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Se può farcela un negro...

Delle volte il buonismo professionale e l’eccesso di prudenza possono produrre effetti di comicità involontaria, specie quando si pretende di metterli al servizio della campagna elettorale.

A questo proposito si segnala come inarrivabile modello il futuro ex sindaco di Roma il quale, secondo quanto riporta Repubblica, comincia a fare sul serio nel motivare le truppe in vista della campagna d’aprile.

Siccome sa di partire con l’handicap, comincia con l’evocazione di rimonte spettacolari e, tra queste, con la più attuale di tutte, quella di Barack Obama ai danni del marito di Bill Clinton.

In un attimo di distrazione, ecco la candida sintesi di quanto accaduto fino ad oggi oltreoceano: Obama “fino a tre mesi era solo un quarantenne nero e guarda dov’è oggi”.

Più incoraggianti di così non si può davvero essere. Se a giocarsi il supermartedi grasso ci può arrivare perfino un negro sconosciuto, figuriamoci quanto può recuperare nel cuore degli italiani un bell’omino come Veltroni con tutto il suo corredo di intellettuali al guinzaglio che spargono petali di rosa ovunque Egli si rechi.

Non ha neanche tutti i torti Veltroni a prendere spunto dalla vicenda di Obama. Anche Lui, Uolter, si sente piccolo e nero, ma sa di essere un predestinato, uno di quegli uomini che il Fato tiene di scorta per i momenti difficili schierandoli in campo quando tutto sembra perduto.

Uolter e Obama sono diversi, ma sanno di condividere l’identica responsabilità di doversi far carico del futuro dei rispettivi paesi e guidarli verso una nuova frontiera. Kennediani, faccia pulitina e precisina, li divide solo il colore della pelle, che non è poco, perché Obama è negro sul serio, ma Uolter lo è solo a parole. Anzi, a giudicare da quello che gli esce di bocca mentre dispensa la sua versione del discorso del predellino ferroviario, la negritudine un poco lo imbarazza.

Che paese l’America! E che travaglio interiore dover comprimere la grande anima amerikana nell’angusto spazio tra il carapace e il piastrone da cazzone toccatogli in sorte.

Ma son queste le battaglie che, una volta vinte, danno inizio alla metamorfosi: il piccolo anatroccolo diventa cigno, spiega le ali e spicca il suo volo regale verso la cerulea altezza del nobile scopo.

“Andiamo soli perché per andare avanti ci vuole una visione, il coraggio di rischiare, la speranza nel bene del Paese e non nel proprio. La politica non la facciamo per noi stessi, la facciamo per quelli che verranno dopo. Per me cosa vuole che cambi, ho cinquant'anni, la mia vita è questa, a me davvero in fondo non mi interessa: spero di vincere certo ma perché credo che la mia idea di Paese possa servire a stare meglio tutti. L'idealismo pragmatico, la forza dei sogni. Per realizzare il possibile bisogna pensare l'impossibile dice Weber, lo sentirà nella lezione. Ma per me, personalmente, l'unica cosa che cambia è avere più o meno tempo per leggere, per vedere un film”.

Rapito alla quiete della campagna, lasciati gli armenti al pascolo, Cincinnato si reincarna e torna senza esitazione alcuna a difendere la Patria. Non cerca gloria, non cerca potere.

E’ un uomo solo con la sua ultima legione di sognatori pronta a serrare gli scudi sulle ambizioni dei barbari. Che poesia! Che coraggio!

E che cantori! Concita, l’umile serva del signore suo grande e generoso, non risparmia i versi. Si sente la commozione quando sfodera l’immagine potente della nostalgia del mare che anima gli stanchi costruttori di navi.

Sarà una campagna elettorale poetica, tutta zufoli e prati in fiore. Una caccia al tesoro nascosto, cioè la ricerca affannosa di quello che resta nei cittadini del senso della comunità.

Un popolo, un paese, un capo. Detta altrimenti: “Ein Volk, Ein Reich, Ein Fuehrer“, ma in salsa rosa coi gamberi. Ha già portato bene in passato, perché non riprovarci?

(Nella foto, uomini soli)

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ritratto di Mthrandir
 

Che pietà.
La mia speranza è che alle urne vengano massacrati, però purtroppo conosco legioni di gonzi che si fanno infinocchiare dai discorsi di questo soggetto...
Anzi, non è del tutto corretto: quello step non è neanche più necessario, è sufficiente l'antiberlusconismo di cui sono impregnati.

Bah...

Premesso che chi vorrà convincermi a votare Veltroni dovrà prima passare sul mio cadavere...

Però scusa, cos'altro poteva fare?
Il discorso era quello che l'elettore stuzzicato dal grillismo vuol sentirsi dire, è esattamente quello; che se lo dice un D'Alema o un Fassino, se non persino un Rutelli, la gente si mette a ridere e lanciare ortaggi, ma Veltroni ha ancora quell'aura di verginità che inganna.
Anche la strategia: continuare a stringere alleanze con i tre o quattro partiti comunisti italiani? Raccattare gli avanzi della cloaca al centro? Se dovèmo perde, perdèmo.
Ma con dignità, almeno.

@ BiGi, non farti illusioni. Il PD raccoglierà parecchio, dammi retta:-)
@ Just: poteva evitare di manifestarsi per quello che è, ad esempio, cioè un razzista buono, uno che guarda al povero idiota con carità compassionevole. E' perfetto per i suoi estimatori, che sono uguali a lui.:-)

Razzista buono, poi... quella frase da te citata mette in luce l'oggettiva difficoltà, per una persona nera e giovane, in quel paese, di farcela! Honni soit qui mal y pense, mi verrebbe da dire.
Non mettiamo, per favore, nelle parole altrui tutte le suggestioni rancorose della nostra eventuale avversione.
Spiace dirlo, ma in questo pezzo, a parte l'espressione di viscerale antipatia quasi a pelle ("intellettuali al guinzaglio" etc),non ho colto altro: nel merito, dico.

Allora vorrei invitare chi non coglie nel merito a passare una settimana a Roma. Ma non al Colosseo (illuminato solo se ci rapiscono qualche vispa Teresa), non a via Condotti o a piazza di Spagna.
Qualsiasi luogo di Roma che non sia abitato da deputati o da amministratori delegati, è una cloaca che si avvicina più a Calcutta che a Parigi o Londra. E non parlo solo di pulizia o di decoro urbano, ma di declino dal punto di vista ambientale, della sicurezza personale. E' invasa da immigrati clandestini che in buona parte non passano il tempo a vendere l'aglio o a elemosinare, ma si ubriacano, diventano violenti e pericolosi (anche in questo momento sono sotto casa mia e si stanno azzuffando ). Spacciatori in pieno giorno si possono ammirare in ogni angolo "verde" della citta'. Le tasse comunali sono da strozzinaggio ma in compenso i servizi pubblici sono scadenti e carissimi.
Anche noi abbiamo i nostri bei cumuli di immondizia, i nostri magazzini e negozi di cinesi che vivono e lavorano totalmente al di fuori della legge, il nostro bel traffico, le nostre belle buche...
potrei continuare all'infinito ma non ne ho il tempo.
Questo è il modello di governo veltroniano.
Pensate tutta l'Italia come Roma!
Sono entrata abbastanza nel merito ?

Infatti, è il programma elettorale di Veltroni. Non sei l'unica a non averci colto molto. Fino a tre mesi fa Obama era un senatore, non un senza tetto che viveva tra i cartoni di una stazione ferroviaria. E forse era sconosciuto in Italia, ma negli USA aveva già una sua fama. Nessuna suggestione rancorosa, solo traduzioni meno agiografiche di quelle di Concita de Gregorio.

Veltroni è noioso, banale e pericolosamente mellifluo.
Non lo voterei nemmeno con la pistola alla tempia.

non solo, titti68, ma vedessi come è pieno di cacche di cane il parco sotto casa mia, che tempi, che tempi!

pensa, corda, che non più tardi di qualche mese fa, a seguito di un fatto increscioso di una tizia che ne pestò una, si chiese al governo di varare un pacchetto normativo per risolvere il problema delle deiezioni canine. No, per dire che mi obbietti rancori e livori senza riscontri nel merito, ma poi, quando i riscontri diventan scomodi, fai la sarcastica e credi di averla scampata. Mica è un prblema, ci mancherebbe, ognuno ha il diritto di fare il tifo. Ma se la mettiamo sul tifo, perchè dovrei urlare sottovoce soltanto io?

Oddio, non riesco a non essere sarcastica con chi riduce ogni problema politico a quello della sicurezza e del "che tempi, che tempi", dimenticando che quelli sono i problemi di ogni metropoli moderna e che, comunque, nella capitale, a me sembra che i fenomeni legati a intolleranze etnico-culturali e convivenza siano molto meno gravi rispetto ad altre zone d'Italia.
Per quanto riguarda il resto, beh, contenta che tu abbia ammesso, tra le righe, che nel tuo pezzo quel tono che ho colto io, urlato o sottovoce, tifo o no, era presente.

Il giudizio politico è fatto "anche" di opinione. Nel caso del kennediano de noantri, ahimè, solo di opinione perchè di fatti, di robba, non ce n'è nemmeno l'ombra. Quindi, chiunque si occupi del nostro, non ha alternative se non rispondere in poesia giacchè la prosa non è contemplata nel programma. By the way, io non abito a Roma, ma mi capita di frequentarla abbastanza spesso. Ora, non c'è solo la sicurezza, ma ridurre il tema a "tutte le città son così, che ci può fare Veltroni?" mi pare un  tantino liquidatorio. E, sempre osservando i fatti, l'Eccellentissimo Sindaco ha mostrato la coda di paglia allorchè si trovò nelle canne causa omicidio politically scorrect. Ottenendo, questo va detto, niente se non la solita e stucchevole visibilità mediatica. Questo è Veltroni, al di là del tifo.

Le "intolleranze etnico-culturali " cosa sono?
Il fatto che io mi sia sfracellata i coglioni di 100 mila immigrati clandestini a Milano e che vorrei venissero sbattuti fuori a calci, per esempio?
Bene, sono lietissima di essere un'intollerante.

Stella

no, la tua, da quella che evinco linguisticamente, non è intolleranza: è proprio violenza!

Mi permetto di dissentire, visto che ho vissute per tre anni a Milano e non 20 anni fa, ma quattro anni fa.Mi permetto sommessamente di dire che a Milano non c'è (ancora) il degrado che c'è a Roma.
Poi se per te vivere bene significa convivere con centinaia di ubriachi e fuorilegge, non poter più uscire di casa neanche di giorno,inciampare in buche o siringhe, respirare un'aria pestilenziale, pagare una marea di tasse per servizi totalmente inefficienti... capisco perchè ammiri il veltronismo.
A me non frega un cavolo se c'è la notte bianca o la festa del cinema!
Io voglio vivere in maniera decorosa. Ognuno ha le sue aspirazioni!

Ma il problema della sicurezza non è forse un tema politico?
O forse il tema politico che ci DEVE appassionare è la legge elettorale tedesca o spagnola o andiamo da soli alle elezioni o andiamo in compagnia, ma forse andiamo solo un po' in compagnia, facciamo la cosa bianca anzi no la rosa bianca o la cosa rossa; la leadership , la discontinuità, il governo di scopo...

Yes , we can...MANDARVI A CASA !!!

Cara cordapazza, ecco il punto: la sicurezza dei cittadini secondo me DEVE ESSERE un tema politico! E tra i principali, aggiungerei!

Io DEVO poter uscire di casa senza paura che un malvivente (del quale non mi importa l'etnia) aggredisca me o la mia famiglia a scopo di rapina o peggio!

E sono ovviamente d'accordo con Mthrandir: il fatto che quelli sono i problemi di ogni metropoli moderna non giustifica AFFATTO che in Italia si debba vivere così. Quel che accade all'estero sno affari loro. Io vivo qui e voglio essere tutelato qui.

Riguardo poi alle intolleranze etnico-culturali, magari proviamo a pensare che esse potrebbero ridursi notevolmente se alcune categorie di immigrati non venissero qui a casa nostra pretendendo che si applicano le regole che vigono a casa loro.
NO! Questi vengono a casa nostra e noi dobbiamo senz'altro concedere loro la piena libertà di esprimersi e osservare i propri riti e le proprie tradizioni, su questo non discuto.
Però NON DEVONO ROMPERE I COGLIONI e pretendere che NOI cambiamo le NOSTRE tradizioni.
Se piace è così, altrimenti aria e pedalare!
Non si tratta di razzismo, ma di buon senso!

Dio mio, ma che fastidio questi discorsi! Ma voi di sinistra dove vivete, nel mondo delle fiction della Rai? Non avete mai pensato che uno stato civile debba avere delle regole ben precise e rispettate, altrimenti regnerebbe il caos? O a voi bastano il panem et circenses e che nessuno vi impedisca di fare il kazzokesivuole?

"O a voi bastano il panem et circenses e che nessuno vi impedisca di fare il kazzokesivuole?"
mi ricorda qualcuno, mi ricorda qualcosa, vagamente...

grazie per la tirata didattica: le adoro, ma detesto gli incipit banali stile" voi di sinistra", che vuoi farci, quindi continua pure a gridare le tue opinioni, e auguri.

Esattamente il tipo di reazione che mi aspettavo, cordapazza.
Non ho ancora capito la tua ricetta per migliorare lo stato della metropoli, comunque.

Saluti!

"no, la tua, da quella che evinco linguisticamente, non è intolleranza: è proprio violenza!"

Uhhhhh, che commentone intelligente!
Che controproposta politica seria!
Che bel dibbattito.

E poi, chissenfrega delle parole? Ti piace dire Violenza? Su, tutti in coro e a passo di marcia, vio.len.za vio.len.za.

Ti piace Veltroni, eh? Si evince.

titti68

Concordo, Milano e' messa un filo meglio di Roma.
Non una cosa da sentirsi tranquillissimi gia' alle sei di sera,ma per ora un filo meglio.

Lo sai chi sostituirà Veltroni a Roma?
RUTELLI !!!

IL NUOVO CHE AVANZA!!!

Invece di nascondere la faccia sotto terra questi si riciclano come fossero delle verginelle!

Dalla padella nella brace!
Povera Roma!

Avete visto la nuova copertura dell'Ara Pacis voluta da Rutelli e terminata da Veltroni? Da film dell'orrore!!!

AIUTATEMI !!!!!

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