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Clementina Forleo fan club | La Voce del Padrone
 

Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

Clementina Forleo fan club

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Son due giorni che leggo post su post del Clementina Forleo fan club, quasi tutti comparsi sulle pagine della nostra città virtuale, e non riesco a vincere molte perplessità sulla vicenda.

Ora, a parte la considerazione quasi ovvia che ogni “partito dei magistrati” mi sembra un rimedio peggiore del male, quello che più mi stupisce è la memoria corta di molti di coloro che oggi strillano contro l’operazione di regime. Clementina Forleo è lo stesso magistrato che ebbe a pronunciarsi a favore di Mohamed Daki e del suo gruppo di pastori di kamikaze riconoscendo loro lo status privilegiato di guerriglieri invece di quello meno nobile di terroristi. Di fatto, prese una decisione “ideologica” motivandola con una personalissima tesi sull’impossibilità di stabilire un legame diretto tra attività di reclutamento e di finanziamento con le azioni effettivamente intraprese dagli arruolati.

Un’argomentazione bizzarra, bisogna riconoscerlo, che le è valsa la recente sconfessione in Appello e una marea di proteste sollevatesi dalle stesse platee che oggi la dipingono come vittima sacrificale del potere rosso.

Capisco che la tentazione di usarla come strumento di propaganda contro gli avversari politici deve essere forte, ma poi non si può spendere e spandere lacrime quando gli orologi della procura battono l’ora della tua parte politica.

Eppure è ricascata nella stessa tentazione di allora che è una tentazione alla quale un magistrato serio non dovrebbe cedere mai, cioè mischiare un giudizio di valore con uno di responsabilità penale. Con questo intendo dire che sulla faccenda Unipol il giudizio politico sui vari Fassino, D’Alema, Latorre e compagnia bella è stato scritto da un pezzo e non è di competenza della magistratura la quale ha il solo ed esclusivo compito di verificare che certe azioni e certi comportamenti siano stati rispettosi del codice civile e di quello penale. Punto.

La Forleo, invece, a stare nel suo non ce la fa e questa tendenza la rende un cattivo magistrato, a prescindere dal fatto che si interessi di terroristi, di politica o di qualsiasi altro argomento, perché ogni cittadino – perfino D’Alema - ha il diritto che la prova venga formata in modo imparziale, ancorché a cercarla sia una figura di parte come la pubblica accusa.

Dico questo con cognizione di causa visto che, mio malgrado, ho avuto la disavventura di avere a che fare con magistrati altrettanto inadeguati al compito i quali hanno avuto il fegato di presentare in tribunale presunte prove a carico di chi scrive questo post travestendo le istruzioni impartite direttamente da perizie neutrali. Se non fosse stato per la testimonianza verbale di uno dei periti incaricati, che ha ammesso la faccenda durante l’interrogatorio, probabilmente questo pezzo sarebbe stata redatto da un qualche gabbio.

Ecco, per “professionisti” di questo livello non riesco a provare alcuna simpatia. Anzi son contento che vengano tolti da una funzione che esercitano in modo distorto e pericoloso al solo scopo di perseguire una serie di obbiettivi che non sono certamente quelli dell’amministrazione della giustizia. Per questo un po’ mi spiace che una bella fetta di bloggers che dichiarano di condividere gli ideali del liberalismo, poi si abbandonino al tifo politico per il puro gusto di infierire sui cadaveri di gente che, politicamente, se non è già morta, certo non gode di ottima salute.

E spiace ancor di più che usino gli stessi orrendi strumenti che rimproverano agli avversari. Ricordo a tutti quanti che l’inferiorità morale è stata una grande conquista.

Non sprechiamola così.

(Nella foto, vittime)

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ritratto di Mthrandir
 

Bravo, Mthrandir!

Finalmente qualcuno che rifiuta di nuotare in un mare di ipocrita tendenza a considerare solamente la faccia comoda della realtà!

In effetti, se vogliamo analizzare la situazione in cui versa l'amministrazione della giustizia italiana - prescindendo dal caso specifico, pur se da esso prendendo spunto - non possiamo che desolatamente stigmatizzare la troppo diffusa tendenza dei magistrati alla dimostrazione di "teoremi accusatori" piuttosto che alla ricerca della verità dei fatti, spesso dimostrando un delirante protagonismo, quando non un'evidente superficialità unita alla totale mancanza di rispetto per gli interlocutori considerati alla stregua di avversari politici da demonizzare......

Probabilmente, ai fini di consentir loro una miglior comprensione, si potrebbe pensare di sottoporre ad un'esperienza diretta alcuni acritici sostenitori di un giustizialismo da telenovela, ma sarebbe cattiveria .... :-)

una vignetta di Vincino (sempre uno dei migliori) di qualche anno fa....
tra magistrati: "due sono i pilastri della magistratura italiana: i teoremi e i pentiti"
"ma, e le prove?"
"le prove?! ma siamo mica nel milleotocento!!"

triste comunque vedere come un magistrato venga analizzato nei comportamenti e sanzionato di conseguenza soltanto quando tocca certa gente, e non parlo di colore politico ma di prefisso onorifico. avesse fatto le stesse considerazioni di merito in una richiesta di procedimento ai danni di un delinquente comune e/o di un cittadino qualunque, la cosa non sarebbe nemmeno finita sul gazzettino locale (e il piemme non se ne sarebbe nemmeno accorto).
aspetto invece con ansia l'interrogatorio a pippo pluto e paperino (http://www.corriere.it/cronache/0...), peccato che non potrà farlo la clementina.....

non ricordo quale scienziato ha studiato il fenomeno dei vasi comunicanti...ma non mi meraviglierebbe se avesse dato un'occhiata a ciò che succede tra magistratura e politica nel nostro parlamento,,,,

Perfettamente d'accordo, Mth.
Anche se, come Filippo Facci ha rilevato l'altro giorno il trasferimento della Forleo è giusto nel merito ma sospetto per i tempi e le coincidenze.

Scusa scusa scusa non ho capito: stai dicendo che sei stato denunciato per qualche posts che hai scritto? Credevo non fosse possibile perché
1) la blogosfera non è come una redazione di un giornale
2) uno esprime solo idee
3) se va bene dare dell'idiota (o simili) a Berlusconi perché è solo un'opinione, va bene esprimere opinioni più articolate.
Fai sul serio che ti possono denunciare? :-S

Eccolo qua, quasi di buon mattino:
Grazie Doktor. Capita spesso di star qua a sostenere posizioni del tutto minoritarie, ma fa niente. Insistiamo:-)
baron, Clementina è un nome abbastanza disneyano?:-)
Anonimo, lo stesso giudizio espresso sulla Forleo vale anche per i suoi illustri predecessori, da Di Pietro a D'Ambrosio:-)
Luciano, la cultura del sospetto è nel nostro DNA, non ci possiamo fare niente. Probabilmente è una cultura che si fonda su ragionevoli prove di fatto, ma ciò non toglie che la Forleo vada destinata ad altro incarico:-)
Vaalyah, magari fossi stato denunciato per il divertissement di questo blog. La faccenda era molto più seria e il reato sgradevole assai. Un giorno, magari, renderò pubblica la vicenda di 4 anni di inferno passati in compagnia di gente che non sarebbe capace di tracciare la classica "O" con l'ausilio del bicchiere:-)

Infatti io sulla Forleo non ho scritto. Anche per me il suo traferimento è giusto (nonostante alcuni sospetti ci siano, per lo meno nei tempi e nelle coincidenze).
Che la sinistra si sia decisa ricominciando a farsi male da sola? Bei tempi quelli...
Ciao;)

anni fa referendammo sulla colpevolezza e sulla responsabilità dei magistrati (giudici, pm, altro). Il si del referendum non ebbe "luogo a procedere". Se un magistrato a qualsiasi livello ha un insuccesso o una recidiva non dovrebbe più avere titolo per rifare indagini o giudizi simili.
Allora e solo allora la fame della visibilità cesserebbe. Questo fatto vale per tutti ma non per questa "casta".
E' sempre troppo poco, davvero troppo poco quello che si fa per punire l'eccesso di superficialità di certi magistrati. I pochi che si dimostrano, recidivamente, affamati di notorietà gettano luce negative sui molti che fanno il proprio difficile compito e dovere. Un buon passo resta quello che se un gradpo di giudizio ha dato ragione all'imputato l'accusa NON possa adire al grado superiore. Era una buona cosa. L'altra è quella che se un magistrato per la seconda volta "cilecca" per dei reati, venga interdetto per almeno 5 anni dall'esprimere giudizio e/o opinione su detit reati. Lui proprio deve essere tagliato fuori.
L'esercizio della giustizia è una delle cose più impotanti per la società.

Ciao, capisco anche le tue ragioni, ma questo mi pare un accanimento al contrario (nel senso che "noi" ci siamo accaniti a difendere la Forleo, tu a demolirla). Alcuni notevoli scivoloni passati non penso siano sufficienti a gettare discredito tout court su una persona che ha solo fatto il suo dovere. E che per questo, guarda caso, sta per essereavviata all'attribuzione di altri incarichi, non monocratici. Sinceramente mi pare troppo. Proprio adesso che si stava indagando sulle malefatte della sinistra. Lo strano tempismo a me dà da pensare.

Fv, i referendum hanno un valore variabile. Vale quello sul nucleare, ma non quello sul finanziamento pubblico ai partiti, tanto per fare un esempio. Se ci aggiungi che "Lione nun magna Lione", abbiamo fatto tombola anche per la responsabilità dei magistrati. Siamo una democrazia in cui il popolo è sovrano. Del cazzo:-)
Dyo, io mi accanisco a proporre argomenti coerenti. Abbiamo un fottuto bisogno di magistrati indipendenti, non di magistrati amici o nemici. Qui sta la differenza tra tifo e progetto politico. Certi mezzi li lascio volentieri alla mentalità comunista o fascista, che poi son facce della medesima medaglia. Liquidare i DS per via giudiziaria non mi interessa, specie se il sostituo è il "Popolo della libertà". Del cazzo, vedi sopra:-)

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