
Il ministro della giustizia ha paura dei processi e fugge dal giudizio del popolo. Ha paura di fare la fine di Aldo Moro. Ma non hai mai paura di fare brutta figura, di apparire fuori posto, di risultare offensivo e sgradevole. D'altronde sono le sue principali doti. Durante la sua visita a New York Mastella parla citando Aldo Moro: “non ci lasceremo processare dalle piazze”.
La sola idea di finire sotto processo deve inquietare non poco il sonno di Mastella. Ma aggiunge anche, già che c’era e soprattutto che era lontano dall’Italia, che il rischio di terrorismo politico è di nuovo alto. Dunque va avanti il processo di beatificazione del Ministro di Giustizia. Dopo le minacce di sfiduciare il cda della Rai in seguito alla trasmissione di Santoro, adesso arriva l’autoritratto di Mastella quale bersaglio dei terroristi. Quali? Per ora Mastella non scende nei particolari.
Forse dipende dal tipo di terrorismo politico. Spesso anche i gesti della classe politica costituiscono una specie di terrorismo nei confronti della legalità, del buongoverno e del rispetto verso i cittadini. Lanciare dichiarazioni come questa sulla rinascita del terrorismo è un mezzo per aumentare la tensione, specialmente quando queste parole così pesanti rispondono a questioni di opportunismo politico, se non addirittura di difesa personale.
E’ durato poco l’idillio tra Mastella e i giudici, forse perché Mastella e la giustizia sono due concetti che non stanno bene uno accanto all’altro. E’ anche doloroso scoprire un Ministro della Giustizia con la fobia del popolo, che ai suoi occhi è costituito da un’orda di scalmanati che vogliono linciarlo. Un Ministro della Repubblica rifugge dal confronto popolare. Si vede che la paura altera la percezione della realtà. Perciò un politico tanto esperto come Mastella dovrebbe sapere che chi ha paura della piazza non fa una bella fine.
Dopo tutto la citazione è di Moro.














Quell'ominicchio ceppaloniano mi disgusta.
Sebbene me lo sia chiesto più e più volte, continuo a non capacitarmi che dopo aver proclamato l'indulto, dati alla mano sui recidivi, non abbia ritenuto opportuno non dico compiere un onorevole harakiri, ma almeno rimettere il mandato con ignominia.
Invece NO, è ancora lì che pontifica, e con quale arroganza!
Ercolino sempreinpiedi (ve lo ricordate?) non può temere di perdere la faccia perché non ce l'ha: non ditemi che è vera quella che mostra in pubblico, l'ha rubata ad uno della disneyana Banda Bassotti (forse 167-761).
Il recordman mondiale di Salto dello Schieramento si ritiene un grand'uomo, vero ago della bilancia della politica italiana, ma l'unico processo adatto al personaggio è quello del lunedì, tra i suoi pari per profondità di pensiero!
Tralasciamo, però, il discorso sull'idillio con la magistratura italiana, possibile solamente a patto di presentarsi a novanta gradi al cospetto dell'inquisitore di turno...........
Caro BiGi,
Ho mal di testa quando pensoa Mastella. Ti spiego perchè. Penso alla sua lunghissima sfilza di intollerabili dichiarazioni, specialmente la minaccia di dimissioni. Penso alle sue gesta politiche, come l'indulto. Penso infine alla sua carriera politica. Allo stesso tempo devo concentrarmi sul fatto che questo personaggio è un ministro della repubblica. E' come pensare ad una donna brutta, grassa e con l'alito fetido, sperando di provare un orgasmo. E' impossibile riuscirci. Lo stesso vale per Mastella. E' molto difficile pensare all'onestà di un ministro di giustizia e, allo stesso tempo, pensare all'onestà di Mastella.
J.
Parole satiriche che raffrancano lo spirito tra uno scandalo e l'altro, tanto per fare il verso
al celebre motto della Settimana Enigmistica. Ecco, ci vorrebbe un indovinello per capire cosa ci fa ancora qui Mastella. Ormai è un monumento da wwf, da fascia protetta. Teniamocelo, giusto per assistere alla sua fine.
J.
... e lasciate perdere quella personcina perbene, suuu!
Sentito in tv oggi; un delinquente ha detto che Mastella ha sbagliato a tirar fuori di galera tutti. Il tizio era dentro a scontare la sua pena, poco prima di uscire grazie all'indulto aveva detto qualcosa. E' uscito di galera, ha stuprato una assistente sociale che lo stava seguendo, lo ha denunciato ed è tornato dentro e lui continuava ad inveire contro Mastella e l'indulto... si può??
Sì, ottima proposta. Lasciamolo stare, lasciamolo stare tutti, trattiamolo come un appestato, un intoccabile, un imputo, un paria, un senza patria, Caino segnato da Dio.
Niente altro. Lasciamolo al centro del suo nulla. Questa è una condanna davvero inappellabile e non c'è mazzetta che tenga!
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