
Clemente Mastella è sempre stato un uomo coraggioso e coerente fino all’autolesionismo con i suoi valori di base, principalmente con quelli monetari. Infatti, a dispetto del clima non proprio favorevole alla casta politica che si respira ultimamente, il boss di Ceppaloni non si pone problemi di popolarità e si unisce virtualmente alle rivendicazioni salariali della CGIL come un metalmeccanico qualsiasi facendo notare al popolo sovrano che la tanto vituperata classe politica non è pagata così tanto come si pensa. Anzi, forse prende meno del dovuto. Si badi bene, “del dovuto” non è termine di riferimento gettato lì a caso: Mastella non vuole neanche affrontare l’argomento del merito, ma si limita ad osservare proprio l’inconsistenza stipendiale dei parlamentari ai minimi di decenza.
In effetti, i 915 parlamentari del regno (630 deputati e 315 senatori) sono tra quelli che soffrono della sindrome della quarta settimana, cioè verso il 20 del mese devono cominciare a comprare la mortadella in luogo del prosciutto perché, se no, proprio non ce la fanno.
Mastella si riferisce allo stipendio netto, ovviamente, che è pari a poco meno di 6.000 euro mensili per dodici mensilità: il resto son rimborsi (dovuti a prescindere, ma sono quisquilie) e non contano.
Le rivendicazioni di Mastella hanno un fondamento, bisogna ammetterlo, e per dimostrarlo voglio aggiungere alle valutazioni di congruità generica del Ministro alcune valutazioni qualitative sul lavoro svolto dai parlamentari per rafforzare la ragionevole richiesta.
Come tutti sanno, i parlamentari fanno, o dovrebbero fare, un mestiere specifico, cioè sono lì per scrivere leggi. Detta così è un po’ generica come mansione, perché ci aggiungiamo che dovrebbero fare leggi non dico intelligenti, ma almeno utili. Magari anche chiare da capire.
Fino ad oggi possiamo affermare che costoro hanno interpretato la lettera del loro incarico in modo piuttosto stretto intendendo il loro compito principalmente concentrato sulla quantità di norme prodotte, tanto è vero che si sente spesso dire che “quando siamo stati al governo abbiamo fatto più leggi che negli ultimi 15 anni”. Siamo molto contenti nel sentire della mole di lavoro che i bramini si caricano sulle spalle e dovremmo battere le mani solo ad immaginare lo stress lungo ben 5 anni accumulato ad approvare e respingere migliaia e migliaia di provvedimenti. Sul piano quantitativo, quindi, la produzione è talmente sterminata e così variegata che lo stipendio lo si può ritenere straguadagnato e debitamente sudato.
Ma c’è anche la dimensione qualitativa che deve essere considerata, e qui Mastella può trovare altri argomenti a sostegno.
Prendiamone uno come esempio, tanto per capire non solo “quanto”, ma anche “come” legiferano così possiamo valutare meglio di quanto aumentare gli stipendi di questi instancabili cervelloni.
Questo qua, cioè la conversione in legge del Decreto del 3 agosto 2007 numero 117 recante disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione.
Già il titolo dice molto, ma anche i contenuti non scherzano per niente. Intanto notiamo come scrivono:
Al comma 1, lettera c), capoverso 9, secondo periodo sostituire le parole: «da uno a tre mesi» con le seguenti: «da due a quattro mesi»;
e poi:
Al comma 2, alinea, sopprimere le parole: «della notte».
Stile asciutto, essenziale, senza fronzoli, dritti sul pezzo. Più chiari di così, davvero è difficile pensare che si possa scrivere. Quindi, in termini di comprensibilità, promozione piena.
Ma i contenuti? Qui siamo ai livelli di massima profondità di pensiero e si capisce il lavoro di analisi che c’è dietro ad un provvedimento che può apparire banale:
Alla lettera a), sostituire il comma 7-bis con il seguente:
"7-bis. E’ fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o la fermata del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 200 a euro 400».
Cioè, un conto è tenere il motore acceso per ripartire velocemente al termine di una rapina in banca perpetrata per fini di necessità economica dato lo stato di povertà degli autori (il che ha uno scopo prevalente rispetto alla necessità di contenere l’inquinamento), ben altro è tenere il mezzo in moto per far andare l’aria condizionata, che è roba da lascivi epicurei e, pertanto, comportamento moralmente censurabile. Giusta la precisazione.
E ancora:
Dopo l’articolo 6 sono inseriti i seguenti:
[omissis]
2. Chiunque, dopo le ore 20 e prima delle ore 7, viola gli articoli 141, 142, commi 8 e 9, 186 e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è punito con la sanzione amministrativa aggiuntiva di euro 200, che vengono destinati al Fondo contro l’incidentalità notturna.
Certo, si è dovuto sintetizzare perché si poteva ulteriormente arricchire il numero di fasce orarie in cui la violazione di articoli e commi potesse risultare ancora più grave, tipo tra le 13,00 e le 15,00 dei giorni feriali dispari nei mesi autunnali e invernali, soprattutto nei tratti stradali compresi tra il 45° e il 39° parallelo nord con pendenze superiori al 6%. Il buon senso ha prevalso e, sebbene un maggiore dettaglio avrebbe garantito un sistema più giusto, il Senato ha scelto di mostrare un po’ di benevolenza alla popolazione.
Anche in termini qualitativi, quindi, il lavoro svolto dai parlamentari si dimostra egregio. Pertanto, questo blog aderisce in pieno alle richieste del Ministro della Giustizia e si batte, fin da adesso perché ci si metta di buzzo a buono a premiare una elite così illuminata che sacrifica quotidianamente la propria vita per il bene del Paese.
(Nella foto, parlamentare al 26 del mese)














ç_ç il boss di ceppaloni... ti linko
Quando ho letto la notizia ieri (dopo aver preso a testate il muro per 10 minuti) ho pensato "Chissà Mthrandir cosa ci scriverà sopra domani!"
Domanda: se il loro lavoro gli fa così schifo e sono così mal pagati, perché sono tutti in coda per andarci? Perché non si licenziano e non se ne cercano un altro? E non mi dire, ti prego, per l'abnegazione!
Buffoni!
Grazie Elly :-)
Valyaah, lo fanno per il nostro bene rimettendoci del loro. Santi subito!:-D
Ehm...Mthrandir...630+315=945, non 915... :-)))
Io ho votato a favore della riduzione del numero dei parlamentari. Sono troppo avanti, come sempre:-DDD
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