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Nel Pd non può comandare la sinistra

Ci sono rimasti male gli "asinelli nostrani" del Partito Democratico. Alla sortita di Bayrou, sul fatto di volere anche lui creare un sorta di Pd transalpino, molta sinistra in Italia si aspettava una sua presa di posizione nei confronti di Ségolène Royal. Ed invece è scattato il 2 di picche. In molti sognavano il grande ritorno di un Ulivo "salvifico europeo", pronto a far danni anche in Europa, ed invece (meno male) niente. Bayrou si è dimostrato realmente per quello che è: Un uomo di centro, diffidente dell'ultraliberismo di Sarkò, ma ancora di più dello statalismo della Royal. I sondaggi parlano chiaro, Sarkozy è in vantaggio dappertutto segno che l'elettorato ha scelto il proprio candidato. Sottilenando anche il fatto che le agenzie dei polling francesi sono risultate molto più veritiere delle nostre. Lo scontro mediatico fra la Royal e Sarkozy - previsto per il 2 Maggio su TF1 - potrebbe forse spostare qualcosa, ma non credo che sarà determinante. Tornando alle nostre beghe interne c'è però da dire una cosa importante. Non tutti i nuovi del Pd italiota si sono dimostrati delusi dalla scelta di Bayrou. In tanti ex "Diccì" si stanno sfregando le mani, dato che l'idea di morire socialisti o peggio "post comunisti", non aggrada per nulla. Tra questi c'è anche, da non crederci, Romano Prodi, il quale sollecitato dalla Royal a presenziare poco tempo fa in una manifestazione del Ps ha solamente mandato una videocassetta impartendo benedizioni a destra e manca, evitando di non compromettersi troppo, sua peculiarità di default. Il problema reale, che sta infuriando anche da noi e che si sposterà presto anche in Francia subito dopo il 6 di maggio, sarà di stabilire chi comanderà nel Csx: se il centro oppure la sinistra. Questo nodo cruciale, che comprende anche la leadership, potrebbe esplodere in Italia subito dopo le amministrative in caso di una perdita ingente di voti dell'Unione. Da noi è una pure questione di potere, mentre in Francia è più una questione di principio, ma come da noi, anche in Francia, se mai nascerà un "asinello gallico", sarà soltanto se prima verrà il centro e dopo la sinistra, perchè l'elettorato moderato davanti al socialismo, rimane e rimarrà per sempre scettico. Non può esistere quindi, nè in Italia e nè in Francia - ma a questo punto direi in Europa - un centrosinistra in cui il socialismo possa fare da carro trainante perchè questo determinerebbe il fallimento del progetto stesso. A rileggerci

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