
La notizia è freschissima!!! Al Gore (un uomo, un depuratore col filtro spannato) è riuscito nell’impresa di vincere il Tapiro D’oro!!! Sbaragliando tutti i suoi avversari è riuscito dove nessuno poteva pensare potesse arrivare. Ed era ormai plausibile una sua vittoria ricordando i meravigliosi vincitori degli anni passati, perché che a Stoccolma ci fosse “grossa crisi” era ormai cosa risaputa.
Ci sono bastati il nobel ad Arafat e quello per la Letteratura a Dario Fo per non avere alcun dubbio. Il primo abbraccio dopo la notizia non poteva che essere del suo amato figlioletto Gore Jr che, ancora un po’ intontito, è riuscito ugualmente a stringere forte a se il “papi”, sempre più preoccupato a salvare il pianeta con concerti iniqui ( ed anche un po’ inquinanti), piuttosto che la sua famiglia. Ora sappiamo tutti che basta un filmatino (l’ho visto quello di Al Gore è ben fatto ci mancherebbe, di parte, ma ben fatto) e il “Tapirazzo” non ce lo leva nessuno. E non importa se il documentario in questione è stato considerato da un tribunale inglese , non più di una settimana fa, ricco di errori scientifici pesanti e che quindi non possa essere visionato dagli alunni britannici senza del materiale di supporto. Queste sono quisquilie figuriamoci. E non finisce qua. Come un fulmine a ciel sereno i “pasdaran” del democrats, come leggiamo dal Washington Post, vorrebbero addirittura - sulla scia d’euforia per il Tapiro - spronare Gore ad una nuova discesa in campo per le presidenziali americane del 2008. Il sito a supporto della candidatura è già attivo da tempo; già in fila per la firma note celebrità come Homer Simpson e George Soros. Queste si che son notizie…
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