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Il mare d'inverno

Visto che siamo un paese di poeti, la finanziaria per l’anno prossimo non poteva mancare di inserire un provvedimento di redistribuzione sociale che permettesse anche alle classi più povere di partecipare dello spettacolo malinconico che solo una spiaggia deserta di novembre sa offrire. Se fino a ieri questo tuffo nell’idillio cupo e solitario delle burrasche autunnali era riservato ad un’elite di concittadini liberi di gestire a piacimento il proprio tempo e dotati delle necessarie risorse economiche, dall’anno prossimo l’ingiustizia sarà eliminata. La Camera, infatti, ha approvato l’emendamento a firma Maria Leddi Maiola e Riccardo Milana (piddini) che rende finalmente applicabile una norma di grande civiltà partorita dal precedente governo di centrosinistra ai tempi remoti dell’Amato II. Infatti, come previsto dalla lettera b) dell’unico comma dell'articolo 60-bis, finalmente saranno individuati i criteri per l’individuazione delle modalità di impiego delle risorse assegnate alla Legge numero 135 del 29 marzo 2001 (poco più di 3,5 milioni di euro per il triennio 2000-2002) al fine di erogare riconoscere alle fasce sociali più deboli gli agognati buoni vacanza.

Tuttavia, non si tratterà di buoni vacanza spendibili secondo le preferenze dei potenziali beneficiari degli assegnetti perché, visto che paga lo Stato, in ferie si andrà quando e dove lo Stato riterrà opportuno che si vada: tendenzialmente, in posti del cazzo e in bassa stagione perché il provvedimento ha il non secondario fine di destagionalizzare (che paroloni!) i flussi turistici.

Detta per i più distratti, visto che al mare d’estate ci va un casino di gente e si registra questa strana concentrazione senza un’apparente ragione, allora lo Stato si preoccupa giustamente di razionalizzare i flussi garantendo ai Bagni Mariuccia un fatturato più costante anche nei mesi tradizionalmente mosci. Ma i benefici non finiscono qui perché, riclassificando per legge le stagioni, si potranno ottenere una serie innumerevole di benefici indiretti, tipo il decongestionamento delle autostrade che tendono a riempirsi come uova nei dintorni del mese di agosto. Distribuendo più equamente le ferie, è ovvio che le code megachilometriche alle quali siamo rassegnati termineranno d’incanto. E senza bisogno di spendere inutilmente quattrini per fare delle autostrade vere. Altro che piani delle infrastrutture e investimenti: è roba da trogloditi di destra.

C’è da dire che questa fissa della pianificazione delle stagioni la sinistra ce l’ha in testa da tempo immemore e che, già nel settembre scorso, Rutelli salì agli onori delle cronache per aver rilanciato questa idea delle vacanze obbligatorie pagate dallo Stato. Il piacione della fu Margherita ebbe ad argomentare dettagliatamente i vantaggi della proposta sostenendo anche che i tour operators e le aziende turistiche avrebbero tratto grande giovamento dall’abolizione dell’Inverno perché avrebbero avuto l’occasione, i primi, di promuovere vacanze marine in gennaio a prezzi stracciati e le seconde si sarebbero tolte dai coglioni la necessità di dover provvedere alle sciocche esigenze di un sacco di gente tutte concentrate nello stesso periodo: di fatto, secondo Rutelli le aziende turistiche in loco offrono un servizio di merda perché hanno troppi clienti, quindi, invece di mandargli a dire che potrebbero ripensare al loro modello di business, gli si dice che faranno il possibile per avere 35 gradi di temperatura il 4 di febbraio e la neve per tutto il mese di luglio.

Ma adesso abbiamo fatto anche il grande passo e siamo passati dalla promessa verbale al giuramento scritto, perché certe coglionerie meritano di essere fissate sulla carta e di essere trasmesse ai posteri in modo da tale da non lasciare dubbi sulla pochezza di cervello degli avi.

Così va a posto un altro tassello del piano della felicità quinquennale di Prodi e registriamo con piacere l’ennesima innovazione all’italiana destinata a fare scuola.

Poi non stupiamoci se incasseremo i consueti risolini di compatimento che ci riservano ogniqualvolta studino il fenomeno Italia dall’estero. In quel caso, non sono loro quelli che hanno pregiudizi nei nostri confronti. Siamo proprio noi quelli originali che prendono il sole col loden addosso.

(Nella foto, il mare d’inverno)

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ritratto di Mthrandir
 

Mthrandir scrive:

Il piacione della fu Margherita ebbe ad argomentare dettagliatamente i vantaggi della proposta sostenendo anche che i tour operators e le aziende turistiche avrebbero tratto grande giovamento dall’abolizione dell’Inverno perché avrebbero avuto l’occasione, i primi, di promuovere vacanze marine in gennaio a prezzi stracciati e le seconde si sarebbero tolte dai coglioni la necessità di dover provvedere alle sciocche esigenze di un sacco di gente tutte concentrate nello stesso periodo

Non vorrai mica farmi credere che questo sia il movente principe della legge, vero? Mi verrebbe quasi da pensare che qualche albergatore sia amico dei nostri fulgidi legislatori, guarda un po'...

No, secondo me è questa

faranno il possibile per avere 35 gradi di temperatura il 4 di febbraio e la neve per tutto il mese di luglio

la frase straordinaria!!! Come ci riusciranno? Lo dicono nella legge?

BiGi, ogni ipotesi è buona, ma opeteri per la cretineria dell'estensore:-)
Vaalyah, non sono arrivati a tanto, ma ci stanno lavorando:-)

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