
Ce l'ha fatto sapere nel modo più fragoroso possibile: giusto due giorni fa, Mario Adinolfi è stato a colazione con il nuovo imperatore d'Italia, ovvero Walter "abbiamo 3 banche" Veltroni. E son soddisfazioni, per uno che si è portato a casa 5mila voti scarsi. Perché non è mica da tutti incontrare Veltroni, anche se - scanzonato come al solito - il Mario democratico diretto (tanto democratico e tanto diretto da non rispondere ai commenti critici nel suo blog, e anzi tendente a bannare chi è in dissenso con la Via, la Verità e la Vita rappresentate da sé medesimo di pirzona pirzonalmente) tiene a farci sapere una cosa: "Però, in totale sincerità, potrei quasi ammettere di essere andato volentieri questa mattina praticamente all'alba da Walter Veltroni solo per potermi affacciare da quel balcone". Intendendo quello che dà sui Fori imperiali, ovviamente, e non quello che si trova nella stessa piazza romana e che durante le manifestazioni è oggetto di cori di scherno tipo: "Sessant'anni fa / da quel balcone / si affacciava / un gran coglione".
Dicevamo: il Marione ci fa sapere di essere andato a incontrare Veltroni, e non ci spia però l'argomento dell'incontro, lasciando alla nostra fantasia la possibilità di immaginarcelo. Sempre sperando che la nostra psiche sia fervida, e pensi che si è parlato del futuro piano di spartizione dell'Italia (metà all'uno, metà all'altro) e del ruolo dell'Adinolfi nel primo esecutivo a guida Walter. Le casualità della storia, nevvero? Non molto tempo fa Adinolfi conduceva insieme a Daniele Capezzone una trasmissione radio di grandissimo successo: "Settanta in due", si chiamava, e tutti pensavano si riferisse alla somma dell'età dei due conduttori. Maddeché, ahò: in realtà, dopo gli ultimi fatti - che vogliono il volenteroso decisionista Daniele ormai in transito verso il centrodestra con destinazione, pare Forza Italia - si intendeva che bastavano 70 euro (al giorno) per comprarseli tutti e due.
Ma non distogliamo l'attenzione dalle cose importanti. Che ci faceva Mario da Walter alle sei del mattino? Perché era lì a quell'ora? Che necessità aveva, di arrivare con le prime luci dell'alba? Io un'idea ce l'avrei, a dire il vero...














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