Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

Adinolfi salva i blog

Non c’è niente da fare! Quando Adinolfi chiede qualcosa, spazio per la mediazione non ce n’è e perfino una casta impermeabile al buon senso non può che arrendersi alla pressione di una lobby la cui consistenza è apparsa chiara già all’indomani delle primarie per il Partito Democratico. Sono poco più di 4 mila, ma contano più di Bagnasco. Rallegriamoci, dunque. I blog continueranno ad esistere nella forma conosciuta fino ad oggi, grazie anche al sostegno decisivo emerso dalle consultazioni con Generazione U, autentica guardia della libertà di espressione in rete.

“Ho avuto contatti oggi con i tecnici del governo che stanno preparando le modifiche al ddl sull’editoria. Ho detto loro che per il mondo dei blog non c’è spazio di mediazione: dopo un consulto via web con i blogger di Generazione U, ho di conseguenza proposto all'esecutivo un emendamento che preveda sic et simpliciter l’abrogazione dell'articolo 7 del ddl, quello che voleva imbavagliare l’attività editoriale su internet”.

Però mi sarebbe piaciuto vedere la faccia dei tecnici del governo quando ha chiamato Adinolfi, specie quando gli ha riferito che per il mondo dei blog non c’è spazio per il compromesso. Ammettiamo pure che abbiano avuto la prontezza di collegare il cognome di Adinolfi allo show di nomina di Veltroni, tanto per giustificare l’ipotesi che gli abbiano effettivamente risposto, ma cosa avranno pensato quando gli è stata annunciata la contrarietà di Generazione U?

Un brivido gelido deve aver solcato le schiene del team di fini giuristi che si stavano scervellando sul caso e si può immaginare lo scambio di sguardi attoniti che rimbalzavano da una faccia all’altra. “Minchia! Generazione U….. Adesso sono cazzi amari!

Calmo, ma deciso a non mollare, il nostro paladino dev’essersi dimostrato irremovibile: “Col mondo dei blog niente compromessi! Ho fatto una consultazione via web, sa?

Dall’altro capo, dicono che la tensione fosse ai massimi e che qualcuno del team, presa carta e penna, stesse già cominciando a valutare i potenziali effetti di una scissione interna al neonato Partito Democratico sulla maggioranza in Senato.

Ovviamente sono stati informati immediatamente anche gli staff personali di Gentiloni e di Prodi. Il primo sembra che abbia chiesto cos’è un blog, il secondo ha immediatamente dichiarato alle agenzie che il governo è sempre pronto ad ascoltare tutti, ma che il decreto va in aula così com’è e che il Parlamento sarà chiamato a ratificarlo nella forma attuale perché si tratta di una decisione già presa. Altrimenti cade il governo e si va a nuove elezioni.

Gentiloni, però, ha voluto approfondire il tema e si è fatto spiegare questa cosa del blog: quando ha saputo di averne uno, come Di Pietro e Mastella, ha subito preso le distanze da se stesso dichiarandosi estraneo alla vicenda.

Poi, ottenute rassicurazioni sul fatto che si può avere un blog senza necessariamente dover chiedere ad un primo ministro indagato di rimuovere un ministro indagato che fa rimuovere un PM (indagato?) che indaga sui primi due, si è definitivamente tranquillizzato convenendo che la pretesa di far iscrivere al ROC chiunque avesse uno spazio sul quale scrive delle sue frustrazioni sentimentali fosse, probabilmente, eccessiva.

Infatti, già in mattinata era arrivato l’annuncio che il silenziatore ai blog verrà eliminato dal disegno di legge e che tutto tornerà come prima.

Tutto è bene ciò che finisce bene, ma soprattutto bisogna riconoscere che, ancora una volta, la lobby della rete ha trionfato grazie all’irrinunciabile contributo del suo campione più rappresentativo e del suo potente network.

Certo, il nostro ha usato un’astuta malizia per tranquillizzare gli aspiranti censori inviando loro i link al blog suo e a quello della lobby di riferimento per dimostrare alla commissione che la censura sarebbe stata inutile visto che il pericolo è rappresentato dalle idee, non dalla loro assenza.

(Nella foto, censura)

Average: 5 (4 votes)
ritratto di Mthrandir
 

Che tristezza...

Dici? A me sembrava divertente...:-D

questo post è fantastico. e fa il paio con quello di phastidio di oggi... :D :D :D :D

No, ma non quello che hai scritto tu , che tristezza tutta la pantomima di Adinolfi..ma non è ancora andato da Bettini per il posto da bidello nel Pd?

però di adinolfi ti sei perso questo:

"Non conosco Luigi De Magistris personalmente, ma ci hanno assegnato un capitolo ciascuno nel libro che Donzelli ha appena distribuito e di cui vi parlavo qualche giorno fa. In quel libro, siamo i due che fanno la guerra, quelli che si sono messi in testa di toccare i fili e allora devono "morire". Noi proprio sembriamo inadatti ai tempi: ci schieriamo contro sul serio e lui si becca la revoca dell'inchiesta, io le killerate degli aldograsso.

Siamo ancora in piedi, chissà per quanto ancora. E Luigi De Magistris oggi spiega perfettamente quello che sta accadendo con una frase:

...il pericolo è che si apra la strada a un periodo buio: ognuno stia al suo posto e non si immischi, perché rischia...

Sull'onda dell'esempio di De Magistris, un under 40 che lotta davvero, dovremmo tutti capire che è finito il tempo di stare al nostro posto. Rischiando tutti insieme, rischieremmo tutti di meno.

Diciamoglielo: non ci terranno "al nostro posto", non con i loro trucchi, non con i loro imbrogli, non con il loro potere vecchio e logoro. E neanche con le loro minacce e delegittimazioni. Ne abbiamo passate talmente tante, senza piegarci mai, che non cominceremo certo ora a calare le braghe."

dall'ultimo suo post

http://marioadinolfi.ilcannocchia...

Chris, si scherzava...:-)
Greg e Loska, Mastella è fottuto, è chiaro! Mi era sfuggita questa decisa presa di posizione perchè Adinolfi lo leggo quando ho finito di leggere il resto del web. Forse è per quello che Mastella ha chiesto il chiarimento subito minacciando di non votare la finanziaria. E perchè De Magistris si gratta costantemente i coglioni:-D

sì, ma guarda, dài un occhio al blog e ai commenti. qui tra poco arrivano quei signori in camice bianco...

La situazione è grave, ma mica seria:-D

flaiano, ah, lui sì che ci prendeva.

altro che te.

l'inutile adinolfi alza la sua inutile voce contro un inutile disegno di legge dell'inutile gentiloni, inutile ministro dell'inutile prodi...
tutto sommato è una storia di inutilità...

Mai pensato di andare a fare il comico? Il blog già ce l'hai, parli di politica, sei spiritoso... secondo me faresti successo! ;-)

Caposkaw, purtroppo ci occupiamo di quello che passa il convento:-)
Valyaah, alla prossima insinuazione di similutidine con Grillo ti banno l'IP:-D

lungi da me, prendere in giro te, perchè sei costretto a occuparti di così tristi figuri.
o tempora , o mores!

Attenzione, il post scritto dopo questo ha un problema al permalink:
http://lavocedelpadrone.net/390/i...

A me dice pagina inesistente, controlla anche perchè è in Home Page su TocqueVille ;)
See you..

... quanto siamo suscettibili oggi! ... :-P

Certo che questo Adinolfi ha sicuramente studiato marketing... però sarà meglio che qualcuno gli dica che di autoesaltati alla Michael Moore ne basta gia uno..

Sarà ma tutte le volte che lo sento nominare o leggo delle sue Prode gesta .. mah .. che pena. E questa sarebbe la nuova generazione di sinistra ?

Valyaah, mi sto prodizzando, quindi tienilo in considerazione...:-)
Camelot, grazie per la segnalazione, ma credo sia stato un problemino molto breve:-)
Hellestrike: Adinolfi ha studiato marketing, ma al Cepu:-)

hmmm... dobbiamo fare qualcosa per salvarti, darti una mano... che ne dici di un esorcismo? :-P

Cos'è? Vuoi scacciare quel poco di buono che resta ancora nella mia anima?

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Tag HTML permessi: <a> <strong> <em><ul><li><code><cite>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Captcha
Un rapido modo per difenderci dallo spam: