Oggi è il giorno della sociologia fina, quella dell'approfondimento sulle cause e del fermiamo il calcio che voglio scendere, della polizia assassina e della tragica fatalità, ma lo sappiamo da almeno 25 anni come gira il fumo. Certo, Abatantuono non Eisenstein e difficilmente se ne dibatte nei cineforum di Livorno fino a tarda ora, ma che allo stadio certa gente non ci vada per divertirsi non è una sorpresa e neanche una novità. Chissà che non sia giunto il momento di rendersi conto che questi qua vadano messi al gabbio non per lesioni o danneggiamenti, ma per banda armata.














Io mi sono già espresso al riguardo.
Ritengo che si sia fatto di tutta l'erba un fascio nel bollare l'accaduto come "l'ennesimo episodio di violenza legata alla tifoseria calcistica"
Qui si tratta di un poliziotto che ha sparato a casaccio verso un gruppo di persone che litigavano. La causa del diverbio poteva essere sì il tifo, ma anche la sorella dell'uno o la madre dell'altro, faziosità politica, la legittimità del canone RAI...
La tifoseria c'entra assolutamente in modo marginale. Nel post linkato e nei commenti sono stato più esaustivo...
Resto sempre dell'idea che non capisco perché con tutta la criminalità che gira nelle strade, abbassiamo il num di volanti in giro, ma spediamo chili e chili di poliziotti allo stadio. Violenza nello stadio? Semplice, partite chiuse al pubblico, esistono solo via tv. Così paghiamo meno straordinari ai poliziotti, ne rischiamo meno (conto feriti: 3 tifosi e 68 poliziotti!), e ne lasciamo nelle strade qualcuno in più!
E se invece di chiuderli fuori dallo stadio, ce li chiudessimo dentro?
BiGi, la pagina linkata non mi si apre. La tifoseria c'entra per la reazione post evento e dimostra che le altre categorie di possibili diverbi non sono pericolose. Nessuna mobilitazione dei DJ, nessuna dei clienti di Autogrill, nessun automobilista cliente di Autostrade. Il resto parla da sè:-)
Valyaah, basta andare a prendere i capoccioni e cambiargli i capi di imputazione (anche riformando il codice penale) in modo da sconsigliare certi passatempi:-)
Logan, ma se li chiudessimo dentro la patrie galere, che son lì apposta:-)
Mthrandir, ora dovrebbe funzionare la pagina...
Certo che la tifoseria c'entra per il DOPO: ma allora la colpa primigenia è degli sciacalli imbrattacarte che, attribuendo in modo colpevolmente erroneo la casistica dell'episodio, hanno dato inizio a tutto il bailamme conseguente.
A prescindere, comunque, la vera responsabilità è del Ministero dell'Interno, nonché del Ministero di Grazia e Giustizia.
Applichiamo veramente il pugno di ferro e blocchiamo il campionato (non all'acqua di rose come ha intenzione di fare la Melandri) e riorganizziamolo.
Non consentiamo più che i facinorosi vadano allo stadio: niente amnistie, niente permessi speciali. Al limite partite a porte chiuse.
Eh, ma la gente si lamenta...PACE!
E il motivo non sia quello dell'uccisione del ragazzo (fatto comunque triste e che deve essere approfondito correttamente)...piuttosto fare capire che rivolte come quelle di Bergamo e Roma non sono tollerabili in un consesso civile. Perché altrimenti, come diceva Diego Abatantuono a Controcampo, vuol dire che lo Stato si consegna mani e piedi in balia dei teppisti!
Comunque, come scriveva un lettore di Metro stamattina: "Ma tutta questa gente che decide di fare queste rivoluzioni, perché non le fa per motivi validi? Perché non c'è stata una rivoluzione quando Mastella ha fatto togliere l'inchiesta a De Magistris (NdBiGi: o quando Visco ha fatto trasferire Speciale), perché non ci ribelliamo contro tutte queste belle tasse che servono a mantenere i delinquenti e basta?"
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