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Radio Serva-Niente panico, è solo una inaugurazione

La cosiddetta sindrome del debutto, meglio conosciuta come "panico da inaugurazione", il cui focolaio riconosciuto e accertato è da rinvenirsi nei polverosi locali del dipartimento di Fisica della più prestigiosa Accademia Romana intitolata a una dea che se avesse vinto Sant Just oggi starebbe all'incasso in quel di Petrelcina, impazza.

Impazza ed imperversa senza sosta, per la gioia del miglior gruppettarismo d'Italia. Si segnalano i seguenti casi di diffusione del contagio.

Alla prima della Scala, è stato chiesto al primo tenore di tenere un profilo basso e rispondere ad un questionario preventivo  formulato dal pubblico.

L'inaugurazione dell'anno giudiziario sarà, per la prima volta in assoluto, aperta anche agli esseri umani. Il pg presso la Cassazione sarà in teleconferenza presso gli studi di Forum e le sue risposte, nel dibattimento, pardòn, dibattito con le altre rappresentative di categoria, tra cui il drappello d'Irriducibili (con tanto di striscione, logo e point) al 41 bis, saranno considerate, una volta tanto una volta per uno, buone la prima quel che è detto e capito.

Il confronto all'amerikana caratterizzerà tutte le aperture del Cdr all'Unità, parola giurata di Marco Travaglio.

In tutto questo trambusto intanto, pare che ci siam persi un Papa. Ed un discorso da Dio.

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Ma davvero crede che il discorso del Papa sarebbe stato lo stesso senza le contestazioni?
Spessissimo in disaccordo con lei, ma ingenuo non ce lo facevo.

Nel merito: i vuoti di potere vengono sempre riempiti alla bell'è meglio (non so se si scrive così).

capemaster, sia chiaro: questa è una cosa che crede solo ricchiuti ;)

Confermo. Trattasi del discorso "B" ripescato alla bisogna. Però, scrive meglio di Mastella:-D

Capisco. Il Papa, che è noto baro, aveva pronto questo squisito haiku di tolleranza nel taschino nel caso non gli aveste fatto svolgere invece, in Aula Magna davanti al mondo, un discorso tonitruante tipo "Ecco come rapiremo le menti ed i corpi di voi altri senza Dio riducendovi in ginocchio".
Cribbio, è così logico quanto dite che tremo per quanto abbia smarrito il fronte retro della realtà.
..

Disclaimer
Questo è un bel post divertente sulle inaugurazioni come le vorrebbero i laici, ovviamente con il coinvolgimento dei poteri forti e non degli indifesi.

Anche questo post, ho appena controllato, non sarà aggregato su Tocqueville.it in favore dell'ultimo contributo dell'ex fogliante Carlo Panella o dell'ennesimo shock and awe del ciclostiller Punzi.
Grazie.

che vanitosone: Bel post di qui, bel post di là....:-P

I post di questo blog sono stati aggregati tutti, nessuno escluso. Lo dico con cognizione di causa facendo parte della redazione di Tocqueville da quel dì. Può essere che non ne sia stato ancora scelto uno a tua firma dal redattore di turno, ma questa è faccenda diversa.
Non voglio sindacare sulle scelte che fa ogni redattore che è libero dittatore della città quando tocca a lui/lei tirare la carretta. Nei due giorni scorsi questo blog ha avuto qualche problemino di feed ora risolto. Ma escludo censure o "dimenticanze" ad personam. Fidati, conosco l'articolo. Abbi pazienza, prima o poi capita anche a te. A condizione che non scrivi per piacere ai laicisti. Sapessi quante volte ho pensato che abbiano scelto miei post che io stesso non ritenevo all'altezza e quanti siano passati inosservati pur essendo io convinto che meritassero. E' il bello della libertà di opinione:-)

Ovviamente, essendo come notorio un aziendalista per piacere prima ancora che per dovere, m'inchino alla spiegazione dell'amabile Mitran-Dir.
Perdonate lo sfogo, irripetibile sfogo, ma, e concludo, sappiatelo figlio e frutto di attenta osservazione della hp negli ultimi tempi.
Capisco che davanti le sparlottate della serva si preferiscano in sezione satira persino i copincolla del vernacoliere o tre post dello stesso autore.
E' la libertà d'opinione, il bello della diretta, per quanto mi riguarda fui bannato da Tocque-ville nel 2005 quando militavo coi buoni, la conventio continua oggi che ho ignobilmente disertato e scrivo per il Re di Prussia, ma non voglio infastidire redazionalmente il mio stimato Mitran-Dir che mi ha gentilmente dato ostello e ricovero stimolante e prestigioso, indi per cui, redazione di Tocque-ville, grazie lo stesso.
-dell'inciso fin-

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