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Una questione di immagine

PAPA ALLA SAPIENZA: ANNULLATA VISITA, ANCHE PER L'IMMAGINE

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Un problema più di immagine che di sicurezza per l'incolumità del santo padre. La visita del papa alla sapienza sarebbe stata annullata, per motivi di opportunità legati più che altro all'effetto che avrebbe potuto avrere una contestazione verso il santo padre, ripresa dalle telecamere e che avrebbe fatto rapidamente il giro del mondo. E' questo quanto riferito da alcune fonti che hanno preso parte questa mattina al comitato provinciale per la sicurezza, al quale hanno ha partecipato anche la gendarmeria vaticana. (ANSA).

Quest'agenzia delle 17 e 48 spiega oggi, al netto delle dietrologie e degli allarmi per la presunta violenza di cui saranno pieni i giornali di domani, perché Benedetto XVI ha deciso di non andare a tenere la sua conferenza/lectio magistralis/discorsetto (il lettore barri la casella che più gli aggrada) a La Sapienza in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Invierà il discorso, ha fatto sapere attraverso fonti ufficiali, che probabilmente verrà letto a gran voce, ma lui non si presenterà. E così, grazie ai 67 professori che hanno firmato l'appello contro di lui, scopriamo un'altra caratteristica di questo Papa: egli, al netto dell'aura di sapienza e di erudizione che lo contraddistingue - e che lo dovrebbe vaccinare, in punta di logica, dalla paura di fare una brutta figura con i mass media - al messaggio è attento, le apparenze le considera. Dà attenzione, esattamente come si accusava il suo predecessore, a quello che scrivono di lui. Magari, nel segreto della sua cameretta, ogni tanto si mette persino a leggere la rassegna stampa, e a guardare le foto che lo ritraggono: nel suo piccolo, è un vanesio anche lui.

D'altro canto, perché rimproverarlo? I fischi non li gradisce nessuno, anche se prenderseli senza tradire la benché minima emozione sarebbe stato alquanto cristiano. Senza contare che la nomea del cattivo, a questo punto, la fa proprio chi ha organizzato la protesta: la figura dell'estremista, di colui che non rispetta il detto volterriano, e così via. Ma soprattutto, viene da pensare, non è da poco tempo che le gerarchie vaticane, e la Chiesa tutta, dimostrano di avere un po' paura della "piazza", intesa sia nel senso dispregiativo di Ortega Y Gasset, che in quello più nobile di agorà. Preferendo le adunate autoconvocate - Family day e suoi surrogati - al dissenso manifestato. E c'è un motivo, soprattutto storico.

Nel '74 la Chiesa, in una società italiana che stava rapidamente cambiando, si impegnò in una battaglia di retroguardia sul divorzio: la perse rovinosamente. Poi toccò alla legge sull’aborto essere sottoposta a referendum, e anche lì le indicazioni di voto dei vescovi furono disattese. Da quel momento, Santa Romana Chiesa ha cambiato tattica: nella querelle sulla fecondazione assistita, invece di affidarsi alla sua capillare organizzazione territoriale, ha preferito rivolgersi direttamente alla politica per portare avanti le proprie idee. Allo strumento del referendum ha dovuto affidarsi l’altra parte, variegata e frastagliata, per difendere la ricerca scientifica e, con essa, la possibilità di trovare nuove cure per l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi, il diabete, i tumori, e per la tutela della salute e della libertà di scelta delle donne e delle famiglie. E ha perso. Anche perché alla mobilitazione dei "laicisti" - si legga la parola con uno spiccato accento TeTesko - la Chiesa ha risposto con un’indicazione di voto che stupisce: ha detto ai fedeli di astenersi dal giudicare una legge che la Chiesa stessa ha promosso. Astenersi: non giudicare. Nascondersi, disinteressarsi. Si lascino fare le leggi a chi le sa fare, lasciamo questi argomenti complessi a chi se ne intende. Laviamocene le mani, come l'esecrato - da essi - Pilato fece con Gesù.

Insomma, la democrazia "diretta", alla quale la Chiesa stessa era ricorsa ai tempi del divorzio e dell’aborto, ora viene vista con sospetto da quelle gerarchie vaticane che preferiscono le adunate oceaniche di fedeli festanti a piazza S. Pietro, alla libertà di scelta in solitudine nella cabina elettorale.Perché lì le sconfitte sono fioccate spesso, e se ne arrivasse un'altra poi qualche politico lungimirante potrebbe persino arrivare a pensare che l'influenza della Chiesa sulla società, al netto dei riti di facciata, diminuisce progressivamente, anche se quelli che ci credono, invece, dimostrano di crederci ancora di più. “Meglio andare al mare”, come disse Craxi per un altro referendum, anche se quell’indicazione di voto non ebbe molta fortuna. Stupisce il poco rispetto dimostrato nei confronti delle opinioni dei cittadini, cattolici e non, che vengono trattati quasi come minus habentes. Dimenticando quello che diceva un vecchio proverbio yiddish, che si adatta perfettamente a questi tempi: “Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido

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ritratto di Gregorj
 

mai passato per l'anticamera del cervello che "l'effetto che avrebbe potuto avrere una contestazione verso il santo padre, ripresa dalle telecamere e che avrebbe fatto rapidamente il giro del mondo" possa essere l'effetto - negativo - sull'immagine dei contestatori invece che su quella del contestato?
mandare in giro per il mondo le immagini di una élite intellettuale completamente accecata dal pregiudizio?
che il papa buono sia invece questo, più che gioanin 23???

Uao, anche la citazione colta di Ortega y Gasset!
Gregorj non si smentisce mai...

cavolo, baron litron. Non ci avevo pensato! L'ha fatto per noi! Si è sacrificato! Che brav'uomo che è!

"noi" chi sarbbe? "io" all'Asapienza mai ci ho messo piede (per fortuna)

o si scrive o, senz'acca. sinnò è erore :D

laicità o laicismo che sia, è l'ignoranza politica e culturale quella alla quale assistiamo.
e quella purtroppo ci vede ancora bene.
anche a 30 anni di distanza da quel 1977 dove gente che provava a imbastire dialogo, a cercare confronto, a sperare in qualcosa da costruire assieme, veniva presa a sassate.
si fermò tutto davanti al cadavere di Aldo Moro.

e via alle riflessioni.
oggi abbiamo imberbi stupidotti rimpinzati di fanta-faziosa-informazione, spesso pagata con i soldi del nostro canone e che viene propinata come miele alle orecchie di chi, sempre dopo quei famosi 30 anni fa, tenta di riportare indietro le lancette della storia.
per tentare di rabberciare con queste pochezza l'enorme sconfitta storica e culturale che hanno preso sul muso.

peggio per loro.
poteva essere una occasione.
è finito tutto per colpa di gente che la testaccia dura.

dura come i sanpietrini.
che si lanciavano, sempre 30 anni fa.

a presto.GB

chi ha citato Ortega y Gasset? grandioso! a prescindere...
:-) GB

io, nel post che hai commentato, GB. iL resto del commento è molto interessante, rispondo perch non sono d'accordo completamente. ma domani,c he adesso è tardi :D

se da una parte rido al pensiero che si tacci di oscurantismo chi voleva manifestare contro un oscurantista, dall'altra penso che ora ci si attaccherà come le cozze allo scoglio.
Ebbene si è una dotta citazione anche questa, sebbene non sia del tutto sicura di aver azzeccato il mollusco! :D

ps: almeno per l'antispam non mi avete fatto scrivere brambilla o fede, o peggio mastella. Grazie!

Posso usare parole mie? Ieri sera al TG mi hanno FRACASSATO LA MINCHIA con questa storia della visita del Papa a La Sapienza!
Partiamo da un assunto fondamentale: formalmente sono d'accordo con i docenti, nel senso che non ritengo logico che la concione di apertura dell'anno accademico sia tenuta da un personaggio esterno (sia anche egli un Capo di Stato, come è il Papa).
Ciò detto, tutta la pesante polemica che ne è scaturita è assolutamente fuori luogo e - come dice giustamente Witko - è meramente un pretesto socio-politico degli amici di Kanna-e-Kefia.
Ma non illudiamoci che c'entri qualcosa la laicità della scienza. Qui si tratta di avversione verso il clero in generale ed in particolare verso il Pontefice, che ne è un'incarnazione effettivamente un po' rigida. Perché il pensiero generale può essere tradotto: "Oh minchia viene sto cazzo di prete...che predica cose che vanno contro la mia morale del faccioilcazzochevoglio..."
The bottom line is: proprio in virtù dei toni che ha assunto la protesta, secondo me ha sbagliato a revocare la propria presenza. Però almeno così gli italioti hanno avuto modo di nuovo di presentarsi al mondo per quel che sono: dei mediocri.

Scusate...avevo citato Witko ma non avevo messo il link al suo post...

Bigi, dài, non credo che si possa semplificare una protesta di docenti soltanto con il foilkazzochevoglio :D c'era tanta gente, tra di loro, non solo i kefiati... Loskaccia implacabile.

inesauribile loska, a me fa ridere pure 'sto povero Papa la cui voce, dicono, è esclusa (!) dall'agorà: a cosa può arrivare la mistificazione...
Visto che siamo in clima di citazioni, mi sa che ti riferivi alla dotta immagine verghiana dell'ostrica (o della cozza patella, non ricordo!):D

Gregorj, io mi riferivo in particolare alla dimostrazione degli STUDENTI (so che non l'ho specificato, e che questo poteva causare misunderstanding).
Se posso capire (non condividere) che i luminari eccellenti che insegnano nell'ateneo (seh) possano essere convinti del fatto che la religione con i suoi dogmi possa essere "nemica" della scienza, non credo che i giovani che hanno protestato siano del medesimo avviso, perché neanche ci arrivano a fare un ragionamento del genere.
Ribadisco che secondo me questi ultimi hanno protestato perché il Papa rappresenta la religione, la religione si porta appresso un insieme di regole morali e comportamentali, e loro non vogliono sentir parlare di regole, perché loro non hanno doveri, solo diritti (come nella miglior tradizione sinistroide intellettuale).

Ovvio che poi posso sbagliarmi, mica sono un intellettuale di sinistra io! :-)))

Bigi :D
vabbeh, dài, puoi ancora farcela a diventare un infallibile intellettuale di sinistra!!! Tipo Cacciari o Vattimo, che dici?
ti ripeto, se i kannaekefiah ti stanno antipatici, possiamo benissimo fare finta che in questa questione non siano mai esistiti. Perché loro sono soltanto un personaggio di contorno, in questa querelle. L'argomento-principe è quello di coloro che hanno firmato la lettera contro Ratzinger, e se tu dici che sul tema in generale sei d'accordo, allora siamo d'accordo anche io e te ;)

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