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"Perché è sovrano il popolo..." | La Voce del Padrone
 

Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

"Perché è sovrano il popolo..."

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Ripensandoci, è un vero peccato che Papa Ratzinger abbia liberamente deciso - ripeto: liberamente deciso - di non intervenire all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza. Un peccato, sì, ma non perché così si è in qualche modo contraddetto la regola di quel pover'uomo di Voltaire: inutile ricordare ai finti tonti di oggi (ovvero quelli che sostengono il Papa e citano il 'filosofo' francese per dare forza alle loro argomentazioni) in primo luogo che la storia anche recente della Chiesa è piena di violazioni sommarie alla regola esposta, e in secondo luogo che le democrazie contemporanee hanno storicamente messo in moto da sempre una serie di meccanismi che prevedono l'esclusione dall'agorà di tutti coloro che non accettano le regole democratiche e sono sostenitori dell'assolutismo. Ovvero nazisti, fascisti, comunisti, ma anche fondamentalisti religiosi: così debbono essere chiamati coloro che dicono frasi come questa “Lo scientismo, come l'illuminismo, porta l'uomo ad allontanarsi da Dio". Tanto, quelli di cui sopra son finti tonti e non se la daranno mai a intendere.

No, dicevo, è un peccato che Ratzinger non abbia parlato. Invece bisognava chiedergli espressamente di intervenire all'anno accademico. Non però per propinarci l'ennesimo discorsetto su fede e ragione, e su come la seconda senza la prima è uguale al "sesso senza amore" che cantava la mitica Rosalia Porcaro nella trasmissione della Dandini ["non lo faccio più-ù", potrebbero rispondere in coro i cardinali, scivolando in falsetto sull'ultima u: è assolutamente nelle loro corde (vocali)]. No, Benedetto, ci parli invece della moratoria sulla pena di morte recentemente approvata dall'Onu. E, invece di farci un discorso su quanto sia brutta la pena capitale, ci faccia invece una lezione di storia. Ci ricordi dei bei tempi in cui essa era in vigore nello Stato Pontificio. E' una lezione di storia, quindi abbiamo bisogno di cifre: ci dica a quanti poveracci avete staccato la testa, voi preti. E ci dica anche il perché. E' vero, ad esempio, che il boia l'avete messo al lavoro anche per chi non aveva commesso nessun reato specifico, ma era "colpevole" di "cospirazione ai danni dello Stato"? Ovvero, né più né meno, di aderire a una concezione politica che oggi potremmo chiamare liberalismo? Ratzinger, è vero che i preti hanno ammazzato per questo? Chi era Mastro Titta? Che faceva nella vita? E vogliamo i numeri: quanti morti? Statistiche, statistiche, statistiche. Abbiamo bisogno di verità storiche, oltre che di discorsi filosofici.

Poi al Papa si potrebbe anche chiedere di fare una digressione sugli eccessi delle forze dell'ordine, sulla brutalità poliziesca. No, non è che ci deve dare la sua opinione sulla morte di Gabriele Sandri: quella non c'interessa più di tanto. Siamo sicuri che Benedetto XVI sia d'accordo con noi, sul tema. Ci racconti invece la storia di quella donna trapassata dalle baionette delle guardie svizzere, allora chiamate zuavi, sulla scalinata di una Chiesa. Una donna che veniva indicata come "capo" dei rivoltosi, nei rapporti ufficiali. Anche se non lo era. Quella donna, che per un caso della sfortuna era incinta quando venne ammazzata come una cagna. Ma non eravate contro l'aborto terapeutico, voi preti? Ci racconti una storia, lei che è così appassionato di storielle. Altrimenti, per quel che ce ne cale, può anche rimanersene Oltretevere. Nei "suoi" - le virgolette sono d'obbligo in certi casi - possedimenti. Perché noi non è che siamo come tutti quei liberali alle vongole che oggi si stracciano le vesti per la sua autoesclusione prendendosela con la dittatura laicista appena instauratasi ufficialmente in Italia: come fa la canzoncina che allora si cantava anche se era vietata, ce lo ricordiamo ancora.
 
 

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ritratto di Gregorj
 

Già. Non risulta che il Papa abbia espresso immediatamente il suo giubilo o si sia espresso con la sua consueta forza subito dopo la decisione Onu sulla moratoria della pena di morte: evidentemente il valore sacro e assoluto della vita, per la Chiesa, va difeso con altri metodi, e con altri tipi di moratorie. Molto convincente il punto in cui sottolinei che è una contraddizioni in termini aprirsi al dialogo e al confronto con chi, tout court, li rifiuta nei fatti e nella dottrina, proponendosi in modo unilaterale, apodittico, quotidianamente, anche senza far ricorso alla memoria storica. La protesta, non violenta, degli studenti e di alcuni docenti, è una semplice reazione, una presa d'atto della impossibilità di questo decantato confronto: la considero un momento forte e militante. Ma intanto si assiste mediaticamente ad una atmosfera apocalittica da fine di una civiltà, che manco Caporetto, manco l'otto settembre, col Papa, udite udite, presentato come un martire dell'intolleranza. Ed è quello che più inquieta.

Gregorj, post da "sagra del cazzocentra"...
A questo punto io (piemontese e quindi bene o male di origini e discendenze galliche) dovrei chiedere conto delle violenze dei Romani sulle mie terre?
E magari chiedere un risarcimento come stanno facendo i Savoia e Gheddafi?

Ma dai...

Gregorj, post da "sagra chi denuncia oscurantismo guardasse l'abuso edilizio nei propri occhi, prima di notare la pagliuzza in quelli altui"... ;)

“Lo scientismo, come l'illuminismo, porta l'uomo ad allontanarsi da Dio"

verissimo, non vedo cosa ci sia d'intollerante e fondamentalista in questa affermazione, visto che per gli illuministi (francesi), e per i loro nipotini bolscevichi, l'allontanare l'uomo da Dio era uno degli obiettivi principali...

che poi l'affermazione (in quanto opinione) sia appunto opinabile, non ci piove. ma occorre, purtroppo, motivare le critiche, e nel criticare le parole del papa occorrono motivazioni parecchio solide, non basta pestare i piedini e tenere il fiato fino a diventare viola.
il fatto è che uno zotico analfabeta difficilmente viene eletto papa. molto più facile che diventi preside di facoltà.

oltretutto, non mi consta che dall'agorà siano esclusi gli intolleranti, a Torino per esempio c'è un certo Gianni Vattimo, fulgido e decennale esempio di intollerante giacobino, pagato pure con i soldi nostri....
diciamo che i meccanismi, molto ben oliati, servono ad escludere dall'agorà CERTE voci, in apparenza per salvaguardare una presunta "democrazia", ma in realtà per servire ignoranza, pregiudizio e intolleranza.

baron litron, se secondo te gli illuministi (tutti) sono i papà dei bolscevichi - e soltanto di essi - e riduci tutta la storia delle filosofie politiche a ciò, credo che anche Benny XVI ti darebbe torto.
riguardo invece la frase "che poi l'affermazione (in quanto opinione) sia appunto opinabile, non ci piove.", se vuoi possiamo fare così: io affermo che gli ebrei (o i negri, fai tu) sono esseri inferiori. Tanto, c'è la libertà di parola no? :D
su Vattimo, che dire? A me il soggetto non sta tanto simpatico, ma non ricordo sue frasi che possano essere bollate come "intolleranza". Me ne puoi rammentare qualcuna?

LucianoMollea,
ma sì, è un po' la sagra del checcazzocentra. Siccome è il mainstream generale, per questa volta ho voluto partecipare anche io :D

non andiamo per sineddochi, per piacere. l'illuminismo non ha partorito soltanto i bolscevichi (che peraltro sono diretti discendenti degli illuminatissimi giacobini) ma un sacco di altre idee, secondo me in gran parte fallaci e bugiarda, ma rimaniamo sempre nel campo dell'opinione.
io mi riferivo chiaramente agli illuministi francesi. non riduco tutta la storia della filosofia a quello, ma non si può negare l'impronta chiaramente antireligiosa e anticristiana di una parte dell'illuminismo, francese in particolare ma non soltanto.
libertà di parola? certo, e sacrosanta: tu sei liberissimo di credere che i negri (o gli ebrei) siano esseri inferiori, e perfino di dirlo. figurati che io penso lo stesso dei goBBi (scherzo, per carità). l'importante è che a queste liberissime opinioni non seguano atti che danneggiano il negro o l'ebreo in quanto tale, perché al danno s'aggiungerebbe l'aggravante del futile ed abietto motivo. se ci si limita all'espressione del pensiero, toccherà poi al negro, o all'ebreo o a chiunque altro agire per confutare l'affermazione e per tutelare la propria identità ingiuriata, nelle sedi che riterrà più opportune.
vedi che caschiamo sempre sullo stesso chiodo dei chiarissimi della sapienza? per me chiunque può dire ciò che crede, e deve poterlo dire, così che chiunque altro la pensi in un altro modo possa cercare di demolirne gli argomenti.
per loro invece era "incongrua" la presenza del papa, qualunque cosa avesse da dire o fare. potevano scrivere una lettera privata al rettore, esponendo la loro opinione, e il rettore poteva accettarla o mandarli cordialmente a cacare.
hanno scelto un'altra strada, e s'è rivelata una strada intollerante e ensoria, perlomeno nelle intenzioni.
comunque, hanno ottenuto quel che volevano, la presenza impura del sordido nazista non ha lordato le aule benedette dal passo di ben altri personaggi.
su Vattimo, vatti a cercare qualunque sua affermazione relativa a Israele, per fare soltanto un esempio. io ora non ne ho il tempo e nemmeno la voglia (anche perché dovrei ravanare nei suoi scritti, attività che preferisco evitare)

"non andiamo per sineddochi, per piacere."
e nemmeno per funghi!
"l'illuminismo non ha partorito soltanto i bolscevichi (che peraltro sono diretti discendenti degli illuminatissimi giacobini)"
eh, l'avevi scritto sopra
"ma un sacco di altre idee, secondo me in gran parte fallaci e bugiarda, ma rimaniamo sempre nel campo dell'opinione".
e che vengono comunemente chiamate come liberali.
argomento della libertà di parola: per lo Stato italiano, e per lo Stato americano, talune ideologie sono state messe (o attraverso leggi o attraverso imprimatur sociali) al bando. Io concordo con queste scelte. p.s.: sugli juventini, concordo. Sono inferiori, ed è giusto dirlo.
argomento papa alla Sapienza. No, aspetta, non è mica andata così. Il rettore ha invitato il Papa a fare una lectio magistralis. Qualcuno ha detto che non era d'accordo. Allora il rettore ha detto che il Papa non avrebbe fatto una lectio magistralis. Altri hanno detto che non erano d'accordo che il papa intervenisse lo stesso. A quel punto, alcuni di questi altri hanno chiesto di poter manifestare liberamente il loro dissenso, come previsto dalla costituzione. Il rettore glielo ha vietato. Loro hanno occupato la presidenza. A quel punto il rettore glielo ha concesso. Ma, sic stantibus rebus, c'era il rischio che il papa si prendesse qualche fischio, sia all'entrata dell'università che in aula magna. E allora il papa ha preferito soprassedere. Nessuno ha impedito nulla a nessuno. Se non è andata così, correggimi e dimmi dove ho sbagliato nella ricostruzione.
Argomento Vattimo: allora sospendiamo il giudizio, visto che ravanare nei suoi scritti...fa schifo anche a me :D

Non mi risulta che dall'agora' siano esclusi ne' i comunisti ne' i talebani fondamentalisti.

Non mi risulta che dall'agora' siano esclusi ne' i comunisti ne' i talebani fondamentalisti.

si vede che non sei mai stata in un'agorà.

Consiglio a tutti di leggere l'opinione in merito di Giorgio Israel, docente de La Sapienza. Io concordo con lui.

Israel delira. Le cose sono andate così: il rettore ha invitato il Papa a fare una lectio magistralis. Qualcuno ha detto che non era d'accordo. Allora il rettore ha detto che il Papa non avrebbe fatto una lectio magistralis. Altri hanno detto che non erano d'accordo che il papa intervenisse lo stesso. A quel punto, alcuni di questi altri hanno chiesto di poter manifestare liberamente il loro dissenso, come previsto dalla costituzione. Il rettore glielo ha vietato. Loro hanno occupato la presidenza. A quel punto il rettore glielo ha concesso. Ma, sic stantibus rebus, c'era il rischio che il papa si prendesse qualche fischio, sia all'entrata dell'università che in aula magna. E allora il papa ha preferito soprassedere. Nessuno ha impedito nulla a nessuno.
E in quanto a pezzenti, fossi in lui modererei i termini. Bigi, se concordi con lui mi dici dov'è che ho sbagliato nella mia ricostruzione dei fatti?

Bè, libero poi. Diciamo che il Papa ha liberamente deciso di essere d'accordo coi rapportini Digos.
La verità è che il talibanesimo, le violenze, il fondamentalismo, l'ammazzar la cagna incinta (immagino del poco Santo Padre o Papà o di qualche cardinale grasso, da quel che il sottotitolo del testo lascia malignare), l'occhio della madre sono fasi storiche che appartengono a chi le fa in quel momento.
Ieri ammazzavano i santi, apostolici e romani. L'altro ieri si ghigliottinava il fior fiore di Dea Ragione.
Oggi dobbiamo domandarci, amici, chi mena ?
Chi è che mena oggi ?
Oggi menate voi, che difendete la democrazia ammazzandola di sanpietrini.
La chiesa di Roma ha inventato il ghetto e ha bruciato Giordano Bruno (come oggi voi bruciate i cartomanti a Striscia la Notizia, volendo).
Ma è successo ieri. La Storia è divenire di rapporti di forza ed evoluzione di posizioni. Oggi è giusto definire illiberale chi pretende un contraddittorio con una lectio inaugurale a suon di coercizione e ne impedisce buffamente la ritualità (perchè non provare a chiedere un forum allora all'inaugurazione dell'anno giudiziario ? paura eh ?).
La vostra collezione di malefatte del trapassato prossimo è da Fine della storia con verdetto buoni-cattivi incorporato e dato, con posizioni definite per sempre, una posizione non laica, da conservatori che intendono fermare le bocce così come sono posizionate, i costumi così come stanno poichè ormai Uomo, rassegnati. Il mondo è storicamente sostanzialmente finito e non resta che attendere, senza azzardarsi a mutar opinione e a crepitare di dubbi il giudizio. Una posizione da maleducati e irascibili Testimoni di Geova.

http://jimmomo.blogspot.com/2008/...

A proposito, Dir, Punzi ti manda a dire, dalla hp di Tocque-ville dove ci sei anche te, che sei un utile idiota e venduto. Dovevi organizzare delle simpatiche marcette d'accoglienza in clima festoso, con degli striscioni colorati, magari delle macarene simpatiche e danzanti, e non i sanpietrini.
Non ti scandalizzare, è la posizione rosa culetto di quei terzisti che han deciso di schivare le barricate che ci sono (non come noi altri scamiciati ed inguaribili attaccabrighe) per inventarsi una Arcadia s..sst, zzz.. & love donde verranno e ci giudicheranno tutti, che non stanno nè col Diavolo nè con il Santo, ed a furia di non stare con nessuno stanno con Della Vedova & Capezzone.
Vabbè che sarebbe bastato un tuo solerte bestemmione a vista e altro che schiaffo di Anagni, sua Santità se la sarebbe data subito a gambe. Certo che il tempo passa ma gli idioti, mio amato Dir, inutili restano quegli altri lì.
Ricominciamo a menarci prima che mi venga la paura di diventare magro come loro.

ué, ricchiuti, lessi il link da te promosso, ma soltanto all'inizio, nel punto in cui si parla della Columbia University che fece parlare Ahmadinejad: una cosa che era stata fatta notare, a più riprese, sul Foglio da Giorgio Israel, in una serie di lettere. Rank Xerox strikes back. Poi ho scorso il resto del post, cercando di trovare un link a codesto post, o ad altri, e una sua confutazione nel merito. Non c'era. Mi sento quindi di poter escludere l'ipotesi da te promossa, ovvero che quel post si riferisse a me. Esso fa riferimento a un improbabile nemico interno (i "laici cattivi") dai quali bisognerebbe diffidare, senza però far nomi e cognomi su chi siano.
A me ricorda tanto quelle cronache presenti nei giornali italiani durante l'era del fascismo, dove si accusavano fantomatici "nemici interni" od "esterni" per l'esistenza di un problema attuale. Dalla perfida Albione ai comunisti, ancora attivi nonostante le leggi fascistissime e da sradicare. Càpita spesso, ai fautori del pensiero unico (a prescindere dalla qualità dello stesso, basta che sia il proprio), di utilizzare questa tecnica, che si chiama meccanismo in group e out group, per cercare di influenzare chi legge. Di solito passa con la pubertà. Di solito.
 

Stavolta, però, tocca concordare con Punzi. Politicamente, i beoti dell'autoformazione e le loro guide spirituali hanno preso una bastonata. Loro sono i cattivi censuratori e Ratzinger la vittima dell'oscurantismo. E c'è qualcuno che pensa sia una vittoria della laicità... Succede quando si mettono in mano a degli imbecilli gli argomenti seri.

E' il più duro e diretto cazzotto in faccia sparato sulla melassa lib-rosè, la geremiade punzi-fotocopiatrice.
Benone. Ma non facciamo i pedanti coi nomi e cognomi, il nemico interno non si nomina, si evoca.
E poi chi non ce l'ha il coraggio non se lo può dare.
Questi qui è dai tempi di Decidere.net che fan rete così. Senza.
Pensano di essere l'Istituto Leoni, o quantomeno una dependance.
Pensano (per l'autorevolezza) basti la parola, la loro poi.

vabbeh, dài, mthrandir, quando ho tempo ti spiego perché sbagli anche tu. :D

Grazie a Gregorij ho appena appreso che Adorno e Horkheimer erano pericolosi integralisti.

non credo che "La dialettica dell'illuminismo" abbia utilizzato, per criticare il tema in oggetto, gli stessi argomenti di Papa Ratzinger. Anzi, mi sento di escluderlo proprio: perché il libro, sai com'è, l'ho letto...
però era un buon tentativo! Riprova e sarai più fortunato!

Baron Litron scrive:
per me chiunque può dire ciò che crede, e deve poterlo dire, così che chiunque altro la pensi in un altro modo possa cercare di demolirne gli argomenti.
per loro invece era "incongrua" la presenza del papa, qualunque cosa avesse da dire o fare.

Perfettamente d'accordo con questa frase!

Gregorj scrive:
Bigi, se concordi con lui mi dici dov'è che ho sbagliato nella mia ricostruzione dei fatti?

Come ho già scritto in un'altra risposta, sono soprattutto i toni della protesta che mi hanno dato fastidio.
Soprattutto quelli degli studenti che, a mio avviso, a parte rarissime eccezioni non hanno sicuramente chiaro il concetto della laicità della scienza, ma hanno agito essenzialmente in base al sillogismo Papa->Chiesa->regole->limitazione dei miei diritti di fare il "cazzochevoglio"!

Non vado a sindacare sullo svolgimento burocratico delle richieste e delle opposizioni, perché non ho elementi in mano per avallare né la sua né la tua ricostruzione.
Però tutta l'ideologia di base della protesta, ripeto, invece che di illuminato progressismo, mi pare imbevuta di miope intolleranza!
Per questo concordo con la visione di Baron Litron e con quella di Mthrandir!

Bigi,
riguardo i toni della protesta, per carità: opinioni legittime, le tue, sulle quali posso anche concordare. Ma cerchiamo di fare in modo che i modi con cui gli argomenti vengono trattati superino per importanza gli argomenti stessi.
Riguardo lo svolgimento burocratico, come lo chiami tu (la mera cronaca dei fatti, preferisco dire io), mi dispiace ma è proprio questo il punto. Qui si continua a starnazzare che al Papa è stato impedito di parlare, e questo non è vero. Alcuni docenti prima, e alcuni studenti poi, hanno protestato ritenendo inopportuna una lectio magistralis del Pontefice, a causa delle sue posizioni su fede e scienza. E io ritengo che sia giusto esprimere queste perplessità (opinione mia personale), ma soprattutto che sia legittimo, perché se la libertà di espressione vale per il Papa, allora vale anche per i cittadini italiani. E su questo non si dovrebbe discutere. Benedetto 16esimo ha deciso allora di non presentarsi più alla Sapienza, legittimamente (nessuno può costringerlo). Ma ha fatto questo. Al Papa non è stato impedito di parlare, avrebbe potuto farlo. Se poi l'ha fatto per calcolo politico, opportunità od altro, questo è da dibattere. Poi, è possibile che ci siano dei "miopi intolleranti" nella parte laica, così come è dimostrato che ci sono anche dalla parte della Chiesa, insieme a un sacco di fiancheggiatori paraculi dell'ultim'ora. Ma questo, lo ripeto, non è la materia del contendere.
 

Gregorj, solo una cosa mi cruccia. Fossi d'accordo con chi non voleva il Papa alla Sapienza, me la sarei presa più con il Rettore (che potrebbe aver contravvenuto a regole scritte o meno), che con il Papa (stessa cosa per il caso di Ahmadinejad); se era l'invito fuori luogo, è chi ha esteso l'invito ad essere censurabile, non l'invitato (a meno che l'invito non sia stato esteso su indebite pressioni, ma non mi pare questo il caso).
Qui invece mi sa che troppi se la sono presa con il Papa, perchè sono perfetti rappresentanti della frase di Gaberiana memoria per cui: "qualcuno era comunista perchè era talmente ateo da avere bisogno di un altro dio".

"... hanno protestato ritenendo inopportuna una lectio magistralis del Pontefice, a causa delle sue posizioni su fede e scienza ..."

esatto! e pure senza sapere nulla né dell'una né dell'altra.
dei veri fenomeni, 'sti universitari.

bigi
se nel rogo vogliamo mettere Guarini - nel mio post che conteneva la cronaca degli eventi ne ho sottolineato più volte l'ambiguità, quando ha prima detto che si sarebbe trattato di una lectio magistralis e poi ha derubricato il discorso di Ratzy a semplice "intervento", e quando ha prima annunciato che avrebbe chiesto il divieto di manifestare all'interno della cittadella, e poi ha revocato l'annuncio dopo l'occupazione della presidenza  - io sono d'accordissimo.
baronlitron
di chi parli? degli studenti? Chi ha innescato la protesta e il dietrofront non sono stati i kannakefiati, come li chiama Bigi, ma i professori di fisica dell'università.
ripeto: continuate a concentrarvi sugli scioperati fuoricorso che sono stati protagonisti di qualche iniziativa sulla sentenza. Esecrarli va benissimo, ma bisogna ricordare che il motore che ha messo in moto tutto è il documento firmato dai 67 professori. E che chiamarli ignoranti non aiuta in nessun caso. Possono essere anche degli analfabeti, ma ciò non toglie che sul punto avevano ragione di protestare ed era giusto che esprimessero il loro dissenso... :)
 
 

C'è un editoriale del prof. Cini, sul manifesto.

http://www.ilmanifesto.it/Quotidi...

Quello che dice secondo me è incontestabile.

Ovvero si fa tanto parlare della libertà di parola e della disposizione al dialogo, ma il primo a tirarsene fuori e porsi al di sopra è proprio il caro Ratzy, che mai accetterebbe un vero confronto domanda-risposta. Lui è il rappresentante del Signore, il prof. Cini è solo un poveraccio che insegna fisica quantistica.

Il grosso infortunio è stato travisare le parole di Ratzy su Galileo, e la citazione di tal Feyerabend; ma basta cercare poco per trovarne altre, specialmente sul Darwinismo e sulla presunta superiorità della fede sulla scienza ( affermata sempre sofisticatamente, da bravo teologo ), che non si conciliano affatto con la libera ricerca del sapere in una libera università laica, atea, quel che volete.

@just, si vede che non leggi i forum di repubblica e nemmneo oknotizie :D
http://oknotizie.alice.it/info/38...
Su feyerabend, ti è stato già risposto: "E che Fayerabend , che il Papa tedesco usa mettere nei suoi minestroni, non e’un grande.
Era un popperiano “di sinistra”che si e’spostato cosi’a sinistra (del cervello) da scivolare nel “pensiero” reazionario. Dire che Bellarmino aveva migliori ragioni di Galileo non scandalizza. Ognuno e’libero di affermare le proprie assurdita’. Quello che sfugge a Fayerabend – e ai suo mentori- non e’la bonta’dell’uno o dell’altro discorso. E’ che il Papa forte del suo potere temporale prevalse con le “macchine” ( la tortura) sul discorso di Galileo, il quale era armato del solo lumicino del pensiero e dell’osservazione. Non si tratta quindi di ragioni, ma di potere e di violenza. E’come se a Stalin venisse dato onore non in virtu’della superiorita’di Lissenko, ma perche’ in possesso della Siberia, in cui gentilmente inviava schiere di genetisti normali. Quando poi si critica il modo di procedere della scienza, che sicuramente avra’i suoi limiti, prego dire in nome di quale superiore metodo lo si fa.
 
;)

no no, io mi riferivo proprio a quei professori... che macari sapranno di scienza (io non ne so abbastanza per valutarlo), ma di sicuro non han capito nulla del suo rapporto con la fede.
che esiste, da sempre.
il processo a Galileo dovrebbe far capire chi fosse, in quell'occasione, a far professione di fede e chi invece di metodo scientifico.
per quanto assurdo possa apparire, la posizione di Galileo era sostenibile soltanto con un atto di fede, perché allora non era scientificamente possibile dimostrare la teoria eliocentrica.
detto ciò, ringrazio gregorj per la pacatezza dell'eloquio e la ragionevolezza di fondo.
a revedese

Mica uno può leggere tutto! :)

Su Feyerabend e su come d'un tratto s'è trasformato da un Carneade a faro filosofico del Novecento ho già detto la mia, velocissimamente, qui https://twitter.com/justfrank/sta... ( e poi dicono che twitter è inutile... ).
Non è l'autorità di F. il punto.

È che leggendo il testo originale, non sembra che Ratzinger citandolo ne avesse convintamente sposato il pensiero; anzi, dice che lì Feyerabend è "drastico".
A me quindi sembra che ci sia stata una forzatura per poter dire "ecco, Ratzinger è contro Galileo", ma è evidente che l'intoppo non era mica lì.
Basta cercare un po' altrove e si trova ben altro, tutto qua.

ho letto l'editoriale di Cini: confermo col botto.
'gnoransa, e della più spessa, quella di chi "sa già" perché " ha già capito".
dalle mie parti si dice merda monta scagn, dove scagn sta per sgabello. in questo caso (ma non è l'unico purtroppo) si tratta di una cadrega (cattedra, per i non gallici)

Pare che ora Benedetto ora sia stato invitato a consegnare i premi agli AVN awards 2008, gli Oscar del porno.
Mi sembra coerente.

Lì, però, agli Oscar del porno intendo, l'avrebbero voluto il papa. E non per fede.
Immagino i fedeli dell'hard sfregarsi le mani di fronte ad un'occasione come questa, il motivo chiamatelo fantasia, o intelligenza, ma di quella naturale, non costruita.
Ci penso a quelle immagini che ho visto ai TG, si confondevano con tutte le altre, politica, politica, politica. Mi immaginavo questi giovani scienziati un po' diversi, magari soltanto nell'aspetto. Bizzarri, in grado di esprimere una differenza. E invece no, nessuna eccezione in grado di farmi sperare. C'erano gli stessi slogan di sempre, lo stesso atteggiamento, lo stesso menu: porchetta e vino rosso. Roba da poveracci, insomma. Da moltitudine, da gente come me e te.
A questo punto che dire, è da stupirsi quanto si punti su un potenziale Rocco Siffredi piuttosto che su uno studente de La Sapienza? Io, personalmente, non avrei dubbi. Rocco Siffredi, al Benedetto, gli farebbe fare anche un film.

Molto modestamente, nel mio errare nelle valutazioni, comincio a leggere di più di una "rettifica" di posizione. Anche di qualche cambio di bersaglio. E ciò mi conforta perchè significa che l'intelletto non ha abbandonato del tutto chi non vede l'ora di bruciare una tonaca per urlare la propria laicità. I "dissidenti", professori e collettivi (che chiamarli studenti mi secca), hanno fatto una figura di merda, occorre ammetterlo. Hanno servito su un piatto d'argento la canonizzazione in vita a Ratzinger che domenica si godrà pure il bagno di folla. Con questo mandando a puttane decenni di solenni e giustificate incazzature contro le ingerenze reali del fondamentalismo religioso, quello pericoloso davvero. Poi, Dinophis, possiamo anche provare a fare il sarcasmo sull'oscar del porno, ma lo spettacolo pornografico è quello a cui abbiamo assistito in questi giorni. Continuare a difendere chi fa finta di essere laico soltanto per spacciare meglio la sua dottrina ammuffita non gioverà a chi vorrebbe indipendenza vera. Perchè ne abbiam tanti di Ruini, qua. E uno solo porta la tonaca.

Ma ignoranza di cosa? Immagino che Ratzinger di scienza ne sappia più o meno quanto Cini ne sa di teologia, quindi è uno scontro ad armi pari tra ignoranti in campi diversi dai propri.
A questo punto è chiaro, quello che ha fatto la cazzata è stato il rettore, che è stata una pessima idea invitare QUESTO papa per lasciargli dire, senza dibattito e senza dialogo, che la scienza è pericolosa senza dio e senza fede. Perché quello è, alla fine, il ritornello.
Allora, visto che il dialogo tra l'assolutismo religioso e il relativismo scientifico IN QUESTE CONDIZIONI è quasi impossibile, ognuno rimanga a fare il proprio lavoro nelle sedi opportune, e a ognuno il suo pubblico. Tanto a Ratzinger il pubblico e la libertà di parlargli non manca e, per carità, non gliela vuol togliere nessuno.

Just, peccato che il rettore sia diventato il bersaglio solo adesso. E c'è quel "non congruo" che pesa come un macigno su un atteggiamente che si spaccia per laicamente scientifico. Perchè non si tratta di un'incongruità misurabile, oggettiva o di un dato che non torna. E' un giudizio etico. Siccome è un giudizio che arriva da una comunità scientifica e riguarda l'opportunità di passare le tartine a questo o a quello, chi ha invaso il campo per primo?

> Hanno servito su un piatto d'argento la canonizzazione in vita a Ratzinger che domenica si godrà pure il bagno di folla.

E questo è anche vero, purtroppo. Ma è una conseguenza inevitabile, oltre che spiacevole. Io non lo avrei fatto, però capisco.
Cosa ti aspetti, quando sei uno studente o un docente e sai che arriverà uno che declamerà le sue - note - idee su fede e scienza e sai anche che non ci sarà modo alcuno di controbattere?

P.S: troppo facile cavarsela insultando e dando degli ignoranti a studenti e docenti anche piuttosto stimati.

calmi con la canonizzazione :D
vedo, prevedo, stravedo di no :D

Ah beh, speriamo.
Ruini però ha già cominciato ad agitare le folle, da vera rockstar...

ruini ha detto "tutti in vaticano". E io l'ho preso alla lettera. Domenica sarò lì, a bestemmiare come un turco. Chi si aggrega? :D

"troppo facile cavarsela insultando e dando degli ignoranti a studenti e docenti anche piuttosto stimati."
Just, non credo sia ignoranza riferita alle loro competenze sulla materia, ma è ignoranza nel senso di mancanza totale di una cultura liberale. E, visto che possiamo considerare tranquillamente l'operazione come "politica", ci aggiungiamo anche quella. Ecco, su questi due argomenti non si tratta di stimati, ma di sovrastimati:-)

a me rimane misteriosa la concezione che Mthrandir ha delle libertà costituzionale. Secondo lui, chi scrive una lettera nella quale contesta la presenza del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico della prima università di Roma, è un ignorante. Ma perché? Perché se qualcuno contesta il Papa è un illiberale, nel 2008? E perché se invece non lo contesta, è un brav'uomo che ha passato l'esamino per la patentina di nipotino di Voltaire? Ce lo spieghi piano piano,. con parole tue, Mthrandir?

Greg, avevi scritto un bellissimo post sulla vicenda Ratzinger (il primo, che era talmente ben fatto che si poteva condividere anche leggendolo a rovescio) nel quale si intuiva che la partita l'avesse vinta il Papa.
Poi hai voluto stravincere e sei andato ad impantanarti sulla generica libertà di critica dei Savi di Sion e mi sembra che ti sia perso per strada. A dimostrazione che quello che dico è vero, il primo post su oknoglobal non se l'è cagato nessuno, il secondo è stato in home quasi tutto il giorno:-)
Veniamo al merito della tua domanda: mi dici dove ho scritto o quando ho sostenuto che la protesta degli Illuminati fosse illegittima o anticostituzionale? Mi sono solo permesso di evidenziare alcuni punti, che ti rielenco:
1. la protesta era contro il rettore, si è detto dopo la "vittoria", ma di fatto è stata indirizzata all'invitato (non autoinvitato) pontefice;
2. il dissenso prendeva spunto da un'errata lettura delle affermazioni di Ratzinger a proposito di Galileo, anche questa mezzo ammessa dopo la "vittoria";
3. Ratzinger è stato "laicamente" ritenuto "presenza non congrua". Questo significa che nessuno ha avuto da obbiettare sulle qualità "professorali" del pontefice, ma semplicemente è stato ritenuto ospite non gradito perchè gli puzzano le ascelle. Io affermo che non sia un criterio di giudizio laico e che non spetti alla comunità scientifica stabilire se uno abbia i requisiti igienici "congrui" per partecipare ad un loro party avendo ricevuto l'invito da parte di chi lo ha organizzato;
4. la contestazione al papa è legittima, ma io obbietto di nuovo sul metodo e nel merito, come ho scritto. Nel merito: farlo strumentalizzando alcune specifiche dichiarazioni (questo valga per i savi di sion) o perchè bisogna emancipare la classe operaia nel contesto di un capitalismo eccetera (questo riguarda gli scemi del villaggio universitario) significa porre una critica interreligiosa e non mettere sul tavolo un'obbiezione laica. Tradotto, si tratta di un dissenso tra fedeli di religioni diverse e laicità e liberalismo non c'entrano un cazzo. Nel metodo, okkupare rettorati e chiedere bavagli non vedo come possano essere ritenute pratiche liberali;
Aggiungo due riflessioni spicciole: se la lettera costituzionalmente legittima contiene argomentazioni farlocche, resta la legittimità costituzionale a scriverla e quella altrettanto costituzionale del sottoscritto di dire che si tratta di argomentazioni debolucce, se non inesistenti. E di dedurne che dette argomentazioni siano poco accurate sul piano scientifico e utili solo allo scopo politico. Visto che sono "scienziati" (buffo, eh?), se argomentano in modo maldestro, ci sta che siano ignoranti?
 

Mthrandir, sei tu che continui a parlare, a proposito della protesta dei professori prima e degli studenti poi, di una loro supposta mancanza di cultura liberale. Rispondo.

"1. la protesta era contro il rettore, si è detto dopo la "vittoria", ma di fatto è stata indirizzata all'invitato (non autoinvitato) pontefice;"

Vedo bene il Manchester nella Premier League, quest'anno, anche se tiferò Arsenal perché mi piace la sua filosofia sui giovani (questo punto, a parte che è contestabile, non c'entra una sega con il resto. Indipercui, anche io rispondo Off Topic).

"2. il dissenso prendeva spunto da un'errata lettura delle affermazioni di Ratzinger a proposito di Galileo, anche questa mezzo ammessa dopo la "vittoria";"

Piano, piano. Sul punto di Feyerabend, la mia linea è questa: "Feyerabend , che il Papa tedesco usa mettere nei suoi minestroni, non e’un grande. Era un popperiano “di sinistra”che si e’spostato cosi’a sinistra (del cervello) da scivolare nel “pensiero” reazionario. Dire che Bellarmino aveva migliori ragioni di Galileo non scandalizza. Ognuno e’libero di affermare le proprie assurdita’. Quello che sfugge a Fayerabend – e ai suo mentori- non e’la bonta’dell’uno o dell’altro discorso. E’ che il Papa forte del suo potere temporale prevalse con le “macchine” ( la tortura) sul discorso di Galileo, il quale era armato del solo lumicino del pensiero e dell’osservazione. Non si tratta quindi di ragioni, ma di potere e di violenza. E’come se a Stalin venisse dato onore non in virtu’della superiorita’di Lissenko, ma perche’ in possesso della Siberia, in cui gentilmente inviava schiere di genetisti normali. Quando poi si critica il modo di procedere della scienza, che sicuramente avra’i suoi limiti, prego dire in nome di quale superiore metodo lo si fa".
Il dissenso, poi, prende spunto dalla figura di Ratzinger e dalle sue posizioni contro "l'illuminismo e lo scientismo". Un discorso vale l'altro, citazioni in giro ce ne sono a bizzeffe. A te piace Ratzinger come Papa? A me no. Quindi, se qualcuno lo contesta per le sue idee, mi aggrego. Se poi, quando qualcuno lo contesta per le sue idee, un liberale alle vongole si mette in dissenso con la contestazione perché a farla sono ANCHE dei pischelletti in kefiah, beh: questo dimostra che il liberale alle vongole in questione preferisce guardare il dito invece che la luna.

"3. Ratzinger è stato "laicamente" ritenuto "presenza non congrua". Questo significa che nessuno ha avuto da obbiettare sulle qualità "professorali" del pontefice, ma semplicemente è stato ritenuto ospite non gradito perchè gli puzzano le ascelle. Io affermo che non sia un criterio di giudizio laico e che non spetti alla comunità scientifica stabilire se uno abbia i requisiti igienici "congrui" per partecipare ad un loro party avendo ricevuto l'invito da parte di chi lo ha organizzato;"

Io invece, guarda un po' che scemo, penso che a un evento che interessa la comunità scientifica, la comunità scientifica (o parte di essa) abbia tutto il diritto di dissentire se si invita un ospite sgradito. Specialmente se quell'ospite non perde occasione per sputarti in un occhio. Mi piacerebbe un sacco sapere che sarebbe successo se Guarini avesse invitato Ahmadinejad. Tu staresti ancora sulle barricate con lo scolapasta in testa a gridare, io avrei contestato lo stesso.

4. la contestazione al papa è legittima, ma io obbietto di nuovo sul metodo e nel merito, come ho scritto. Nel merito: farlo strumentalizzando alcune specifiche dichiarazioni (questo valga per i savi di sion) o perchè bisogna emancipare la classe operaia nel contesto di un capitalismo eccetera (questo riguarda gli scemi del villaggio universitario) significa porre una critica interreligiosa e non mettere sul tavolo un'obbiezione laica.

Già risposto sopra.

"Tradotto, si tratta di un dissenso tra fedeli di religioni diverse e laicità e liberalismo non c'entrano un cazzo. Nel metodo, okkupare rettorati e chiedere bavagli non vedo come possano essere ritenute pratiche liberali;"

risposto, ma il discorso che fai sull'occupazione del rettorato dimostra che di come sono andate le cose non hai capito una sega. Ti invito a rileggere la cronaca dei fatti, come l'ho scritta qui e copincollata da Israel: quando ti sarà chiarita, capirai  che questa affermazione è un'idiozia.

"Aggiungo due riflessioni spicciole: se la lettera costituzionalmente legittima contiene argomentazioni farlocche, resta la legittimità costituzionale a scriverla e quella altrettanto costituzionale del sottoscritto di dire che si tratta di argomentazioni debolucce, se non inesistenti.E di dedurne che dette argomentazioni siano poco accurate sul piano scientifico e utili solo allo scopo politico. Visto che sono "scienziati" (buffo, eh?), se argomentano in modo maldestro, ci sta che siano ignoranti?"

Sulle argomentazioni farlocche, già risposto sopra. Tra parentesi, se degli scienziati che si occupano di Fisica argomentano in modo maldestro dal punto di vista "filosofico", secondo me è anche normale. Il problema è che in Italia si decide sempre da che parte stare non in base ai propri principi, ma dando uno sguardo ai due campi. Siccome quello laico è finito occupato (MEDIATICAMENTE) da gente con la kefiah, tu hai deciso di stare dall'altra parte. Liberamente, per carità. Però fa ridere lo stesso.

scusate, nella foga mi era sfuggito ciò.
"Greg, avevi scritto un bellissimo post sulla vicenda Ratzinger (il primo, che era talmente ben fatto che si poteva condividere anche leggendolo a rovescio) nel quale si intuiva che la partita l'avesse vinta il Papa."
E nel quale si intuiva anche che se c'è lo straniero al confine armato di tutto punto, a me sembra davvero idiota preoccuparmi di chi ruba le biciclette sotto casa mia. Per questo ho scritto il secondo post.

"Poi hai voluto stravincere e sei andato ad impantanarti sulla generica libertà di critica dei Savi di Sion e mi sembra che ti sia perso per strada."
Poi ho scritto un post nel quale ricordo circostanze VERE e STORICAMENTE DOCUMENTATE nelle quali la Chiesa di oggi è in clamorosa contraddizione con la Chiesa di ieri. Ti pregherei di non paragonare stronzate come i Protocolli a fatti certi, ricordati e tragici.
 

Tutta sta risposta per dire che si deve lodare la contestazione comunque, causa antipatia, a prescindere dalla ragionevolezza dei contenuti, da chi la esponga e che cosa rappresenti chi frigna. E, se non ti aggreghi, sei un povero cretino illiberale perchè non vedi la luna.
Guarda la luna Greg, che ti hanno fregato la bici e il nemico ai confini non si vede.
Edit: mi ero dimenticato un'altra argomentazione laica che ha il suo peso: Ratzinger è tedesco, avremo pure il diritto di essere incazzati per la faccenda di Auschwitz, no?
Edit2: scusami, ma cito: "le democrazie contemporanee hanno storicamente messo in moto da sempre una serie di meccanismi che prevedono l'esclusione dall'agorà di tutti coloro che non accettano le regole democratiche e sono sostenitori dell'assolutismo. Ovvero nazisti, fascisti, comunisti, ma anche fondamentalisti religiosi..."
Verissimo, infatti qui chi si professa apertamente e orgogliosamente comunista è talmente escluso dall'agorà che sta al governo.
Ma va là, Greg. Poi dici a me che che mi incazzo per la questione della kefiah:-P

"Tutta sta risposta per dire che si deve lodare la contestazione comunque, causa antipatia, a prescindere dalla ragionevolezza dei contenuti, da chi la esponga e che cosa rappresenti chi frigna. E, se non ti aggreghi, sei un povero cretino illiberale perchè non vedi la luna.
Guarda la luna Greg, che ti hanno fregato la bici e il nemico ai confini non si vede."
Ok, ok, poi mi rispondi nel merito? Come è andata lo storia dell'occupazione della presidenza?
E già che ci stai: è in atto, sotto la spinta del nuovo papato, una strategia di messa in luce di alcuni aspetti particolarmente critici nei confronti del mondo secolare, che serve a rimarcare le distanze tra scienza e fede e cercare di mettere in subalternità la prima rispetto alla seconda? E se sì, questa cosa ti piace? A me no. E se non ti piace, ritieni corretto combatterla? Io sì.
"Edit: mi ero dimenticato un'altra argomentazione laica che ha il suo peso: Ratzinger è tedesco, avremo pure il diritto di essere incazzati per la faccenda di Auschwitz, no?"
No. Come tu dovresti sapere ma non sai, la Chiesa ha una formazione culturale tale che quello che i Papi dicono e fanno ricade sotto la responsabilità anche per i loro successori. Questa cosa invece non vale per i "tedeschi". Si chiama Chiesa proprio per questo, e da ciò deriva quello che ho scritto. Pensavo fosse talmente ovvio, che un'obiezione idiota come questa non sarebbe mai arrivata dai lettori di questo sito. Infatti da loro non è arrivata...
"Edit2: scusami, ma cito: "le democrazie contemporanee hanno storicamente messo in moto da sempre una serie di meccanismi che prevedono l'esclusione dall'agorà di tutti coloro che non accettano le regole democratiche e sono sostenitori dell'assolutismo. Ovvero nazisti, fascisti, comunisti, ma anche fondamentalisti religiosi..."
Verissimo, infatti qui chi si professa apertamente e orgogliosamente comunista è talmente escluso dall'agorà che sta al governo."
Già risposto sopra a Stella sul tema.
 

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