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Il club dei diversamente laici

Non provate a chiamare quelli che fanno grande professione di laicità, oggi, perché vi risponderebbe la segreteria telefonica. Sono andati al mare con qualche giorno d’anticipo, anche perché Ratzinger si è preso un po’ di riposo e, tacendo il papa, loro non hanno niente da dire.

Nemmeno su un argomento sul quale noi, baciapile elettori di centrodestra, ci siamo sorbiti pagine e pagine di ramanzine eticheggianti sui favoritismi indegni concessi alla chiesa cattolica.

I meno smemorati non avranno difficoltà a ricordare le invettive di chi rimproverò al governo Berlusconi di aver concesso l’esenzione totale dall’ICI alla chiesa, compresa quella riferita alle attività commerciali e/o accessorie. Riconosciamolo, il rimprovero era, ed è, fondato perché si trattò a tutta evidenza di un’operazione di mercanteggiamento lobbistico finalizzato unicamente ad ingraziarsi il voto degli aderenti al club vaticano.

Loro, invece, quelli laici di sinistra che non fanno compromessi sull’equità del trattamento fiscale e che si mettono in bocca la parola tasse con lo stesso entusiasmo con cui ingoiano il Viagra della morale, ci rimasero male e promisero fuoco e fiamme attingendo al loro storico patrimonio della diversità culturale, magro resto della superiorità morale che fu.

E noi a mandar giù rospi e a dover ammettere che, effettivamente, andare in giro a braccetto con Volontè non è sempre facile.

Ebbene già l’anno scorso, in pieno clima di resa dei conti tra Visco e i recalcitranti contribuenti italiani, la faccenda dell’ICI fantasma fu abilmente saltata con la scusa che in un solo anno non si poteva rimediare allo scempio contabile operato dal centrodestra e che, comunque, c’erano altre priorità. Ieri, visto il successo della prima edizione, in senato hanno messo in scena la replica e con una maggioranza meno risicata del solito (240 voti contrari all’emendamento che proponeva di introdurla), la camera alta ha confermato la franchigia riservata agli immobili del clero che, anche per l’anno prossimo, di ICI non verseranno una cippa.

Come ci si poteva aspettare la notizia sui media compare, ma verso la tredicesima pagina e riferita con la discrezione che si deve ai provvedimenti che toccano i nervi scoperti dell’elettorato: il solito contributo al mantenimento della pace sociale che i mezzi di informazione più diffusi non fanno mai mancare. Allora ho pensato che avrei trovato qualche segnale di rivolta dentro la blogosfera e mi son fatto un giretto su Kilombo, metablog della sinistra, certo che vi avrei individuato subito la reazione della crema intellettuale e laica del paese che non perde occasione per combattere la sua battaglia in difesa della libertà civile e dell’eguaglianza. Dopo tutto, bloggare è dde sinistra e pensavo di andare a colpo sicuro.

A dire la verità, ho dato un’occhiatina anche ad OKNOtizie, social network che raccoglie un bel numero di eroici partigiani dell’indipendenza, ma anche lì la situazione è la stessa.

Quale? Ovvio, il silenzio assoluto. Anzi no. Su Kilombo compare in bella evidenza perfino un post che - se non ho mal compreso - si rallegra della decisione del senato, proprio perché sarebbe una lampante dimostrazione di laicità, come l’inchiesta sui derivati proposta da Report. Delle volte è difficile capire certi accostamenti, ma prendiamo atto.

In compenso, ci sono post che trattano di tutto un po', da quelli sul no al nucleare a un bell’articolo di Cloro al Clero (con un nome così c’erano buone speranze) che si lascia scappare la colossale occasione per dedicarsi alla politica di manipolazione informativa di Studio Aperto.

Cosa succede mai? Perché quella che avrebbe potuto essere LA notizia di oggi non se l’è filata nessuno dei nostri paladini?

Si potrebbe pensare ad un generico disagio da elettori che sono supremamente attenti alle questioni di principio nel commentare il successo che ha incassato la chiesa cattolica anche grazie alla partecipazione semiplebiscitaria dei loro incorruttibili eletti.

Oppure ad una specie di intelligenza collettiva che ha scelto di dare la giusta importanza ai RadioHead e della loro iniziativa di accettare libere offerte per l’ultimo disco: era una piccola rivoluzione e, per questo, fenomeno che meritava diffuse e approfondite analisi.

O ancora, e qua forse siamo più vicini al vero, è che a forza di straparlare di diversità culturale, sono diventati anche “diversamente laici”. Cioè, come si è sempre sostenuto su queste pagine, fedeli osservanti legati ad un'altra chiesa.

(Nella foto, unica e vera Laika)

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ritratto di Mthrandir
 

Io sì che ce l'avrei una proposta: abloire l'ICI PER TUTTI!
E anche il bollo auto.
E naturalmente il canone Rai.

Già lo dissi una volta, or mi ripeto: ma perché CAZZO devo continuare a pagare per una cosa che è già mia????

In questo sta la tua colpevolezza, caro. La proprietà:-)

Ma perché cavolo devo pagare una cosa che non è mia e non uso! (io la Rai non la guardo! Facessero mai qualcosa di decente!)

La proprietà è un furto! Altrimenti mica sarebbe privata, no? :D :D :D
 
 
(ok, giù le mani dal mio decoder. E anche dal mio computer. Scherzavo)

La vera notizia di oggi, a quanto pare, era l'ennesima scenata di Luxuria perchè non può testimoniare a nozze. Questi sì che son problemi. Tali da offuscare non soltanto uno scandalo come il rinnovamento di questo obolo obbligatorio a carico della collettività, ma anche la preoccupante svolta che ha preso il dibattito sulle espulsioni, che guardacaso ha imboccato la solita strada dell'ipertolleranza e del rispetto per la delinquenza. Non sia mai che lorsignori si pensino di tutelare il banale cittadino comune.

Un giorno esproprieranno anche Greg. Allora sì che ci facciamo quattro grasse risate:-)
Non scherziamo con le parole, Laura: qui ci sono solo sudditi. I cittadini non esistono:-)

"Kilombo, metablog della sinistra, certo che vi avrei individuato subito la reazione della crema intellettuale e laica del paese" la più bella battuta dell'anno :D

Fa ridere, nevvero?:-)

Chapeau, Mith.

Obrigado:-)

Ancora con questa bufala dei favori alla Chiesa cattolica? Storia vecchia e ampiamente smentita, ma chi non vuol capire...

art.87 comma 1 lettera c) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l`esercizio di attività commerciali;

Vuol forse dire che non svolgono attività commerciale? Dai, su, fa il bravo. Io sono contro l'ICI in genere, ma visto che la si deve pagare, la paghino tutti. Io chiedo che venga applicata alla Business Unit Commerciale del Vaticano, mica a San Pietro. Invece la Chiesa non paga un'acca.:-)

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