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La fabbrica degli orfani

Sul documento firmato dai ginecologi romani non entro nel merito perché non ho la competenza scientifica necessaria per potermi dire convinto che dopo 22 settimane e 6 giorni, a mezzanotte in punto, uno smette di essere indeterminata forma vivente e diventa un essere umano con regolare patente.

Sono le follie dell’ostinata volontà di legiferare su tutto e su tutti imponendo via codice civile e penale la verità scientifica o confessionale del momento su argomenti che, almeno ad oggi, restano appesi al dubbio di ognuno.

Sul tema se ne son lette di tutti i colori e si acceso l’ennesimo scontro sull’aborto, tema intorno al quale la Chiesa Cattolica pare abbia scelto di costruire la sua Maginot ideologica per rassicurare le schiere dei fedeli che, ultimamente, mostravano di avere il morale sotto i tacchi.

Ma non è neanche qui che mi voglio soffermare perché, siccome si parla di vita umana, Benito XVI ha tutto il diritto di dire la sua e di far valere un punto di vista che, legittimamente, può essere critico nei confronti di assunti scientifici che ancora, per quanto ne so, non possono essere spacciati per verità dimostrate incontrovertibilmente.

Ci sono due cose, però, che mi danno da pensare su questo argomento. La prima è l’obbligo di rianimazione del feto abortivo vitale anche contro il volere dei “genitori”. A parte che mi sembra paradossale considerare sinonimi aborto e parto, se non altro perché sono due concetti che implicano due manifestazioni di volontà opposte essendo il primo la negazione del secondo. Ma, mi chiedo, a quale titolo il medico deve farsi carico di andare contro la scelta dei “non genitori” una volta che questa si sia manifestata e sia arrivata a conclusione con l’interruzione di gravidanza? E’ lecito trattare un feto prematuro abortito volontariamente come una specie di residuo sul quale lo Stato, la Chiesa o chi per loro, in mancanza di volontari, si metta a vantare diritti di scelta?

Il problema non mi sembra secondario perché la legittimazione di questa regola apre la strada ad una serie di conseguenze facilmente prevedibili. E’ del tutto evidente che, se si comincia ad ammettere che una entità terza ha il diritto di subentrare alla scelta dei “genitori” in casi di rinuncia volontaria da parte di questi, allora passare all’estensione delle fattispecie sarà inevitabile. Si comincerà a discutere di adeguatezza dei genitori, di opportunità sociale e via discorrendo. Di fatto, si comincerebbe a scrivere la parola fine sull’autonomia decisionale dei singoli e ogni parto, compreso quello volontario, si trasformerà in adozione previo consenso dell’amministrazione incaricata.

Credo che nemmeno Orwell avrebbe immaginato una prospettiva tanto allucinante.

In secondo luogo, a detta di molti medici le percentuali di feti grandi prematuri che sopravvive è bassissima (96%) e, tra questi, la gran parte di chi salva biologicamente la pelle si porterà appresso una tale serie di problemi che ben difficilmente avrà una vita normale.

Nei fatti e nei piccoli numeri coinvolti, si tratta di un’operazione di kakogenetica, cioè di una selezione artificiale umana che segue la stessa logica dell’eugenetica. L’unica differenza è che si selezionano malati, invalidi e non autosufficienti invece di quelli alti, biondi e con gli occhi azzurri.

Immagino che vi sovrintenderà una specie di Mengele a rovescio.

In più, nessuno considera che anche quei pochi sani che dovessero farcela, saranno inevitabilmente orfani e, prima o poi, dovranno sapere che sono figli di chi non li ha espressamente voluti.

Mi si obbietterà che, magari, li daranno in adozione a chi li richieda, ma la faccenda non cambia e torniamo dritti ai punti precedenti sulla selezione perché dubito assai che aspiranti genitori si mettano in fila per adottare bambini ritardati. Oppure si renderà obbligatoria ad estrazione l’adozione di quello che arriva o, ancora, si riaprono le strutture “specializzate” con annesso scandalo scoperto dai NAS.

Resto perplesso, molto perplesso. Ma fermo nella convinzione che ogni stupro della libertà dei singoli individui non porti a niente di buono per nessuno. Chiudo ricordando anche a Benito XVI che esperienze secolari di buon senso, a volte, partoriscono grandi verità. Una di queste è che le strade dell’inferno sono lastricate dalle buone intenzioni. Ci pensi su, e con lui ci pensino quelli che scelgono tenendo in considerazione solo aspetti ideologici quando si parla di vita altrui, perché trovarsi tra le braccia di Satana è un attimo.

(Nella foto, uno che aspetta fiducioso)

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ritratto di Mthrandir
 

eh...
che casino intorno a questa cosa dell'aborto.
Tra i tanti articoli pubblicati dal Foglio da quando è partita questa campagna per la "moratoria", quello che era più sensato era quello di Benedetto della Vedova, putroppo il sito non c'è più e non lo si può linkare...
Vabbè.
Sta di fatto che dietro l'aborto ci sono decine di differenti motivazioni, e racchiuderle tutte nello stesso calderone è sintomo - come sempre - di pressappochismo.
Personalmente, basterebbe solo dire che, a parte i casi di violenza/stupro/ecc.., l'aborto non sia mutuabile.
Avremmo un incremento delle denunce per stupro? Ho paura di sì.
Forse però prima o poi si inizierebbe ad usare la testa (anzichè solo il basso ventre, in entrambi i sessi).

Non mi metto con la mia solita crociata perché son di fretta e sai già come la penso ma in breve... com'è che siamo sempre coi soliti UOMINI che parlano di aborto? Stessa opinione di sempre: chiunque può parlare di aborto... purché la natura l'abbia reso in grado di farselo, il pupo! (leggi: le donne e fine!)

Il documento dei ginecologi è semplicissimo: se è fuori dal corpo della madre ed è vivo è un cittadino italiano. E' così difficile arrivarci?

vaalyah, sai una cosa? Dopo che ho letto la 194 mi sono domandato: ma per fare un figlio, normalmente bissogna essere in due, nel testo non si parla mai del necessario fertilizzante, e poi le donne dicono che sono "sole" in quel momento. Ma per quale ragione in quella legge non si piazza almeno metà della croce anche su noi maschietti? Vuoi vedere che magari si equilibrano un po' le cose?
(Lo so, da porco maschio sciovinista potrei starmene zitto e fregarmene, ma io non sono nè porco nè sciovinista...)

Chiedo venia se rispondo solo a Giovanni Maria Ruggiero, che le poszioni degli altri bene o male le conosco. Cosa vuol dire è cittadino italiano? Quindi, quale sarebbe l'inevitabile conseguenza alla quale non arrivo? Vuol dire che porsi domande non è lecito? Oppure che decide lo Stato che, evidentemente, consideri padrone dei cittadini? Si, mi è difficile arrivarci e il tuo contributo alla mia crescita culturale è assai marginale.

Giusto ierisera ho guardato Eraserhead.
Ed oggi leggo questo.
Uhmm...

Stasera mi guardo un porno, allora!

Spero sia di buon auspicio per la conseguenza. Nel caso, fammi sapere che fare del bene è sempre una gratificazione:-D

... vuol dire che se è nato vivo, nonostante i tentativi di ottenere l'effetto opposto, bisogna cercare di tenerlo in vita (lo dice d'altronde già la 194, mi pare). chiaro che il compito diventa un po' più difficile, visti gli accorgimenti pregressi messi in atto.
però se l'operazione ha esito infausto (dicono così) non ci sono cazzi: vivo è e vivo occorre mantenerlo, come da giuramento ippocratico.
quanto poi alle tue preoccupazioni, fai attenzione, ché il terreno è scivoloso assai... (e non ti sto ad elencare le fattispecie, si cadrebbe nel grottesco)

baron, il grottesco arriva quando ci si impone la regolamentazione ipertrofica per cui è la legge che stabilisce che sei vivo, che sei morto, che sei umano, che non lo sei ancora, ma tra dieci minuti lo diventi porta pazienza.
Ribadisco, è un argomento sul quale ho più domande che risposte, ma in questo caso l'accanimento mi sembra evidente. Per ottenerne cosa, in fondo? Un'illusione. Che, però, rischia di diventare per il beneficiato una tragica realtà.

parlando di leggi mi trovi perfettamente d'accordo: meno ce ne sono meglio è. oltretutto in questo caso la legge c'è già ed è - stranamente - chiara e inequivoca.
l'accanimento (o la sua misura) è lasciato alla discrezione del medico.

bella gara domenica, continuate così e ci farete di nuovo godere....

@ Luciano: diciamo che trovo quanto meno curioso come gli uomini siano sempre prontissimi ad accampare diritti sulla prole quando gli fa comodo, salvo sbolognare la patata bollente di una gravidanza indesiderata sulla donna, se la cosa NON gli fa comodo... Diciamo che il pupo si fa in due, ma le responsabilità, quando ci son problemi, se le piglia sempre e solo lei. Quindi finché non vedrò un uomo PARTORIRE, farsi la gravidanza, le nausee mattutine, le doglie, caviglie gonfie, smagliature, tutti gli esami (farsi infilare un bell'agone nella pancia!!!), l'allattamento, ecc, ecc, ecc e in caso abortire, resterò della beata convinzione che ciò che accade nella pancia di una donna, non accade anche nella pancia dell'uomo. Ma sono uno scienziato. Portami pure le prove scientifiche del fatto che a partorire sono gli uomini. Appena le potrò verificare, stai tranquillo che sono prontissima a rivedere la mia posizione!

 baron: riporto dal portale Libero:

Ecco comunque la classifica reale

Inter 53 punti; Roma 45; Juventus 41; Fiorentina 37; Udinese 33; Milan* 33; Atalanta 29; Sampdoria 28; Genoa 28; Palermo 28; Napoli 27; Catania 23; Lazio 23; Torino 21; Livorno* 21; Siena 20; Parma 19; Reggina 18; Empoli 16; Cagliari 14.

E quella virtuale (senza manine arbitrali)

Juventus 48 punti; Inter e Roma 45; Milan 41; Fiorentina 36; Atalanta 33; Palermo, Sampdoria e Udinese 28; Napoli 27; Genoa 26; Reggina 25; Lazio 24; Livorno 23; Catania e Siena 21; Parma 19; Torino 18; Cagliari 16; Empoli 15.

Tanto era dovuto per completezza di informazione

:-D

ma chi le fa queste tabelline, Moggi per caso?? (non leggo Libero se non quando riesco a non pagarlo, ma mi pare che fosse stato da loro assoldato come opinionista sportivo...)
no, perché affermare che il Toro ha 3 punti in più per favori arbitrali corre sull'orlo esterno dell'equilibrio mentale. abbiamo avuto 9 rigori contro (di cui 6 parati e almeno 5 inesistenti), e gli arbitri non ci favoriscono di certo, almeno negli ultimi 25 anni.
io comunque non parlavo di giacchette (discorsi che valgono poco o niente), ma della qualità eccelsa dei vostri giocatori: un vero godimento per l'occhio, cose che fanno riappacificare con lo sport in generale e col calcio in particolare.

(e finalmente un captcha geografico, ero un po' stufo di scrivere nomi di imbecilli vari)

Scusate ma... non si parlava di aborto???

A ripensarci, vaalyah, non erano neanche così off topic gli scambi col baron. In fondo, è una aborto di campionato morto prima della 22esima settimana e senza speranza alcuna di vita normale.

Mthrandir scrive:
baron, il grottesco arriva quando ci si impone la regolamentazione ipertrofica per cui è la legge che stabilisce che sei vivo, che sei morto, che sei umano, che non lo sei ancora, ma tra dieci minuti lo diventi porta pazienza.
Concordo completamente.
Quelle sono questioni che attengono ad una sfera dove la legge ed il raziocinio c'entrano solo fino ad un certo punto.
E non è grottesco, è avvilente! Non so se esista un altro stato al mondo in cui vengono emanate leggi di questo tenore...

P.S.: Baron Litron, io domenica ho goduto ben poco per la partita della Juve...sarebbe ora che cominciassero a rendersi utili...già han fallito con il Parma, e ora si son ripetuti pure col Cagliari...

BiGi, chiaramente il complotto continua, e con semprre nuovi congiurati...;-)
fuor di scherzo, son d'accordo col Mthrandir per la questione delle leggi, e continuo a non capire che cosa sia successo di nuovo per quest'ennesima boiata psicomediatica (turco e ginecologi compresi) su una questione che io, da buon qualunquista osservante e praticante, trovo di una semplicità disarmante anche - e questa è una vera rarità - sul piano legislativo, fatta la tara sull'ambiguità concettuale di fondo.
d'altra parte una burocrazia che richiede certificati di esistenza in vita, oltre ad evidenti problemi psichiatrici ha un'altrettanto evidente necessità di dover definire al dettaglio cosa sia e non sia la vita stessa, non sia mai che si mette il bollino sul foglio sbagliato.... ne potrebbero soffrire le liste elettorali, come minimo, per non parlar dell'istat e dell'auditel...

Vaalyah... tranquilla!
hanno raddoppiato anche le madri:
http://www.ilmessaggero.it/artico...

Così potrete vantare maggiori diritti.

ah! io non mi esprimo perché sono maschio. Beh, è democrazia anche questa. :(

Che vuoi che ti dica... prima inventano il gratì e ora questo... voi maschi siete davvero diventati inutili! :-D :-D :-D

Infatti non è la legge italiana, ma la legge naturale che mi dice che un uomo è un uomo e come tale, da medico o da non medico, lo soccorro. Lo sapeva quel cattolico di Ippocrate di cui ho il giuramento appeso al muro. Ma già, la professione medica con la sua pretesa di aiutare gli altri anche quando NON richiesto è illiberale, no? E, sappilo, questo sopravvivenze ormai succedono per molti aborti.

Caro il mio liberale in licenza premio, mi parli di legge naturale e non di diritto soggettivo. La legge che invochi nel citare Ippocrate è quella del diritto etico per cui, nel tuo giudizio, stai parlando di qualcuno e non di qualcosa. Ergo, sulla base di una tua personalissima attribuzione di qualifica "umana" alla risultante dell'aborto, stabilisci la prevalenza del diritto del feto su quello della madre (tra l'altro, non desiderosa di esserlo). Detto in altri termini, il tuo è il liberalismo di Ruini, con un camice al posto della tonaca.
Corri a salvare "vite umane", non perder tempo su questo blog e dimenticati che sul tema io per primo mi son denunciato alquanto in dubbio. Però, per favore, lascia stare 'sta cosa del liberalismo. Servi il tuo "credo" come meglio ritieni che nessuno te lo impedisce, ma a dar lezioni sulla libertà di scelta è meglio che ti astieni.

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