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L'Italia riparte, anzi no

L’anno scorso titolarono così il grande progetto di rilancio del Paese imperniato su una rinnovata aggressività fiscale alla quale era stata affidata la mission di recuperare denari freschi da buttare nei pozzi senza fondo della spesa pubblica. Operazione riuscita e Paese che, invece di ripartire, ha sprecato il fattore “C” che accompagna Prodi abbandonando la leggera speditezza del passo per rimettersi ad ansimare.

E, da tre giorni, piegato sulle ginocchia a causa dell’ennesimo conflitto scoppiato sui prezzi dei carburanti e sulla concorrenza straniera che sta facendo una sacrosanta pulizia di un settore economico che ha vissuto dei benefici influssi della politica pro-FIAT perseguita da ogni governo repubblicano post bellico.

Quindi, l’Italia non riparte più e si ferma definitivamente al casello di Parma scoprendosi sempre più ostaggio dell’ennesima corporazione e sempre meno governata da gente che non conosce neanche l’alfabeto del codice. Bianchi, che in due anni di silenzio e di sguardi interrogativi del tipo: “di che cazzo è ministro ‘sto qua?” concretizza la stizza prodiana della modalità riprovevole e ordina la precettazione dando ragione a quelli come me che sostengono che in Italia l’economia è pubblica anche quando la faccia è privata.

E’ il caso abominevole dei 120 mila padroncini (ma padroncini di che, se poi pretendono che sia il governo a ripianare le perdite delle loro azienducole microscopiche?) che smettono di fare consegne tutto d’un botto, mandando in vacca un sistema economico intero che dipende dal loro umore come un diabetico dall’insulina, a causa dell’insostenibilità economica di un modello di impresa incapace di stare in piedi. In un paese normale, avrebbero chiuso da un pezzo. Ma qui no, perché c’è sempre qualcuno da salvare, c’è sempre il pianto sulla tutela del posto di lavoro ad ogni costo, c’è sempre un governo che deve fare qualcosa e che deve dare risposte.

Certo, il peso delle imposte del costo dei carburanti è una follia, ma pesano allo stesso modo per tutti: del resto, nessun medico ha ordinato ad alcuno di mettersi al volante di un Tir come cura indispensabile alla sopravvivenza.

Invece, dopo il classico momento della linea dura, caleranno le braghe e concederanno rimborsi, sconti, esenzioni, franchigie o chiamatele come cazzo vi pare, fino alla prossima intimidazione e al prossimo blocco. E via, si ricomincia il giro di giostra dell’aiuto di stato chiamato a rendere profittevole un sistema inefficiente e disorganizzato.

Il che, si badi bene, non è solo questione di costi inutili in termini monetari, ma significa anche le solite 15 ore di guida con autisti stanchi, ubriachi oppure impegnati nel giro di qualifica pronti a mettere la parola fine sul futuro di famiglie in viaggio sulla medesima autostrada.

Poi si piangeranno i morti e si invocherà l’inasprimento delle regole del codice della strada: altre multe, sempre più care, e incidenti e morti che continueranno a salire e il governo denuncerà il dramma nazionale, la strage evitabile e il giro di vite.

Un po’ come la sicurezza in fabbrica alla quale si sacrifica costantemente la tutela del posto per poi andare a piangere ai funerali.

Strano gioco dell’oca quello facciamo qua. Non c’è alcun punteggio del dado che permetta di tagliare un traguardo netto e si ritorna immancabilmente indietro. Si tira e si ritira all’infinito coltivando l’illusione che arrivi, prima o poi, il momento in cui ci si fermerà precisi sul punto, ma quel momento non arriva mai.

Intanto pagano quelli i cui interessi tutti dichiarano di voler difendere, cioè i cittadini normali, quelli che rispettano le regole e che, a differenza degli scioperanti che bloccano le autostrade e che chiudono i metrò un venerdì si e l’altro no, protestano senza alzare la voce.

Come sempre, in Italia, le ragioni del buon senso sono sempre mute.

(Nella foto, senza parole)

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ritratto di Mthrandir
 

Infatti questi sono i problemi, non le buffonate di inchieste giudiziarie a carico del Berlusca ad ogni minimo sentore di elezioni!

Ovviamente, però, dedicare tutta questa virginalmente inorridita - ed in realtà clamorosamente ipocrita - attenzione alle supposte malefatte del satana per definizione (tanto, si sa, i buoni stanno solo da una parte e sempre la stessa ....) serve solo a cercar di mascherare la patetica incapacità del peggior governo di sempre (e ce ne vuole ...).

Ma portarsi appresso il cervello quando ci si guarda intorno è così difficile?

Ma Greg è un burlone di natura. E poi, dai, un po' di sana autoironia aiuta. In tema, non credo che la CdL al governo avrebbe fatto meglio. Anzi, a dire il vero, Uggè siede in parlamento tra i banchi di Forza Italia. Insomma, i cedimenti alle ragioni della corporazione più feroce non sono esclusiva dell'allegra combriccola prodiana. Resta il fatto che questi sono i peggiori di sempre, questo è indubitabile:-)

"greg è un burlone"? Mthrandir, ma dici che ce l'aveva con me, doKtorfranz?
Ma no, dài, se voleva dirmi qualcosa lo andava a scrivere nei commenti al mio post
... o forse gli è bastata l'ultima volta che l'ha fatto? :D

Oh, io non ce l'ho mai con nessuno!

E, nei panni di Greg, non mi attribuirei tutta questa importanza: più o meno tutti i compagnucci dicono quelle stesse cose un giorno sì e l'altro anche, non vedo una grande originalità nel suo post, semplicemente era così poco interessante che non valeva la pena di commentarlo....:-)

Se poi il nostro amico se la prende e passa direttamente agli insulti, come ha fatto in passato, pazienza......la magnifica figura riguarda solo lui....:-))

Secondo me, invece, vi piacete. Ahahahahaah

ehehehe, doktorfranz, ma io non ti insulto mica. Anzi: io affermo che non sei in grado di esprimere un giudizio di valore, che sei incapace di argomentare, che non è nelle tue corde dire quel che pensi in maniera piana e corretta perché sei un vigliacchetto che rifugge il confronto in quanto non in grado di sostenerlo. E questo è perfettamente dimostrato dal fatto che, invece di dire la tua in maniera aperta, preferisci scegliere la via dell'allusione e di farlo nel post successivo.
Come vedi, esprimo chiaramente quello che penso, esattamente come nel precedente confronto (quello su capezzolone, do you remember?), quando tu - come ora - preferivi rifuggiarti nel vittimismo e nel piagnisteo perché non riesci a controbattere :)
 

Mthrandir, tutto quello che vuoi, però, come scrivevi in un post tempo fa, la benzina è davvero alle stelle e non causa prezzo del petrolio, ma causa magna magna generale. Trovo ridicolo che bloccano in autostrada me che vado a lavoro e non si parcheggiano fuori Montecitorio e casa di Prodi, ma che abbassino la benzina è sacrosanto!

Infatti, Greg, tu non insulti - anzi, il rispetto trasuda da ogni tua parola - e quindi nemmeno io lo farò per collocarmi esattamente all'altezza del tuo miserrimo livello intellettivo.

La realtà è semplice ed evidente: la tua presunzione è pari solo alla tua arroganza ed il patetico tentativo di delegittimazione, sul piano personale (con ridicole affermazioni circa la mancanza di argomentazioni), di coloro che consideri avversari è tipico della più becera incultura illiberale.

Ecco perchè ritengo tempo perso discutere con te, che ami il confronto solo con chi ti consente di averla vinta e prediligi lo scontro, anche volgare e piuttosto idiota, in caso contrario.

Ma, si sa, la mamma dei cretini è sempre incinta e tu ne sei la dimostrazione scientifica....... :-))))

"Infatti, Greg, tu non insulti - anzi, il rispetto trasuda da ogni tua parola - e quindi nemmeno io lo farò per collocarmi esattamente all'altezza del tuo miserrimo livello intellettivo. [...] Ma, si sa, la mamma dei cretini è sempre incinta e tu ne sei la dimostrazione scientifica....... :-))))"
Non ci crederai, ma questo a tutti gli effetti E' un insulto :D. Ah, per il livello intellettivo: se io sono idiota, pensa quanto deve esserlo Mthrandir, che mi permette di scrivere qui. E pensa quanto lo sei tu, che vieni sempre qui a leggere!!! :D :D :D
"La realtà è semplice ed evidente: la tua presunzione è pari solo alla tua arroganza ed il patetico tentativo di delegittimazione, sul piano personale (con ridicole affermazioni circa la mancanza di argomentazioni), di coloro che consideri avversari è tipico della più becera incultura illiberale."
Una incultura illiberale che però non riesce a cancellare l'argomento principe: tu non sai che dire. Te l'ho già detto e te lo ripeto: anche io un tempo cercavo di buttarla in caciara quando non sapevo più che dire. Poi ho compiuto 8 anni e ho deciso di smetterla :)
"Ecco perchè ritengo tempo perso discutere con te, che ami il confronto solo con chi ti consente di averla vinta e prediligi lo scontro, anche volgare e piuttosto idiota, in caso contrario."
Perché stai continuando a replicare allora? :D

Basta litigare! Sembrate Fini Casini e Berlusconi !
Per amor del vero io so che esisteva un disegno di legge della cdl riguardante l'autotrasporto che è stato ignorato da prodino & company.
Tutto qui. Se lo avessero considerato e portato avanti forse tutto questo caos non ci sarebbe stato.
Adesso fate la pace.

Ehm, ragazzi... se dovete litigare, scrivetevi una mail o fatevi una telefonata... Se invece postate qui, mettete commenti che abbiano a che fare con il post di cui sopra, per piacere! :-)
Fate i bravi, siamo sotto Natale :-)

Sono perfettamente d'accordo con Mthrandir!
Ennesime scenette del cavolo col governucolicchietto che fa la faccia brutta e poi si caga addosso e concede tutto al più prepotente.
E per quanto riguarda i dimostranti: gli scioperi hanno ROTTO I COSIDDETTI!
Ci rimettono solo sempre i soliti sfigati.
Scioperano i mezzi di trasporto e i pendolari ce l'hanno nel frac.
Scioperano i camionisti e chi deve far la spesa o usa la macchina per lavoro ce l'ha nel frac.

Volete protestare? Vi organizzate e andate a prendere ste teste d'oliva e li fracassate di botte!
Non sarà civile, ma almeno la finite di rompere i maroni a chi non c'entra niente!

E qui ne approfitto per tirare in ballo un ragionamento che ho fatto a più riprese di recente, stimolato dalle asinate profferite da quella gran faccia da guru dell'economia di Passera.

Il succo del discorso: l'unico modo per far sì che un servizio funzioni adeguatamente è obbligare chi lo gestisce ad usufruirne!
Prendi gli AD di Alitalia, FS, i dirigenti dei vari Enti dove si fanno code interminabili e li OBBLIGHI a sottoporsi alle medesime trafile.
Voglio vedere se impedisci ai capozzoni FS di andare in giro con le auto blu e li forzi ad utilizzare i loro pessimi servizi, quanto ci mettono prima di rompersi i coglioni e cambiare qualcosina!

Solo che poi torniamo ad avere un problema: chi deve rendere effettivi questi obblighi e controlla che vengano rispettati? E chi controlla i controllori?

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