
Benito Decimo Sesto, dopo una tormentata riflessione, ha stabilito che le aperture animaliste dei suoi recenti predecessori non sono in linea con la vera e pura dottrina per cui si scrive la parola fine all’ambizione degli animali all’ammissione in paradiso e alla vita eterna.
Ieri una giraffa mi ha scritto di esserci rimasta malissimo confessando di stare attraversando un periodo di grande sofferenza spirituale: si interroga, a ragione, sulle ragioni di questa chiusura papale obbiettando che lei, in fondo, potrebbe tranquillamente esibire un curriculum molto più limpido e vuoto di peccato di molti umani che, invece, se la possono giocare fino all’ultimo secondo di vita.
Io la capisco e le mando tutta la mia solidarietà, ma vorrei anche tranquillizzare la lungocolluta bestiola sul fatto che la perdita di un paradiso fatto ad immagine del pastore tedesco non è un dramma. Tolti gli animali, tolte le piante e tolto tutto l’arredamento terrestre, il condominio amministrato da Pietro dev’essere un luogo più simile ad una sala operatoria che all’Eden sognato da millemila generazioni di umanoidi. Diciamo che non ha l’aria di un posto dove qualcuno, in possesso del minimo sindacale di facoltà mentale, potrebbe desiderare di trascorrere l’eternità.
Ma Benito Sedicesimo è un papa anomalo e crede ciecamente in un piano industriale radicalmente diverso da quello elaborato negli ultimi decenni. Ed è un papa pragmatico per cui, nel silenzio peripatetico dei giardini vaticani, si sarà certamente posto la vexata quaestio della logistica celeste.
“Dove cazzo li mettiamo miliardi di miliardi di branzini? Ci vorrebbe un mare sterminatissimo e i prezzi al metro quadro, lassù nell’alto dei cieli, sono alle stelle per definizione. E sto parlando solo dei branzini. Figuriamoci se ci mettiamo anche tutti gli altri miliardi di miliardi di pesci vissuti storicamente nei secoli dei secoli amen. Quaggiù fan presto a parlare di vita eterna data a capocchia, ma un posto poi dobbiamo trovarglielo noi. E poi se vale per i caimani, perché dovremmo escludere, per dire, gli pterodattili e gli iguanodonti che, tra l’altro, sono molto più grandi dei branzini stessi? E le zanzare e le mosche che sono una gran rottura di coglioni? Non se ne parla nemmeno.”
Benito Sedicesimo, come dicono tutti, è un teologo di livello eccelso, ma con una spiccata vocazione all’analisi delle vicende più squisitamente pratiche: per usare un termine di confronto laico, è un imprenditore illuminato di sinistra – una specie di Della Valle senza ciuffo - uno che tiene un occhio al bene comune (quello con la benda) e l’altro al fatturato.
E’ questa impostazione un tantino rigida che gli impone di essere spietatamente coerente con l’ortodossia, anche a costo di giocarsi le simpatie degli improvvisati allevatori di pitoni albini ai quali l’idea del ricongiungimento nell’aldilà con l’adorato rettile rende la vita un poco più sopportabile.
Insomma con il divieto di accesso agli animali esposto ai cancelli del Regno dei Cieli, Ratzinger conferma la sua visione rigidamente bipolare dei destini ultraterreni e ribadisce di preferire l’idea di un Dio inflessibile e castigatore in luogo di un Padre Amorevole disposto a fare eccezioni per amor della prole.
Per me, da agnostico, si tratta di un’offerta poco entusiasmante: se il “prodotto” in vendita oltretevere è quello, non mi interessa neanche se fosse offerto in saldo. E questo a prescindere dal fatto che quel Dio là esista sul serio. Anzi, a maggior ragione se fosse questa la Verità. Infatti, se il premio di una vita di sofferenze e di rinunce dev’essere un deserto illuminato al neon, preferisco di gran lunga il luogo della condanna senza redenzione.
Magari, da quelle parti, sono di manica meno stretta e un posto per i miei due meravigliosi cagnolotti sono disposti a trovarlo. L’unico vero dispiacere è che tra le fiamme ardenti ci si ritroverà in compagnia di un gran numero di somari e di oche.
(Nella foto, divieti ultraterreni)














Bell'articolo. Molto.
Chissà perchè, a me l'idea del padre amorevole mi sembra migliore del Dio inflessibile.
E anche a me, se il paradiso fosse "al neon", preferisco restare sulla terra
Ma io sono pure un'inguaribile agnostico..
^_^
E' che poi non so a chi lasciare i cani. Mica li posso abbandonare in autostrada, no? :-P
se il paradiso dovesse esistere (ma io non credo quindi non faccio testo), ci sarebbero molti più animali che esseri umani ad avere il diritto ad accedervi.
Comunque mi informerò dove andrà il papa: chiederò per me, di essere inviato in altro luogo!
lol, mth. Non fare anche tu come Gergorj che mi diventi anticlericale così, tanto per, visto che Robespierre fa figo. :D
scherzo.
cmq ricordo che a suo tempo girava la storiella di due in paradiso che su una nuvola guardavano l'inferno, ad un certo punto uno fa all'altro "eh, qui noi cantiamo tutto il giorno le lodi all'Altissimo mentre giù si ingozzano di cibo e alcool, fanno orge e ruttano tutto il giorno...". L'altro si alza, si gira verso Pietro e gli fa "Pietro, scusa, se tiro quattro bestemmie posso star giù una mezz'ora"?
Rieccomi qui.
Sono credente e animalista.
Come la mettiamo?
La mettiamo che questa volta non sono d'accordo con lui.
Lo so che non è coerente, ma chi conosce la sensazione che ti dà salvare la vita ad animali indifesi, oppure chi conosce da vicino la loro sofferenza per un abbandono, un maltrattamento, un vile avvelenamento, o chi conosce la loro riconoscenza anche solo per una carezza, non può essere d'accordo con Benedetto XVI.
E io questa volta non lo sono.
Non credo di andare all'inferno solo per questo
Se volete adottare un cane abbandonato io ho da sistemarne tantissimi! Datemi una mano!
Nicola, mi sa che ti tocca andare in Paradiso sul serio se vuoi evitare brutti incontri:-)
Luciano, io sono sempre stato anticlericale tanto per. E' proprio per colpa di quel fanatico di Greg che ogni tanto mi tocca fare il papista:-)
Titti, a parte che con un nick così non potevi esprimerti diversamente visto il colore giallo canarino. Sulla coerenza son tutte opinioni e, in quanto opinioni, non sindacabili più di tanto. Io li adotterei anche, ma dove li metto?:-)
... quando gli occhiali fanno leggere male... il papone ha poi solo detto che «Mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all'eternità, la morte significa soltanto la fine dell'esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano».
a me più, che la porta del paradiso (e dell'inferno, beninteso) sbattuta in faccia agli animali, pare che il papa si preoccupi del rischio tipicamente umano della dannazione eterna.
per quel che ne sappiamo, dopo la morte non c'è che il nulla, per omini e bbestie. per quel che credono (molti) per l'uomo ci sono paradiso e inferno. non dovremmo (né chi crede né chi non crede) arrogarci il diritto di decidere che lo stesso vale anche per gli animali.
tutto qui, perché bisogna sempre pensar male del benedettone, ci si offende mica perché in chiesa preferisce volgere le spalle ai fedeli piuttosto che a Dio?
ma di prometeo non si ricorda nessuno, quaggiù?
baron, apparte che il post non ha l'ambizione di finire sui testi di teologia cattolica nella sezione "Confutationes", la lettura del testo papico è corretta. Solo che mi interessava di più il divieto ai cani (e agli italiani?) di entrare nel Pub Celeste. E son stato generoso ad ignorare il discorso alle ACLI che avrebbe meritato un post un filo meno ironico e molto più incazzoso perchè sentire dalla sua bocca che il diritto alla proprietà privata è subordinato al bene universale e che il lavoro supera per dignità il capitale non fa neanche ridere, ma provoca direttamente i conati di vomito. Siccome non sono in vena di incazzature, sto sugli iguanodonti del cui destino ultraterreno non si occupa neanche una onlus di periferia. E questo è grave:-)
mmmh, interessante.
Ma provare ad andare a lavorare, invece di stare a pensare se le zanzare entreranno nel regno dei cieli? Non sarebbe una bella trovata? Specie per unpo che al regno dei cieli non crede e che quindi non vedo xchè si ponga il problema.
Tre quarti d'ora di articolo per un cazzo. Non ci posso credere....
Ci hai messo tre quarti d'ora a leggerlo? Impressionante. Chissà quanto ti ci vorrà per capirlo. Ci si ribecca verso Natale.
Mth, a me non riesce proprio di fare il baciapile nemmeno quando Greg parte per l'anticrociata ....... anzi, mi sa che sarebbe meglio arruolarsi nelle schiere ghibelline e menar fendenti ...........:-)
By the way, il discorso del dobermann alle acli (volutamente minuscolo) a me fa incazzare ad ogni pié sospinto e non intendo affatto porgere l'altra chiappa ........ :-D
"Mth, a me non riesce proprio di fare il baciapile nemmeno quando Greg parte per l'anticrociata ....... anzi, mi sa che sarebbe meglio arruolarsi nelle schiere ghibelline e menar fendenti ...........:-)"
ecco. Vedi, Mthrandir? a capirlo basta poco , checcevò? :D
Sono praticante e credente negli insegnamenti del Vangelo, non nella sua manichea interpretazione che sovente ne producono le eminenze grigie del clero.
Ciò detto, posso dire che certi discorsi in me lasciano il tempo che trovano (tradotto: me n'importa assai!)
Sul fatto che gli animali siano più meritevoli del paradiso rispetto a molti umani sono assolutamente concorde: essi non possiedono la malizia che muove le più riprovevoli azioni umane.
Ma per arrivarci basta un po' di ragionamento, non serve certo un proclama papale!
Invece mi pare che gli attuali vertici del Vaticano si dilettino spesso e volentieri su dissertazioni di lana caprina, oltre a fare PESANTI ingerenze su questioni fuori dalla loro competenza (su tutte la politica italiana)
Obliavo: io credo che Dio sia un Padre Amorevole, e che Lui non si ponga il problema riguardo al fatto di accettare o meno gli animali in paradiso.
Io credo anche che Dio dia tutto il tempo di porre rimedio quando una persona sbaglia, e sappia essere comprensivo.
Credo tuttavia che se uno persevera deliberatamente in azioni lesive per sé ma soprattutto per gli altri, Egli sappia come giudicarlo e punirlo adeguatamente.
Tutto il resto è accademia.
Ma lui c'è stato in Paradiso? Tutte le asserzioni della chiesa sulla vita ultramondana mi farebbero ridere, se non le ignorassi.
Mi basta quel che ha detto Gesù, che c'è il Paradiso e c'è chi non ci va (potrebbe non esistere l'inferno).
In ogni caso al papa interessa rimarcare che solo l'uomo è creatura immagine di Dio, e in questo fa bene, un'altra spina nel fianco per chi si riempie la bocca di diritti degli animali...
Ma se le affermazioni del Papa fossero interpretate in tal senso (e nutro qualche dubbio in proposito) allora...
Noè e l'arca?
tanto rumore per nulla? :O
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