
Romeno Prodi, ripresosi dall’entusiasmo per la mattinata spesa all’anagrafe a guardare un Paese che non c’è, oggi torna sulla terra e invoca il voto favorevole della CdL sul decreto sicurezza stabilendo se e quali obbiezioni, eventualmente, possa fare l’opposizione. “Sono problemi loro, ma l'opposizione non può fare obiezioni sostanziali sul decreto legge sulla sicurezza, altrimenti contraddice la propria posizione”.
Quindi l’opposizione non può neanche sognarsi di porre obbiezioni sostanziali pena la caduta in contraddizione su posizioni omai storicamente consolidate sul delicato argomento.
E perché mai si dovrebbe obbiettare sulla sostanza quando il giro di vite prevede che il soggetto allontanando per motivi “imperativi” di pubblica sicurezza abbia appena un mese di tempo per fare i bagagli e togliersi dai coglioni dopo aver ricevuto il provvedimento tradotto nella lingua a lui comprensibile (ovvero in inglese)? Sarebbe una contraddizione palese, anche perché Romeno (il nostro) non scherza affatto. Intanto al soggetto pericoloso gli danno un modulo che egli – o ella – dovrà presentare al consolato italiano del paese del quale è cittadino e questa è già una punizione esemplare perché se i consolati all’estero funzionano come tutta l’anagrafe italiana tranne quella che frequenta Prodi, solo per esibire l’attestato il nostro indesiderato dovrà patire le pene dell’inferno. E se non ottempera e, per assurda ipotesi, lo trovassero in Italia dopo che il mese è passato? Qui si entra duro e il reticente ci rischia un’ammenda da duecento a duemila euro o il carcere da uno a sei mesi. Inutile sottolineare che prima bisogna trovarlo, poi processarlo, poi condannarlo e poi son scaduti i termini e ciao. C’è da immaginarsi il panico che si sta diffondendo tra gente che per qualche centinaio di euro è dispostissima a massacrare intere famigliole.
Inoltre, perché quando si parla di durezza a sinistra non fa sconti a nessuno, resta pur sempre la possibilità di impugnare il provvedimento da parte del potenziale destinatario e già c’è chi si sta fregando le mani per quei motivi che devono essere “imperativi” e sui quali più di un avvocato è pronto ad aprire dotte discussioni.
Si può parlare di un’abiura delle proprie posizioni se li si mandasse a cagare? Difficile da sostenere, anche per un acrobata della logica come Romeno Prodi il quale, tra l’altro, a fare il professore di coerenza ci azzecca piuttosto poco.
Come al solito ci pigliano amabilmente per il culo provando a venderci l’incapacità cronica di affrontare un problema che sia uno maneggiando abilmente i titoli. Tra l’altro incassando anche la reprimenda del primo ministro rumeno il quale, lungi dal volerli indietro, un po’ si è risentito anche per una cosetta da niente come il provvedimento di emergenza del governo italiano. Del resto lui non lo sa, o fa finta di non sapere, che qui da noi le emergenze durano una settimana, massimo due, durante le quali si sparla a vanvera e si legifera di conseguenza e che nessuno ha la minima intenzione di fare qualcosa di concreto.
Probabilmente è quello che Romeno Prodi (sempre quello nostro) gli spiegherà quando lo accoglierà sul suolo patrio dandogli ampie rassicurazioni sul fatto che, nella peggiore delle ipotesi, si tratta di rispedire al mittente un centinaio di stronzi che saranno riammessi in Italia appena passa la buriana.
In fondo, si tratta di dare il tempo al governo di fare la sua formale bella figura e poi si torna al consueto tran tran fino al prossimo omicidio o alla prossima spedizione punitiva. Capisco che non sia facile da spiegare nemmeno ai rumeni, ma tant’è.
In ogni caso, stante l’aria che tira, finirà che questa presa per i fondelli finirà per essere firmata da tutti quanti anche se non è di alcuna utilità pratica. Da noi, si sa, la forma è sostanza e il titolo conta sempre di più del contenuto. Vale per il governo, ma comincio a pensare che valga troppo spesso anche per l’opposizione, sebbene Fini abbia dichiarato che così com'è non lo vota.
E siccome la forma è fondamentale, resta solo da chiedersi dove verranno notificati i provvedimenti di espulsione dal momento che dovrebbe essere ragionevole ipotizzare che riguarderanno la caterva di delinquenti e di disperati che un domicilio non ce l’hanno. Ma conviene essere fiduciosi perché la nostra burocrazia ha mille risorse e non è da escludere un generico “Via Aniene, sponda nord senza numero civico” con inevitabile ritorno al mittente a causa dell’omissione del codice di avviamento postale corretto.
(Nella foto, domicilio dal CAP ignoto)














Non ci sono più parole per commentare le staordinarie e spregiudicate giravolte di cui si sono rivelati capaci i politici del centro-sinistra. La cosa più incredibile è che ad ogni giravolta, anziché ammettere la propria contraddizione palese, riescono a rigirare le carte in tavola attribuendo colpe e responsabilità all'opposizione, oltre che attribuirgli (loro!?!) scarsa coerenza ed escludendo a priori qualsiasi possibilità di critica ed obbiezione. Insomma hanno sempre ragione loro, pure quando hanno torto marcio, pure quando dicono e fanno il contrario di quello che dicevano e facevano fino a cinque minuti prima. Ma la chicca di tutta questa situazione farsesca è la amabile arroganza di Prodi: una arroganza imperiale, da grande uomo di potere, non c'è che dire...
Oh ma hanno proprio la faccia come il didietro. E parlano loro di coerenza. Che ce l'hanno solo per mantenersi le poltrone. Altrochè. Loro sono tutto e il contrario di tutto. Fanno tutto e l'esatto contrario.
Romeno Prodi??? :-D rido da 10 minuti!
Dico, bastano due righe. Chiunque non italiano (per gli italiani i lavori forzati) venga pigliato ad infrangere la legge verrà
1) severamente picchiato a manganellate
2) sodomizzato sempre a manganellate
3) rispedito a calci nel sedere IMMEDIATAMENTE e senza ausilio di AVVOCATI a scelta o di ritorno al loro bel paesello o ai lavori forzati da noi.
Niente appelli, niente cambiali, taen e taeg allo 0% :-D
Sarò OT, ma credo che ai più sia sfuggito questo (letteralmente tratto dal ddl sulla sicurezza): "Violenza familiare su donne straniere: Le donne straniere che denunciano violenze familiari o vittime di violenze familiari sulle quali è in corso un'indagine possono ricevere dal questore un permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria. L'autorizzazione è legata a un percorso di integrazione che affianca la donna vittima di violenza"
Fonte
Come dire: se vuoi diventare cittadino americano devi sposarti con un americano, se vuoi diventare cittadino italiano devi farti violentare. No, tanto per parlare di contraddizioni.
Essere costrette a portare il burqua viene considerato violenza?
"essere costrette" è considerata violenza :)
Al volo:
Nick, su questo fronte maggioranza e opposizione vivono le stesse contraddizioni. Anche a destra le canoniche hanno le loro belle responsabilità:-)
Elly, la faccia come il didietro è requisito fondamentale per essere candidati:-)
Vaalyah1: niente manganellate, per favore. Basta far rispettare le regole. Ok, è utopia anche questa:-)
Errebi: l'avevo notato e volevo scriverci un post. "Un passaporto a botta" era candidato ad esserne il titolo. Sarà per un'altra volta:-)
Valyaah2 e ErreBi: dovrebbe, ma per Amato no di sicuro:-)
Vaalyah scrive:
Dico, bastano due righe. Chiunque non italiano (per gli italiani i lavori forzati) venga pigliato ad infrangere la legge verrà
1) severamente picchiato a manganellate
2) sodomizzato sempre a manganellate
3) rispedito a calci nel sedere IMMEDIATAMENTE e senza ausilio di AVVOCATI a scelta o di ritorno al loro bel paesello o ai lavori forzati da noi.
Carissima, lo sai che concordo al 100% con te!
In particolare, con riferimento al caso della povera donna di Roma da cui origina tutto questo bailamme, io prenderei il rom (che continua a minimizzare dicendo che voleva SOLO rapinarla...magari si aspetta pure un premio!) e lo metterei in galera (preventiva, ovviamente) assieme ad un gruppo di coinquilini che lo pestino a sangue tutti i santi giorni, così, tanto per fargli capire cosa ha provato la vittima della sua SOLO rapina...
Ma si sa, io sono fascio...
Ah! Allora non sono stata io l'unica a notare che dire "Volevo solo rapinarla!" non mi pare esattamente la più gran furbata da dire per difendersi! Guarda te, ero convinta di essere confusa!
Una sinistra che rivendica ordine, merito e disciplina (a parole), che smantella campi rom e di abusivi, che si scopre "naturalmente" liberista, che abiura il comunismo di Pol Pot e dei gulag (perché hanno tradito il vero spirito del social-comunismo), che si scopre elettivamente affine ai grandi sistemi bancari, attiva nella grande distribuzione (però solo quella "buona"), desiderosa di liberalizzazione in tutti i campi (per una nuova forma di "normalizzazione" culturale?), il tutto senza voler mai rinunciare comunque alle proprie radici storiche e culturali (solo "modernamente" reinterpretate, secondo loro), bè a me pare proprio di una incoerenza (o, in alternativa, di una ipocrisia e malafede) colossale. Al centro-destra possono attribuirsi altre colpe, magari alcune esitazioni politiche e tentennamenti vari, non certo però una incoerenza culturale.
il punto è che nessuno li vuole più
ErreBi: ROTFL per l'offerta di eBay
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