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Ratzinger vince la partita senza nemmeno giocarla

Alla fine i nostri eroi ce l’hanno fatta e Benny non sarà presente, giovedì prossimo, nel tempio della laica scienza romana. Lieto fine di una brutta storia che aveva rischiato di turbare le virginali anime dei piccoli baroni che crescono e seriamente minacciato la battaglia di Uniriot, Congregazione delle Facoltà Ribelli, fondata per la diffusione del programma di formazione alternativo, autogestito, autoerogato e autoeroticamente consumato.

La battaglia ideologica che si è combattuta all’università romana è finita lasciando a moltissimi commentatori l’impressione che la vittoria sia stata assegnata a questi animisti che non si sa bene se considerare residui fossili del neozoico o scarti di lavorazione del ciarpame pseudo stalinista acquistabili sulle bancarelle dei saldi della storia.

Perché la faccenda non riguarda soltanto la protesta dei 67 Savi di Sion, quelli che si sentono ancora offesi per il trattamento riservato a Galileo, ma che perdono immancabilmente la memoria quando si disserti dell’obbiettività e del metodo laico di giudizio che la comunità scientifica tutta applica a chi osi mettere in discussione la “Verità Corrente Acquisita” (leggetevi questo post di Cruman, bestie!, e aggiungete pure i nomi di Pasteur, Mendel e Darwin). Nossignori, qui entrano in campo anche le coorti giovanili che, in nome del ripudio del dogma ecclesiastico, si riuniscono nella parodia delle SturmAbteilungen e “okkupano” i rettorati per rivendicare il diritto a manifestare il proprio doloroso dissenso. Uno pensa che “sì, siamo fortunati” perché le nuove generazioni non si lasciano imporre il bavaglio e puntano dritte verso una pulizia di metodo che spezzi le catene che tengono prigioniera la libertà della Scienza. Ecco l’incipit del loro manifesto:

“Uniriot è la rivolta del sapere vivo tra le macerie dell'università riformata, è il conflitto dei precari nell'epoca del capitalismo cognitivo. Uniriot è l'insorgenza delle intelligenze contro il potere feudale degli atenei e i processi di aziendalizzazione, lo scardinamento dei confini e dei filtri disseminati lungo il percorso formativo. Uniriot è la non misurabilità della produzione di conoscenza, è il tempo eterogeneo e pieno delle forme di vita e di lotta.”

Le vuote puttanate con cui riempiono i ciclostili i fancazzieri professionisti con scritto nel destino un posto nell’amministrazione pubblica, possibilmente scuola. Si chiamano Rete per l’Autoformazione, si considerano l’intelligenza collettiva veloce e inafferrabile che respinge la minaccia del fondamentalismo ratzingeriano, ma si dedicano anima e corpo alla “questione leninista dell’individuazione della leva a partire dalla quale, in un contesto di capitalismo pienamente sviluppato, le esigenze operaie possano rovesciare l’assetto di potere vigente.

Queste sono le falangi laiche che pensano, poveri idioti, di aver vinto la madre di tutte le battaglie perse. Invece sono riusciti nell’impresa impossibile di trasformare il Grande Vecchio nella vittima della violenza e dell’intolleranza facendone un martire della libertà di pensiero e di parola.

E le ragioni della disfatta sono evidenti. In primo luogo perché, negli scontri tra fondamentalismi, vince il più furbo e non chi ha ragione. Su questo terreno, direi che la cricca dei 67 e i loro fanatici ultrà non possono nemmeno competere con chi amministra un’associazione che sta sul mercato da anni 2000.

In secondo luogo perché, in una cornice di motivazioni ipoteticamente condivisibili, il metodo scelto fa a cazzotti con le belle dichiarazioni di principio svuotandole di ogni credibilità. Una comunità scientifica che comincia a distinguere sulle partecipazioni più o meno “congrue” si consegna alla valutazione soggettiva, che è la negazione di ogni principio di razionalità scientifica.

In terzo luogo perché all’Insipienza di Roma la questione della laicità non c’entra niente: il non-confronto è tra portatori di due visioni etiche del mondo le cui rispettive fondamenta poggiano su Atti di Fede. Il che è passabile per Ratzinger, che gira in divisa e non ha pudori nel dire apertamente di rappresentarne una, ma lo è meno per chi passeggia in mimetica e ciurla nel manico.

Nei fatti, quindi, la ritirata strategica di Ratzinger diventa una violenta bastonata sulla schiena dell’arroganza di avversari che si sono dimostrati più superbi che intelligenti. A conferma del fatto che tutte le volte che si parla di intelligenza collettiva, si deve intendere la somma di un imprecisato numero di piccole e grandi stupidità individuali.

(Nella foto, Man of the Match)

Edit: Come si dice? Meglio tardi che mai? Qualcuno deve avere spiegato ai nostri giovani virgulti che hanno perso la guerra

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ritratto di Mthrandir
 

Questo post non fa che rafforzare le mie convinzioni esposte a più riprese nei commenti ai due post di Gregorj sull'argomento.

Ma è solo la mia lettura dei fatti. Ognuno è libero di vederla come crede, ma io continuo a credere che abbia perso il buon senso e che l'oltranzismo abbia portato a casa l'ennesimo trionfo.

GENIALE!
Magari sarò perversa, ma leggendo questo post ho provato un acuto godimento :)

Sono dell'idea che questo episodio abbia fatto acquistare simpatia verso un papa finora poco apprezzato, e che che i contestatori alla fine abbiano trovato amaro il sapore della loro vittoria.
Avrebbero preferito restare inascoltati per gratificare il proprio vittimismo, facendo la figura dei martiri della scienza sconfitti e perseguitati dal Potere religioso: vuoi mettere?

Marina, nell'incertezza interpretativa [complimento autentico o sottile presa per il culo? Vedi come sono ligio nell'applicare lo schema della dittaura del dubbio?:-)], assecondo la vanità e ringrazio.
Antieuropeo: detta come va detta, è stato un autogol che neanche Communardo Niccolai. Io non ho alcuna sipatia (alla greca) per questo papa che dev'essere nato la notte di Santo Stefano dell'800 dopo Cristo. Ma non sono orbo nè sordo, quindi non posso non notare che i suoi avversari sono una specie di setta di Catari in cerca della persecuzione. Poi, dimmi te se la laicità c'entra qualcosa...:-)

Quello che voleva dire il papa era veramente ignominioso (ci han mandato pezzi del discorso), ma il modo in cui è stata affrontata la questione è stato decisamente pessimo. Per la cronaca, 'sti gruppi di pseudo-idioti che sono così dentro la politica anche nell'università, sono tipicamente sinistrorsi che con la scienza non hanno nulla a che fare... Solo gente che fa facoltà idiote tipo scemenze politiche e affini, ha il tempo da buttare per 'ste menate, invece che per studiare!

Il punto è che, scientificamente, il discorso andava demolito "DOPO" che l'avesse fatto, non "PRIMA". E' la differenza tra metodo scientifico laico e pregiudizio animista.:-)

Dopo aver letto l'incipit del manifesto non so se ridere o piangere.....

Lenin avrebbe pianto per la commozione. Qualsiasi altro essere umano normale si ammazzerebbe dalla risate:-)

La cosa che mi sconvolge di questi stundentelli è la loro presunzione di credere che l'università è come un diamante, per sempre.
Mi è parso di capire che per molti pseudo intellettuali in erba, l'ateneo costituisce un microcosmo rifugio che li accompagnerà per tutta la vita.
E la lotta, si badi bene, non è un mezzo per raggiungere un obiettivo ma l'obiettivo stesso, a prescindere. L'importante è lottare. Contestare ad oltranza qualcosa o qualcuno, tralasciando poi, pericolosamente, la propria preparazione al mondo reale col quale un giorno, dovranno necessariamente relazionarsi.

Vorrei rivedere costoro tra vent'anni, se saranno come sessantottini, impegnati a battezzare i propri figli, facendo festa con i soldi degli stipendi da bancari...

mthrandir:
Ti leggo da un po', ho letto quindi anche di tuoi attacchi alla sfera clericale.
Questo post, perciò, non fa che aumentare la stima che ho di te.
Per quanto possa contare la mia umile opinione, ritengo che "Ratzinger vince la partita senza nemmeno giocarla" è uno dei tuoi scritti migliori. Complimentoni, davvero.

partecipo anche io al dibattito postando un link a un post di macchianera, che copincollo integralmente: è troppo bello.
"Ogni tanto capita che a casa passano i testimoni di Geova. Gente simpatica, ma con idee un po' bislacche. Suonano, io apro e loro iniziano con la Torre di Guardia, la fine del mondo, il paradiso terrestre, pentiti e così via. Dico: non mi interessa, tento di chiudere ma loro continuano, mi guardano con gli occhioni, "ascolta solo cinque minuti", e dai, e su, e giù. Io sospiro, mi giro verso la mia ragazza e le lancio uno sguardo che dice "dai, poverini, è tutta la mattina che girano, li faccio entrare cinque minuti, dicono le loro quattro fregnacce e siamo tutti più contenti". Lei lo sa che poi si appostano per ore tentando di spacciarci il Mulino Bianco come ideale post-mortem. Mi toglie dall'imbarazzo, viene alla porta, dice "Grazie, non ci interessa" e chiude.
Oh! Saremo strani noi, ma in tutti questi anni nessuno, dico nessuno, che ci abbia accusato di laicismo esasperato, di essere venuti meno alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia, di essere fanatici, intolleranti, estremistici o (questa poi) veteromarxisti. Probabilmente non se ne sono accorti. Ci è andata proprio bene."
Questo il link, vero? http://www.macchianera.net/2008/0...
Poi dopo magari spiego il significato anche a Mthrandir.
 

Hai fatto benissimo a postare questo link perchè così, tu e macchianera, potete capire alcune sottigliezze che vi sono sfuggite. Dei due abitanti il monolocale di Macchianera, nessuno ha invitato i testimoni di Geova beccandosi la protesta dell'altro. Nessuno ha scritto lettere dicendo che non li vuole adducendo come spiegazione una loro posizione inaccettabile del secolo scorso a proposito di una maldestra citazione. Il monolocale di Macchianera e fidanzata è casa loro privata, non il loro luogo di lavoro di proprietà "pubblica" (visto che amiamo i signorini in kefiah) ove si recano per insegnare ciò che dovrebbero conoscere. Il rifiuto arriva non per oggettive considerazioni sulla preparazione dei propagandisti, ma per legittima volontà di evitare rotture di cazzo. Ora è più chiaro il perchè state parlando a vuoto in difesa di un'altra chiesa?

no, ora è più chiaro che tu hai qualche problema con il ragionamento metaforico. Però sono contento che stai con Ferrara, così magari ingrassi un pochino: ultimamente mi parevi un po' sciupato! :D

@ Vi rode eh? Capisco.
@ ErreBi: Grazie. Vuol dire che prendi la tessera numero 1 del club dei cretini illiberali, che è anche un bel nome per un'associazione:-)

@ mthrandir: sì, lo ammetto, mi rode. Ultimamente sono un po' ingrassato, e quindi invidioso della tua linea.

@mthrandir: C.C.I., non è male come acronimo. OK, accetto volentieri. :D

Ratzinger è riuscito a farsi sostenere anche da Mussi!!! Meditate gente...meditate...

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