Lo ammetto, io le battute di Padoa Schioppa non le capisco. Il suo è un umorismo troppo sofisticato e troppo intelligente per le povere facoltà mentali di cui la natura mi ha fatto omaggio. Prima del fine settimana mi era sfuggita l’ironia di quel bamboccioni con il quale il vecchio bacucco (è ironico, eh?) aveva apostrofato i pigri quarantenni che si ostinano a vivere a carico dei genitori e oggi continuo a non cogliere in pieno il messaggio dell’operazione simpatia inaugurata dal governo Prodi nel tentativo di recuperare non dico popolarità, ma almeno la sopportazione dei suoi elettori.
Padoa Schioppa dice che le tasse sono bellissime e, a dire la verità, non si capisce se dica sul serio o se stia prendendo per il culo poco meno di 60 milioni di residenti. Sarà per quell’espressione un tantino incartapecorita (è ironico, eh?) che non rende facilissimo scorgere la strizzatina d’occhio o il sorriso sardonico del comico che vuol scatenare la risata del pubblico, ma trovo personalmente umiliante dover aspettare sempre che il giorno dopo qualcuno mi spieghi la barzelletta.
La cosa preoccupante, è che non la capisco neanche dopo che me l’hanno spiegata. Pazienza, non tutti hanno la mente pronta allo stesso modo e mi rassegno a restare escluso dal godermi l’ilarità che il nuovo genere comico spande per il paese.
E dev’essere per forza un copione umoristico, perché ogni tentativo di comprendere razionalmente l’affermazione è destinato ad un clamoroso insuccesso. In effetti, se le tasse sono una cosa bellissima, non si capisce come mai in Italia ci sia un sacco di gente disposta a privarsi dell’enorme piacere di pagarle anche a costo di trascorrere l’intera esistenza senza aver mai sperimentato il sollievo che viene da un gesto così gratificante.
C’è da supporre che siamo un popolo di autolesionisti essendo che TPS, quando parla di evasione, non esita a definirla un’epidemia e di stimarla in centinaia di miliardi di euro annui di mancati versamenti nel pozzo senza fondo degli apparati pubblici.
Ma non solo sono bellissime, le tasse sono anche civilissime perché la loro esistenza e consistenza permette allo Stato di fornire tutta una serie di apprezzatissimi servizi, tipo quello di farsi sparare per strada mentre vai in banca a portare settemila euro oppure quello irrinunciabile di passare la serata in compagnia degli emuli di Arancia Meccanica senza che alcuno osi disturbare.
Per alcuni di questi servizi, addirittura, c’è gente disposta a mettersi in fila e ad aspettare mesi e mesi per ottenerli: ad esempio, farsi asportare un rene al posto di un omonimo. E non finisce qua, perché le tasse servono a pagare i poliziotti il cui compito principale è quello di portare quanti più delinquenti possibile davanti al magistrato (anch’esso pagato con le tasse) che ne libererà immediatamente almeno il 90% lasciando ai politici (pagati in tasse) la soddisfazione di mettere fuori gli altri. Ma servono anche a riempire di buchi le strade, tanto per rendere la circolazione dei mezzi un pochino più divertente e per far durare un processo civile almeno vent’anni, così c’abbiamo sempre qualcosa da fare. E la scuola? Chi rinuncerebbe al piacere di mandare il proprio pargolo in un posto dove, tra insegnanti distratti e bulletti che devono stare in allenamento, possa trascorrere infanzia e adolescenza sperimentando le asprezze che lo attenderanno una volta che sarà, finalmente, adulto?
Non si capisce davvero come mai ci sia tutta questa gente che, di fronte a tanta munificenza, si ostina a sottrarsi al caloroso abbraccio dell’Agenzia delle Entrate e si rifiuta cocciutamente di condividere la gioia immensa di donare la propria parte di reddito destinandola alla creazione della felicità collettiva. E siccome si tratta di un’azione che rende felici, perché il ministro continua a dire che in futuro, appena sarà possibile, le diminuiranno?
Ma forse sono io che continuo a non capire e la battuta vera la fa quando promette di restituire il maltolto.
(Nella foto, logo dell’operazione simpatia)














Sì, la vera battuta è quando parla di diminuirle.
se non paghi le tasse ti offrono pure uno stupendo periodo di vacanza in hotel a 8 stelle, precisamente al San Vittore Resort Inn. se le tasse son bellissime, allora anche il carcere è vacanza. comincio ad impersonarmi nella mente del ministro. che dici ci sono vicino?
l'occasione mi è grata per porre un bellissimo saluto. giusva
certo che sono bellissime, per loro. che non devono fare la fatica di calcolarle, né quella di pagarle tutte, né quella di incassarle, né tantomeno di rendere conto a chicchessia di come le spendono.
l'avessi io un'entrata del genere, ma altro che bellissima, la definirei. e cattivone chi non paga.....
E ci credo che per Tommasino Padoa Schioppa le tasse siano bellissime: è un uomo delle banche!
Lo sapevate che il debito pubblico è una truffa colossale ai danni del popolo sovrano e che consiste nella stampa e nella emissione a costo zero, dal nulla e senza copertura, di denaro, da parte delle banche centrali (BCE., FEED, Bankitalia S.P.A, ecc. - banche private e non pubbliche come vorrebbero farci credere), che viene poi prestato al suo valore nominale e con gli interessi(in cambio di titoli di stato), agli stati nazionali i quali, anzichè stampare moneta "preferiscono" farsela dare in tal guisa dai banchieri, per i bisogni della collettività?
Lo sapevate che le tasse che sborsa il popolo "bue" per pagare questo debito-truffa e i relativi interessi servono SOLO ad arricchire le banche e chi ci sta dietro e... a lato?
Se non ci credete, cercate su internet la parola "signoraggio".
Scoprirete una realtà sconvolgente!
lo sappiamo, lo sappiamo...! (è ironico eh!)
;-)
Caro Mthrandir in effetti non è facile capire TPS e tanto meno la linea condotta da questo Governo. Le tasse diventano bellissime se utili, nel senso, se aiutano a creare o a mantenere servizi adeguati che finora non ci sono!!! Allora il Governo dovrebbe, innanzitutto, mettere i cittadini nelle condizioni di sapere la verità non di essere trattati come dei “bamboccioni”, gli italiani hanno cioè il diritto di sapere che i soldi versati in tasse sono spesi bene e non sperperati da un'Istituzione che ancora non sa adottare linee precise e adeguate alle esigenze della popolazione.
Mi sono convinto del fatto che il prof. TPS abbia un atteggiamento assolutamente distaccato e separato dal comune sentire di noi... poveri sudditi. Cerca di spiegarci perché sia giusto pagare le tasse, ma, ahimè, il volgo ha orecchie dure... ed occhi diversi. Lui ha una visione alta delle cose, noi arranchiamo nel quotidiano vivere... e pagare. Lui ha grande considerazione dello stato, noi... non riusciamo più a tollerare il suo peso. Lui potrà pure aver le sue ragioni, ma noi non abbiamo torto. E poi lo stato siamo noi, non lui.
Temo anch'io, Chris:-)
Giusva, tu stai facendo insinuazioni, o sbaglio?:-D
baron, il punto di vista di don masino l'avevo capito. Era la battuta che mi sfuggiva:-)
Anonimo, mi informerò:-)
Tintallie, te dovevi stare coperta e fila a nanna:-D
Miccichè, mi permetti un più colloquiale "tu"? Lo prenderò come silenzio assenso. Fammi una promessa: prendi la Sicilia e fanne una regione normale. Lo sai che da fare ce n'è, anche senza disfarsi completamente della Mafia, vero? La Sicilia spende somme enormi di quattrini la cui utilità è, quanto meno, dubbia. Cominciamo a dare un esempio che la gente come TPS la si smentisce coi fatti.:-D
Edit: nick, scusa, ma non avevo letto. La cosa buffa è che lui fa quello che serve lo Stato. Incredibile, eh?:-)
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Le recenti esternazioni - ad alto tasso alcolemico ? - dell'esimio ministro TPS (Troppo Pirla Sicuramente) dimostrano finalmente in modo incontrovertibile quanto sia fasulla la teoria creazionista: l'uomo discende dal macaco, ovviamente inteso in senso lato.........
Senso lato o senso ironico? No, perchè qui in galera ci vado io:-D
Grazie per la"raccomandazione",Mthrandir,ma credo che quello di servire lo Stato, e, soprattutto, di fare crescere la Sicilia sia il mio obiettivo. Se segui la politica siciliana puoi notare con i tuoi stessi occhi che mi sto impegnando vivamente ad individuare e ad eliminare tutti gli sprechi. Non voglio, con questo, farmi pubblicità, ma spero solo che cittadini che la pensano come te abbiano un po’ di fiducia nelle Istituzioni e non facciano di tutta l’erba un fascio: io infatti in Sicilia sono l’unico (e sfido chiunque a contestare) che, senza paura e dimostrando di non avere amore per i privilegi, ha già comunicato di avere ridotto di 5 milioni le spese fisse annue, ha fermato, sino a nuova regolamentazione, la vergogna delle missioni che diventavano turismo politico, che ha preteso l’applicazione della regola punitiva nei confronti dei manager delle AUSL che buttano quattrini, che ha preteso la nomina di una commissione che verificasse quanti milioni si buttano con strani contratti assicurativi all’interno della Regione Sicilia e che continua a lavorare per scoprire altri imbrogli da fare emergere e colpire. Ti invito, comunque,a visitare il mio blog ponendo particolare attenzione a questo post:
http://www.gianfrancomicciche.net...
e di contattarmi per qualsiasi eventuale chiarimento.
Io, invece, dico che le cose fatte per bene la pubblicità la meritano. Anzi, ti dirò di più, qui sono disposto a mettere a disposizione lo spazio che c'è per sottolinearle cento volte. I cittadini che la pensano come me la fiducia nelle istituzioni l'hanno persa da un pezzo, ma questo non significa che non la si possa ricostruire. Ovviamente, servono fatti concreti. Il tuo blog lo leggo, anche perchè quello che arriva in redazione a Tocqueville il venerdi pomeriggio te lo aggrego io:-). La mia offerta pubblicitaria e di spazio resta valida, per te e per qualsiasi amministratore che abbia intenzione di piantarla con l'assalto alla diligenza e voglia cambiar qualcosa. Ti contatterò sicuramente nei prossimi giorni. Il che, scritto da me, è una bonaria minaccia:-DDDD
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