
Egregi senatori,
colleghi tutti,
parlamentari,
Io son qui tra voi, e parlo in dissenso con il mio gruppo. Ma non dissento perché sono d'accordo con l'opposizione. E quindi vi potete anche risparmiare l'applausino ironico. Io dissento perché dissento da tutti e due.
Con voi della sinistra, perché dopo questa figuraccia non meritereste di tornare alla guida del paese per almeno due legislature. Perché l'avete fatta grossa, troppo grossa. Avete dilapidato un vantaggio che i sondaggi vi accreditavano a causa di una delle peggiori campagne elettorali della storia. Piena di rumori di fondo, di dissensi nei dissensi, di risposte fuorvianti, e anche furbette. E poi. Oggi il governo cade a causa dell'uscita dalla maggioranza di due "partiti" di centro: il cristiano beghino Mastella e il "liberaldemocratico" - scusate l'ossimoro - Dini. Il primo, il rappresentante di un partito fatto di clientele, bellamente confessate in tv con l'aria di chi nemmeno ha capito di che lo si stia accusando. Uno molto vicino alla Chiesa. All'ordine quasi, si potrebbe dire, e non perché sia un devoto: semplicemente, perché vede nella Chiesa uno di quei poteri forti sotto i quali ci si può sempre acquattare per chiedere protezione, se in cambio si fa quello che dicono loro senza troppe domande. Il secondo, un ex non-governatore della Banca d'Italia, che all'epoca non venne scelto perché sulla di lui moglie "si chiacchierava". L'ha scritto Scalfari, non io. Dico io: come fai a fare entrare uno di questi due in casa tua, senza immaginare che come minimo ti freghino l'argenteria? Siamo seri: qualunque padrone di casa accorto l'avrebbe messa sotto chiave mezz'ora prima del loro arrivo. Figuriamoci a dargli un governo. Ma non è che poi qualcun altro sia esente da colpa. Voi della cosiddetta sinistra radicale, ve la smettete o no di credere che il razzismo si combatte con le manifestazioni contro il razzismo? Leggetevelo, Lenin, il quale era un tipo che aveva cervello: il razzismo, come tutte le manifestazioni di umana crudeltà, è frutto della povertà. Fisica e intellettuale. E ambedue le cose, se non ve n'eravate accorti, si combattono con lo sviluppo. Il quale - è vero, lo diceva anche Pasolini - talvolta può disunirsi dal progresso, ma la cosa sicura è che se non c'è l'ultimo, il primo nemmeno si avvicinerà. E purtroppo questo, tanto per essere brutali, oggi nella società italiana - la più medioevale tra quelle moderne - si combatte solo con la liberalizzazione dei mercati. Di tutti, certo: non solo di quelli che alcuni non vedono l'ora che vengano aperti. Ma su questo si doveva e si poteva vigilare. Di più. Si poteva combattere per questo. Meglio questo, che rimanersene arroccati in trincea a parlare un linguaggio da Ottocento.
(applausi dalla parte opposta a quella da cui l'oratore parla, fischi e buuu. Qualche ghigno)
E voi di quest'altra parte, che cosa vi ridete? Voi, che avete fatto quando stavate di qua? Qualcosa di destra, per caso? Una riforma delle pensioni talmente moscia che la Thatcher vi avrebbe riso dietro; una serie di leggine sulla giustizia che definire furbette è dir poco. Che, in una concezione malata ipergarantista, hanno contribuito a rallentare processi e paralizzare la giustizia, che già era malridotta di suo. Che altro? Ah, il taglio delle tasse. Consentitemi di sorridere. Come dovrei prenderlo, io, questa prurito alla spalla, uno shock all'economia? La Vietti con l'introduzione della governance duale, ecco, una cosa buona. Che ha consentito di fondere le società tramite il raddoppio delle potrone dei consigli di amministrazione. Bella idea. Geniale, soprattutto. Vediamo quanto ci mette - una decina d'anni? - questa cosa a paralizzare completamente i centri decisionali del nostro già balbettante capitalismo. Poi ridiamo tutti. La Biagi, ok. A parte il PICCOLO particolari che ci siamo dimenticati di costruirle intorno il Welfare state, tutto ok. Il poliziotto di quartiere: l'ispettore Gadget, quello del piano di sopra, ancora vi ringrazia. Almeno uno l'avete fatto felice. Che faccio, continuo o vi arrendete?
(silenzio di tomba)
Facciamo che basta, dài. Voi capite perché adesso io non posso votare né a favore, né contro l'argomento in discussione oggi. Dovrei astenermi, ma poi chi se lo ricorda? Bruciare la scheda? Mi sarò guadagnato una foto sui giornali domani. Ma è questo il mio vero obiettivo? Allora vorrei invitarvi a fare quello che faccio io. Votiamo no a noi stessi. Diciamo che siamo noi, oggi, ad essere sfiduciato. Diciamolo soprattutto per salvare il sistema democratico, perché dev'essere chiaro che questo non ha nulla a che fare con la crisi. Il problema siamo noi. Siamo noi che non siamo capaci. Andiamocene tutti. Diciamo che vogliamo fare largo ai giovani, o qualsiasi altra cazzata che ci viene in mente. Basta che ci leviamo tutti dalle scatole. A questo punto, è l'unica uscita di scena onorevole che potremmo fare.














Semplicemente da applausi. Ma non contare troppo su quello del pubblico che è già impegnato a organizzare il prossimo derby:-)
Be' quindi posso scirvere come ha scritto "il vecchio del mare" Gaudeamus!? un caro e sincero saluto Tintallie ;-)
ma flavio bucci alla fine non vi è piaciuto? non dona un nonsoché di profezia di Celestino al tutto?
Flavio Bucci è la rappresentazione perfetta di quello che hai scritto! E' semplicemente "semplice"! Per questo, è la ciliegina sulla torta!
;-)
Tintallie
Flavio Bucci, è strepitoso nella sua estrema franchezza e semplità! Cosa dire è la ciliegina sulla torta!
Favoloso!
Sei un grande!
;-)
Tintallie
eheehehhe, e dopo la profezia di Celestino cosa c'abbiamo la decima iluminazione!!?!?!?!?
Me sa de sì!
;-)
"eheehehhe, e dopo la profezia di Celestino cosa c'abbiamo la decima iluminazione!!?!?!?!?"
più facile che vada via la luce causa black out in tutta Italia.
E' la politica come la vedrebbe uno in punto di morte che appunto su questo status di prossimo alla fine poggia il criterio di distinzione tra Bene e Male. Probabilmente alla fine dei tempi il Giudizio Universale l'avremo più o meno così, con Dio come Bucci che ci giudica soltanto in cambio di una speranza. Poter morire finalmente pure lui.
Mi sfugge il passaggio sulle leggi ipergarantiste, a memoria mi sovviene la Pecorella che era addirittura una legge di sinistra.
Come si fa a dire che accorciando la prescrizione ed eliminando il processo se in primo grado sei innocente, allunghi la giustizia ?
In verità, dovresti abolire l'obbligatorietà dell'azione penale che come svela quel fesso di Pannella è la vera chiave del potere discrezionale dell'organo giudiziario.
Il post è oggettivamente bello ma non ho paura, non possiamo ancora avere paura di Silvio Berlusconi in Italia.
A questo punto, è l'unica uscita di scena onorevole che potremmo fare"
Comunque, non per fare i soliti moralisti d'occasione, ma, a parte tutto, in questa crisi e caduta del governo è mancata proprio ogni traccia di dignità. Di rispetto per il senso delle parole e degli atti. Penso al proclama di Fisichella che annuncia le sue dimissioni per non colpire alle spalle Prodi (e poi abbiamo visto...), per tacere di tutte le altre cose disperanti che abbiamo visto.
Azzeccata davvero la scelta della scena, con quel mostro di bravura e fisicità grottesca.
Diciamo che vogliamo fare largo ai giovani, o qualsiasi altra cazzata che ci viene in mente. Basta che ci leviamo tutti dalle scatole. A questo punto, è l'unica uscita di scena onorevole che potremmo fare.
Non lo faranno, e dovremmo essere noi tutti a fargliela fare...
aspetta e spera, che lo facciamo noi :D
Bada ben che il passaggio
Diciamo che vogliamo fare largo ai giovani, o qualsiasi altra cazzata che ci viene in mente. Basta che ci leviamo tutti dalle scatole. A questo punto, è l'unica uscita di scena onorevole che potremmo fare.
potrebbe attirare i consensi indesiderati di qualche adepto beppegrillista di passaggio.
La dignità per i leader del centrosinistra sarebbe dire: "abbiamo fallito nel 2001, abbiamo fallito stavolta, lasciamo che il PD e gli altri partiti trovino nuovi leader, nella speranza che siano più capaci di noi".
Allora, Just, i nuovi sarebbero:
La trojka Gawronski-Schettini, Rosy Bindi o Mario Adinolfi. Che si fa? Vanno a casa subito o affrontiamo il voto?:-)
La domanda giusta è: hanno ancora una popolarità misurabile oltre il rumore di fondo personaggi come D'Alema e Fassino? O Rutelli? Dai, chi lo vota più Rutelli?
Si può tranquillamente dire che è finita un'era, che queste persone non sono state capaci di portare avanti un progetto politico degno di nota e punto.
Non a caso i primi due che ho citato sopra hanno tenuto un profilo molto basso negli ultimi tempi, proprio per limitare i danni alla propria immagine: l'unico che si addosserà le colpe sarà Prodi, percepito da tutti come quello che ha fallito, e gli altri cercheranno di riciclarsi dopo poco.
Si vada al voto, quando sarà, con Veltroni, perché è l'unico che ha speranze di non rimediare un rovescio a due cifre alle urne; ma Veltroni gode ancora di una certa fiducia soltanto perché non è percepito dalla gente come uno che è stato troppo tempo nel Palazzo della Casta, fare il sindaco per sette anni gli ha giovato.
Però deve scendere in campo con alle spalle una squadra rinnovata ( e finora non mi pare... ), o si brucerà nel giro di pochissimo anche lui.
P.S: Odio a morte sto' cacchio di captcha, mi chiede addirittura di scrivere "craxi" dopo che ho visto quella parata di mostri alla prima del film "Bettino santo subito" ( o forse il titolo non è proprio così, non ricordo... )
Adinolfi non lo butterei con l'acqua sporca.
Di sicuro ci divertiremmo un casino, e la rivoluzione la farebbe quantomeno nell'umore.
Voto per i pieni poteri all'Huckabee de no antri.
Firmato
adinolfiano ante marcia
Se avevo una minima stima dell'adinolfo credo di averla persa quando s'è messo a fare il moratoria-boy senza sapere il perché. Una pagina imbarazzante.
Diciamo che ho fiducia che ci sia qualche gggiovane un po' meno esibizionista e un pizzico più concreto.
Just, magari giudicherai la mia opinione "di parte", e sarebbe anche un giudizio legittimo, ma il problema sta altrove, sia a destra sia a sinistra. Il problema sono gli elettori, non gli eletti. Se la gente accetta che il voto sia una semplice questione di tifo, se si declina la propria appartenenza - o la propria opinione - su uno schema semplicemente fatto di "destra" e "sinistra", se ci si interessa di politica solo in campagna elettorale e limitatamente ai faccia a faccia in televisione, allora non ci si può stupire che il comando arrivi in certe mani. Il vecchio adagio secondo il quale in un paese di orbi, chi ha un occhio solo è un dio, è una fedele descrizione della situazione attuale. Tra l'altro, quello là è pure miope.
E ci aggiungo un'altra considerazione: per quanti elettori la politica è considerata legittima operazione di scambio? Per quanti un politico che ti "sistema" è uno che si interessa dei tuoi problemi? Partendo da qui non si può arrivare che dove siamo.
@ Ricchiuti, lasciamo stare Adinolfi, va, che è un aspirante trombone incapace di raccogliere financo i voti dei parenti stretti. Te lo ricordi quando salvò i blog? Ma dai, suvvia, se questi sono i ggiovani, aridatece Andreotti.
Siete troppo benaltristi. Li vorreste giovani, concreti, belli, profumati, invincibili ed onesti.
Dite che vorreste la Bella Gioventù e facciamo prima.
Ma questa è poesia, non politica.
penso sinceramente che il metodo utilizzato da Adinolfi per fare politica - il lavaggio del cervello tramite blog - sia il non plus ultra del nulla: nel suo piccolo, è molto più disonesto di Beppe Grillo. Il quale, a sua scusante, ha il fatto che qualche volta se ne esce con cause "giuste da sottoporre al suo pubblico. Adinolfi no. Adinolfi è solo e solamente "Cicero pro caxxxxi sua". E rosica quando qualcuno scopre il gioco.
Meriterebbe lo schiacciamento della vertebra, in attesa di quello della storia. E non è detto che prima o poi non arrivino ambedue.
Adinolfi? Penso sinceramente che se la terra fosse tonda come lui sarebbe già dovuto essere rotolato via da un pezzo.
Lontano dai nostri cogxxxni.
Schiacciamento della vertebra? In realtà credo che il midollo spinale gli passi in un qualcosa di simile al budello del cotechino.
:D
Mthrandir, permettimi di sottoscrivere quanto hai detto prima, parola per parola. Anzi, ho in mente da tempo un certo raccontino a proposito della tua considerazione finale, da mettere sul blog. Prima o poi lo farò...
Per me è un cane che si morde la coda: gli elettori sono sempre meno interessati, gli eletti ne approfittano per estrometterli sempre di più dal dibattito.
L'esempio del PD, partito calato dall'alto dei cieli con tanto di leader preconfezionato, è abbastanza eclatante.
Però possiamo attendere che a) qualche milione di italiani medi si appassionino spontaneamente alla politica, da un giorno all'altro tutti insieme oppure b) i partiti inizino a darsi regole un po' diverse, che favoriscano un certo ricambio generazionale.
Per dirne una: ci sono partiti che aprono le loro sezioni soltanto durante il periodo elettorale. Qui dove abito ci stava una sezione dei DS e una di RC, entrambe due stanzini seminascosti, punto.
In vista delle elezioni se ne aprono dieci di FI ( si sa, hanno i soldi loro... ), cinque dell'UDC, un paio della margherita, qualcuna dei socialisti etc. etc. Sezioni pubblicitarie grandi, luminose, in pieno centro, tenute aperte da ragazzini pagati tanto al giorno, e quando Prodi li chiamò mercenari ci si offese pure.
Per quei ragazzini è passata l'idea che un partito vale l'altro, basta che paghi sull'unghia: questa è l'idea di partecipazione alla politica che va per la maggiore.
Just, non è questione di aprire le sezioni durante la campagna elettorale. Negli USA i partiti esistono solo quando servono, cioè in campagna elettorale. Ma vogliamo mettere? Il punto è la cultura democratica del popolo sovrano al quale mi riferisco sapendo che nel video è definito per quello che è, cioè padrone di un cazzo. E tale è destinato a restare non perchè sia escluso dal potere, ma per abbandono spontaneo. Questa è la responsabilità vera di tutti noi. E' ovvio che se rinunciamo, se ci facciamo fregare dal tifo, di qua non si schioda. Io, nel mio piccolo, la presunta "mia" parte l'ho mandata a fare in culo e non la voterò. Ma non rinuncio e continuo a fracassare i maroni. Anzi, dippiù, adesso li fracasso a tutti:-)
a noi ce li hai già fatti quadri da un pezzo.
NQ, Nuovo Qualunquismo.
lo fonderei domani, sarebbe l'unica novità degli ultimi 55 anni.
solo che non ne ho voglia....
per non rischiare annullerò, come ho quasi sempre fatto
baronlitron,
"sei di un qualunquismo irrimediabilmente qualunque!" (woody allen, Amore e guerra) :D
grazie, lo considero un complimento. ultimamente ho sentito tacciare di qualunquismo soltanto considerazioni intelligenti, e soltanto da parte di personaggi che preferisco non definire (e non mi riferisco a chi dava addosso a grillo, perché quello è tutto meno che qualunquista).
Mi dissocio dall'antiadinolfismo che reputo il socialismo dei qualunquisti.
Pregherò per le sue vertebre, che Iddio ce lo conservi così come appare. Così come serve.
Integro.
ci sono donne che non riescono a resistere al fascino dei lestofanti che "giocano secondo le proprie regole". Dei duri. Financo dei gangster. D'altronde di figure quali la moglie o l'amante del boss son piene le cronache dei racconti di mafia.
Evidentemente Ricchiuti è una di quelle.
Sublime oratoria! un accostamento video eccellente. Sei Grande!
lo so. è per questo che mi pagano 6 milioni di euro l'anno. Son soldi spesi bene.
Donna del boss non me l'aveva mai detto nessuno. Sarà il titolo del mio prossimo memo da bodoir.
:DDDD
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