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Bellissimo bamboccione

Anche io credo che chi rimane in casa con mamma e papà fino a quarant’anni possa essere considerato un “bamboccione”. La scusa della “congiuntura economica” non regge. E’ solo un paravento per non prendersi le proprie responsabilità di fronte alla società e di fronte a se stessi. Il problema però non è tanto in questa critica - che alla fine lascia il tempo che trova perché ognuno di noi ha la sua storia – ma nel Ministro dell’Economia, che non può permettersi, come rappresentante degli italiani, di dire cose del genere. Quando i nostri politici capiranno che nella posizione che ricoprono non è possibile dire quello che si vuole, non sarà mai troppo presto. E’ il solito problema della sinistra che non sa parlare e che, oltre a sbagliare in continuazione scelte, non sa neanche comunicare uno straccio di decisione in parlamento pur se sbagliata, rincarando la dose e facendo diventare un qualsivoglia provvedimento una Waterloo (anche senza il “loo”).

 

Anche io penso che pagare le tasse sia una cosa “bellissima”. E’ un dovere del cittadino verso la sua comunità garantire a se stesso ed agli altri dei servizi che permettono di vivere al meglio l’esistenza. Infatti il vero problema non sta in quest’affermazione, ma nel momento in cui quest’ultima è stata esternata. Il “tiro al piccione” dell’antipolitica impazza, c’è diffidenza verso lo Stato nel suo insieme e c’è lo scoramento del cittadino che si sente vessato da una tassazione iniqua che non tiene conto dei reali bisogni delle persone. Tanti soldi sborsati a fronte di servizi inefficienti e molto spesso inesistenti. Il cittadino non si sente più padrone dell’imposta che è la cosa peggiore che possa succedere in Democrazia. In una situazione come questa un Ministro dell’Economia non può permettersi di dire una cosa del genere. E’ tutto ciò che di più errato si possa fare in politica. Una scelta “tafazziana” che lascia basiti, perché persone che dovrebbero essere ben abituate ad aver a che fare con le regole della politica e della comunicazione verbale, si stanno rivelando invece dei perfetti principianti. Tutto ciò, se permettete, mi preoccupa.

 

Ma c’è di più. Come può pensare Padoa Schioppa di poter pretendere rispetto per se e per l’operato del suo governo se è lui per primo a non darlo? Anche con il caso Speciale (dove il Generale veniva additato come nemico della Repubblica) TPS aveva dato scarso spettacolo di se stesso, palesando una dipendenza imbarazzante verso il suo esecutivo da far gridar vendetta. C’era da difendere un suo collaboratore (Vincenzo Visco) davanti ad un Generale che avevo osato mettere in discussione l’operato del Vice ministro dell’Economia. I modi ed i tempi di difesa di TPS li abbiamo visti tutti e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro alle cronache di quei giorni. Tutta la mia simpatia e rispetto va, ancora oggi, ad un grande uomo come il Generale Speciale che, attaccato in maniera vergognosa, ha saputo resistere a testa alta. Uomini davvero d’altri tempi e di cui se ne sente la mancanza.

Adesso al Ministro dell’Economia mancava un altro caprio espiatorio per poter spostare l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi del governo. Gli evasori fiscali magari? Eh no, sono un bersaglio troppo semplice, sarebbe stato come sparare sulla Croce rossa. Il bersaglio doveva essere per forza meno scontato e più “d’effetto”. Ed ecco quindi, in un remake da “Cesare Ragazzi”, fuoriuscire la sua “idea meravigliosa” di dare dei “bamboccioni” ai quasi quarant’enni a casa con “mammà” per poi scusarsi, con fare paterno, della “stilettata” elargendo la “paghetta” settimanale da 41 euro al mese. Quei “bamboccioni” sciagurati - tanto da non aver uno straccio di reddito tassabile e quindi non meritevoli di rispetto - sono certo che saprebbero cosa rispondere al Ministro dell’Economia.

Non pago però dell’ennesima sparata, TPS ha poi voluto fare una visitina alla sua cara amica Lucia Annunziata (donna “per nulla” schierata politicamente) per dare una bella lezioncina di savoir-faire a tutti i contribuenti che osano pensare di poterlo criticare per il regime di tassazione vigente. Dall’alto della sua esperienza economica ha così pensato bene di comunicare che pagare le tasse è “bellissimo” prendendo per il culo tutti gli italiani. E sono certo che magari avrà anche pensato di essere super-partes. Magari avrà pure pensato di fare un piacere agli italiani andando a comunicare quella follia via etere. Un po’ come Mastella che, con gli occhi sgranati, non si rende conto del perché ora sia messo alla berlina. Accontonando per un momento il problema morale della vicenda (la superbia dimostrata da TPS è senza limiti) non si possono non riconoscere segnali inequivocabili che stanno ad indicare come queste persone siano ormai troppo obsolete per una democrazia ed una politica moderna, completamente perse nei loro deja-vu.

Tommaso Padoa Schioppa è l’emblema di una classe politica che non conosce più il suo paese e che si perde nel proprio backyard senza rendersi conto di cosa le accade intorno. Persone che magari non sanno quanto costa un chilo di pane o non sanno che cosa significhi fare il 740 e pagare a rate l’irfef e l’Inps (io lo so bene cosa vuol dire). Persone che poi si arrogano il diritto di giudicare dall’alto del loro potere e della loro arroganza. Quello che ancora non hanno capito però è che la vera antipolitica non è la politica o i partiti che essi rappresentano e anche male. Questi "personaggi" non hanno ancora capito che la vera antipolitica, sono loro.

A rileggerci

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L'Annunziata è schierata politicamente solo a livello di facciata.
In verità è il classico esempio di "pesce in barile" che non prende un'iniziativa che sia una e che dispensa frasi cerchiobottiste ad ogni piè sospinto, a meno di essere sicura di avere un forte appoggio che le consenta di sbilanciarsi apertamente.

Vedansi tutte le vicende RAI narrate da Travaglio in "Regime"

Beh il fatto che lo dica Travaglio mi fa sospettare che sia una putt****a.
L'Annunziata è veramente il prototipo di persona che, parere ovviamente personale, mi sta sui "cosiddetti"!
 

Per carità, non è certo che io adori Travaglio.
Diciamo che non sopporto il suo andare come un treno contro il bersaglio di turno, ma se non altro scrive in modo divertente e soprattutto circostanzia le fonti delle proprie citazioni.

E comunque non ho motivo di ritenere che l'Annunziata sia diversa da come la dipinge lui!

Bamboccione Day - C’è un sito che invita tutti a partecipare al Bamboccione Day del 1° Dicembre 2007 e su cui si può ordinare la maglietta con scritto “Sono un bamboccione”, è su: http://www.cellulotto.org !!!

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