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Veltroni e l'appalto truccato

Il silenzio dei media sulla faccenda che sto per raccontare è assordante. L’AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato – il cosiddetto Antitrust) sta completando un’inchiesta che coinvolge direttamente colui che domenica diventerà il primo segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni. Ma in Italia nessuno, tranne Il Giornale in un poco incisivo articoletto di ieri, ne parla (e apparentemente Libero Mercato, ma non se ne trova traccia). Mentre ieri il Guardian gli dedicava una pagina della sezione economica.
I fatti: il 9 Novembre 2005 l’AGCM, con provvedimento n. 14830, apriva un’inchiesta per presunta violazione dell’articolo 81 del Trattato CE sulla concorrenza. L’inchiesta riguarda la gara d’appalto indetta dal comune di Roma per il trasporto locale ed extraurbano di cui non si fa carico l’ATAC stessa. Questo bando di gara, hanno notato quelli dell’antitrust, era molto particolare. Infatti non era possibile partecipare alla gara se non si era già in possesso di due autorimesse di almeno 15.000 mq l’una, che potessero ciascuna contenere almeno 100 autobus contemporaneamente. Cioè, scrivevano quelli dell’antitrust nel 2005, era impossibile per chiunque, tranne chi già operava il servizio, partecipare alla gara (l’inchiesta sembra poi aver scoperchiato un cartello molto più vasto che va ben al di là di questa singola gara e coinvolge municipalizzate di 18 diverse amministrazioni locali; ma io i documenti non li ho visti, e quindi parlerò solo della suddetta gara).
Insomma il Comune di Roma ha scritto il bando in maniera che vi potesse partecipare solo la società che già offriva il servizio (avendo vinto la gara precedente del 2001), la SITA. Ed infatti alla gara partecipò, e vinse, solo la suddetta società. Una gara d’appalto truccata, in palese violazione del regime di concorrenza (non c’è bisogno che vi dica che per verificare tutto ciò basta andarsi a leggere il provvedimento linkato; né che questi non sono giudizi miei, ma dell’antitrust).
Insomma Veltroni fa i bandi di gara truccati proprio come un qualsiasi amministratore democristiano – ma che sorpresa! Il kennediano buono, aperto all’africa e all’arte, anche lui si sporca le mani con gli appalti truccati. Non vorrei distogliere l’attenzione dalla gravità delle accuse, ma la faccenda si fa un po’ più interessante di così. Infatti l’inchiesta nasce da un ricorso della Terravision, azienda che chi viaggia low-cost conosce bene, perché porta i passeggeri dagli aeroporti di provincia modello Ryanair al centro città (e che avrebbe voluto, Veltroni permettendo, partecipare alla gara suddetta, che comprendeva la tratta tra Ciampino Aeroporto e Roma Centro). Il fondatore di Terravision, Fabio Petroni, nel 2002 fu licenziato in tronco da Veltroni dalla carica di presidente di Trambus con un’accusa gravissima: essersi fregato 45.000 euro. Apparentemente il procedimento giudiziario che ne è conseguito, e che non si è ancora concluso, ha ricostruito come quei soldi siano stati spesi regolarmente per attività aziendali (avanzerebbero solo 148euro: il poveretto si è insomma perso uno scontrino).
Quindi Veltroni caccia con un’accusa infame il Presidente di Trambus. Ma perché? Qui Nullo, che, vi dovete immaginare, non è il Corriere della Sera, può fare solo un’ipotesi, basandosi sul fatto che Trambus, con Petroni, partecipò (e perse) alla prima gara d’appalto vinta dalla SITA nel 2001. Petroni fece ricorso al Tar, ma niente fa dare. Insomma la Trambus di Petroni voleva un appalto che il Comune di Veltroni aveva già destinato alla SITA, con il trucco dei depositi. Petroni perde, non ci sta – magari fa notare lo scandalo dei depositi – e Veltroni si inventa una gravissima accusa per cacciarlo. Ma la mia ipotesi DEVE essere pura fantasia, perché il Walter che conosciamo noi una porcheria del genere non riuscirebbe nemmeno a pensarla.

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Oppure sono i suoi fans che non possono immaginare che sia capace di pensarla. Di vergini che arrivano a candidarsi alla segreteria di un partito, vecchio o neovecchio che sia, io ne ho viste poche. In ogni caso, secondo bell'esordio di giornata. Sono fiero della campagna acquisti:-D

Welcome on board Nullo. Sempre il solito "law & order" ;)
ciao, Abr

Caspita!

Scusa ma di quale Walter parli?
Quello che si presenta come l'Uomo Nuovo Dalle Virtù Salvifiche, senza un passato se si trascura il piccolo insignificante particolare della lunga militanza e degli incarichi di vertice dalle parti del Bottegone sin dai tempi della Federazione Giovanile?
Quello che appoggia il referendum elettorale ma non lo firma perché pare brutto dare un dispiacere a chicchessia nell'ambito della variopinta coalizione che potrebbe, anche solo eventualmente, sostenerlo?
Quello il cui parere su qualunque argomento dello scibile umano dipende fortemente dal contesto nel quale viene espresso, con buona pace della coerenza e grande sprezzo del ridicolo?
Quello la cui storia di indubitabile superiorità morale viene da sé, in quanto figlio sul piano politico dei geniali inventori della tangente istituzionalizzata, ma buona e giusta perché devoluta al bene del partito-mamma e perciò richiesta apertamente fin dai lontani e mitici anni 60?
Quello che, se si capisce che cosa intende dire nella tipica vaghezza di argomentazioni contradditorie, ha ragione "a prescindere" perché così dev'essere (e, per favore, non disturbate il manovratore)?
Quello al quale la profonda conoscenza della ....... cinematografia americana, che già tutto ha contemplato e previsto, assegna di diritto la qualifica di "colto" (e non importa se non sa far di conto)?
Quello che sarà designato a furor di .... vertice a guidare il luminoso destino della forza politica che farà certamente da spartiacque tra la preistoria e la modernità, degna perciò di occupare costantemente le prime pagine dei giornali ancor prima della nascita e guai a dire chissenefrega?
Quello?
Ah, beh..........

quello gobbo*, in poche parole.
proprio lui

* gobbo = ladro bugiardo truffatore drogato corrotto e corruttore. per i non torinesi, giuBBentino

Chissà perchè tutto ciò non mi stupisce.

Ma non disperate, il PD cambierà tutto.

:(

Wolter è il vero erede dell'altro padrone di Roma,  quello dei sette governi. Mellifuo nella forma, spietato nella sostanza, quando si parla di gestione del potere.

Grande Doktorfranz, credo tu l'abbia dipinto nei minimi particolari!
Baron Litron, che dire? Temo solo che convalidino pure a lui i goal in fuorigioco...

Mi limito a far presente al gentile pubblico che l'amministratore di codesto condominio è liberale, e va bene, ma anche bianconero. Onde evitare che la proverbiale tolleranza che mi contraddistingue nell'empireo della blogosfera si trasformi in pulsione censoria, raccomanderei di evitare accanimenti sarcastici nei confronti della PRIMA squdra di Torino. Cordiali saluti.
:-DDDD

Ha proprio tutto del leader! Bravo Nullo e brava io, ora per leggerti devo migrare!

e che ci posso fare, caro Mthrandir, se hai certi compagni di fede??
d'altro canto, tifare per la PRIMA squdara di Torino a finire in serie B per illecito sportivo non ha certo impedito al buon uòlter di scroccare un posto in tribbuna vippe in tutte le partite di roma e lazie, tifando chiaramente per la squadra di casa a giornate alterne, tanto per non scontentare nessuno.....

Grazie Baron, avevo proprio scordato quest'altro odioso difetto ...
Coraggio Mthrandir, in fondo sono parecchi ad avere il tuo stesso problemuccio, non si può essere perfetti...:-)

Uhm, il pezzo del Giornale che hai linkato è di marzo 2006, non dell'8 ottobre. E l'ultimo sulla vicenda, scritto lo scorso 15 settembre, è qui: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?I...

Ciao ;)
Max

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