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Centrodestra, adieu/2 - Il compromesso impossibile

Sì, non ho resistito. Avevo promesso a me medesimo che avrei evitato travasi di bile e post incazzosi per un certo periodo di tempo. Invece la bestiolina che c’è nel mio piccolo cervello continua a ripropormi da giorni il discorso di Ratzinger alle ACLI nel quale si dichiara, finalmente, quale sia il modello di società e il programma economico del mondo cattolico.

Ecco, nella piena e legittima libertà di fare propaganda per il sistema che si giudichi migliore, i sedicenti liberali che hanno intenzione di votare per il centrodestra non appena avranno finito il teatrino dei pupi dovrebbero porsi seriamente una domanda: quale compromesso è possibile con il mondo cattolico? Ebbene, stando alla traccia illustrata dal Capo in testa di quell’associazione, l’unica risposta possibile è nessuno.

Tra visione liberale e visione cattolica c’è un fosso che non si può riempire se non con la resa incondizionata di una delle parti. E, va detto con chiarezza, con il mondo cattolico c’è una frattura insanabile nelle fondamenta sulle quali costruire un modello di società, non qualche piccola divergenza di metodo.

Se consideriamo la trilogia di consegne snocciolata da Benito Decimo Sesto, si capisce perfettamente che la discussione tra questi due modi di vedere il mondo è finita prima ancora di cominciare.

Il primo pilastro papale, quello che assegna una valenza etica al lavoro e che da questa fa discendere per conseguenza una catena di valore che stabilisce la prevalenza del lavoro sul capitale, ipotecando uno dei capisaldi dell’economia libera, e porta alla prevalenza di destinazione universale dei beni sui diritti privati di proprietà, seconda condizione irrinunciabile per un liberale, sarebbe già sufficiente a chiudere il tavolo della concertazione. Un liberale, a patto che non sia uno di quelli che ammette la possibilità teorica e pratica di posizioni contrarie a qualsiasi logica (guardatevi, ad esempio, il manifesto ideale di questi buontemponi che si considerano liberalsocialisti e che hanno una tale difficoltà argomentativi che si riempiono di –ismi tranne quello giusto, cioè il “nonsappiamochecazzastiamodicendismo[Vedi nota]), non può negoziare il diritto assoluto di privata proprietà e non potrebbe neanche pensare per un solo istante che possa trovare quartiere l’idea ratzingeriana di una condizione subordinata di amministratore del bene – o di possessore – al posto di quella di proprietario. Per dirla in parole povere, casa mia è mia e se Ratzinger pensa che sia interesse universale che ci ospiti altre sette famiglie, prendo atto della sua opinione, ma non ce le faccio entrare. Secondo lui, invece, ci sarebbe una specie di grande Autorità Suprema Custode del Bene Comune che me le manda e stop. ‘Sto Cazzo, Santità! Non si offenda, ma su questo punto non si tratta neanche. Poi la travesta da prevalenza dell’essere sull’avere e ci metta anche i pinoli per dare più sapore, ma di qua non si muove lo stesso.

Tra l’altro, non bisogna ignorare che il terzo pilastro si fonda sulla obbligata fedeltà alla Chiesa, che non è la stessa richiesta di adesione alla Fede. Di fatto, significa che l’unico incaricato a trattare è Ratzinger in persona perché la Chiesa la dirige lui e che la Chiesa si propone come partito politico di fatto. Benissimo, niente da obbiettare. Ma alla sola condizione che si presenti agli elettori dichiarando apertamente il proprio programma e cioè: riduzione dei diritti di proprietà, collettivizzazione dell’economia, potere centralizzato al massimo, libertà individuali sotto tutela degli interpreti ufficiali della parola divina.

E non racconti bugie, che poi va all’inferno, e non le raccontino le centinaia di politicanti che non perdono occasione per dimostrare la propria fedele osservanza.

Ecco, scenda in campo con questo programma facile da comprendere e chiaro, vediamo quanti cazzo di voti raccoglie e poi ci facciamo due conti sul “peso” preponderante dei cattolici italiani che stan sempre lì a chiederee a menarla, ma ai quali è ora di chiedere a nostra volta trasparenza e coerenza di comportamento. A loro chiedo se siano disposti a rinunciare alle loro case, alle loro libertà individuali, alle loro imprese, ai loro profitti per mettersi in fila per tre col resto di due al servizio dell’universalità di scopo tanto agognata in vaticano.

Se si, si mettano all’opera per costruire questo meraviglioso futuro rispettando anche il secondo pilastro, cioè restando fedeli alla democrazia: si presentino, prendano la maggioranza e facciano di questo paese il primo sistema sovietico del terzo millennio.

Se no, sfiducino il loro amministratore delegato e vengano a più miti consigli. In entrambi i casi, per come stanno ora le cose, con un centrodestra così densamente popolato di seguaci della Chiesa cattolica, un liberale non ci può stare neanche turandosi il naso. E se ci sta, vuol dire che liberale non è e vi sta prendendo per il culo.

(Nella foto, veduta area di stato totalitario)

[Nota] Dopo le "gentili" precisazioni degli arancioni nei commenti, specifichiamo che il buontempone è il firmatario del post linkato e che il resto del movimento non pare essere d'accordo. Solo perchè sono certo della buona fede di Gohan.

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ritratto di Mthrandir
 

appunto: il cattolicesimo liberale non è possibile per "la contraddizione che nol consente"
ma mi chiedo se i sedicenti elettori liberali abbiano la possibilità di penetrare concettualmente questa atavica aporia...

La Chiesa deve secondo me rendersi conto che non siamo più nel medioevo, dove l'ignoranza crassa della gente rendeva necessario promulgare regole restrittive e dipingere la figura di un Dio severo ed inflessibile, per evitare che i comportamenti bestiali prendessero il sopravvento.
Per carità, non che al giorno d'oggi tali comportamenti non esistano: solo che chi agisce da bestia, della religione se ne frega assai e non sta certamente ad ascoltare il Papa.

E pensare che per vivere secondo gli insegnamenti del Cristo, basta non fare agli altri quello che non si vuole sia fatto a noi, e fare agli altri quel che si vorrebbe fosse fatto a noi.
Detto altrimenti: "Ama il prossimo tuo come te stesso!"
Credo che tutti possano in qualche modo concordare.

Tutto il resto, come ho detto nell'altro post, è pura accademia.

Detto questo, ribadisco che la Chiesa nella gestione della povera Cosa Pubblica italiana NON DEVE ENTRARCI! A ognuno il suo ambito di competenza!

@ cordapazza: Il problema, a mio avviso, è: esistono davvero italiani liberali? Nel senso, al netto di coloro che se ne riempiono la bocca, c'è qualcuno che sappia cosa significa esserlo? Ecco, io la risposta la so:-)
@ BiGi: il punto è che le cose non stanno così. Se si combinano i paletti, si capisce benissimo che Ratzinger vuol fare il capopartito fuori dal Parlamento.Allora, visto che l'ambizione è quella di tornare al potere secolare, si candidi. Cazzo. Ma col suo programma onesto da Fattoria degli Animali. E poi vediamo quanti voti piglia. Di certo, a quel partito un liberale il voto non glielo può dare:-)

ecco perché dicevo "sedicenti"...

Ecco Mth, l'opinione che tu esprimi - con una opportuna dose di sarcasmo - rispecchia esattamente quello che io sostengo da quando ho l'età della ragione!

Aggiungo solo che, purtroppo, in chi si professa cattolico ma non riesce a conciliare tale posizione con la necessità di un'azione liberale, che non riesce a non vedere, avviene molto (troppo) spesso un curioso corto circuito cerebrale: s'arrampica invano su tutti gli specchi del circondario, tenta inutilmente salti mortali carpiati e rovesciati con coefficiente di difficoltà tendente all'infinito e poi, non disponendo di altre credibili soluzioni per difendere l'indifendibile, decide di spegnere l'interruttore del cervello ....:-(

Questa gente, ahimé, fa paura quasi quanto Ferrero & Co. e, per alcuni aspetti, forse anche di più.

Pragmaticamente, però, il vero problema rimane la scelta di voto tra la coalizione che ha prodotto il peggior governo della storia italica (appena gratificato del cartellino rosso) e la coalizione che aveva precedentemente suscitato qualche speranza, poi ampiamente delusa, tentando di condizionarne l'operato sulla base del fatto che qualche interlocutore liberale in più è presente al suo interno, almeno nel nord.

Tertium non datur, perché il non voto o la scheda bianca non hanno alcun effetto pratico ed occupare il campanile di San Marco, invocando folkloristicamente il ritorno della plurisecolare Serenissima Repubblica, magari può esser divertente ma porta diritti nelle patrie galere (con la ridicola accusa di attentato all'unità dello stato, e non importa se lo stato è una barzelletta) ad occupare il posto lasciato libero da ladri e spacciatori, opportunamente liberati per manifesta minor pericolosità sociale .....:-D

Mi sto preoccupando...

Caro Mthrandir, il Movimento Arancione non è affatto liberalsocialista, ma solo liberale (come puoi leggere a chiare lettere nel nostro banner gigante in alto).

Il fatto che nel nostro blog siano espresse opinioni contrastanti dipende, banalmente, dal fatto che è scritto da individui diversi. Noi non censuriamo nessuno, ma diamo a tutti la possibilità di far sentire la propria voce, poichè consideriamo la diversità d'opinione una ricchezza anzichè un limite.

Criticarci in nome di un presunto concetto assoluto e univoco del termine liberalismo, di cui soltanto tu e pochi altri eletti saresti in possesso, è proprio di chi cerca la rissa.

Non puoi negare che le voci del liberalismo siano variegate e talvolta contrastanti: chi siamo noi per decidere a quali dare spazio e a quali no?

Nel nostro blog, ciascuno firma il proprio post e se ne assume la responsabilità sapendo di non poter sempre parlare a nome del gruppo, e gli altri accolgono ogni nuova opinione confrontandosi serenamente. Noi crediamo in questo, e se per te non è lo stesso ti prego almeno di rispettarci.

Guarda questo video e poi giudica. Tu non ci conosci e ci chiami "buontemponi che non sanno che cazzo dicono". Informati prima di usare parole grosse

Oddio, quando sento parlare di liberalsocialismo o oramai di liberalismo tout court, scusate ma vengo dagli anni '90 ed il loro bombardamento ideologico-il lib-bombing, metterei mano alla pistola.
Il video l'ho spento dopo due minuti, chiedo venia ma mi ricordava con quel pesante accento romagnolo quel tizio che aveva fondato l'Impero della Romagna e spiegava come avesse distribuito le contee.
Mettere la minigonna al liberalismo, signori, sarebbe l'unica ma l'ha già fatto Berluskoni.
 

Mthrandir = Mitragliatore di cazzate...

Dove cavolo l'hai letto che siamo liberalsocialisti?!? Mai sentito parlare di "pluralità"?!? Il mondo liberale è variegato e in questo "calderone" può starci pure il liberalsocialista, come il liberalconservatore, ecc.

Tira l'acqua, qdo ti escono certe stronzate...

Mi scuso per la ripetizione del commento, dopo averlo pubblicato nn compariva, e così l'ho ripostato, l'ultima volta con una leggera autocensura poichè pensavo che la non pubblicazione dipendesse dal linguaggio...

Interessante la cosa sull'accento romagnolo: chi parla è un veronese... ?!?!?

Può starci anche il Libera nos dal Liberale.
 

Chris: ti preoccupi di chi? Di me o dei cattolici?:-)
 
Prendo atto della dissociazione ufficiale del Movimento Arancione dall'articolista fanatico degli -ismi.
In ogni caso, grazie per la difesa dei valori del pluralismo: mi ha commosso al punto che, quasi quasi, invito a scrivere su questo blog qualcuno di sinistra. Ci penso e poi vi faccio sapere.
 
Ovviamente, vi cito anche come fieri sostenitori del mio diritto di critica, financo di satira, sui post che pubblicate nell'ottica del massimo della reciprocità. Vi ho chiamati buontemponi, non mi pare di aver espresso valutazioni in merito alla moralità materna. Poi, con calma, mi spiegate quali feconde idee abbia introdotto il liberalismo sociale, specie nel nostro paese che non vede l'ora di sentire qualcuno che diluisca la passione per lo Stato in economia con la faccetta simpatica dei liberali. Oppure, chiediamo all'articolista di darci dettagli sui benefici dell'economia mista la cui legittimazione "intellettuale" ha prodotto i bei poltronifici che abbiamo sotto agli occhi. Serenamente (e pacatamente), articoli del genere li considero al limite del favoreggiamento.
A sproposito: noto che avete mosso la squadra anche su altri post a far satira. Son contento che mi crescano le pagine vite, ma mi perdonerete se ometto la risposta.
 
Veniamo al secondo arancione e al video: l'ho visto tutto. Ho vinto qualcosa? Ma soprattutto, l'ha visto anche l'articolista eretico degli -ismi? Mi sa di no perchè, altrimenti, le fecondità del liberalsocialismo sarebbero rimaste nella penna.
 
Terzo arancione: chi mal fa, pensa male. Qui non c'è moderazione sul linguaggio e ti ho lasciato quello con le mitrgliate di cazzate senza la chiocciola. A me piace il turpiloquio. Se ne faccio uso nei post, perchè negare pari soddisfazione a chi commenta? Accetto il consiglio, anche perchè espresso in modo letterariamente ardito: dal pluralismo allo sciacquone del cesso è un passaggio quasi artistico.
 
E, ultimo ma non ultimo, Ricchiuti il papista: certe tentazioni le avrei anch'io, ma ho scelto la rassegnazione non violenta. Scrivo le mie stronzate e poi tiro lo sciacquone, come hanno astutamente notato gli arancioni.

Cazzarola, ma alla fine fai tutto 'sto casino per l'articolo di massimo messina sul partito d'azione? Bastava scrivergli un commento dicendo il tuo punto di vista... Stai attento che se t'incazzi così ogni volta che uno esprime un'opinione diversa dalla tua ti sale la pressione! E vai ad attaccare un intero movimento perchè non ti piace un post di un suo membro??? Devi essere un tipetto facilmente irritabile...

Poi del tuo ultimo commento non ho capito molto, è un po' sgrammaticato

"A sproposito: noto che avete mosso la squadra anche su altri post a far satira. Son contento che mi crescano le pagine vite, ma mi perdonerete se ometto la risposta."

??? ma cosa vuol dire ???

Ora, quello suscettibile sarei io. Bene. Eppure io ho linkato non il vostro nobilissimo, liberalissimo e arancionissimo sito, bensì uno specifico post dal quale, poco carinamente visto che gli date ospitalità, venite fin qui a prendere le distanze. E per farmi sapere quanto amate il pluralismo e che, da tutto questo amore, discende una specie di obbligazione morale a dare voce a qualsiasi algoritmo illogico passi per la capoccia di uno degli articolisti. Io non ho alcunchè da obbiettare, ma mi pare di capire che voi ne avreste (da obbiettare, dico) nei confronti del vostro postatore liberalsocialista. Ecco, dovrei essere io a lasciare un commento per soddisfare questa piccola codardia redazionale. E perchè mai? In codesto orrido condominio nel quale passate a ribadire la necessità del trionfo dell'indeterminatezza, quando il sottoscritto che l'amministra ha qualcosa da dire con uno degli altri indipendentissimi autori, lo fa qua, mica dove eventualmente l'abbiano linkato per sottolineare che ha scritto una cazzata. A meno che, caro arancione, sotto quel vestitino colorato ci sia l'estensore del medesimo pezzo. Ma fosse questo il caso - e spero di no - non posso occuparmi di sdoppiamenti della personalità altrui.
Osservo, nel merito, che nessun membro del partito mi obbietta con controargomentazioni. Faccio un esempio per agevolare la comprensione giacchè le mie sgrammaticature, a volte, disorientano chi non ha la prontezza di intuire che in un "vite" mancava la "s" (tra "i" e "t" -meglio chiarire) e che l'omissione andava riferita a chi, in altro post di questo blog, dispensava complimenti ironici.
L'esempio è: il post ci stava perchè non è impossibile coniugare liberalismo e socialismo. [L'argomento non lo so, dovevate dirmelo voi].
Invece, guidati dallo spirito santo dell'ecumenismo, siete stati capaci solo a vaneggiare di pluralismo di opinione usando lo stesso strumento dialettico di certe baraccopoli del pensiero politico che, quando non sanno che cosa argomentare, la mettono sul vago della tolleranza, del rispetto e della democrazia. Enigmatico anche questo riferimento o vi sovviene?
 
Edit: Ho dato una scorsa al sito intero, tanto per curiosità. Ci trovo questo post sul Governo ideale. Idea carina, la prendo come gioco, ma nel gioco il controllo del rigore formale un po' si allenta. Ci sono 20 ministri (governo leggero e stato minimo, eh?), c'è il ministero delle politiche agricole, che è un tarocco di un ministero ammazzato via referendum e reintrodotto dagli oligarchi, il ministero per l'attuazione del programma, quello delle pari opportunità e un minstero per le riforme istituzionali (sic!). Sembra il Prodi tris. E nei commenti, chicca delle chicche, il direttore del sito che si nomina ministro dello sport. Ognuno si faccia la sua idea.

Sono preoccupato per te, non dei liberali, quelli purtroppo non li cambi più!

Tranquillo Chris, sono in forma splendida. E finalmente libero da un peso. Sappi che voglio solo una Chiesa una chiesa libera. Dallo Stato. E che non ho più alcuna intenzione di votare Alemanno. Il che non significa che voto Veltroni, ma semplicemente che torno a fare il mio, cioè ad annullare la scheda elettorale. Not in my name:-)

per Mthrandir:
mi sa che c'è un enorme equivoco...
Io sono uno di quelli che collabora con il Movimento Arancione, ma non sono assolutamente liberalsocialista, anzi, lo considero un ossimoro, come ti può confermare Jinzo...
Sul mio blog ho scritto come la penso sulla questione statalismo in vari post
http://bosco100acri.blogspot.com/...
http://bosco100acri.blogspot.com/...
http://bosco100acri.blogspot.com/...

Il punto che sta all'origine dell'equivoco è che quando scrivi
"Un liberale, a patto che non sia uno di quelli che ammette la possibilità teorica e pratica di posizioni contrarie a qualsiasi logica (guardatevi, ad esempio, il manifesto ideale di questi buontemponi che si considerano liberalsocialisti e che hanno una tale difficoltà argomentativi che si riempiono di –ismi tranne quello giusto, cioè il “nonsappiamochecazzastiamodicendismo”), non può negoziare il diritto assoluto di privata proprietà e non potrebbe neanche pensare per un solo istante che possa trovare quartiere l’idea ratzingeriana di una condizione subordinata di amministratore del bene – o di possessore – al posto di quella di proprietario."
non critichi l'autore del post, ma parli al plurale, bollando l'intero movimento come liberalsocialista, cosa che non corrisponde assolutamente al vero...

E siccome tra quelli che scrivono sul sito l'autore del post è l'unico liberalsocialista mentre ad esempio ci sono (come il sottoscritto) accesi sostenitori di Ron Paul capirai che ad un sostenitore di Ron Paul non faccia tanto piacere sentirsi dare del liberalsocialista...

Allora dirai
"Perchè il post in questione è stato pubblicato?"
Perchè l'idea di base del sito Movimento è ospitare post di liberali di tutti i tipi (liberalsocialisti, liberalconservatori, liberali classici, libertari) per far nascere delle discussioni, non ha una "linea"...
Quindi il post di uno non è espressione della linea del Movimento e non necessariamente è condiviso dagli altri membri (come dice anche il disclaimer: "I post pubblicati su questo blog sono scritti a titolo personale dai rispettivi autori e non rispecchiano necessariamente le idee del movimento arancione")...
Anzi, come spesso capita quando ci troviamo ci scanniamo appunto perchè abbiamo idee diverse...

Tutto qua...
L'irritazione di qualcuno (che magari ha esagerato o si è lasciato eccessivamente andare) è nata unicamente dal fatto che il pensiero dell'autore del post è stato esteso a tutti quelli che collaborano con il Movimento Arancione, mentre il sito come ho spiegato è una "bacheca" dove liberali delle tendenze più disparate scrivono quello che vogliono in totale autonomia senza concordare i contenuti con gli altri...

Spero di essere riuscito a spiegare la questione chiaramente e che l'incomprensione sia risolto, anche perchè ho sempre trovato stupido mettersi a litigare tra liberali...
Già il liberalismo in Italia non se lo fila nessuno (con gli sfaceli che ne derivano), se poi ci mettiamo anche a insultarci o farci la guerra tra di noi...
Scusa per la lunghezza del mio commento,
ciao!

"Edit: Ho dato una scorsa al sito intero, tanto per curiosità. Ci trovo questo post sul Governo ideale. Idea carina, la prendo come gioco, ma nel gioco il controllo del rigore formale un po' si allenta. Ci sono 20 ministri (governo leggero e stato minimo, eh?), c'è il ministero delle politiche agricole, che è un tarocco di un ministero ammazzato via referendum e reintrodotto dagli oligarchi, il ministero per l'attuazione del programma, quello delle pari opportunità e un minstero per le riforme istituzionali (sic!). Sembra il Prodi tris. E nei commenti, chicca delle chicche, il direttore del sito che si nomina ministro dello sport. Ognuno si faccia la sua idea."

Beh, ma il gioco del governo ideale era una cazzata fatta per ridere, per vedere uno che nomi strambi riusciva a tirare fuori (
Cioè,nel mio mi sono autonominato Presidente del Consiglio e ho inventato ministeri slo per far entrare tutti i liberali che mi venivano in mente (ovvio che invece nella realtà sono per lo Stato minimo, come)...
Ho messo però Lottieri all'economia, segno di come la penso sullo statalismo!:-)
Altri hanno anche messo personaggi storici defunti tipo Cavour, o cose tipo "un pupazzo di neve al welfare"...
Non era assolutamente una cosa seria...

Gohan, io non ce l'ho con qualcuno in particolare. Può essere che quel post specifico non rappresenti il movimento, ma tu converrai che esiste un limite all'ammissibilità logica. Ora, bisogna pure che il piccolo mondo liberale cominci a fare pulizia dei profittatori, a maggior ragione se sono movimenti che a quell'idea si rifanno. Quello che ho obbiettato io doveva essere obbiettato là e per primi da chi vi collabora avendo ben chiaro in testa che certe compromissioni semplicemente non sono possibili per questioni di mera logica. Socialismo e liberalismo si conciliano come liberalismo e cattolicesimo di retroguardia. Allora, non puoi sparare su Ratzinger quando piscia fuori dal vaso e poi dire che un post pieno di -ismi azionisti che non vogliono dire niente è segno di pluralità di opinione. Il metro dev'essere lo stesso, altrimenti ha ragione Bondi a massacrarci sul corriere con la sua filosofia accattona e qualche politico a noi ben noto ad accontentarsi dello stipendio che passa Forza Italia al solo scopo di presidiare l'area.
E poi non mi citare Jinzo che è una sola e, appena lo vedo, gli dò un calcio su un ginocchio:-)

E poi non mi citare Jinzo che è una sola e, appena lo vedo, gli dò un calcio su un ginocchio:-)

No, dai, Jinzo è un grande!:-)

Gohan, fai pure sapere ai tuoi correi che ho esplicitato la faccenda in nota, ma certamente non grazie agli isterismi di qualche zitellona in crisi di poltrone.
Più precisamente, Jinzo è alto:-)

Ok...
Grazie per la nota aggiuntiva e per la fiducia!:-)

Grazie Gohan, sei stato chiarissimo.
Mi scuso da con il proprietario del blog se qualche arancione ha alzato i toni, ma come è stato spiegato, qualcuno si è offeso perchè hai citato addirittura la nostra Carta Fondamentale e sembrava ce l'avessi con l'intero Movimento.
Ad ogni modo, Mthrandir, nella scelta del Movimento Arancione di accettare chiunque si "definisca" liberale c'è sia un valore morale (sulla scia di Voltaire) ma anche strategico. Infatti, se una persona viene esclusa perchè non "omologata", ne avrà forse un beneficio la "coerenza" del blog, ma per noi è un'occasione persa di "contagiarla" gradualmente con le idee che crediamo più "autenticamente liberali".
Da quel poco di esperienza di vita che ho, sono giunto alla conclusione che fare i "duri e puri" non faccia bene alla Causa. Non scambiamo il rigore ideologico con l'incapacità di tendersi verso gli altri per discutere. E "discutere" significa parlare IN DUE, far sentire accettato e rispettato il proprio interlocutore, farsi reciproche concessioni e, al limite, anche rinunciare ad una parte delle proprie idee per convenire almeno su poche altre. L'alternativa è il settarismo, che dividerebbe anche persone come me e te che (a giudicare dai tuoi post) la pensano quasi esattamente allo stesso modo!

Francesco

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