
Su questo blog ci diamo delle grandi arie di intenditori della politica e ci consideriamo piuttosto astuti e smaliziati. E’ un’opinione nostra, frequentemente smentita dai fatti: si fa per ridere, naturalmente. Negli ultimi tempi ci siamo dilettati ad ipotizzare tutti gli scenari possibili sulla tenuta del governo, sulle convenienze dei singoli a mantenere la situazione così come sta oppure di spingere per andare al voto, abbiamo parlato di legge elettorale, del Piddì, del centrodestra, dei comunisti, perfino di soggetti apparentemente inutili come Capezzone e giù a sputar sentenze.
In questa enorme orgia di argomenti abbiamo tralasciato, da perfetti incompetenti, uno degli elementi potenzialmente devastanti per provare a indovinare l’esito della battaglia al senato sulla legge finanziaria organizzata per la prima metà del mese prossimo. Non sto parlando dei Turigliatto, dei Rossi, dei diniani o del duo Mastella-Di Pietro: mi riferisco al suggerimento che arriva dall’ADNKronos e che è passato ingiustamente sotto silenzio.
Solo per dire di quanto sia complesso il momento e in bilico l’esito delle votazioni prossime venture, la conferenza dei Capigruppo si è riunita ieri per ben novanta minuti con in testa l’obbiettivo preciso di darsi regole ferree atte ad evitare il ben noto fenomeno del pianista da piano bar.
Problema mica da poco quando la maturazione del proprio diritto alla pensione da parlamentare può dipendere dall’agilità delle dita di una mano galeotta pronta a mettere un “sì” o un “no” a tradimento scompigliando tutti i piani di Uòlter Cunctator e della sua legione maanchista.
In sintesi, noi non ci avevamo neanche pensato ai plurivotanti in nome e per conto terzi perché siamo persone normali, anche se non necessariamente per bene. Invece i Capigruppo, che sanno di lavorare all’asilo Mariuccia e di avere a che fare con qualche centinaio di discoli allergici ad ogni tipo di costrizione regolamentare, l’avevano previsto e si erano già figurati le contromosse.
Quindi, dalla Finocchiaro a Matteoli, da Russo Spena a Castelli e finanche Peterlini Oskar, da non confondersi col SuperTelegattone, è emersa l’esigenza di provare a disarmare i per ora presunti Giuda altrui adottando provvedimenti decisamente restrittivi sulla postura da mantenersi in aula quando ci sarà da decidere il futuro del governicchio Prodi due.
Va riferito che l’assegnazione del posto fisso, in tempi di succose discussioni sulla Legge Biagi, è stata rinviata più opportunamente a gennaio prossimo, mentre per adesso si dovrebbe optare per l’obbligo di restare seduti al proprio posto. Raccomandazione quest’ultima, cioè quella di non mollare la seggiola, che dovrebbe poter essere recepita con grande facilità dall’intero emiciclo senatoriale, da tempo immemore afflitto dalle piaghe da decubito.
Però il problema è serio perché in Senato, si sa, ce la si gioca costantemente al limite e se alla Montalcini scappa la pipì si rischia il tracollo.
Pertanto non deve stupire la grande attenzione che l’elite del paese dedica ad ogni più piccolo particolare e bisogna rallegrarsi per la dimostrazione di uno scrupolo democratico che ha pochi eguali al mondo.
Considerando che l’età media dei senatori supera di gran lunga il benchmark mondiale, stupisce un po’ l’apprendere che siano così tanti quelli ancora così vivaci da dover essere legati mani e piedi al proprio posticino in perfetto stile Vittorio Alfieri e da dover essere catechizzati sulla medesima rivendicazione morale del “Volli! Volli! Fortissimamente volli!”.
Tutto sommato è un buon segno perché vuol dire che fisicamente si annunciano tutti in gran forma per un match forse non decisivo, ma sicuramente importante.
Si annuncia, quindi, una grande spettacolo anche se gli organizzatori si mantengono cauti nel dare alle stampe i manifesti perché i pianisti son pronti, ma ancora non si sa se vengono per suonare l’Inno alla Gioia oppure un Requiem.
(Nella foto, senatore)














Guarda la settimana scorsa mi sono visto ore di diretta dal senato in live streaming su internet....è meglio di un film con Tomas Milian!!
Fanno veramente troppo ridere, ma il meglio è quando presiede Calderoli, che secondo me è un genio e dovrebbe avere qualche ruolo in televisione.
Poi le accuse: "Informo il signor Presidente che si è accesa la luce del Senatore Dell' Utri nonostante sia stato visto conversare con i giornalisti alla buvette" (Anna Finocchiaro)
brillante
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