiera, servono altre ricerche per caprine di più e per trovare una risposta alla madre di tutte le domande: perché coi SUV ci si fa del male?

Chi lo sa? Qualcuno ha suggerito di estendere lo spettro dell’analisi provando a vedere, nel caso di incidenti tra SUV e autotreni, se la percentuale di esiti favorevoli alle sport utility possa trovare conferme oppure dimostri qualche variazione significativa. E’ un’idea interessante che può rivelarsi molto utile per comprendere le dinamiche del fenomeno e trovare, finalmente, una soluzione.

Ovviamente non ci occupiamo nemmeno dei soliti stronzi superficiali che pretenderebbero di liquidare la vicenda ricorrendo alle solite banalità. Si è sentito dire, neanche tanto sottovoce e da più parti, che tra un veicolo grosso e uno più piccolo ci rimette sempre il secondo. Si tratta, con tutta evidenza, di un’affermazione superficiale e senza riscontro scientifico.

E poi, siamo seri, si può fare una pagina intera di giornale con una teoria del genere?

(Nella foto, analista al lavoro)

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ritratto di Mthrandir
 

Certo che si puo' fare una pagina intera di giornale sul "pericolo Suv", come opportunamente evidenziato dal Corrierino, risolto con decisionismo intelligenza e sprezzo del pericolo solo da' fiorenthini (un popolo che ha dato cinquecento anni di contributi innovativi e decisivi per l'avanzamento della cultura umana; di cui negli eredi attuali non rimane traccia alcuna, come se fosse successo da un'altra parte).
Del resto lo dice anche la Costituzione: "L'Italia e' una Repubblica fondata sul livore".
Ciao, Abr (Suvvista dissociato non pentito, mai un incidente).
 

Secondo me ha senso, eccome, per vedere *quanto*, in che misura fa male il SUV, quindi se/quanto/in che misura sia accettabile il suo impatto nelle città.

E' ovvio che tra un tir e una Panda ha sempre la peggio quest'ultima, e anche per questo al tir (in teoria) sono imposti pesanti limiti nella circolazione.

qui voi tutti dimenticate un fatto fondamentale, senza il quale l'analisi non vale 'na cippa: l'irresistibile attrazione tra lo stronzo e la Smart. Secondo la quale, in un parcheggio in cui sono ferme - chessò - 30 Smart sono presenti ALMENO 28 stronzi.
E' chiaro che vi è una relazione di dipendenza. Stretta. Strettissima. E ancora stiamo a parlare dei Suv?

Andrò controcorrente ma io proprio i SUV non li capisco.
Soprattutto non capisco quelli che li usano con soverchio impedimento, o nelle viuzze dei paesini: causano casino e basta.

Abr, applausi a scena aperta per "L'Italia e' una Repubblica fondata sul livore".

ho sentito ferrero che proponeva di vendere i SUV di stato a 1000 euro...

E' il solito discorso: la dipendenza statistica è un fatto, il rapporto causa-effetto ideologia.....
Cambiano le due variabili in gioco, ma il concetto rimane sempre lo stesso.
Negli Stati Uniti ci sono più stragi perché le armi si vendono al supermercato e il sole sorge perché il gallo canta al mattino.

Ottima rappresentazione dell'analista! :)
l'assocerei volentieri anche a quell'eletta schiera di scienziati che dopo anni ed anni di minuziose ricerche ha scoperto che se batte più forte il cuore nelle scene sentimentali dei film è per merito del cervello.

Tornando ai suv:
se fanno male alla bocca dello stomaco del pedone, non bisogna dirlo dopo, e soprattutto non bisogna che sia una scimmietta con gli occhiali in cerca di notorietà ad affermarlo.
Se la vettura, qualsiasi essa sia, è in circolazione... lo è, evidentemente e fino a prova contraria, per via di una promozione. Un esame preventivo e ben definito che si chiama "o-m-o-l-o-g-a-z-i-o-n-e".

Ora, se s'è deciso - e qualcuno l'ha deciso - di intascare denaro per l'omologazione e le successive immatricolazioni dei SUV, che costano sicuramente di più che scrivere il codice fiscale ad una Smart, non vedo perché bisogna - a posteriori - discriminarle!

In soldoni: se il problema esiste va bloccato alla fonte e non soffocato a posteriori sulle tasche degli utenti, anche se ricchi sfondati.

Si solleva poi il rischio verso terzi in caso di urto. Oh certo, anche la scimmietta c'è arrivata, ma non capisco allora del perché nessuno si è mai preoccupato del rischio passivo dell'Ape Piaggio, al cui interno rischi di morire solo per aver preso di striscio il bordo del marciapiede.
Come dire: il Suv è cattivo perché anche se sei al sicuro, in certi casi, può uccidere. Se compri l'Ape e ci muori dentro non ce ne frega nulla.
Ma un morto... non è sempre un morto?

A mio avviso, quella ai Suv è una caccia alle streghe inutile e dannosa, come quella condotta da Pecoraro Scanio appena insediatosi al governo: settimane se non mesi di lavoro (pagato dai contribuenti) per individuare "il suv"; tentativi spasmodici di accontentare l'ambientalista integralista, il proletario invidioso, il comunista pro-Trabant. S'è tentato prima con le misure, poi con la cilindrata, poi con il peso, la trazione, il colore... e poi? e poi tutto si è concluso in una enorme, gigantesca, plateale cazzata.

Confesso!

Sono lo spauracchio delle utilitarie, il terrore dei velocipedi, un malvagio cacciatore d'inermi pedoni, un bieco nemico del popolo ..... guido un SUV!

E sono pure recidivo, giacché l'attuale è il terzo: ne sono un felice utilizzatore da prima che diventassero un fenomeno di moda ed uno status symbol, la mia scelta risente di molteplici parametri tecnici ed emozionali, non ho mai provocato incidenti né sono rimasto coinvolto in sinistri dovuti ad altri, il mio mezzo è un Euro 4 con filtro antiparticolato (ce ne vogliono un centinaio per inquinare quanto una sola vecchia Panda) .......

Ma allora, qual'è davvero il problema?

Banalmente, proprio il fatto che tale tipo d'automobile sia diventato un icona del benessere (a prescindere dal fatto che costi meno di una granturismo – nel passato simbolo di opulenza - od ingombri come una delle diffusissime ma eticamente più accettate monovolume), muovendo così gli intestini di tutti gli innumerevoli vorreimanonposso, della folta schiera dei seguaci della volpe di Esopo alle prese con l'irraggiungibile e perciò disprezzata uva ......

Insomma, come sempre, l'invidia rimane il motore del mondo, ammantata ed imbellettata quasi sempre da ornamenti etico-filosofici per renderla (oggi si direbbe) politically correct, arrivando anche a generare la lotta di classe in tutte le sue forme, più o meno aggressive, più o meno violente, più o meno intolleranti verso il “nemico”, identificato con comodi e ben identificabili simboli.

Cazzarola, ho pure l'imperdonabile colpa di non votare a sinistra - per lavarmi almeno la coscienza e fare ammenda dei miei peccati - e perfino quella di non apprezzare il pauperismo da mentecatti di un gigante della cultura contemporanea come Herr Fanatiker Decimosesto ............ :-D

Ecco, mi sono meritato un bel “Addavenì Baffone!”, ma è così grave se rispondo con una lunga, profonda, liberatoria pernacchia?

Mumble, mumbl....
Abr me lo aspettavo, il reprobo. Pur di dare un dispiacere agli amanti del pauperismo meccanico, farebbe i debiti:-)
prostata, a parte che non serviva un'autorità federale americana per stabilire che una Panda non ha alcuna speranza in un frontale con un Cayenne, ma che significa prendere a misura gli incidenti mortali tra suv e altre auto? Il dato è taroccato in partenza per evidente sprporzione dei termini di confronto. Se confrontiamo gli incidenti mortali tra tutte le milledue di cilindrata e i pedoni, cosa salterà fuori? In base a quel numero ti sentiresti di dire che le milledue non devono circolare se non con pesanti limitazioni? Nel numero degli incidenti, quanti erano riconducibili all'imprudenza o all'inosservanza delle regole da parte dei guidatori di suv? Per dire, se sono su un suv e uno mi viene addosso e crepa, è colpa del suv? Eppure me lo contano all'attivo. dai, su..... :-)
gregorj, il tema mi sembra fondamentale e manca totalmente nell'analisi. Di fatto, ne inficia irrimediabilmente le conclusioni. Però, noi che siamo di manica larga, scorporiamo gli incidenti tra SUV e Smart affermando senza paura che contano 0,1 perchè se muore uno stronzo, ci possiamo anche stare:-P
BiGi sta trattando un seggio in senato con Diliberto, mi sembra chiaro:-)
Luciano: si, ma prima si tratta con Air France e poi, solo dopo che casca il castello, si fa all'italiana regalandoli alle cordate di imprenditori locali:-P
Thomas Jefferson mi cogli nel segno. Da domani, in culo ai galli e notte eterna anche all'equatore:-D
ErreBi, mi sa che al proletario non gliene frega un cazzo dei suv, anche perchè non se ce ne sia ancora qualcuno in giro. in ogni caso, se c'è ha altro a cui pensare. qui la soddisfazione se la prendono quelli intelligenti in cachemire che si sacrificano per il bene comune. quelli sì che son perigliosi, altro che suv:-)
Doktor, mi sembra che tu tenda a nobilitare la polemica in atto. qua di etico filosofico non c'è un cazzo. io vedo solo un po' di retroguardia e un bel po' del vuoto sotto ai capelli che rimproverano alle bionde cinquantenni che guidano questi "pericolosi bestioni". Io, personalmente, oggi ho rischiato la vita per colpa di un fanatico ottantenne col cappello che guidava una regata 70. Ma mica ci faccio 100.000 caratteri sul corrierino, buon dio:-)

L'analisi del Corriere non è piaciuta proprio a nessuno.

:)

Mthrandir scrive:
BiGi sta trattando un seggio in senato con Diliberto, mi sembra chiaro:-)
Ma per cortesia! :-)

Comunque vorrei vedere voi ad incrociare un SUV in una viuzza tipo quelle del comune dove abito, poi ne discutiamo!

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